E-BOOK
Voto totale: 9,5
Voto copertina: 5
Voto scrittura: 9,75
Voto trama: 9,5
Voto personaggi: 10 ( non sono i suoi ma li ho amati hahah)
Questo libro si divide in tre parti: la prima dedicata a Jane Austen e intitolata “Jane Austen a mezzanotte”; la seconda parla di Mary Shelley e porta in nome di “Mary Shelley sulla spiaggia”; mentre la terza è riservata a Giovanna d’Arco ed è chiamata “Giovanna d’Arco in catene”.
Le domande che sorgono spontanee sono: qual è il filo conduttore di questo racconto? Perché queste donne?
Beh, per rispondere dobbiamo, innanzitutto, posare la nostra attenzione ad analizzare il titolo: l’ora del destino.
Eccolo il filo conduttore: il destino. Il fato è in realtà il vero protagonista del libro e viene associato ad un’ora, un momento, poiché nel “l’ora del destino” si sceglie il proprio futuro o si prende coscienza dell’avvenire.
La prima sezione, cioè quella di Jane Austen, parte nel 1802, quando lei ha 26 anni. È povera, senza una casa e zitella. Ci vengono presentate le riflessioni sulla sua vita, su se stessa in modo così convincente da far credere al lettore di che sono state scritte dalla romanziera britannica. In questo periodo difficile, la scrittrice riceve una proposta di matrimonio dal fratello di una sua cara amica di Steventon. Il matrimonio ( sarebbe stato vantaggioso, lei sarebbe diventata ricca e sarebbe ritornata nella sua città natale). Dapprima Jane accetta, ma poi, sola, nella sua stanza, a mezzanotte, si imbatte nella sua ora del destino. Ha il potere di scegliere il suo futuro. Una scelta difficile e non capita, ma lei antepone la sua vita, decide di rompere gli schemi e di non essere la tipica donna georgiana, di diventare la nostra Jane Austen (se volete sapere cosa è successo, leggete il libro! ).
La seconda parla di Mary Shelley. Racconta della sua vita, delle sue scelte, dei suoi dolori…
Parla della sua storia d’amore con Percy Bysshe Shelley, del suo matrimonio. Mary viene decritta non come scrittrice, ma come donna. Parla del dolore di una figlia, di una madre, di una moglie, di una sorella; della gelosia che prova una donna innamorata quando vede il marito scrivere per altre donne. Lei avrà molte ore del destino. Avrà, anche se poche volte, la possibilità di scegliere, mentre altre lo accetterà e cercherà di andare avanti. Sul balcone della sua casa, che si trova sulla spiaggia, avrà l’ora del destino più grande, quella di tutta la sua vita (se volete saperne di più, leggete il libro! ).
La terza è dedicata a Giovanna d’Arco, la pulzella d’Orleans. Questa sezione inizia con la mattina dell’abiura e si conclude con la sua santificazione. Lei non viene presentata come una santa, ma come una ragazza; con le sue paure, incertezze, convinzioni, speranze che accetta il proprio destino, nonostante sappia che il prezzo da pagare è una morte atroce: il rogo. Ci viene mostrato un nuovo lato della santa, una versione sconosciuta: quella umana. Le sue ore del destino coincidono con l’abiura e con la morte sul rogo: la prima dove prevale la paura, la parte più fragile, quella umana, la ragazza X; mentre nella seconda, quella più difficile, si impone Giovanna d’Arco, la pulzella d’Orleans, la santa, la guerriera che ha messo in ginocchio gli inglesi. Due lati della santa, le sue scelte, il suo essere donna.
In questo libro si abbandona l’immagine di forza di queste donne e ci si dedica al ritratto intimo, nascosto, profondo di queste figure femminili che spiccano ancora oggi per la loro vitalità e per le scelte innovative e incomprese per l’epoca; mostrando un lato nascosto di queste donne: quello fragile.
Vengono presentate come esseri umani comuni, attraverso le loro riflessioni e la loro vita. Il romanzo è un tributo a tre donne che hanno saputo abbattere le convenzioni della propria società, piegare le rigide regole a cui erano sottomesse per raggiungere qualcosa di così ambito, ma anche negato da una società tradizionalista, conservatrice e maschilista: la libertà. Queste donne, con le proprie storie, scelte, dolori, sono un esempio lampante di forza e coraggio, di libertà e di voglia di innovazione. Hanno combattuto per le loro idee di libertà troppo innovative per le società del tempo. Non è una lotta femminista, assolutamente, loro vogliono esprimere il loro essere donna e non sostituire gli uomini. Desiderano trovare un ruolo adatto a loro e che non sia quello imposto dalla società. Un modo di scrivere rivoluzionario, un nuovo punto di vista da cui guardare queste tre ribelli e una riflessione sulla vita e sul destino emozionante. Ci fa capire, attraverso tre grandi esempi, che l’uomo è, in un momento preciso della sua vita, posto davanti a delle scelte che influenzano il proprio destino. Esse segnano la nostra vita e la nostra personalità. Viene posta anche una questione molto attuale: essere accettati dalla società oppure esprimere se stessi nonostante le nostre azioni vadano contro l’opinione comune? Secondo me, questo libro pone con raffinatezza questo tema. Credo che tutti i ragazzi dovrebbero leggere questo libro perché la mia generazione si nasconde dietro una maschera per essere accettati e non lo trovo giusto, anzi, inaccettabile.
Le diversità sono preziose perché proprio grazie ad esse possiamo avere una nuova visione del mondo.
Oggi sono poche le persone che lo capiscono, soprattutto per i giovani che, non appena notano che ha un’idea diversa dalla propria in un coetaneo, anche la più blanda, alzano il dito. È una cosa imperdonabile e da cui può nascere il fenomeno che oggi porta il nome di bullismo. Qualcosa di mostruoso e che auguro a tutti di non vivere neanche una volta. Ho amato particolarmente questo libro per i temi principali, cioè il destino, la libertà di essere se stessi; e per tutti i messaggi che mi ha trasmesso: comunicati attraverso storie di altre epoche eppure così attuali. La scrittura così fluida e leggibile, ma che trasmette così tante emozioni da far commuovere il lettore. L’autrice è stata bravissima nel selezionare gli attimi di vita delle tre icone e le parole adatte a comunicare emozioni così forti da arrivare dritte all’ animo del lettore. Un libro da leggere assolutamente per rilassarsi, ma anche per riflettere su temi attuali attraverso le storie di tre donne passate alla storia per non aver permesso alla società del tempo di sminuirle.
ECCEZIONALE, non riesco a trovare parole per descriverlo.