Quello che ho amato di più di questa serie è il modo in cui l’autore immerge il lettore nell'atmosfera medievale, rendendo il più vivida possibile l’ambientazione. In particolare in questo terzo volume siamo immersi in una Ferrara medievale sconvolta dalla peste che ha appena mietuto un’infinità di vittime, che non solo è perfettamente raccontata storicamente attraverso descrizioni di edifici, ma anche con la presenza di personaggi reali, presi dall'autore da libri e documenti storici e trasportati nei vari ruoli dei personaggi della storia.
Personaggi che ho trovato ben costruiti, approfonditi e soprattutto ben pensati, con i protagonisti di cui vengono esaltati virtù e difetti per far maggiormente passare l’idea al lettore della piramide sociale e dei modi di fare e di agire del periodo. In particolare Simoni mette in risalto il ruolo predominante della Chiesa negli affari di qualsiasi settore, con ecclesiastici che tirano le fila di una rete d’inganni e sotterfugi che governa la città e sottomette anche i signori più potenti.
Tra i protagonisti del libro, uno dei personaggi più forti e determinati che combatte contro le ingiustizie dettate dalla società è sicuramente Eudeline de Rocheblanche, una donna che nella vita ha subito alcuni tra i peggiori scherzi del destino fino a farla diventare la glaciale, fredda calcolatrice sempre pronta di fronte a qualsiasi situazione. In particolare, mi è piaciuta l’immagine di questa donna impassibile all'esterno, ma con una tempesta nell'animo che mette in riga chiunque cerchi di far del male a lei o alla sua famiglia.
Fratello di Eudeline è infatti Maynard Rocheblanche, cavaliere protagonista delle peripezie più coraggiose e delle situazioni più assurde. Con lui non ci si annoia mai! Sempre in azione, è stavolta alle prese con un caso di omicidio da risolvere e smascherare, mentre cerca di proteggere le reliquie di cui è custode. Tutto ciò, incastrato tra le fauci dei più potenti tessitori di inganni della città, sfruttato come strumento e pedina a sua insaputa. Un uomo d’onore che fino all'ultimo mantiene la propria dignità, difendendo non solo il proprio giuramento, ma anche le persone che lo hanno aiutato e che più gli stanno a cuore. A un certo punto del libro ho temuto per lui, ma il quarto cavaliere del suo sogno è arrivato e con lui anche la speranza di un futuro più sereno…che i due Rocheblanche si meritano decisamente, poracci..!
Ma quello che più intriga di questa storia sono i pezzi del puzzle che alla fine si ricongiungono spiegando ogni minimo particolare e soprattutto chiarendo ogni dubbio. Se inizialmente infatti gli eventi si susseguono in ordine temporale, passando da uno scenario all'altro, da un personaggio ad un altro ancora, nelle ultime pagine gli indizi raccolti si uniscono come cocci di uno stesso vaso rendendo semplice la soluzione del mistero che si intreccia tra le pagine di questo libro. Un thriller storico che non solo riporta indietro nel passato, ma che permette al lettore di svelare la soluzione pian piano, mentre ci si avvicina al gran finale.
Adoro i thriller e amo i libri che mi riportano al passato, tra ambientazioni, atmosfere e personaggi talmente vividi da renderli autentici, e L’abbazia dei cento inganni, ma in generale la Codice Millenarius Series, unisce le due cose alla perfezione regalandoci un vero gioiello del genere.
La mia valutazione per L’abbazia dei cento inganni è di 5/5…intrigante, pieno di mistero, ricco di colpi di scena, ma autentico in ogni dettaglio, non penso di aver letto thriller storico migliore di questi e spero di aver modo di leggere anche gli altri libri dell’autore per poter rivivere emozioni simili, tra inganni, duelli e misteri! :)