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Discworld #7

Pyramids

Being trained by the Assassin's Guild in Ankh-Morpork did not fit Teppic for the task assigned to him by fate. He inherited the throne of the desert kingdom of Djelibeybi rather earlier than he expected (his father wasn’t too happy about it either), but that was only the beginning of his problems...

341 pages, Paperback

First published January 1, 1989

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About the author

Terry Pratchett

697 books47.3k followers
Sir Terence David John Pratchett was an English author, humorist, and satirist, best known for the Discworld series of 41 comic fantasy novels published between 1983–2015, and for the apocalyptic comedy novel Good Omens (1990), which he co-wrote with Neil Gaiman.
Pratchett's first novel, The Carpet People, was published in 1971. The first Discworld novel, The Colour of Magic, was published in 1983, after which Pratchett wrote an average of two books a year. The final Discworld novel, The Shepherd's Crown, was published in August 2015, five months after his death.
With more than 100 million books sold worldwide in 43 languages, Pratchett was the UK's best-selling author of the 1990s. He was appointed an Officer of the Order of the British Empire (OBE) in 1998 and was knighted for services to literature in the 2009 New Year Honours. In 2001 he won the annual Carnegie Medal for The Amazing Maurice and His Educated Rodents, the first Discworld book marketed for children. He received the World Fantasy Award for Life Achievement in 2010.
In December 2007 Pratchett announced that he had been diagnosed with early-onset Alzheimer's disease. He later made a substantial public donation to the Alzheimer's Research Trust (now Alzheimer's Research UK, ARUK), filmed three television programmes chronicling his experiences with the condition for the BBC, and became a patron of ARUK. Pratchett died on 12 March 2015, at the age of 66.

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Community Reviews

5 stars
28,664 (29%)
4 stars
38,546 (39%)
3 stars
25,072 (25%)
2 stars
4,260 (4%)
1 star
803 (<1%)
Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Francesco.
1,686 reviews8 followers
June 26, 2018
Prendete un'ambientazione tipicamente egiziana, aggiungete due regni limitrofi che rappresentano la Grecia e Troia.
Unite un Re che è stato addestrato come Assassino (perché è giusto che tutti abbiano una loro professione anche se sono di sangue reale), amalgamate poi un pizzico di pazzia e una spolverata di MORTE (a piacere, ma non eccedete).
Ecco a voi Pyramids.

Profile Image for Sakura87.
419 reviews107 followers
July 29, 2012
Proprio dopo essere riuscito a superare il terribile esame finale della Gilda degli Assassini, il giovane Teppic è costretto a rientrare in patria, il Djelibeybi, per assumere l'onore e l'onere della carica che gli spetta: è infatti l'unico figlio ed erede del faraone Teppicymon XXVII, morto suicida per un piccolo errore di calcolo e condannato a un'eternità di prigionia sotto migliaia di tonnellate di pietra - ciò che i vivi ritengono un'onorevole e maestosa sepoltura. Regnare su una civiltà ristretta ma già antica quando nelle altre ci si puliva ancora il fondoschiena con le foglie sembrerebbe divertente, senonché il Sommo Sacerdote Dios tende a interpretare in modo un po' troppo arbitrario ogni ordine di Teppic, che si ritrova a essere un burattino dietro a una maschera d'oro.
Frattanto fervono i preparativi per la costruzione della piramide di Teppicymon, che dovrà essere la più grande e sontuosa mai costruita: l'architetto Ptaclusp e i figli Ptaclusp II-A e II-B scoprono solo troppo tardi che, se ogni piramide è un catalizzatore di energia temporale a stento controllabile, un'enorme piramide genererà un numero di nodi temporali e paradossi impossibili da gestire. E mentre Teppic, stanco di regnare, si ritroverà in fuga dal suo stesso paese insieme all'ancella Ptraci - che ha salvato dall'essere data in pasto ai sacri coccodrilli - il Mondo Disco si troverà sull'orlo della solita apocalisse allorché l'energia rilasciata dalla piramide risucchierà l'intero Djelibeybi, permetterà a tutte le sue divinità (e sono davvero molte) di manifestarsi, e riporterà alla luce l'intera dinastia di faraoni sepolti nelle loro camere mortuarie.

Maledette piramidi (titolo originale: Pyramids) è il settimo romanzo in ordine di pubblicazione della saga Mondo Disco di Terry Pratchett, e il primo a non inserirsi in alcun sottociclo. L'edizione in questione presenta un gran numero di refusi e diversi giochi di parole persi in traduzione, come può verificare chiunque consultando i sempre ottimi Annotated Pratchett Files.
Il volume è diviso in quattro parti, ed esclusa la prima - ambientata ad Ankh-Morpork - ha luogo nel Djelibeybi (si leggerebbe pressappoco Jelly Baby, una marca di caramelle gommose molto in voga in UK), l'equivalente dell'antico Egitto nel Mondo Disco. Di conseguenza, se si esclude una fugace apparizione di Morte, mancano i consueti cammei di luoghi e personaggi presenti in quasi ogni romanzo della saga. Non credo di esagerare nell'affermare che, tra quelli che ho letto finora, è il peggiore della saga del Mondo Disco. Scarseggia di motti di spirito, manca di un tema netto (la critica al sistema di sepoltura egiziano è decisamente labile come pretesto), i personaggi sono piuttosto inconsistenti, e sebbene - diversamente dai primi romanzi del ciclo - presenti una trama che non si perde in ramificazioni secondarie manca di proseguire certi spunti interessanti che offre: uno su tutti, il conseguimento del protagonista della qualifica di Assassino, che ricopre la prima parte del romanzo ma che non rivestirà grande importanza per il proseguimento della storia.
Maledette piramidi è insomma un crogiuolo di opportunità sprecate. Fortunatamente Pratchett ha dimostrato prima e dopo questo romanzo di saper fare molto di meglio.
Due stelle e mezzo.

Recensione pubblicata anche su http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for Lorenzo.
143 reviews1 follower
June 4, 2021
Un libro molto a se stante nell'universo di Discworld, narra del giovane figlio di un faraone che va a studiare ad Ankh-Morpork ed al suo ritorno, alla morte del padre, si trova ad essere solo la facciata di un potere religioso in un impero che, ancorato nel passato, rifiuta ogni forma di cambiamento.

Lo stile è pungente come sempre, ed il libro è ricco di spunti interessanti. Il tema trattato è simile a quello in Tartarughe divine (Small Gods): una critica alla religione quando questa diventa potere. Inoltre, anche in questo libro, il fatto che il tempo su Discworld non sia semplicemente lineare è un punto chiave dell'intreccio narrativo.
Profile Image for Francesco.
627 reviews
January 10, 2025
Prendete un'ambientazione tipicamente egiziana, aggiungete due regni limitrofi che rappresentano la Grecia e Troia.
Unite un Re che è stato addestrato come Assassino (perché è giusto che tutti abbiano una loro professione anche se sono di sangue reale), amalgamate poi un pizzico di pazzia e una spolverata di MORTE (a piacere, ma non eccedete).
Ecco a voi Pyramids.
Profile Image for Fefi.
1,046 reviews16 followers
May 24, 2017
Molto meno divertente di altri libri di Pratchett,un po' ripetitivo,però non lento.Simpatiche le mummie che ritornano e il defunto faraone che cerca di farsi capire in tutti i modi. Non lo consiglio come libro per scoprire questo autore
Profile Image for Katerina.
334 reviews168 followers
February 13, 2013
Il grande lavoro di traduzione si nota leggendo la quarta, dove Teppic ha dodici anni, e poi leggendo il libro, dove Teppic ha dodici anni quando viene mandato ad Ankh-Morpork nel flashback e la storia comincia circa nove anni dopo.
Quanto amo le edizioni italiane di Mondo Disco.
Ma parliamo di cose belle.
Tipo le piramidi.
Sono meravigliose: sono state provate del rivestimento di marmo e della punta d'oro, le loro sale sono spesso state saccheggiate, parte del loro splendore è andato perduto nel corso dei secoli, eppure sono bellissime, monumenti talmente immensi che paiono rappresentare l'eternità, come se il tempo non le riguardasse ed esistessero al di fuori di esso.
Poteva un uomo come Terry Pratchett non scrivere un libro intero basato su questo pensiero? Certo che no.
Maledette piramidi è il settimo libro di Mondo Disco, ma il primo in alcune cose: è il primo libro davvero autoconclusivo della serie (a parte i primi due sono tutti autoconclusivi, ma questo è il primo a non appartenere a nessun ciclo). E poi, in retrospettiva, è il primo a non essere ambientato nelle location "classiche" (Ankh-Morpork; il Gesso; le Ramtops...): stavolta siamo nel regno di Djelibeybi, ossia la versione di Mondo Disco dell'antico Egitto, che da un lato è incredibilmente arguta (vedi il rapporto tra le piramidi e il tempo) ma dall'altro anche profondamente ridicola perché il Djelibeybi non è la versione fantasy dell'Egitto bensì un incrocio tra l'altopiano di Giza e la valle dei Re. In altre parole questa è la parodia fantasy dell'Egitto come se lo raffigura l'occidentale medio che c'è stato in vacanza una volta, convinto di sapere com'è davvero perché ha visto due siti turistici: il risultato è un regno che altro non è che una lunga striscia di terra su cui si ergono le piramidi - il cui popolo e il cui budget sono dediti unicamente a preservarle e costruirne di nuove ogni volta che il faraone muore, debolissimo militarmente ed economicamente, a cui è permesso di esistere perché funge da cuscinetto tra altre due potenti nazioni.
Il protagonista dell'avventura è Teppic, futuro faraone: da ragazzino è stato mandato a studiare nella più prestigiosa scuola di Ankh-Morpork, ossia la Gilda degli Assassini, con la speranza che - oltre ad un'istruzione - apprendesse anche un mestiere con cui contribuire al bilancio nazionale. Il progetto però naufraga il giorno stesso del diploma: il padre di Teppic muore, e il ragazzo deve rientrare in patria per salire sul trono, e soprattutto diventare un dio.
Ci sono cose molto importanti da fare, come far sorgere il sole e straripare il fiume, e sperare che vada tutto per il meglio, perché nessuno gli ha spiegato come si fa.
Teppic si trova quindi a vivere la particolare situazione di essere uno straniero nella propria patria, ma soprattutto di aver visto il progresso: il ragazzo vorrebbe davvero portare qualche aggiornamento nel suo paese - tipo i materassi, le tubature, il ferro, snellire il cerimoniale, non sposare la zia perché l'incesto mantiene il sangue puro - ma si scontra con un mondo dove tutto è rimasto identico da millenni, un luogo cristallizzato dove niente cambia e tutto si oppone al cambiamento. Soprattutto l'alto sacerdote Dios, che non è cattivo, ha solo... le idee molto chiare di come le cose debbano andare (ossia come sono sempre andate) e ha perfezionato l'arte di sfruttare il cerimoniale infinito e la natura divina del sovrano per governare come vuole lui visto che gli dei sono comprensibili ai mortali solo grazie alle intercessioni dei sacerdoti che ne interpretano il volere.
Una lotta tra intenti, progresso e conservazione, vecchia come la politica, dove a Teppic manca la motivazione (non è proprio convinto di voler fare il dio per tutta la vita ) e a Dios manca la predestinazione (non è il faraone, c'è poco da fare).

Ma qual è il problema di questo libro? Abbiamo uno stile eccellente come al solito, un'ambientazione interessantissima, un primo contatto con la natura divina del Disco (che porterà al meraviglioso Tartarughe divine), un personaggio incredibilmente riuscito come lo spirito (e dopo la mummia) del precedente faraone, l'idea dietro alle piramidi che è genio allo stato puro... ma c'è qualcosa di meno, rispetto al precedente Sorellanza stregonesca. Non c'è l'incisività di cui Pratchett è capace, mancano i personaggi memorabili: Teppic, Ptraci, Dios... non sono personaggi brutti, ma non sono i migliori e se Pratchett ha un difetto, è che ti abitua ad aspettarti qualcosa che sia oltre l'eccellenza sempre. Il risultato è che poi leggi un libro divertente, intelligente, più rilassato e rilassante di altre sue opere, che ha il chiaro intento di farti passare piacevolmente il tempo, e pensi che è uno dei lavori minori.
Ed è un libro bello che - per parlare di cose serie - contiene una delle migliori rappresentazioni dell'ansia che abbia mai letto.
Oh, e resta il fatto che Terry Pratchett, nel 1989, ha scritto un personaggio che pare uscito da Assassin's Creed.
In effetti, ora che ci penso, è plausibile che alla Ubisoft abbiano lanciato uno sguardo alla Gilda degli Assassini.
Profile Image for Flavio Rogledi.
20 reviews
July 14, 2022
Il mio libro preferito, e nemmeno ricordo perché.

Che poi anche questa frase sembra tratta da un libro di pratchett.
Profile Image for Dasara.
77 reviews1 follower
September 7, 2023
Irriverente e assurdo. Ma ho riso in diversi momenti, l'avrei voluto più sicario.
Profile Image for Phoebes.
630 reviews31 followers
April 30, 2024
I had heard that this novel was less good than the others in the Discworld series, and I think that's true, but that just means that I liked it a lot rather than a very big lot!
In fact, it was still a very fun read!

Avevo sentito dire che questo romanzo era meno bello degli altri della serie del Mondo Disco, e penso sia vero, ma questo significa solo che mi è piaciuto tanto invece che tantissimo! È stata infatti comunque una lettura divertentissima!

https://www.naufragio.it/iltempodileg...
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews149 followers
May 5, 2013
Proprio dopo essere riuscito a superare il terribile esame finale della Gilda degli Assassini, il giovane Teppic è costretto a rientrare in patria, il Djelibeybi, per assumere l'onore e l'onere della carica che gli spetta: è infatti l'unico figlio ed erede del faraone Teppicymon XXVII, morto suicida per un piccolo errore di calcolo e condannato a un'eternità di prigionia sotto migliaia di tonnellate di pietra - ciò che i vivi ritengono un'onorevole e maestosa sepoltura. Regnare su una civiltà ristretta ma già antica quando nelle altre ci si puliva ancora il fondoschiena con le foglie sembrerebbe divertente, senonché il Sommo Sacerdote Dios tende a interpretare in modo un po' troppo arbitrario ogni ordine di Teppic, che si ritrova a essere un burattino dietro a una maschera d'oro.

Continua su
http://www.lastambergadeilettori.com/...
Profile Image for Alexis.
1,278 reviews17 followers
January 20, 2017
Pur facendo parte del ciclo di Mondo Disco, maledette piramidi è uno stand alone, quindi potete benissimo leggerlo da solo, prima o dopo gli altri.
Io l'ho trovato spassosissimo, mi è piaciuto molto di più della saga di Scuotivento, che era divertente sì, ma solo a tratti, almeno per me.
Chiaramente parla di un regno su Mondo Disco che è il corrispettivo dell'antico egitto, con alcuni regni confinanti che invece richiamano l'antica grecia.
Lo consiglio assolutamente.
Profile Image for Riccardo.
108 reviews
May 3, 2015
Pratchett è un genio e questo penso sia uno dei suoi romanzi meglio riusciti. Non si riesce a smettere di ridere e di meravigliarsi di fronte alle scene descritte, dalle prime parole fino alle ultime. A mio parere, per i fan di Terry, questo libro è un must.
Profile Image for Monica.
133 reviews3 followers
June 4, 2014
Ok lo ammetto. Anche io ho imparato ad amare Terry Pratchett proprio cominciando a leggere questo libro.

Maledette piramidi...
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