Gelo, pioggia e vento: nel Medioevo sembra esserci solo un’unica stagione, l’inverno. Ma i disagi del clima sono compensati dal tepore del camino, sempre presente nella stanza da letto. Dove non ci si coricava soltanto; anche di giorno la camera era vivacemente utilizzata: per pranzare, studiare, ricevere visite. Sontuoso e imbottito, abbellito da nappe e cuscini, oppure umile pagliericcio, comprato al mercato o fatto su misura, il letto tutto racconta: la morte e la nascita, amori legittimi e amori proibiti, giochi festosi, atti di violenza e tripudio dei sensi, malattie, segreti e trame di ogni genere. Un luogo per due? Non necessariamente. A volte molto affollato e ad accoglienza variabile, come avviene nelle gustose novelle di Boccaccio, sul letto tenta di appuntarsi, senza molto successo, il controllo della chiesa che lo addita come luogo di ogni seduzione diabolica.
Chiara Frugoni è stata una storica italiana, specialista del Medioevo e di storia della Chiesa.
Figlia del medievista Arsenio Frugoni, si è laureata nell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" nel 1964 con una tesi dal titolo "Il tema dei tre vivi e dei tre morti nella tradizione medievale italiana", dove già si fa strada la ricerca di un metodo di lavoro che tenga in uguale conto testi e immagini, metodo che considererà sempre importante nella convinzione espressa che «l'immagine parla».
Ha sposato Salvatore Settis nel 1965: dal matrimonio sono nati tre figli. Nel 1991 è passata a nuove nozze con Donato Cioli.
Nel 1965 è stata ammessa al Diploma di perfezionamento alla Scuola Normale Superiore, e nel 1974 è approdata all'insegnamento universitario; nel 1980 è chiamata a Pisa a ricoprire la cattedra di Storia medievale. Vi è rimasta fino al 1988, per poi trasferirsi presso l'Università di Roma Tor Vergata, dove ha insegnato fino al 2000, anno in cui rassegnerà volontariamente le dimissioni dall'insegnamento.
Il nucleo principale della sua ricerca verte intorno alla figura di Francesco d'Assisi, cui ha dedicato libri tradotti all'estero, e numerosi articoli. In particolare ha approfondito il modo in cui le istituzioni hanno contrastato l'azione di Francesco d'Assisi.
Sto scoprendo solo adesso quanto mi piaccia il metodo espositivo iconografico della Frugoni. Il libro è un gioiellino molto curato, ma dalla casa editrice in questione non mi aspettavo niente di meno; le indagini della medievista sull'uso del letto e della camera da letto nel medioevo sono riportate con l'umorismo proprio degli storici di questo settore e una strizzata d'occhio femminile. Davvero consigliato agli appassionati dell'epoca "buia"... perché a candele spente era più facile sbagliare letto ;)
A dispetto del titolo che potrebbe indurre ad equivoci pruriginosi, questo libro narra, con l'aiuto dell'iconografia di allora, come si svolgeva la vita quotidiana nel Medioevo, in particolare nella camera da letto che, in quel periodo e soprattutto nei lunghi mesi invernali, era il fulcro della casa perché dotata quasi sempre di un camino. Libro gradevole ed interessante
Un breve ma bellissimo viaggio alla scoperta dei letti medioevali: come erano fatti, chi ci dormiva, cosa ci si faceva oltre che dormire e quali tradizioni lo accompagnavano. Ho apprezzato molto il corredo di immagini a colori che ci permettono di osservare le fonti e comprendere meglio le spiegazioni fatte dall'autrice.
A rendere il tutto più avvincente ci sono delle inserzioni e racconti che rimandano alle novelle del Decameron di Boccaccio, in cui vengono citati, per un motivo o per un altro, i letti e i loro occupatori.
Chiara Frugoni, purtroppo di recente scomparsa, è stata una formidabile storica medievale: questo è l'ultimo gioiellino che ci ha lasciato, una chicca particolare e preziosa.
Leggermente ripetitivo in alcuni punti, insistentemente immobile sulle fonti. Il suo problema principale, nonostante sia una lettura di notevole sfizio ed interesse è l'impaginazione. Formato sbagliato, leggermente troppo grande, copertina rigida (scomoda per una lettura del genere) ma più di ogni altro aspetto il problema principale è la distribuzione di testo e figure di riferimento. Purtroppo non si riesce a godere di questo supporto visivo generosamente inserito a grandi spazi nella lettura, poiché il testo anticipa o ritarda rispetto alle immagini, costringendoci ad interrompere la lettura e voltare pagina se si vuole seguire le descrizioni osservando l'oggetto, ed i particolari in esso contenuti, descritti. Ad ogni modo è conoscenza, difficile da leggere per le ragioni indicate, ma piacevolmente fruibile nella formulazione della proposta.
Grazioso librino sulle abitudini notturne nel Medioevo. La cosa interessante, più che la divulgazione barberesca a colpi di piccole curiosità, è l'approccio documentale dato al libro. Non si racconta qual era il ruolo della camera da letto nel Medioevo, lo si mostra tramite opere d'arte coeve, figurative o letterarie (il libro è ottimamente illustrato). L'ibrido tra l'atteggiamento rigorosamente da storico tenuto e il tema, che è piuttosto "facile" e curioso nonché lo stile di scrittura piano, è la cosa che più mi ha colpito del libro. Ah, sì, e si imparano anche alcune cose sulla vita nel Medioevo.
Delizioso! Una rivelazione. Mi è proprio piaciuto! Racconta con competenza, semplicità, delicatezza e simpatia un luogo centrale della vita di allora e di oggi
A letto nel Medioevo: Come e con chi è un breve saggio sulla funzione del letto nella cultura medievale europea. Nonostante la brevità, Chiara Frugoni è brava, con l’aiuto di numerose immagini di dipinti d’epoca, a illustrare il poliedrico e importante ruolo di questo comune pezzo d’arredo ricopriva nella società del Basso Medioevo rispetto al semplice luogo di riposo dei nostri giorni. Una lettura alla portata di tutti e molto istruttiva su una (apparentemente) piccola differenza con il passato, capace di illustrare la grande differenza di sensibilità della civiltà umana nel corso dei secoli. Recupererò certamente anche gli altri saggi dell’autrice.
Allora considerando che l'autrice è morta quest'anno e il libro è uscito quest'anno, suppongo che non fosse totalmente finito. Almeno qualche capitolo o argomento in più si poteva toccare, questo si. Tutto quello che c'è invece è molto interessante, soprattutto la spiegazione con le miniature e i riferimenti al Decameron.
“Mi piace concludere così, con questo brano gioioso, il racconto del letto, del suo trovarsi non solo in una canonica stanza di casa ma in tanti luoghi diversi, pronto sempre a ospitare uomini e donne desiderosi di deporvi fatiche, pensieri ed emozioni.”
Un librino di facile lettura, pieno di curiosità, che contiene un ottimo apparato di note utilissime ad approfondire. Un po debole il movente del libro, ma un lavoro di pregio.
Un saggio ben scritto e ben illustrato, scorrevole e chiaro, che ha però come fonti principali solo due insiemi di novelle ed il cui contenuto è purtroppo già tutto illustrato nella sinossi, lasciando poco altro ai capitoli all'interno. Non abbastanza per un volume a sé stante.
Avec beaucoup d’humour et force illustrations, Chiara Frugoni nous convie à observer les mœurs de nos ancêtres de l’époque médiévale dans ce moment particulier et en apparence simple qu’est le temps de coucher. Mais entre les indications et interdits chrétiens et les spécificités d’un temps où il faisait froid dans les maisons et où il fallait partager son lit avec la communauté, le coucher ressemble diablement à une aventure fort risquée 😇😂 L’essai est richement illustré et donne à voir un bien peu sage Moyen Âge .