voto complessivo di 14 volumi: 3+ ✰ su 5
(7 su 10)
➼ la mia valutazione:
Questo manga è stato 𝘂𝗻 𝗮𝗹𝘁𝗼 𝗲 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝗺𝗼𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.
Si susseguivano parti estremamente noiose con altre super interessanti.
𝗜𝗹 𝘁𝗮𝗿𝗴𝗲𝘁 𝗽𝘀𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼 è 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗲𝘁𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗱𝗮𝘁𝘁𝗼, sopratutto per la parte finale e io, essendone una super amante, non ho potuto fare altro se non apprezzarne la cosa anche se, a tratti, risultava davvero confusionario.
➼ punti di forza:
-𝗹𝗮 𝘁𝗿𝗮𝗺𝗮 è 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗮𝗳𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲;
ho sempre trovato molto interessante temi come “la scoperta di dio” e “della creazione dell’universo” e il fatto che vengano analizzati e scoperti misteri pagina dopo pagina fino alla rivelazione della creazione mi hanno portato ad alzare notevolmente il mio voto finale trovando questo punto qualcosa da dover per forza elogiare.
-𝗠𝗶 è 𝗽𝗶𝗮𝗰𝗶𝘂𝘁𝗮 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗰𝗲𝗻𝗱𝗮.
Si vede che è un’opera che ha avuto un gran lavoro dietro, un’architettura e una linea logica da seguire tuttavia penso che abbiano voluto buttare un po’ troppa carne al fuoco, rendendo l’opera un po’ troppo “complicata” portandoti NON ad una riflessione ma ad una forzata rilettura dovuta alla difficile comprensione della dinamica.
-𝗣𝗲𝗻𝘀𝗮𝘃𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗳𝗼𝘀𝘀𝗲 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗺𝗮 𝗶𝗻 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁à 𝗻𝗼𝗻 è 𝗰𝗼𝘀ì…
una cosa sicuramente da apprezzare ma che, per come costruito, non mi è piaciuto molto.
-𝗔𝗹𝗰𝘂𝗻𝗶 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗴𝗴𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗼 𝗯𝗲𝗻𝗲(esempio il professore) portandoti a riflettere e, in alcuni casi, cambiare completamente prospettiva della vicenda. Se parliamo di livello di simpatia, per quanto personaggi a mio parere un po’ piatti, gli angeli sono davvero perfetti per questo ruolo; li ho amati praticamente tutti e ho molto apprezzato che ognuno di loro avesse una sua peculiarità unica.
➼ punti deboli:
-𝗹’𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗶 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼.
Ovviamente non tutte le opere hanno questo scopo ma in questo caso si vede che cerca di lasciarti un messaggio che, a mio parere, non era abbastanza centralizzato per poter entrare all’interno del cuore del lettore per farlo riflettere.
-𝗶𝗹 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲, come detto prima, non è scontato tuttavia 𝗹’𝗵𝗼 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗲… sia per la scelta finale del dio sia per gli atti che quello stesso dio ha deciso di compiere. Sono tutte cose successe in così poco tempo da non farmele elaborare, mi è sembrato infatti come se fossero quasi state buttate lì senza dargli il giusto tempo per essere spiegate, capite e concordate quasi come se lo scrittore avesse avuto fretta di terminare l’opera.
-𝗹𝗮 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗼, 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗶ù 𝗺𝗶 𝗵𝗮 𝗱𝗲𝗹𝘂𝘀𝗼.
Penso che l’autore abbia creato un mostro troppo potente come boss finale, troppo ben caratterizzato rispetto al protagonista il cui unico ideale era quello di donare la felicità a tutti non sapendo manco lui come fare. Il boss viene “reso pacifico” in un modo che, davvero caro autore, non ha minimamente senso… viene tirato fuori un discorso completamente vittimista che va in completo contrasto con il personaggio sicuro e deciso che fino a qualche secondo rappresentava creando quasi un complesso di bipolarismo che, sottolineiamolo, non lo rende irrealistico ma semplicemente deludente.
-𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗿𝗮𝗳𝗳𝗶𝗴𝘂𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗯𝘂𝗼𝗻𝗼, che mai ucciderebbe nessuno. Anche in questo caso il suo status d’umore e di ragionamento cambiano da un secondo all’altro trasformandolo da un suicida (che parliamoci chiaro, prima che uno si suicidi e si convinca di compiere tale atto ci vuole tempo, non minuti) ad un paladino della giustizia.
Come puoi trovare senso nella vita se il tuo passaggio di ideale avviene dalla caduta libera da un palazzo fino al terreno sottostante? Quanti secondi passano, 4? Ci sono voluti davvero 4 secondi da rendere irrilevante tutto quel dolore che ti portavi nel petto fino a qualche secondo fa? No.
-𝗱𝗲𝗮𝘁𝗵 𝗻𝗼𝘁𝗲: Non li definirei due generi diversi, ne tanto meno due storie diverse… le definirei semplicemente opposte. In una storia il protagonista è un antagonista, in questa un eroe… entrambi però ambiscono, forzatamente o meno, al titolo di dio. Entrambi hanno una guida, uno un diavolo, l’altro un angelo e, ovviamente, ci sono altri personaggi con una guida come loro. Entrambi hanno una donna al loro fianco, uno la sfrutta e l’altro la ama. Entrambi hanno un nemico che cercano, attraverso la logica, di batterlo. Entrambi hanno un boss finale che li sconfigge completamente no sense. Capite? Tutto diverso ma tutto similmente uguale e, ovviamente per una questione soggettiva, è una cosa che non mi piace. Rispetto a questo preferirei o un continuo della storia principale o semplicemente il nulla.
➼ conclusioni:
La consiglio? 𝗦𝗡𝗜
Se rientrate nel quadrante: ho tanta pazienza e mi piace il mistero e il psicologico allora sì. Ma se non avete questi 3 requisiti direi di no.