Spring's Awakening is a tragi-comedy of teenage sex. Its fourteen-year-old heroine, Wendla, is killed by abortion pills. The young Moritz, terrorized by the world around him, and especially by his teachers, shoots himself. The ending seems likely to be the suicide of Moritz's friend, Melchior, but in a confrontation with a mysterious stranger (the famous Masked Man) he finally manages to shed his illusions and face the consequences.
Frank Wedekind was a German dramatist whose bold, unconventional plays reshaped modern theatre by challenging social norms and exposing the hypocrisies of bourgeois morality, especially around sexuality. Raised between Germany and Switzerland and drawn early to travel, performance, and satire, he lived an eclectic life that included work in advertising, time with a circus, and a celebrated stint as a cabaret performer with the influential troupe Die elf Scharfrichter. His fearlessness as both writer and performer made him a central figure in the artistic circles of Munich, where his sharp wit and provocative themes influenced a new generation of socially critical satirists. His early play Spring Awakening caused an uproar for its frank depictions of adolescent sexuality, repression, and violence, while his two-part “Lulu” cycle introduced a character whose rise and fall exposed society’s fascination with desire and destruction. These works challenged censorship, pushed theatrical boundaries, and later inspired films, operas, and adaptations across decades. Wedekind’s personal life was intense and often turbulent, marked by complicated relationships, creative restlessness, and brushes with authority, including a prison sentence for lèse-majesté after publishing satirical poems. His marriage to the actress Tilly Newes brought both devotion and strain, reflected in the emotional swings of his later years. Even near the end of his life, recovering from surgery, he returned to the stage too soon, driven by the same energy that fueled his art. His influence extended well beyond his death, resonating through the Weimar era and shaping the development of expressionism and later epic theatre. Many of his works were translated, staged, or adapted by major artists, ensuring that his confrontational spirit and fearless exploration of human desire would remain part of the theatrical canon.
Io ho un sogno. Essere trasportato a Berlino nel 1929, e vedere dal vivo Peter Lorre in Risveglio di primavera. (E poi tornare nel mio tempo e luogo tipo velocissimo, grazie.) Ho conosciuto questo dramma grazie al musical di Broadway, e ora sarei molto curioso di vederlo rappresentato nella sua versione originaria. Ci credo, che sia stato censurato fin da subito! Alcune parti della trama sono oggi preistoria, come l'ansia di Wendla per l'abbandono dei vestiti infantili (gonna corta per le ragazze, pantaloncini per i ragazzi), ma nella sostanza è un'opera che racconta l'ABC dell'adolescenza senza peli sulla lingua: gli adulti sono traditori; il sesso è dovunque come il babadook; sapere le cose in teoria non significa avere la maturità per metterle in pratica; una bocciatura è la vera fine del mondo (da grandi ridiamo, ma allora...) e se ti metti con qualcuno del tuo stesso sesso può pure andarti meglio che agli altri. Una specie di 13 Reasons Why con pedigree. Tutto questo nel 1890.
Spring Awakening, lo script dell'omonimo musical di Broadway, riporta la storia di alcuni adolescenti della Germania di fine '800 alle prese con vari problemi tra cui gravidanze, sesso, abusi e suicidio. Il tutto è raccontato anche tramite l'uso di canzoni dallo stile tendente al rock, che consentono di entrare in sintonia con il personaggio, attuando quindi un'introspezione, e capire i suoi sentimenti e le sue emozioni riguardo a una certa situazione. Ogni canzone inoltre tratta di un tema specifico, tra i quali spiccano ancora una volta l'abuso su minori (e da padri su figlie), il suicidio e una critica all'istruzione scolastica e familiare. E' un libriccino davvero breve, neanche 100 pagine, che contiene anche una prefazione in cui l'autore spiega perchè ha deciso di trasformare questa storia in musical e come ha fatto. L'ho trovato veramente interessante e ho apprezzato la scelta di non rendere le canzoni un seguito della storia, ma di renderle un focus su un certo personaggio e un certo argomento. Ho apprezzato inoltre il cambio di stile tra i costumi e l'ambientazione rigida di fine '800 e l'apertura e la modernità delle canzoni in stile rock, che contrastavano nettamente con tutto il resto. Sebbene molto breve, questo script è riuscito anche a parlare egregiamente di temi difficili e delicati e ha portato il lettore a viverli dal punto di vista della vittima, non di un narratore terzo ed esterno, che a mio parere ha consentito di averne una visione nuova e più stimolante. Unica pecca per chi non è amante dell'inglese, è la sola disponibilità di questo script in lingua originale. Comunque consigliatissimo per tutti, anche per chi non è più adolescente.