Che pecionata
Allora, oggettivamente questo non è un libro da una stella, non è sicuramente peggio dei romantasy basic che mi sciroppo (anche troppo di frequente) ultimamente, questo però mi ha veramente lasciato l'amaro in bocca. Quindi, che altro voto posso dare a un libro che so già sarà una delle delusioni più grandi dell'anno anche se non siamo ancora a metà aprile?
Saranno contenti i miei amici, la prima parte mi stava piacendo così tanto che stavo per renderla una lettura obbligatoria per tutti i miei conoscenti. Ovviamente sarebbe stato troppo bello per essere vero e viene tutto smerdato dall'arrivo delle guest star fantasma, una trovata di un pacchiano devastante, mancava che partissero gli applausi del pubblico come nelle sitcom. A metà fra un episodio di halloween dei simpson e carràmba che sorpresa.
Sarò schizzinosa io, ma 'sta cosa mi ha rovinato il libro. Perché se io prendo in mano un libro che si chiama GOTICO SALENTINO mi aspetto, guarda un po', le atmosfere gotiche e il Salento, cosa me ne frega della fanfiction su Mary Shelley e Jane, su come prende il caffè Mary e come si veste Shirley Jackson? Niente, e meno ancora dei pezzettini di biografia delle due, che tra l'altro già conosco perché sono due autrici che amo, buttati lì con la sobrietà e la pertinenza di un product placement.
Certo, mai becero e ai confini dell'imbarazzante come il coming out di Alba, in una scena che sembra uno spot di sensibilizzazione, brutto, posticcio, scritto male e pure inutile. Perché tutto il personaggio di Alba è inutile, purtroppo, dico io. A mio parere potevano benissimo essere tolte le ghost-star e dato più spazio ad Alba e Antonio, che così invece sono due sagome di cartone, pezzi di arredamento. Alba a fare la portabandiera per la comunità queer e Antonio che è il love interest, pure lui meno utile dei suoi lombrichi e più o meno con altrettanta personalità poverino. E mi dispiace, parecchio, perché io ero pronta ad amarli entrambi ma la loro caratterizzazione inizia e finisce in poche pagine come la loro utilità e presenza nella storia. In compenso però vengono sprecate pagine per seguire Mary che edita un manoscritto inesistente e Shirley che fruga negli armadi. Wow. Doveva essere una cosa comica? Non lo so, sicuramente a me non ha fatto ridere, mi ha solo frantumato le palle.
La prosa è bella, le descrizioni all'inizio erano così belle ed evocative che stavo evidenziando alcune frasi per poi fare degli artwork, poi boh, il declino.
Il libro prima pare prendersi sul serio, poi smette, poi ricomincia (vedere momento "shock" sul finale che arriva dopo troppe, troppe cretinate e pochi approfondimenti sulla famiglia e il contesto generale, evidentemente non era un aspetto importante quanto farci vedere Mary che guarda i reel su insta).
Più che non prendersi sul serio sembra che ad un certo punto il libro smetta proprio di credere in quello che stava facendo, si imbarazza e inizia a scherzare... A mio parere il risultato non è divertente, è fastidioso e scostante.
Anche con una bella prosa resta un libro che odora di esperimento mal riuscito, poco curato nella trama e nei personaggi, e con idee pessime che rubano spazio alle cose belle.
Mistero appena abbozzato e lasciato in secondo piano fino alla fine, personaggi che perdono importanza fino a scomparire, caratterizzazioni lasciate al caso, pure quella di Filomena, che cambia personalità a seconda di con chi sta parlando. Temi belli in teoria ma esplorati con i piedi e resi peggio, lasciati a sguazzare fra una frase poetica, un pezzo di biografia e un paio di cazzate.
Una delusione.