Cambridge is home to 18,000 students, 1,500 academics - and one serial killer. The discovery of the headless, mutilated body of a female undergraduate in her bloodsoaked college room heralds the start of a series of bizarre and extremely violent murders. For the students of Ariel College, a siege mentality has developed following weeks of media interest in the 'Cambridge Butcher'. University life has become not about surviving their exams, but surviving full stop. Forensic psychiatrist Matthew Denison is sure that his traumatised patient, student Olivia Coscadden, has the killer's identity locked up in her memory. That within the little clique she belonged to lurks someone with a grudge. Someone who has yet to finish settling their score. In order to get to the truth, Denison must delve into the secrets hidden within Olivia's subconscious. Secrets that are about to lead him into a nightmare beyond imagining.
Ruth Newman lives in Cambridge where she works as a Web editor for the University Business School. She won the Long Barn Books first novel competition for her "dark psychological thriller" Twisted Wing.
Forse sto perdendo gusto nel leggere quello che, da sempre, considero come il mio genere letterario prediletto. O forse vi ho letto talmente tanto che fatico sempre di più a trovare qualcosa che mi stimoli davvero. "Il college delle brave ragazze" di Ruth Newman è infatti l'ennesimo thriller mediocre in cui incappo negli ultimi tempi, iniziato con curiosità, terminato con poco gusto. L'inizio è molto thriller, molto british, con l'ambientazione in un college inglese, l'atmosfera post-adolescienziale dei personaggi, fra feste, festini, flirt e sbronze, e tre delitti, di tre ragazze, belle, intelligenti, popolari: Amanda, Eliza e June, quest'ultima rivenuta accanto ad una compagna di stanza, Olivia, completamente ricoperta di sangue e in completo stato di shock. Insomma, una sorta di Elizabeth George più sbiadita, meno persa in dettagli da latte alle ginocchia e più infarcita di particolari splatter, fra i quali una testa mancante di uno dei cadaveri e gli intestini che escono dal corpo di un altro. La storia, fra l'altro, dopo il ritrovamento dell'ultimo cadavere, quello di June, procede, tramite un lungo flash-back, dall'inizio, intervallandosi alle sedute di psicologia cui Olivia (che dovrebbe essere la nostra protagonista?) si sottopone dopo il trauma. Insomma, troviamo una narrazione che procede fra salti temporali e che qualche spunto di interesse, nella storia, pare averlo. Ma, ahimè, una volta terminato l'effetto del macabro dato dal ritrovamento dei tre cadaveri, al momento di entrare nel vivo dell'indagine, il romanzo rivela tutta la sua debolezza. E si impantana nell'analizzare la psicolgia di Olivia, che pare simulare un disturbo della personalità multipla (poi si capirà che finge, poi no, poi insomma, non si capirà più niente!), ed è inutile tentare un debole colpo di scena finale (infatti mal riuscito!), il lettore ha già capito chi è la colpevole. Suspense piatta, gusto finito. Il gioco è stato breve, il romanzo è riuscito a metà. Peccato perchè gli spunti c'erano, e la scrittura della Newman si lascia leggere con piacere. A chi piacerà, secondo me, "Il college delle brave ragazze"? Al lettore che è ancora a digiuno di grandi bei thriller. A quello che "si acccontenta", senza saperlo. Tre stelline, nulla di meno, nulla di più.
Di solito giudico un thriller anche dalla capacità di sorprendermi nella "scoperta del colpevole". Devo ammettere che per "Il college delle brave ragazze" ho dovuto rivalutare questo mio metro di giudizio. Vi dico la verità: ho capito chi fosse "il colpevole" a pagina 30, ma questo non ha intaccato l'interesse che ho provato per questo romanzo. Dietro alla scoperta del nome dell'assassino ho trovato molto altro: le motivazioni, la scoperta del suo carattere, l'intelligenza con cui ha architettato il piano e la sua insana follia. Consiglio a tutti gli amanti dei thriller questo libro. In più l'ambientazione in un college inglese rende tutto molto tangibile e seguire la vita di questo gruppo di ragazzi, che stanno morendo uno per uno, mi ha fatto davvero accapponare la pelle. Sicuramente non è il thriller più sconvolgente che abbia mai letto ma mi ha davvero incollata alle pagine.
Premetto che non sono un amante del genere thriller quindi la valutazione è influenzata anche da questo aspetto. Il libro infatti è un thriller ambientato in un college inglese. Nel libro ci sono frequenti flashback che aiutano a ricostruire la storia delle tre vittime sotto vari punti di vista. I personaggi non sono particolarmente caratterizzati, soprattutto quelli secondari. Ho trovato il libro un po' confusionario in certi punti, soprattutto all'inizio ed il plot twist finale l'ho trovato un po' forzato anche se è stata comunque una lettura piacevole.
Se volete leggere un thriller che vi terrà sulle spine fino all'ultimo, ultimissimo momento, vi dico già che questo libro farà al caso vostro. Io prima di affrontarne la lettura ne ero molto incuriosita a causa del titolo. Adoro i romanzi ambientati nei college e mi ero già ricreata nella mente un'idea tutta mia di come sarebbe stata la trama di questo libro. Inutile dire che la mia idea era del tutto sbagliata e che inizialmente ne sono rimasta un po' delusa. La storia comincia infatti in maniera non troppo originale. Io avrei preferito che l'ambientazione fosse stata tutta all'interno del college e che i fatti narrati si svolgessero con ordine, mi sarebbe piaciuto addentrarmi a poco a poco nelle dinamiche del istituto scolastico e solo successivamente provare brividi di paura al pensiero di un misterioso assassino che vi si aggirava. Invece il libro inizia in stadio avanzato, con gli omicidi già avvenuti e la polizia che indaga. Insomma, sembra uno dei classici thriller di indagini con la polizia protagonista. Proseguendo con la lettura però mi ci sono appassionata, perché il caso è particolarmente intricato, e vi è di mezzo una ragazza trovata sul luogo del delitto e totalmente traumatizzata che potrebbe far prendere all'indagine una nuova svolta. E qui entrerà in scena anche la figura più importante di tutto il libro: lo psicologo a cui è affidata la ragazza, il cui compito è quello di riuscire a farla parlare per scoprire come sono andate le cose. Nonostante il disappunto iniziale sono stata contenta di scoprire che la storia è orientata verso il thriller psicologico, genere che io preferisco nettamente al thriller classico. Per ovvie ragioni non vi svelo nulla di più sulla trama, però sappiate che nel complesso è stato un romanzo che mi ha molto colpita, una lettura interessante, a tratti parecchio inquietante e con delle scene che mi sono rimaste particolarmente impresse per la loro crudezza. Se siete impressionabili vi consiglio di starne lontano, a meno di non voler passare qualche notte in bianco a rivivere le azioni più cruente. Io durante la lettura non mi sono impressionata però ammetto che stanotte ho sognato una di quelle scene e, svegliatami di soprassalto, non sono più riuscita a riaddormentarmi. Lo stile di scrittura dell'autrice è parecchio incisivo, capace di fare immaginare con estrema precisione al lettore tutto ciò che accade, sembra quasi di vedere un film. La narrazione però non scorre per niente con ordine cronologico, ci sono moltissimi flashback, ricordi e repentini ritorni al presente. Questa caratteristica non lo rende molto fluido, specialmente nelle prime cento pagine, quando ancora non si è presa confidenza con la storia e i suoi personaggi, alcuni passaggi rimangono poco chiari. Io ho dovuto più volte tornare indietro a leggere alcune pagine per riuscire a capire tutto correttamente, ma poi, dopo che sono entrata in sintonia con i ritmi narrativi, tutto è risultato più semplice. I tasselli del puzzle dell'intricato mistero che si cela all'interno del romanzo andranno al loro posto soltanto nell'ultimo capitolo, ma prima di arrivare a leggerlo il lettore sarà messo a dura prova da una quantità incessante di nozioni, colpi di scena, sorprese di tutti i tipi che saranno pronte e smentire tutto ciò che ormai sembrava appurato. Più volte nella mia mente ho formulato frasi del tipo "Ma dai, vuoi vedere che la soluzione è così semplice?" oppure, "Ma no, non può essere così, e se invece fosse l'esatto contrario?". Più volte sono arrivata ad etichettare la soluzione come semplice, scontata, per poi dovermi sempre ricredere. Il finale, anche se non ha appianato completamente tutti i dubbi che mi ero creata, mi ha lasciata letteralmente senza fiato. Forse non un capolavoro, ma agli amanti del genere lo consiglio caldamente.
3 stelle e mezzo. Tutto sommato, questo libro si è rivelato un ottimo giallo, un thriller psicologico senza esclusione di colpi. Peccato la prima parte che stenta a decollare e che, essendo ingarbugliata, tende a confondere e lasciare interdetto il lettore. Ma se si ha la pazienza di continuare la lettura alla fine si arriva al punto di svolta. Da lì, la storia è tutta in discesa, diventa veramente coinvolgente e ben delineata. Brava la Newman a far credere un cosa e subito dopo a cambiare le carte in tavola e rimescolare ogni cosa. Ad un certo punto ogni fine capitolo è da leggere con il fiato sospeso (e infatti, l’ultima parte l’ho proprio divorata), anche l’epilogo è stato strabiliante!, anche se avevo intuito il possibile colpevole fin dall’inizio, la risoluzione del caso mi ha lasciato più che soddisfatta… Bella la battaglia psicologica tra il Dottore e Olivia, i loro dialoghi sono ricchi di piccoli indizi che, se percepiti fin da subito fanno arrivare il lettore alla soluzione, ma ovviamente ci si rende conto dei vari indizi solo dopo la lettura dell’epilogo. Si mi ci voleva proprio un bel giallo!
This book really surprised me. I was looking for a murder mystery and what I got was a psychological thriller. The story couldn't be termed as fresh but the treatment is different. It has its own share of twist and turns which makes you feel like you are going on a roller coaster ride. For one thing from the very first chapters you get an idea about the leads. The mystery behind their behaviors is easily predictable. You will have them pegged for what there are. Then there are the occasional trips down the memory lane which makes your conviction stronger that things are going to turn out exactly as you expect them to but you only require the motive. That to is easily predicted but then along the middle of the book all your ideas are shattered. Things are not what the seem and all you have cooked up in your head are far from the truth. This reinforces your interest quotient and you hold on to the story as if your life depended on it. Then comes the shocking blow at the climax sequence which you knew would happen but still cannot believe it as the truth. The motives are silly and not a shred of sense can be made from it. Every time you think that you have reached an end it takes you from there to an entirely different end. But be warned this book is not for the fainthearted. The murder scenes are gruesome and there are additional violence scenes which leaves you in a disturbed state of mind. Those who are looking for books of this genre to start with then this book better be left alone. Before starting this book you require an experience with this genre to know what to expect at the least
Ho apprezzato in particolar modo come ha affrontato l'argomento di personalità multipla, sociopatia etc Mi sembrava così tanto scontato che fosse olivia che ho cercato in tutti i modi di pensare a un sostituto facendomi dei trip allucinanti ma era ormai troppo chiaro fosse lei 🤣
This entire review has been hidden because of spoilers.
I was constantly holding my breath; the author is the puppet master and he is an excellent director; he alternates between flashbacks to present and he makes you doubt everything. Loved it, loved it, loved it.
But what is the story about? Three murders, a circle of friends in a boarding school in Cambridge, and a girl. I'm not gonna say anything else because I would deny the pleasure of solving the puzzle as the plot goes on.
Is there a happy ending? Well, the jury is still out <( ̄︶ ̄)>
Questo thriller mi ha “preso” dopo un centinaio di pagine, quando è iniziata a uscire la violenza atroce e agghiacciante che tratta questo libro (violenza gratuita, pedofilia), non sono più riuscito a staccarmi; è un thriller psicologico spiazzante, l'epilogo mi è sembrato troppo superficiale, ma nel complesso un ottimo thriller. Consigliato a tutti gli amanti del genere.
Em termos de thriller psicológico, do melhor que li nos últimos tempos! Não conhecia a autora, mas espero que deem continuidade à publicação dos seus livros. Muito bom!
Maljka - per RFS . Premetto che io amo i gialli, tant’è, che ho iniziato a leggere grazie ad Agatha Christie, la regina indiscussa del mistero. Ciò che non apprezzo invece, sono quei romanzi nei quali già a metà storia, scopro chi è il colpevole. Purtroppo “Il college delle brave ragazze” appartiene a quest’ultima categoria.
Ma, sebbene il mistero circa l’identità del colpevole, sia presto svelato, il livello di pazzia è tale da non capire la motivazione che muove le sue azioni né, se tutto ciò che dice o fa è solo il parto della sua mente malata.
Il tema dell’ipnosi mi ha sempre incuriosita ma mai totalmente convinta. E affidabile? In questa storia vengono messi in evidenza molti aspetti alquanto inquietanti legati a questa pratica.
Ci troviamo a Cambridge e più precisamente all’Arial College, una scuola per figli di papà che hanno tutto e non si fanno mai mancare nulla. Olivia, la protagonista, viene trovata in posizione fetale e completamente zuppa di sangue. Lo stato di shock è tale da non essere apparentemente in grado di ricordare l’accaduto.
Accanto a lei c’è il cadavere all’amica June.
Olivia è una bionda dolce e timida che ha lottato duramente per guadagnarsi l’opportunità di studiare nel prestigioso college e ora, è più che mai decisa a lasciarsi alle spalle il passato.
La sua infanzia è stata tutto fuorché facile: vittima di violenze sia psicologiche che sessuali da parte del padre e degli amici ubriaconi di quest’ultimo e del tradimento di una madre omertosa e senza coscienza.
La scuola è la sua occasione di riscatto. In essa sembra trovare finalmente la sua giusta dimensione, tra tanti amici e un ragazzo che la ama, Nick.
A seguito del ritrovamento, Olivia viene trasportata in ospedale. La sua testimonianza è essenziale per fare luce sull’accaduto e soprattutto per porre fine alla catena di omicidi che stanno sconvolgendo la tranquilla atmosfera del college.
Il Macellaio di Cambridge, così viene soprannominato il serial killer, è sorprendentemente meticoloso e potenzialmente pericoloso per tutte le studentesse del campus.
Le sue vittime infatti sono tutte ragazze, belle, popolari e sicure di sé.
Gli studenti vivono nel terrore e nel sospetto, continuamente accerchiati dagli agenti che indagano sul caso e dai giornalisti d’assalto in cerca di uno scoop.
Nessuno è al sicuro e Matthew Denison, lo psichiatra che da tre anni collabora con la polizia nel tentativo di smascherare l’assassino, lo sa bene. È per questo che deve riuscire a conquistare la fiducia di Olivia e valicare le sue barriere psichiche per giungere il prima possibile alla verità. Ma la lotta fra le due menti si trasformerà in un duello senza esclusione di colpi.
Come già detto in precedenza è un thriller abbastanza intuitivo ma con un ritmo serrato in cui nulla viene lasciato al caso, né le ambientazioni né tantomeno i personaggi.
Ognuno di loro ha un carattere e una personalità ben definiti.
La narrazione è suddivisa in due parti: una nel presente e una nel passato, così da poter comprendere a pieno la storia dei personaggi e i loro vissuti.
Lo stile e il modo di scrivere di quest’autrice sono molto fluidi, chiari e precisi rendendo così la lettura semplice e scorrevole.
Lo consiglio vivamente agli amanti del genere che troveranno certamente pane per i loro denti.
Trigger Warning: This caption may include a brutal description of murders which can be unsettling.
This was my first book of this year and while I am writing this I am trying to recall every single detail but it seems like all those things I read turned into some hazy memories; even with the blurred memories, I can still remember many things I loved about this book and the unique aspect of this crime thriller is that it wasn't a random novel where a detective was investigating the case but the whole premise was set around a psychiatrist, Matthew Denison, and his patient, Olivia, who may know something about some brutal murders happening around, so he must dig into her subconscious mind to find the truth she might have suppressed after a trauma she suffered.
So what was actually happening in the story?
The students of Cambridge University were being brutally murdered by a mysterious serial killer—Cambridge Butcher as they call him— and in one of those brutal murders, Olivia and her boyfriend, Nick, were found with the beheaded victim where Olivia was lying unconscious, blood all over her body, beside the brutally mammocked body of one of her friends and Nick, was trying to put the parts of her stomach back to its places because the killer inhumanly split open the victim's body.
Now here's the catch: Nick and Olivia know something, Nick was charged with suspicion but Olivia is a potential witness who might have seen it happening and that trauma knocked out memories from that incident so she can't remember anything, so the psychiatrist Denison must try all he can to bring the missing pieces of that incident from Olivia's subconscious mind. The progression of the story revolves around Denison and Olivia's therapy session and being a psychology student, I like the fact that the author made everything about their therapy session as authentic as it can be.
But there's something that I didn't quite like which was when Olivia talked about her college friends and then the story shifts back to those days in the past. As a person who wants nothing but a feeling of thrill and suspense while reading such books, those recalling were like a regular YA college drama which was a huge disappointment to me. The story was slow till the late mid part but then it catches a fast pace when the author adds a huge psychological twist by playing a Dissociative Identify Disorder card which gives a whole new direction to the story and deepens the suspense. Just when Denison tries to understand Olivia's past and her childhood through hypnosis, he discovered some very disturbing things; Olivia was sexually harassed by her father and his colleagues for his financial greed and she lost everything about her womanhood long before puberty.
And that past has everything to do with those Cambridge murders. But who's the killer? Did Olivia see it happening? Did Nick brutally kill those students? Did Olivia kill them and Nick was covering her? So many questions and the conclusion is everything but unexpected! If it wasn't that multiple personality aspect then this might be a major disappointment to me but I loved it for its second half and the way it ended. So I will surely recommend this book if someone likes to read crime thriller but also with a psychological twist!
Il libro ti tiene incollata alle pagine, non riesci davvero a fermarti per arrivare a scoprire il colpevole. Un thriller psicologico davvero incredibile, da leggere fino all’ultima pagina
Este livro é surpreendente. A escrita é fluída e simples, sem grandes floreados. Porque, neste livro, o que importa não é a escrita, mas sim a história. E, mais ainda do que a história, a psique das personagens. Na página 40 (capítulo 3) percebi que era o assassino. Um pouco mais à frente, percebi o esquema, percebi a orquestração toda. E isso não me retirou prazer nenhum à leitura, coisa que poderia facilmente ter acontecido. Este livro prende-nos até ao fim. Queremos saber quem foi, como foi, se aquilo é mesmo assim. Somos levados a acreditar em coisas que são falsas. E quando o percebemos ficamos incrédulos.
Pessoalmente, parto sempre de um princípio: se uma pessoa é encontrada num cenário de crime e se não está morta, se não há sinal de entradas nem de saídas com vestígios, então o homicida está no cenário do crime. Aqui não me enganei. Depois, fiquei "com a pulga atrás da orelha" quando, numa sessão com o psicólogo, a personagem muda de registo num sopro. Pensei que, das duas uma: ou estaria a fingir tudo, ou teria uma qualquer espécie de Dissociação de Personalidade. Não me enganei. Depois, tudo nos leva a crer que ela assume a culpa para ilibar o "verdadeiro" culpado, o namorado. Mas há sempre algo que não bate certo. Ou que bate demasiado certo. À medida que a história avança, percebemos que aquela mulher é uma mente verdadeiramente retorcida. Somos guiados, por forma a perceber as suas motivações e a maneira como orquestrou tudo. E faz tudo muito sentido. Do ponto de vista do plot e dos plot-twists, é um livro perfeito.
Para quem gosta de thriller psicológicos, é imperdível...!
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Questo libro è rimasto molto a lungo nella mia libreria, prima che mi decidessi a leggerlo ed è stato un vero peccato perché si è rivelato una bella lettura. E' esattamente quello che viene definito un buon thriller psicologico con ottimi colpi di scena.
L'unica, ma credo importantissima, pecca è proprio la figura dello psicologo sulla quale si concentra l'intera vicenda. Mi dispiace, ma conosco alcuni psicologi e nessuno di loro si avvicina minimamente a Matthew Denison. Gli psicologi, grazie ai loro studi, hanno quel particolare sesto senso che ti fa credere che possano leggerti nel pensiero, sanno perché muovi in quel modo una gamba o una mano o perche sei portata a scegliere una cosa piuttosto che un'altra. Matthew Denison non è quello che per me potrebbe essere un bravo psicologo, ma uno di quelli mediocri che non possiedono il giusto distacco dai pazienti e da quello che vivono che a mio avviso è uno degli elementi fondamentali di questo, come di altri mestieri. Insomma, fin dalle prime pagine, la figura dello psicologo mi è parsa poco credibile.
Lo stile mi è piaciuto: è scorrevole e lineare ma non troppo in quanto ci sono punti in cui il ritmo è più accelerato che vogliono sottolineare un particolare momento o vicenda. Ho apprezzato anche la contrapposizione tra i ricordi scritti in corsivo e il presente.
Il college delle brave ragazze è uno di quei romanzi che non sono ciò che sembrano. A partire dal titolo, colpa dell'edizione italiana che ha preferito sostituire il più calzante Twisted Wing, con questa traduzione più ammicante, volta a stuzzicare l' interesse per il gossip e le storie più peccaminose (chissà quali torbidi segreti nasconderanno queste colleggiali perbene?). La quarta di copertina ci presenta invece un thriller abbastanza classico, con un serial killer che scorrazza per l'Ariel College di Cambridge uccidendo le sue studentesse. Bastano però poche pagine a farci capire di non avere a che fare con il classico giallo, ma con un thriller psicologico interamente incentrato sulla figura della giovane Olivia, amica delle vittime e ritrovata in stato catatonico a fianco dell'ultimo cadavere, quindi potenziale testimone dell'omicidio.
3.5 stelle Un thriller nel complesso carino, a parer mio si capisce dopo poco chi è l'assassino, però quello che davvero non si capisce è il perché, il come e il quando. La parte che mi è piaciuta di più è quella finale, dove si comprendono le motivazioni ecc. Le 3.5 stelle sono dovute al fatto che a parer mio il libro non mantiene la suspense dall'inizio alla fine, a parte il finale, il resto è stato carino, ero curiosa di scoprire se la mia idea fosse vera o meno, però non ho avvertito quella tensione che sento sempre quando leggo un grande thriller. All'inizio in particolare ho fatto fatica a capire in che momento della narrazione fossimo perché ci sono dei continui flashback che rendono il libro leggermente difficoltoso, dopo un po' comunque ci si abitua e si riesce a proseguire la lettura. Un libro carino perfetto per chi non ha tanta dimestichezza con il genere.
There's a serial killer at one of the Cambridge colleges bumping off the students in a grisly fashion. Well, I thought I had it all figured out by page 85 but then there was a sort of revelation 100 or so pages later that made me think I'd got it completely wrong but then the startling twist at the end showed that I'd guessed part of the truth. This book totally messes with your head but it's an amazing ride and a complete page turner. Very impressive debut.
Letto, abbandonato causa studio e ripreso divorandolo in pochi giorni. Un thriller psicologico che merità almeno tre stelle e mezzo ma mi sento buona e ne voglio mettere quattro. Un libro che inizialmente è un pesante, i salti narrativi sono davvero tanti e stare dietro a tutto è difficile ma dopo la metà del libro ammetto che volevo sapere sempre di più. Consiglio per una lettura di passaggio.
Apesar de ter identificado o assassino na parte inicial da história isso não me tirou, em nada, a vontade de continuar pelos caminhos tortuosos da trama. Recomendo vivamente.
I didn't like the skips into the past, they felt a bit heavy handed and just dumped in the middle of the present day story. It jumps into them without warning and they went on a bit too long, I'm sure around half the book was set in the past.
The characters aren't very interesting, the students are stereotypically arrogant and the police officer and the psychiatrist are bland and kinda dumb. I couldn't tell them apart, and there was no one to become attached to. I didn't care if the killer was going to strike again or not, and I didn't really care who it was.
For me it didn't go enough into the investigation, in fact, there wasn't really one at all. It was more about Olivia and her life story and relationships with the other students. As a character though Olivia is just an overdone cliche and the other students weren't in it enough to get a feel for their personalities.
I don't feel like it really had anything new or exciting to offer, but it was interesting enough to pass the time with. There were lots of twists and turns, none of them shocking but they stopped the story from becoming boring. It did get a bit daft at the end, but no more than thrillers normally do.
The murders were suitably gruesome and I liked the setting, some of it's set in a Cambridge University with a vaguely gothic feel to it. I don't feel that the author used the setting to its full effect though, it could have had a lot more atmosphere than it did.
The writing is ok too and it was quick to read, but the tension I expect in a thriller wasn't there for me and I couldn't bring myself to care who did it.
So it's one I'd be happy with for an un-taxing holiday read, but I probably won't be looking out for any more by this author.
Era da troppo tempo che non mi ritrovavo davanti un bel thriller, di quelli che riescono a tenerti col fiato sospeso fino alla fine, indipendentemente che tu abbia capito o meno chi è l'assassino. La scoperta dell'autore degli efferati delitti non è infatti l'apice della storia ma il perno attorno al quale l'autrice sbroglia la sua matassa, tra intrighi e colpi di scena che sanno davvero catturare l'attenzione del lettore. Ho particolarmente apprezzato la scelta di sviluppare la storia su due piani temporali distinti, dettaglio che l'ha resa ancora più avvincente. Assolutamente approvato.
un thriller che ha poco del dark academia, con un finale scontato e infarcito con elementi splatter. I due tempi narrativi non sempre agevolano la lettura. Il protagonista poi è poco convincente: uno psichiatra che oserei dire non molto esperto del suo lavoro.
i’m literally speechless. this book left me completely confused from beginning to end because i never really knew who the killer was. the ending left me very shocked! but overall it was pretty good.