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لن ننسى أبداً
"فكَّر للحظة قصيرة بأنه أمام أجمل فتاة يراها في حياته، وقد تمكَّن من إنقاذ حياتها.
لحظة قصيرة، لكنها كانت كافية ليفقد تركيزه.
جرَّت الفتاة الوشاح ناحيتها بحركة مفاجئة، وهو ما لم يتوقّعه جمال أبداً.
كانت حركة مباغِتة وسريعة
انزلق الوشاح من بين يديه.
أمّا ما جرى بعد ذلك فلم يستغرق أكثر من جزء من الثانية.
تجمّدت نظرات الفتاة، ثابتة لا يمكن محوها أو نسيانها، نظرات فتاة تطّل من نافذة قطار متحرِّك.
نظرات منكوبة.
- لااااا! صرخ جمال.
كان وشاح الكشمير الأحمر الذي يرفرف بين أصابع الفتاة آخر ما رآه جمال، فقد سقطت الشابة في الفراغ في اللحظة الموالية.
حياة جمال هي الأخرى سقطت في الفراغ، لكنه لم يكُن مدرِكاً في تلك اللحظة حقيقة ذلك".
* * *
"لن ننسى أبداً" هي ثالث رواية لبوسي تُترجم إلى اللغة العربية، وقد اختار كاتبنا الموهوب في هذا العمل الجميل أن يكون بطله عربياً، كاشفاً لنا الأفكار المسبقة السائدة في المجتمعات الغربية، وذلك انطلاقاً من التفاعل مع الاسم العربي، كما جاء على لسان البطل في تعريفه عن نفسه:
"اسمي جمال. جمال سلاوي. لا أعتقد بأنه اسم قد يجلب الحظ لصاحبه"
لحظة قصيرة، لكنها كانت كافية ليفقد تركيزه.
جرَّت الفتاة الوشاح ناحيتها بحركة مفاجئة، وهو ما لم يتوقّعه جمال أبداً.
كانت حركة مباغِتة وسريعة
انزلق الوشاح من بين يديه.
أمّا ما جرى بعد ذلك فلم يستغرق أكثر من جزء من الثانية.
تجمّدت نظرات الفتاة، ثابتة لا يمكن محوها أو نسيانها، نظرات فتاة تطّل من نافذة قطار متحرِّك.
نظرات منكوبة.
- لااااا! صرخ جمال.
كان وشاح الكشمير الأحمر الذي يرفرف بين أصابع الفتاة آخر ما رآه جمال، فقد سقطت الشابة في الفراغ في اللحظة الموالية.
حياة جمال هي الأخرى سقطت في الفراغ، لكنه لم يكُن مدرِكاً في تلك اللحظة حقيقة ذلك".
* * *
"لن ننسى أبداً" هي ثالث رواية لبوسي تُترجم إلى اللغة العربية، وقد اختار كاتبنا الموهوب في هذا العمل الجميل أن يكون بطله عربياً، كاشفاً لنا الأفكار المسبقة السائدة في المجتمعات الغربية، وذلك انطلاقاً من التفاعل مع الاسم العربي، كما جاء على لسان البطل في تعريفه عن نفسه:
"اسمي جمال. جمال سلاوي. لا أعتقد بأنه اسم قد يجلب الحظ لصاحبه"
560 pages, Paperback
First published January 1, 2014
About the author
Michel Bussi
107 books1,567 followersMichel Bussi est un auteur et politologue français, professeur de géographie à l'université de Rouen. Il est spécialiste de géographie électorale.
Michel Bussi is one of France's most celebrated crime authors. The winner of more than 15 major literary awards, he is a professor of geography at the University of Rouen and a political commentator. After the Crash, his first book to appear in English, will be translated into over twenty languages.
Michel Bussi is one of France's most celebrated crime authors. The winner of more than 15 major literary awards, he is a professor of geography at the University of Rouen and a political commentator. After the Crash, his first book to appear in English, will be translated into over twenty languages.
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Community Reviews
Displaying 1 - 30 of 63 reviews
January 2, 2019
Non so ancora se mi sia piaciuto. Quel che è certo è che l’ho letto in poche ore, incapace di staccarmi da una storia contorta, a tratti surreale, che pagina dopo pagina mi ha sfidata a mettere insieme i pezzi di un puzzle complicato. Ambientato lungo le coste francesi della Manica, ritrae una provincia in cui tutti si conoscono, le storie abitano per anni l’immaginario collettivo, soprattutto quando, come in questo caso, si ha a che fare con due omicidi irrisolti, l’associazione dei familiari delle vittime - “Mai Dimenticare” - risoluti a trovare un colpevole anche quando la polizia si è arresa.
L’intreccio è narrato da un giovane disabile, coinvolto senza volerlo nei due fatti di sangue avvenuti dieci anni prima. Gli indizi per arrivare alla soluzione sono sparsi qua e là, tra buste misteriose piene di ritagli di giornali, brandelli di informazioni, testimoni che scompaiono.
Amore, gelosia, tradimento, inganno sono ingredienti usuali, usati qui in maniera insolita. Stravolgono e confondono i fatti, allontanano la soluzione quando sembra vicina, in una versione complessa del dilemma del prigioniero.
E la soluzione è davanti a noi, basta mettere insieme gli indizi, collegare i fatti, scoprire chi mente e chiudere il caso.
L’intreccio è narrato da un giovane disabile, coinvolto senza volerlo nei due fatti di sangue avvenuti dieci anni prima. Gli indizi per arrivare alla soluzione sono sparsi qua e là, tra buste misteriose piene di ritagli di giornali, brandelli di informazioni, testimoni che scompaiono.
Amore, gelosia, tradimento, inganno sono ingredienti usuali, usati qui in maniera insolita. Stravolgono e confondono i fatti, allontanano la soluzione quando sembra vicina, in una versione complessa del dilemma del prigioniero.
E la soluzione è davanti a noi, basta mettere insieme gli indizi, collegare i fatti, scoprire chi mente e chiudere il caso.
May 21, 2022
4.5
Adoro Bussi! Libro che ti tiene incollato fino alla fine. Pensi di aver capito tutto e invece niente è come sembra. Super consigliato
Adoro Bussi! Libro che ti tiene incollato fino alla fine. Pensi di aver capito tutto e invece niente è come sembra. Super consigliato
February 6, 2018
Pur non essendo un appassionato di enigmistica devo dire però che riesco bene in questo ambito. Forse è per questo che abbastanza presto ho capito il gioco degli anagrammi presente nel libro. Però non capivo, come sempre nei libri di Bussi, come si sarebbe concluso l'intreccio. Fino alla fine si resta con il dubbio. Chiaramente ciò è uno dei punti a favore per un giallo. Bussi scrive bene ed avvince molto. In questo libro l'unico difetto che trovo è che è un po' troppo prolisso, ma la trama è davvero avvincente. Rasenta però il limite della credibilità, il protagonista dovrebbe chiedersi come mai due donne stra..... (bellissime) vadano a letto con lui.
October 20, 2019
Bussi ha il suo stile, il suo modo di procedere per piani temporali che si intersecano, sovrappongono, annullano. Scrivere un commento è difficile per non spoilerare. Dico solo che bisogna attendere l'ultima pagina perché niente è come sembra, come viene raccontato, come appare. A metà una parte del mistero mi si è svelata, ma non il perché quella parte fosse così ed infatti...... Le falesie, il vento, il mare, la nebbia, la natura, uno scenario per un racconto teatrale, quasi pirandelliamo.
December 27, 2018
Bussi scrive molto bene, trama avvincente, ti tiene attaccato al libro più o meno fino a pagina 300 poi inizia ad essere tutto troppo irreale.
Tanta fantasia tanta inventiva ma il finale delude un po’ o almeno ha deluso me.
Tanta fantasia tanta inventiva ma il finale delude un po’ o almeno ha deluso me.
August 23, 2020
Thriller che mi sento di consigliare, surreale ma scorrevole e il finale mi è piaciuto molto. Ambientazione, la Normandia e le sue scogliere, azzeccata ed affascinante.
July 22, 2024
Conoscevo Bussi da "Ninfee nere", un giallo ben congeniato che mi ha lasciato un buon ricordo a distanza, così su consiglio di un'amica mi sono buttata su questo titolo con la premessa che mi sarei imbattuta in un enigma intrigante.
Due considerazioni. Sicuramente è un libro che ha il pregio di tenere incollati alla vicenda, che presenta svolte e depistaggi narrativi inaspettati (benché quasi mai verosimili) e che fa il suo lavoro nell’intrattenere. Nonostante ciò, la trama è costellata da troppi scivoloni e ingenuità da parte dell'autore, la rappresentazione femminile è francamente insultante (ed è una parte considerevole del romanzo) e, a libro concluso, la sensazione che permane è quella di una mancanza di spessore dietro le azioni dei personaggi (molti fatti accadono giusto perché è comodo all'autore per poter procedere con la vicenda).
Due considerazioni. Sicuramente è un libro che ha il pregio di tenere incollati alla vicenda, che presenta svolte e depistaggi narrativi inaspettati (benché quasi mai verosimili) e che fa il suo lavoro nell’intrattenere. Nonostante ciò, la trama è costellata da troppi scivoloni e ingenuità da parte dell'autore, la rappresentazione femminile è francamente insultante (ed è una parte considerevole del romanzo) e, a libro concluso, la sensazione che permane è quella di una mancanza di spessore dietro le azioni dei personaggi (molti fatti accadono giusto perché è comodo all'autore per poter procedere con la vicenda).
November 13, 2022
4.5⭐️
Inaspettato...mi ha davvero tenuta incollata alle pagine, se non fosse stato per qualche particolare sarebbe stato da 5⭐️
Inaspettato...mi ha davvero tenuta incollata alle pagine, se non fosse stato per qualche particolare sarebbe stato da 5⭐️
November 9, 2022
Come si fa a dargli meno di 5 stelle.
Incredibile, folle, fuori di testa, un thriller che dire psicologico è dir poco.
Mi devo un attimo riprendere!!
Incredibile, folle, fuori di testa, un thriller che dire psicologico è dir poco.
Mi devo un attimo riprendere!!
March 21, 2025
Questo libro fa impazzire, letteralmente.
March 28, 2019
Un giallo alla Bussi, in cui il lettore è coinvolto come in un gioco enigmistico, e deve stare attento a ogni minimo dettaglio non solo per arrivare alla soluzione, ma anche per non perdersi in mezzo al gioco di piani temporali. Jamal è un narratore inaffidabile, anzi, inaffidabilissimo. Neanche lui si fida più di se stesso a un certo punto, e sarebbe pronto a confessare quello che neanche sa... o forse non ricorda.
Bussi fa entrare di prepotenza la natura nei suoi romanzi, facendola diventare coprotagonista. In questo caso si tratta delle falesie di Yport e dello stesso Mare del Nord, che diventano armi del delitto e mausolei, dunque complici di omicidi e suicidi. Per tutta la lettura si ha l'impressione di trovarsi proprio lì, di sentire il profumo del mare e di godere di paesaggi mozzafiato.
Bellissimo.
Bussi diventa il mio giallista preferito, anche se i suoi personaggi, intelligentissimi e guardinghi sotto certi aspetti, hanno delle debolezze che sono poi anche le uniche pecche del romanzo.
Bussi fa entrare di prepotenza la natura nei suoi romanzi, facendola diventare coprotagonista. In questo caso si tratta delle falesie di Yport e dello stesso Mare del Nord, che diventano armi del delitto e mausolei, dunque complici di omicidi e suicidi. Per tutta la lettura si ha l'impressione di trovarsi proprio lì, di sentire il profumo del mare e di godere di paesaggi mozzafiato.
Bellissimo.
Bussi diventa il mio giallista preferito, anche se i suoi personaggi, intelligentissimi e guardinghi sotto certi aspetti, hanno delle debolezze che sono poi anche le uniche pecche del romanzo.
January 21, 2020
Magistralmente costruito. Bellissimo. Degno di Bussi finalmente dopo Ninfee nere
November 13, 2024
Bussi è sempre una garanzia.
Se vi piacciono i libri in cui si viene avvolti da una voragine di eventi che confondono e sconfortano ma che alla fine vengono tutti spiegati...magari anche in modo un pò improbabile, allora questo libro fa per voi.
Il protagonista è Jamal, un ragazzo che trascorre una settimana di vacanza a Yport per prepararsi all'ultramarathon del Monte Bianco. A Jamal però manca una gamba per cui la sua impresa sembra veramente impossibile, sarebbe il primo portatore d'handicap a parteciparvi.
Durante un allenamento però incontra una misteriosa ragazza sul bordo della scogliera e le porge una mano per cercare di salvarla...ma...come dice la quarta di copertina "non tendete mai la mano ad una ragazza sulla scogliera, potrebbero pensare che l'abbiate spinta".
Non si può dire nient'altro senza rischiare di fare spoiler, e sarebbe un gran peccato, perchè la prospettiva del racconto si capovolge ad ogni capitolo. Come nello stile di Bussi, il ritmo è incalzante, il protagonista, che racconta la sua storia in prima persona sembra essere braccato e osserviamo tutta la storia attraverso i suoi occhi, le sue percezioni e i suoi errori.
Devo essere sincera, l'idea che molti aspetti siano assurdi c'è, dei passaggi veramente molto sottili e un pò improbabili però alla fine, in qualche modo, riesce a spiegare sempre tutto.
Che poi alla fine quello che importa è la capacità di tenere il lettore attaccato alle pagine, a costringerlo a leggere solo ancora un capitolo e poi non si finisce più.
Una menzione deve andare anche alla descrizione dei luoghi, la normandia patria di Bussi è descritta al suo meglio tra falesie, vento e salsedine e l'atmosfera che la caratterizzano nel periodo invernale.
Se vi piacciono i libri in cui si viene avvolti da una voragine di eventi che confondono e sconfortano ma che alla fine vengono tutti spiegati...magari anche in modo un pò improbabile, allora questo libro fa per voi.
Il protagonista è Jamal, un ragazzo che trascorre una settimana di vacanza a Yport per prepararsi all'ultramarathon del Monte Bianco. A Jamal però manca una gamba per cui la sua impresa sembra veramente impossibile, sarebbe il primo portatore d'handicap a parteciparvi.
Durante un allenamento però incontra una misteriosa ragazza sul bordo della scogliera e le porge una mano per cercare di salvarla...ma...come dice la quarta di copertina "non tendete mai la mano ad una ragazza sulla scogliera, potrebbero pensare che l'abbiate spinta".
Non si può dire nient'altro senza rischiare di fare spoiler, e sarebbe un gran peccato, perchè la prospettiva del racconto si capovolge ad ogni capitolo. Come nello stile di Bussi, il ritmo è incalzante, il protagonista, che racconta la sua storia in prima persona sembra essere braccato e osserviamo tutta la storia attraverso i suoi occhi, le sue percezioni e i suoi errori.
Devo essere sincera, l'idea che molti aspetti siano assurdi c'è, dei passaggi veramente molto sottili e un pò improbabili però alla fine, in qualche modo, riesce a spiegare sempre tutto.
Che poi alla fine quello che importa è la capacità di tenere il lettore attaccato alle pagine, a costringerlo a leggere solo ancora un capitolo e poi non si finisce più.
Una menzione deve andare anche alla descrizione dei luoghi, la normandia patria di Bussi è descritta al suo meglio tra falesie, vento e salsedine e l'atmosfera che la caratterizzano nel periodo invernale.
November 8, 2022
Bussi colpisce ancora, ci tiene incollati alle pagine, ci prende in giro, ci porta nei luoghi poco conosciuti e bellissimi. Un capolavoro!
February 7, 2018
È intrigante e con un finale ricco di sorprese!! E poi.. come non affezionarsi al protagonista?!?!
Super consigliato a chi ama il genere giallo/ thriller.
Super consigliato a chi ama il genere giallo/ thriller.
January 30, 2021
È il terzo libro dell autore che leggo e ogni volta sembra che la storia sia in un modo e invece all’ultimo lui ti stravolge tutto.. amo questi colpi di scena.. l’unica cosa un po’ troppo poco realistico la faccenda sulla barca che non ho tanto amato e capito.. per il resto lo consiglio come libro!
July 13, 2018
Bellissimo.. trama ad incastro perfetta..per me Bussi rimane uno degli scrittori migliori di questi tempi..La Normandia (che io ho visitato..)un sogno..
December 5, 2017
RECENSIONE DI “ MAI DIMENTICARE” DI MICHEL BUSSI
Se mai dovesse capitarvi di imbattervi in una bella ragazza sul ciglio di una scogliera, non vi fermate a soccorrerla, per carità. Perché quando la ragazza precipiterà voi sarete accusati di averla spinta giù. È l’incubo nel quale si ritrova Jamal Salaoui, giovane trentenne sportivo che si allena ogni giorno lungo le scogliere di Yport per partecipare alla Ultra-Trail del Monte Bianco e, se possibile, diventare il primo atleta disabile a vincerla, lui che è privo di una gamba.
Una mattina, mentre si sta allenando all’alba ed in completa solitudine, Jamal vede una ragazza bellissima: è sconvolta, semi nuda e in cima alla scogliera. Lui cerca invano di trattenerla, di salvarla ma la giovane, senza esitare, si butta di sotto. Ben presto, Jamal viene accusato di averla spinta giù. Ma qual è la verità? Cosa è veramente accaduto? Chi ha ucciso la bellissima giovane e soprattutto perché?
Con “Mai dimenticare” edito da E/O, Michel Bussi ci regala un altro giallo avvincente; una storia articolatissima, come tutte le sue; dove tutto è il contrario di tutto; dove niente è come sembra; un meccanismo perfettamente incastrato con un finale sconvolgente.
Michel Bussi si conferma, ancora una volta, un autore sopraffino; bravissimo nel costruire una storia dal meccanismo perfetto; dove ogni tassello, all’apparenza senza senso, trova sempre il suo posto giusto. Il racconto è fatto in prima persona dalla stessa voce di Jamal e questo rende la narrazione più coinvolgente. È colpevole o innocente, Jamal? È una vittima, un capro espiatorio o invece è uno spietato serial killer? Di chi dobbiamo fidarci, noi lettori? Del nostro istinto o piuttosto dell’evidenza dei fatti? È proprio questa la geniale bravura di Michel Bussi. Farci credere tutto ed il suo contrario; portarci fino al limite dove vuole lui e poi cambiare le carte in tavola, lasciandoci spiazzati e senza parole. Un racconto, forse, questa volta, un po’ macchinoso, nel quale a volte si fa un po’ fatica a stare al passo con la narrazione ma questo non inficia l’incastro perfetto; la storia avvincente; le perfette e realistiche descrizioni del paesaggio; così perfette che quando ci immergiamo nella lettura non possiamo non stare lì, a picco sulle scogliere di Yport, a respirare le fredde brezze mattutine, a sudare come lo stesso Jamal mentre si allena correndo.
Leggetelo, Bussi, perché merita e cominciate da “Ninfee nere”….non ve ne pentirete.
Se mai dovesse capitarvi di imbattervi in una bella ragazza sul ciglio di una scogliera, non vi fermate a soccorrerla, per carità. Perché quando la ragazza precipiterà voi sarete accusati di averla spinta giù. È l’incubo nel quale si ritrova Jamal Salaoui, giovane trentenne sportivo che si allena ogni giorno lungo le scogliere di Yport per partecipare alla Ultra-Trail del Monte Bianco e, se possibile, diventare il primo atleta disabile a vincerla, lui che è privo di una gamba.
Una mattina, mentre si sta allenando all’alba ed in completa solitudine, Jamal vede una ragazza bellissima: è sconvolta, semi nuda e in cima alla scogliera. Lui cerca invano di trattenerla, di salvarla ma la giovane, senza esitare, si butta di sotto. Ben presto, Jamal viene accusato di averla spinta giù. Ma qual è la verità? Cosa è veramente accaduto? Chi ha ucciso la bellissima giovane e soprattutto perché?
Con “Mai dimenticare” edito da E/O, Michel Bussi ci regala un altro giallo avvincente; una storia articolatissima, come tutte le sue; dove tutto è il contrario di tutto; dove niente è come sembra; un meccanismo perfettamente incastrato con un finale sconvolgente.
Michel Bussi si conferma, ancora una volta, un autore sopraffino; bravissimo nel costruire una storia dal meccanismo perfetto; dove ogni tassello, all’apparenza senza senso, trova sempre il suo posto giusto. Il racconto è fatto in prima persona dalla stessa voce di Jamal e questo rende la narrazione più coinvolgente. È colpevole o innocente, Jamal? È una vittima, un capro espiatorio o invece è uno spietato serial killer? Di chi dobbiamo fidarci, noi lettori? Del nostro istinto o piuttosto dell’evidenza dei fatti? È proprio questa la geniale bravura di Michel Bussi. Farci credere tutto ed il suo contrario; portarci fino al limite dove vuole lui e poi cambiare le carte in tavola, lasciandoci spiazzati e senza parole. Un racconto, forse, questa volta, un po’ macchinoso, nel quale a volte si fa un po’ fatica a stare al passo con la narrazione ma questo non inficia l’incastro perfetto; la storia avvincente; le perfette e realistiche descrizioni del paesaggio; così perfette che quando ci immergiamo nella lettura non possiamo non stare lì, a picco sulle scogliere di Yport, a respirare le fredde brezze mattutine, a sudare come lo stesso Jamal mentre si allena correndo.
Leggetelo, Bussi, perché merita e cominciate da “Ninfee nere”….non ve ne pentirete.
Read
January 21, 2018Spesso i romanzi francesi hanno uno stile pacato e un ritmo lento, più introspettivi forse che d'azione. Michel Bussi è l'eccezione. I suoi romanzi sono costruiti in maniera geniale, niente è lasciato al caso e niente lascia sospettare quella che sarà la risoluzione finale. Il ritmo è incalzante, a ogni fine capitolo si corre immediatamente a quello successivo presi da una curiosità insaziabile, si cerca qualche indizio tra le righe, ci si scervella ma tanti sono i colpi di scena che depistano il lettore. E allora altra soluzione non c'è se non arrivare in fretta alla fine del libro. Tante le scene, tanti i dettagli ma nonostante tutto non ci si perde grazie alla cura e all'attenzione che l'autore dedica a ogni singola pagina, a ogni singolo personaggio. La storia abbraccia un arco temporale di 10 anni. Jamal il protagonista è un arabo con una protesi alla gamba che nonostante l'handicap vuole partecipare e vincere l'Ultra-Trail del Monte Bianco e per questo ai allena con costanza su terreni scoscesi. In una delle sue corse si imbatte prima in una costosissima sciarpa rossa e poi in una splendida ragazza che si getta dalla scogliera nonostante Jamal cerchi di fermarla lanciandole la sciarpa appena trovata. Non riesce a fermarla e impotente la osserva lanciarsi nel vuoto. Una volta arrivata a terra però quello che vedono i soccorritori è una sciarpa rossa stretta al collo della ragazza causa di strangolamento e conseguente morte. A Jamal la situazione non torna. Depone la sua testimonianza, ma diventa il principale sospettato, non solo di questo caso ma di altri due avvenuti dieci anni prima e rimasti irrisolti. Parte così una corsa contro il tempo per affermare la sua innocenza anche se tutto sembra giocare a suo sfavore tant'è che lo stesso Jamal a un certo punto crede di essere davvero l'assassino e noi con lui. Cosa è successo veramente? Solo alla fine scopriremo la sorprendente verità. Ma prima lasciatevi trascinare dentro la mente umana in una girandola di scene pazzesche e personaggi che sembrano essere davanti a noi sul grande palco della vita. Una lettura travolgente che seppur macchinosa in alcuni punti non delude.
May 2, 2025
Un giallo labirintico ambientato in Normandia. Jamal è un giovane atleta paraolimpico che, durante una seduta di allenamento, si rende testimone dell’apparente suicidio di una bellissima donna, all’apparenza talmente sconvolta da lanciarsi dalla scogliera della cittadina di Yport. Da unico testimone, Jamal diventerà l’unico sospettato dell’omicidio della bella ragazza. Dopo diverse vicissitudini si troverà ad essere braccato dalla polizia e a ricevere delle sibilline missive anonime che raccontano a Jamal di un evento criminoso vecchio di 10 anni identico a quello a cui ha casualmente assistito. Addirittura le due vittime sembrano essere la stessa persona, in più spunta un altro omicidio con un’altra ragazza vittima sembra dello stesso carnefice. Alla fine Jamal non sa più cosa pensare: dubita di se stesso e dei suoi ricordi.
Bussi è un maestro nello scrivere romanzi che sembrano dei rebus impossibili da decifrare. Il lettore si immedesima in Jamal, vive la sua inquietudine e con lui confonde la realtà dalla finzione. Numerosi i colpi di scena, geniali sono gli scambi di identità, ma in certi punti mi è sembrato tutto l’intreccio poco credibile e realistico. Senza dubbio un buon giallo, ma non all’altezza di Ninfee nere, a mio parere il capolavoro di Bussi.
Bussi è un maestro nello scrivere romanzi che sembrano dei rebus impossibili da decifrare. Il lettore si immedesima in Jamal, vive la sua inquietudine e con lui confonde la realtà dalla finzione. Numerosi i colpi di scena, geniali sono gli scambi di identità, ma in certi punti mi è sembrato tutto l’intreccio poco credibile e realistico. Senza dubbio un buon giallo, ma non all’altezza di Ninfee nere, a mio parere il capolavoro di Bussi.
February 16, 2021
La storia risulta nel complesso un po' inverosimile e non è secondo me ai livelli del fortunato quanto geniale "Ninfee nere" che consiglio a chi non l'avesse ancora letto. Tuttavia Bussi usa il carosello di personaggi per depistare le congetture che il lettore si fa strada facendo pagina dopo pagina e creare sottolivelli quantomeno ingegnosi ed apparentemente scoordinati tra loro. Siamo nella selvaggia Normandia con le sue falaises e il protagonista è un giovane sportivo che si ritrova ingiustamente accusato di aver stuprato, strangolato e gettato da una rupe una giovane ragazza attorno al cui collo è stretta una costosa sciarpa rossa Burberry: dovrà dimostrare in una corsa contro il tempo la sua innocenza, tra indizi nascosti e false piste. L'ultima parte è stata spiazzante perché si giunge alla convinzione che la situazione sia risolta e invece la maestria dell'autore nei colpi di scena viene confermata, tenendo il lettore col fiato sospeso fino alla fine.
April 5, 2024
Dopo aver letto ninfee nere, avevo paura di leggere un altro libro di questo autore e rimanerne delusa. Invece Bussi sta diventando uno tra gli scrittori che sto amando di più negli ultimi anni. Ha una capacità pazzesca di ingarbugliare la situazione all'inverosimile per poi risolverla pezzo per pezzo senza tralasciare nessun dettaglio. Le certezze che si hanno un momento prima vengono subito annientate da mille altri dubbi. Una storia intrigante, appassionante e alla fine anche commovente. Lo consiglio vivamente. Bussi è un genio.
"Tornerete all'inizio di questo racconto, rileggerete queste righe e penserete che sono pazzo, che vi sto tendendo un tranello o mi sono inventato tutto. Invece non ho inventato proprio niente. Non sono pazzo. Non sto tendendo nessuna trappola. Vi chiedo soltanto una cosa, fidatevi di me. Fino alla fine. Vedrete, andrà tutto bene."
"Tornerete all'inizio di questo racconto, rileggerete queste righe e penserete che sono pazzo, che vi sto tendendo un tranello o mi sono inventato tutto. Invece non ho inventato proprio niente. Non sono pazzo. Non sto tendendo nessuna trappola. Vi chiedo soltanto una cosa, fidatevi di me. Fino alla fine. Vedrete, andrà tutto bene."
November 23, 2017
Magistrale. Non ci sono altre parole. Bussi è eccezionale nel costruire trame complicate, apparentemente assurde e inverosimili e a ricomporre il tutto nelle pagine finali, lasciando il lettore a bocca aperta. Avevo amato Tempo assassino, mi ero arrabbiata con Ninfee nere, ero rimasta con un po' di amaro in bocca dopo Non lasciare la mia mano. In questo romanzo però l'autore dà veramente il meglio di sé, perché gli elementi per risolvere il mistero, a disposizione del lettore che voglia improvvisarsi Sherlock Holmes, ci sono tutti... peccato che io non ci sia riuscita, e per questo un plauso enorme a Bussi. Un thriller davvero ben scritto e perfetto, che consiglio senza nessunissima riserva a tutti gli amanti del genere.
September 23, 2018
Avevo già letto “Ninfee Nere” e mi era piaciuto moltissimo. Oggi ho terminato “Mai dimenticare” e con questo romanzo si consolida definitivamente la stima che nutro nei confronti dell’autore. Di Bussi mi colpisce la straordinaria capacità di condurre il romanzo su piani temporali differenti senza mai incorrere nel rischio di confondere il lettore o di deluderlo.
La trama è avvincente, il ritmo incalzante (confesso che era da un po’ che non davo il giro alla notte, incapace di staccarmi da quelle pagine) e il dubbio ti resta fino alla fine.
Ho già acquistato il prossimo: “Tempo Assassino”, ma dovrò aspettare un week end senza impegni, per poter prolungare la lettura notturna senza timore di conseguenze.
La trama è avvincente, il ritmo incalzante (confesso che era da un po’ che non davo il giro alla notte, incapace di staccarmi da quelle pagine) e il dubbio ti resta fino alla fine.
Ho già acquistato il prossimo: “Tempo Assassino”, ma dovrò aspettare un week end senza impegni, per poter prolungare la lettura notturna senza timore di conseguenze.
August 4, 2020
Non avevo mai letto nulla dell'autore, che mi è stato fatto conoscere da una collega la quale mi ha prestato il libro per l'estate.
L'ho letto in 4 giorni.
Un giallo ben scritto, non banale, estremamente coinvolgente, ambientato nel territorio francese affacciato sulla Manica.
Jamal Salaoui, giovane manutentore di un ospedale psichiatrico si trova in vacanza a Yport, per allenarsi a gareggiare per l'ultratrail. Jamal ha una sola gamba e una grande ambizione.
Mentre si prepara al raggiungimento del suo grande obiettivo , incontra una donna sulla scogliera. Si vuole lanciare nel vuoto e Jamal tenta di soccorrerla, invano.
Tutto fa pensare a un suicidio, ma riaffiora un caso irrisolto di dieci anni prima...
L'ho letto in 4 giorni.
Un giallo ben scritto, non banale, estremamente coinvolgente, ambientato nel territorio francese affacciato sulla Manica.
Jamal Salaoui, giovane manutentore di un ospedale psichiatrico si trova in vacanza a Yport, per allenarsi a gareggiare per l'ultratrail. Jamal ha una sola gamba e una grande ambizione.
Mentre si prepara al raggiungimento del suo grande obiettivo , incontra una donna sulla scogliera. Si vuole lanciare nel vuoto e Jamal tenta di soccorrerla, invano.
Tutto fa pensare a un suicidio, ma riaffiora un caso irrisolto di dieci anni prima...
August 18, 2020
Lo scopo di questo romanzo è avvincere. Non ci sono particolari descrizioni di personaggi, luoghi, situazioni; è ambientato in Normandia, ma potrebbe essere ovunque; la psicologia è poco scavata e nemmeno così bene. Ma lo scopo è un altro: avvincere, e su questo va giudicato.
Da questo punto di vista, allora, si tratta di un libro magistrale per come incolla alle pagine, insinua, propone enigmi, fa credere una cosa e poi il suo contrario e poi il suo contrario ancora. A tratti mi è venuto in mente Roger Ackroyd, ma per certi versi vengono valicate anche le intuizioni di Agatha Christie: mentre giri pagina dopo pagina e i nodi creati dalla sciarpa rossa diventano più stretti e complessi, e infine sciolti in un finale davvero sorprendente.
Da questo punto di vista, allora, si tratta di un libro magistrale per come incolla alle pagine, insinua, propone enigmi, fa credere una cosa e poi il suo contrario e poi il suo contrario ancora. A tratti mi è venuto in mente Roger Ackroyd, ma per certi versi vengono valicate anche le intuizioni di Agatha Christie: mentre giri pagina dopo pagina e i nodi creati dalla sciarpa rossa diventano più stretti e complessi, e infine sciolti in un finale davvero sorprendente.
February 28, 2025
3,5 ⭐️
La storia è bella, l’idea di base per far incastrare tutti i tasselli degni di nota. Però secondo me un po’ too much. L’ho trovato parecchio esagerato e inverosimile, poteva fare una cosa più soft e l’avrei apprezzato di più. Inoltre il racconto non mi ha mai preso fino in fondo, nonostante io l’abbia letto velocemente. Non è stato sempre così, perché le prime due parti, anche se non ero pienamente coinvolta, mi hanno comunque intrattenuto poiché la storia era piuttosto interessante. Il problema è arrivato al momento delle spiegazioni, dove tutto si è un po’ confuso secondo me. Ho apprezzato però l’epilogo, e per epilogo intendo veramente gli ultimi due capitoli. È solo il secondo libro che leggo di Bussi, e l’ho trovato nettamente inferiore a Ninfee Nere.
La storia è bella, l’idea di base per far incastrare tutti i tasselli degni di nota. Però secondo me un po’ too much. L’ho trovato parecchio esagerato e inverosimile, poteva fare una cosa più soft e l’avrei apprezzato di più. Inoltre il racconto non mi ha mai preso fino in fondo, nonostante io l’abbia letto velocemente. Non è stato sempre così, perché le prime due parti, anche se non ero pienamente coinvolta, mi hanno comunque intrattenuto poiché la storia era piuttosto interessante. Il problema è arrivato al momento delle spiegazioni, dove tutto si è un po’ confuso secondo me. Ho apprezzato però l’epilogo, e per epilogo intendo veramente gli ultimi due capitoli. È solo il secondo libro che leggo di Bussi, e l’ho trovato nettamente inferiore a Ninfee Nere.
June 26, 2023
Jamal si sta allenando sulle scogliere di Yport per partecipare all’Ultra-Trail del Monte Bianco quando assiste al suicidio di una donna che si butta dalla falesia più alta. La polizia, tuttavia, non crede alla sua versione dei fatti e il ragazzo si troverà ad indagare da solo per giungere a un’incredibile e drammatica verità.
Michel Bussi ha abituato i suoi lettori a racconti che non sono mai quel che appaiono nella prime pagine, a delle macchinazioni tortuose e incredibili che però ricompongono la realtà in modo credibile, incastrando perfettamente tutti i pezzi del puzzle creato all’inizio. Il ritmo è incalzante e vorticoso, difficile abbandonare la lettura perché si sente la necessità di scoprire il colpevole.
Anche in questo romanzo ho adorato l’ambientazione in Normandia, che stavo proprio visitando al momento della lettura, con le sue bellezze paesaggistiche e il suo meteo altamente variabile.
Mi sono affezionata molto al protagonista.
Consigliato.
May 6, 2025
Un gioco macabro, un’amore impossibile, segreti inconfessabili, “Mai dimenticare” é un romanzo che ti tiene incollata alle pagine.
Bussi riesce ancora una volta a farti provare le emozioni vissute con “La Follia Mazzarino”, “Usciti di Senna” e “Un Aereo senza di Lei”.
Un ragazzo, una donna particolare, un incontro fortuito (?) danno il via a una storia della quale ci si sente parte fino alla fine: per salvare lui, per giustiziare lei, e viceversa fino all’epilogo meravigliosamente impensabile.
Il ritmo sostenuto e i colpi di scena a fine capitoli fanno venir voglia di stare lì alzati tutta la notte per poterlo leggere!
Bussi riesce ancora una volta a farti provare le emozioni vissute con “La Follia Mazzarino”, “Usciti di Senna” e “Un Aereo senza di Lei”.
Un ragazzo, una donna particolare, un incontro fortuito (?) danno il via a una storia della quale ci si sente parte fino alla fine: per salvare lui, per giustiziare lei, e viceversa fino all’epilogo meravigliosamente impensabile.
Il ritmo sostenuto e i colpi di scena a fine capitoli fanno venir voglia di stare lì alzati tutta la notte per poterlo leggere!
August 14, 2019
La storia è molto intrigante. Mi ha incuriosita a tal punto che non riuscivo a smettere di leggere.
L'autore è riuscito a creare un intreccio così complesso che fa venire ogni sorta di dubbio e si arriva a sospettare di chiunque.
Purtroppo mi è caduto sul finale. Trovo che Bussi si sia fatto prendere troppo dal desiderio di spiazzare il lettore e ha racchiuso in poche pagine una sequela di colpi di scena che francamente vengono a noia.
L'autore è riuscito a creare un intreccio così complesso che fa venire ogni sorta di dubbio e si arriva a sospettare di chiunque.
Purtroppo mi è caduto sul finale. Trovo che Bussi si sia fatto prendere troppo dal desiderio di spiazzare il lettore e ha racchiuso in poche pagine una sequela di colpi di scena che francamente vengono a noia.
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