Dziadek i wnuczek uwielbiają razem podróżować. Wspólnie przemierzyli cały świat! Ale pewnego dnia dziadek nie może już iść dalej. Góry, które wyrosły na jego plecach stały się zbyt ciężkie. Zwykły wiatr nie może ich już unieść, by pomóc w wędrówce. Wnuczek postanawia odnaleźć najsilniejszy wiatr, taki który może przenosić nawet góry. Tak zaczyna się jego pierwsza samodzielna podróż.
Chłopiec z gór to niezwykła baśń o tym, czym jest rodzina, ludzkie korzenie, sztafeta pokoleń. To historia o poświęceniu i wyciąganiu pomocnej dłoni. O pokonywaniu trudności i godzeniu się ze stratą. O dojrzewaniu i pamięci.
Scenarzystka Séverine Gauthier i rysowniczka Amélie Fléchais (znana z Czerwonego wilczątka) zapraszają młodych i dorosłych czytelników do świata magii, wyobraźni i emocji, by o tym wszystkim opowiedzieć w czuły, delikatny i fascynujący sposób.
Una sola parola : MERAVIGLIA. Una graphic novel che fa emozionare (tanto) e tratta temi davvero profondi: affetto, coraggio, tenacia e amicizia. Finita troppo velocemente ma già rimasta nel cuore. Non fatevi ingannare dall'età di lettura : è davvero per tutti e tutti dovrebbero leggerla.
"È qui che abiterai. È qui che tornerai, che ti sentirai a casa. Non hai forse detto che riconosceresti queste montagne tra mille?"
Fatevi un favore e leggete questa graphic novel. Mi ero innamorata delle illustrazioni della Fléchais durante la lettura de "Il sentiero smarrito" e con "L'uomo montagna" ha accresciuto il mio amore. Nonostante sia scritta per un pubblico giovane, la GN cela insegnamenti i cui destinatari sono anche gli adulti. La storia del bambino che va alla ricerca del vento per alleviare il peso delle montagne sulle spalle del nonno è di una delicatezza indicibile, con affermazioni e domande così pure da stringere il cuore in una morsa di cotone. La bellezza della storia sta nell'innocenza del bambino, nell'amore che prova per suo nonno, nella gentilezza che dimostra verso i personaggi che incontra durante il suo primo viaggio da solo. Sono sentimenti che vengono scagliati addosso al lettore con l'innocenza tipica dei bambini che chiedono: cosa sono le radici? Dove sono? A CHI siamo legati? E' una graphic novel delicata e la cui finezza è accentuata dai meravigliosi disegni della Fléchais. Sono tavole dai colori morbidi e dal tratto gentile, ed è anche grazie alle illustrazioni che la storia colpisce così nel profondo. L'uomo montagna è stata una scoperta incredibile, e sono certa che di tanto in tanto la risfoglierò.
Historia emotiva sobre la muerte + bonito dibujo, muy como de álbum ilustrado + aventura clásica de héroe (pequeñito, en este caso) que sale de viaje y aprende algo muy importante. Es interesante esa metáfora del transcurso de la vida consistente en que te van creciendo montañas en el cuerpo. Muy poético y bien llevado, pero no he logrado emocionarme tanto como lo ha hecho la gente casi de forma unánime, según veo por aquí. Será por culpa de mis montañas. Aunque también es cierto que mi hijo no se lo ha releído diez veces como suele hacer con los cómics que le gustan. Somos unos siesos.
- Porto sulle spalle le montagne del mondo, e la mia fronte reca i solchi di tutti i sentieri che ho percorso. Nella mia voce puoi sentire il rombo sordo della terra, nei miei occhi puoi vedere l'acqua di tutti i mari… - Lo so, nonno, le tue lacrime sono salate.
Penso all'ultimo nonno che mi rimane. Il nonno che quando ero piccola mi faceva arrampicare sui gelsi per raccogliere le more in campagna, e che rideva quando venivamo sgridati perché tornavamo a casa tutti sporchi e appiccicosi. Il nonno che mi costruiva archi e balestre di legno per giocare all'avventura, non alla guerra, perché "quella io l'ho vissuta, non è uno scherzo e porta solo la miseria". Il nonno che, dopo una vita da contadino con la terza elementare, ha reimparato a leggere e a scrivere insieme a me, bimba cinquenne. Il nonno che mi ha insegnato tutti i giochi di carte, e che prova ancora a imbrogliarmi sul numero delle scope e la primiera. Il nonno che ha mani grandi, forti e consumate dal lavoro, che però non hanno mai dispensato altro che carezze e gesti gentili. Il nonno che oggi racconta all'infinito le stesse vecchie storie, perché di volta in volta se ne dimentica, o forse perché, a 87 anni, con il corpo che lo tradisce e la mente che crea confusione, sono le uniche che gli danno sicurezza. Il mio nonno con gli occhi sempre azzurrissimi, ma un po' più stanchi e impauriti ogni giorno che passa.
Ogni viaggio condiviso con lui è impresso nella mia memoria. E quando anche l'ultimo sarà compiuto – il più difficile e spaventoso, in cui ognuno di noi si trova ineluttabilmente solo – allora rileggerò questo fumetto per trarne conforto. Quanta commozione.
Bellissima, tenera, commovente e profonda. Questi sono i primi aggettivi che mi vengono in mente per descrivere questa graphic novel che parla di un bambino che intraprende un viaggio per cercare il vento più forte che possa alleggerire le spalle del nonno dal peso delle montagne che ci sono cresciute sopra. Le montagne sono le esperienze accumulate, i giorni vissuti, i viaggi compiuti e anche il bimbo inizierà ad accumularne proprio nel corso di questa avventura. Avventura durante la quale incontra dei personaggi che lo aiutano e gli insegnano l'importanza di valori quali le proprie origini, la condivisione, la solidarietà e l'amicizia. Purtroppo al suo ritorno il nonno non ci sarà più, anche se aveva promesso di aspettarlo, semplicemente perché "ci sono promesse che non possono essere mantenute". Ma il nostro piccolo eroe avrà sempre in posto a cui tornare per ritrovare il nonno e ciò che gli ha lasciato. Le tavole sono stupende, in particolare quelle che rappresentano il vento. Hanno un grande impatto visivo pur nella loro semplicità. La storia è commovente e può essere letta sia dai bambini, magari per aiutarli a gestire il dolore della scomparsa di un affetto, sia dagli adulti.
Una graphic novel per bambini con la sensibilità adatta alla lettura a tutte le età: si affrontano i temi della vecchiaia, del cambiamento, la crescita e l’amicizia con una dolcezza e semplicità assolutamente invidiabile e apprezzabile, il tutto contornato da disegni delicati come un fanciullo, leggeri come lo spirito del bambino protagonista.
L'Homme Montagne, o por su traducción "El hombre montaña". Guionada por Séverine Gauthier e ilustrada por Amélie Fléchais. 5/5
Hay mucho que yo le debo al mundo del noveno arte, le debo no solamente los mil viajes que ya me dieron con sus pasajes, historias y dibujos, les debo esa ilusión casi infantil que siento cada vez que descubro una nueva obra, un nuevo autor o una nueva autora. La mayor parte de las veces lo que leo no suele pasar de lo correcto o aceptable, mas de tanto en tanto aparece ese libro que se hace un hueco especial entre mis favoritos.
Este tipo de historias de corte más "petit" siempre logra emocionar y maravillar
El hombre montaña funciona en varios niveles, tanto como cuentito para infantes así como fábula para adultos. Pese a su dulce lenguaje logra (en su brevedad) transmitir y evocar una plétora de encanto anudado a un muy sublime final. Ese mismo guion se complementa con unas ilustraciones realmente bellas, que con un uso del color muy comedido destacan por su estilo.
Opowieść o tym, że na barkach nosimy własne góry, które z czasem stają się coraz większe oraz coraz cięższe, aż w końcu nie mamy siły, by kolejny raz unieść się nad ziemią. O tym, że nie musimy wyruszać w samotną podróż, by była ona wyłącznie nasza i że warto czasami coś przeżyć z raz, by później wspominać o tym całe życie. O korzeniach, które każdy ma. A wszystko to za pomocą opowieści o wnuku, który wyrusza w podróż, by odnaleźć najsilniejszy wiat, który pomoże dziadkowi w jego ostatniej podróży.
Amelie Flechais oraz Severine Gauthier stworzyli urokliwą historię, która uczy ważnych kwestii w subtelny sposób. Ich praca docelowo została stworzona z myślą o nieco młodszym czytelniku komiksów, ale i ci starsi się w niej odnajdą oraz wiele wyniosą. Tym bardziej, że ilustracje... Cóż. Można na nie patrzeć i patrzeć. Niezależnie od wieku czy gustu. Dzięki nim pozornie prosta historyjka nabiera magii, jaka wylewa się z każdej strony. Inteligentna treść i przyjemność estetyczna — oto co karty tej historii mają do zaoferowana.
Na koniec zdradzę, że po lekturze jeszcze długo kartkowałam strony, a na mojej twarzy gościł delikatny uśmiech. To powinno najlepiej powiedzieć Wam, czego możecie się spodziewać i jakie wrażenie na mnie wywarło.
"L'homme montagne" est une bande dessinée qui se distingue par sa profondeur émotionnelle et son esthétisme enchanteur. Publiée en 2015, cette œuvre est née de la collaboration entre la scénariste Séverine Gauthier et l'illustratrice Amélie Fléchais. À travers une narration sensible et des illustrations magnifiquement oniriques, le duo nous plonge dans une aventure émotive sur la mémoire, le deuil et le passage du temps.
Synopsis et thèmes L'histoire débute avec un jeune garçon qui vit avec son grand-père dans un village entouré de montagnes. Son grand-père, autrefois un grand voyageur, lui raconte souvent ses aventures passées. Cependant, le grand-père sent que son corps vieillit et s'alourdit, au point qu'il commence à se transformer en montagne. Avant de devenir une montagne à part entière, il confie à son petit-fils une mission : partir à la recherche du vent qui l'aidera à gravir une dernière fois les montagnes de ses souvenirs.
Ce périple initiatique est l'occasion pour le garçon de rencontrer divers personnages et de découvrir des paysages extraordinaires. Chaque rencontre et chaque étape de son voyage sont empreintes de symbolisme, offrant des leçons de vie sur l'acceptation, le souvenir et la résilience. La transformation du grand-père en montagne peut être vue comme une métaphore de la mort, mais aussi comme une représentation de la transmission des souvenirs et des expériences entre les générations.
Style artistique Amélie Fléchais, l'illustratrice, joue un rôle crucial dans l'immersion du lecteur. Ses dessins sont délicats, riches en détails et en couleurs, et rappellent les contes de fées classiques. Le style visuel oscille entre douceur et mélancolie, renforçant l'atmosphère poétique du récit. Chaque page est une œuvre d'art à part entière, où les paysages et les personnages prennent vie avec une grâce et une fluidité remarquables.
Les illustrations utilisent une palette de couleurs variée, passant des tons chauds et accueillants des souvenirs à des teintes plus froides et sombres des moments de doute et de tristesse. Cette juxtaposition visuelle accentue les émotions vécues par le jeune protagoniste et permet au lecteur de ressentir pleinement l'impact de son voyage.
Réception et impact Depuis sa publication, "L'homme montagne" a été salué par la critique et le public pour sa capacité à traiter des sujets profonds avec une grande sensibilité. L'œuvre a touché un large éventail de lecteurs, des enfants aux adultes, grâce à sa narration accessible mais riche en significations. Les thèmes universels du deuil et de la mémoire, ainsi que la beauté des illustrations, ont fait de cette bande dessinée un classique moderne.
En conclusion, "L'homme montagne" de Séverine Gauthier et Amélie Fléchais est une œuvre qui résonne longtemps après sa lecture. Elle nous rappelle l'importance de la transmission des souvenirs et la beauté des relations intergénérationnelles. À travers un voyage à la fois physique et émotionnel, cette bande dessinée nous invite à réfléchir sur notre propre rapport au temps et à la mémoire.
Una historia bellamente ilustrada que nos habla sobre la aceptación de la muerte. Un guión demasiado dulce para el paladar adulto, pero muy adecuado para los niños.
Les dessins et les couleurs sont si apaisantes, et l'histoire à la fois triste et jolie. Un peu de nostalgie, un peu d'espoir, un peu de deuil, un peu de réconfort, un peu de rêve, et apprendre à grandir... je ne regrette pas d'avoir enfin cédé à son appel ! :)
Los dibujos y el uso del color de Flechais son siempre una maravilla (hace tiempo leí su versión de Le Petit Loup Rouge y sumado a la sencilla, pero bella historia que cuenta lo hace un comic precioso. Me recuerda a esas historias de búsqueda y contrapreguntas (como la clásica "La Tenca y la nieve") pero más breve y enfocado en el viaje de un niño que necesita que el viento que sopla pueda mover una montaña de las espaldas de su abuelo, quien debido al peso, no puede seguir caminando con él.
L’Uomo Montagna è un fumetto per bambini che commuove. Un albo che affronta, con delicatezza, il tema difficile della morte. Con questo fumetto ci immergiamo in un mondo fantastico dove il vero protagonista è l’affetto puro e genuino di un nipote per il proprio nonno. Ci permette, inoltre, di scoprire noi stessi, le nostre radici. Grazie anche ai meravigliosi disegni, dai colori pastello delicati, che rendono la storia ancora più magica. https://ilmondodichri.com/luomo-monta...
Quanta dolcezza, quanta dolcezza!! E i colori della Fléchais, e le atmosfere, e i personaggi che il protagonista incontra durante il suo viaggio... quanta dolcezza! (Che bello saper scrivere le recensioni XD)
Une très belle façon d'aborder la façon dont on peut faire face à la mort, et sur les différentes expériences de notre vie qui constituent l'ensemble de nos "montagnes". C'était poétique et très émouvant.
Un bellissimo graphic novel per l'infanzia che parla del viaggio di un bambino alla ricerca del vento che sposta le montagne, un viaggio di crescita con la compagnia di improbabili compagni di viaggio. Mi ha ricordato in qualche modo "Il piccolo principe". I disegni sono bellissimi e la storia è di una tenerezza unica. Consiglio a tutti.
Amélie Fléchais est au top de sa forme ! Les planches-tableau aussi bien que les simples cases sont sublimes. Et son dessin transcende une histoire qui traite d'un enfant qui grandit, en prenant ce qu'il faut chez les autres, mais sans oublier qui il est ni d'où il vient. C'est vraiment superbe, tant sur le propos que visuellement :)
Dolce, profondo... E malinconico. Disegni dai colori caldi che ti avvalgono come una coperta, che creano una sorta di nuvola su cui viaggiare per qualche minuto. Su cui sognare, e tornare un po' bambini ❤️ La mia prima graphic novel e ne sono rimasta innamorata ❣️
È una graphic novel delicata e preziosa. Tratto indefinito che ben si adatta all'atmosfera. I personaggi che il bambino incontra sono amici che vorresti accanto. Consigliato a tutti grandi e piccini.