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The Vampire Chronicles #7
Merrick
In her mesmerizing new novel, the author of The Vampire Chronicles and the saga of the Mayfair Witches demonstrates once again her gift for spellbinding storytelling and the creation of myth and magic. Here, in a magnificent tale of sorcery and the occult, she makes real for us a hitherto unexplored world of witchcraft.
At the center is the beautiful, unconquerable witch Merrick. She is a descendant of the gens de couleur libres, a society of New Orleans octoroons and quadroons steeped in the lore and ceremony of voodoo, who reigned in the shadowy world where African and French--the dark and the white--intermingled. Her ancestors are the great Mayfair Witches, of whom she knows nothing--and from whom she inherits the power and the magical knowledge of a Circe.
Into this exotic realm comes David Talbot--hero, storyteller, adventurer, almost-mortal vampire, visitor from another dark realm. It is he who recounts Merrick's haunting tale--a tale that takes us from the New Orleans of past and present to the jungles of Guatemala, from the Maya ruins of a century ago to ancient civilizations not yet explored.
Anne Rice's richly told novel weaves an irresistible story of two worlds: the witches' world and the vampires' world, where magical powers and otherworldly fascinations are locked together in a dance of seduction, death, and rebirth.
At the center is the beautiful, unconquerable witch Merrick. She is a descendant of the gens de couleur libres, a society of New Orleans octoroons and quadroons steeped in the lore and ceremony of voodoo, who reigned in the shadowy world where African and French--the dark and the white--intermingled. Her ancestors are the great Mayfair Witches, of whom she knows nothing--and from whom she inherits the power and the magical knowledge of a Circe.
Into this exotic realm comes David Talbot--hero, storyteller, adventurer, almost-mortal vampire, visitor from another dark realm. It is he who recounts Merrick's haunting tale--a tale that takes us from the New Orleans of past and present to the jungles of Guatemala, from the Maya ruins of a century ago to ancient civilizations not yet explored.
Anne Rice's richly told novel weaves an irresistible story of two worlds: the witches' world and the vampires' world, where magical powers and otherworldly fascinations are locked together in a dance of seduction, death, and rebirth.
370 pages, Mass Market Paperback
First published October 17, 2000
About the author
Anne Rice
408 books28.5k followersAnne Rice (born Howard Allen Frances O'Brien) was a best-selling American author of gothic, supernatural, historical, erotica, and later religious themed books. Best known for The Vampire Chronicles, her prevailing thematic focus is on love, death, immortality, existentialism, and the human condition. She was married to poet Stan Rice for 41 years until his death in 2002. Her books have sold nearly 100 million copies, making her one of the most widely read authors in modern history.
Anne Rice passed on December 11, 2021 due to complications from a stroke. She was eighty years old at the time of her death.
She uses the pseudonym Anne Rampling for adult-themed fiction (i.e., erotica) and A.N. Roquelaure for fiction featuring sexually explicit sado-masochism.
Anne Rice passed on December 11, 2021 due to complications from a stroke. She was eighty years old at the time of her death.
She uses the pseudonym Anne Rampling for adult-themed fiction (i.e., erotica) and A.N. Roquelaure for fiction featuring sexually explicit sado-masochism.
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Community Reviews
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
March 30, 2024
Seguimi su Instagram: @deborah.reads 🖤
Sto per dirvi una cosa che certamente vi sorprenderà ma cerchiamo di contestualizzare il tutto e darle un senso. Come ben sapete i vampiri sono il mio pane quotidiano, la mia comfort zone, la mia creatura preferia in assoluto nel grande mondo del fantasy. Infatti sono spesso protagonisti delle storie che leggo/guardo e presenti nei miei consigli di lettuara.
Anne Rice non è la regina del settore a caso, la è stata e la sarà sempre. Nessuno come lei li ha dipinti in modo migliore. Le cronache dei Vampiri sono casa per me ma questo libro: Merrick la Strega, 7 volume di questa splendida saga NON MI E’ PIAIUTO, per niente. Un enorme scivolone da parte dell’autrice.
Quando ho letto la trama (che trovate sopra) onestamente avevo già intuito che non mi sarei innamorata di questa storia come delle altre. Scavare nel passato facendo tornare a parlare la defunta e ormai in pace Claudia con l’eterno infelice e tormentato Louis per riportare alla luce il disprezzo di cui eravamo già a conoscenza, non ha arricchito i personaggi.
Personaggi che in verità sono stati snaturati in diversi modi, a partire da David che senza averla mai nominata nei precedenti volumi ci preseta Merrick come parte fondamentale della sua vita anche con racconti che lo fanno passare come un vecchio viscido. Parliamo anche di Louis e Lestat che si innamorano perdutamente di questa strega appena conosciuta. Ripeto: LOUIS e LESTAT, li conosciamo abbastanza bene per sapere che questo è impossibile.
Merrick la Strega è disturbante e non voglio considerarlo parte di questo mondo, questa non è Anne Rice.
Sto per dirvi una cosa che certamente vi sorprenderà ma cerchiamo di contestualizzare il tutto e darle un senso. Come ben sapete i vampiri sono il mio pane quotidiano, la mia comfort zone, la mia creatura preferia in assoluto nel grande mondo del fantasy. Infatti sono spesso protagonisti delle storie che leggo/guardo e presenti nei miei consigli di lettuara.
Anne Rice non è la regina del settore a caso, la è stata e la sarà sempre. Nessuno come lei li ha dipinti in modo migliore. Le cronache dei Vampiri sono casa per me ma questo libro: Merrick la Strega, 7 volume di questa splendida saga NON MI E’ PIAIUTO, per niente. Un enorme scivolone da parte dell’autrice.
Quando ho letto la trama (che trovate sopra) onestamente avevo già intuito che non mi sarei innamorata di questa storia come delle altre. Scavare nel passato facendo tornare a parlare la defunta e ormai in pace Claudia con l’eterno infelice e tormentato Louis per riportare alla luce il disprezzo di cui eravamo già a conoscenza, non ha arricchito i personaggi.
Personaggi che in verità sono stati snaturati in diversi modi, a partire da David che senza averla mai nominata nei precedenti volumi ci preseta Merrick come parte fondamentale della sua vita anche con racconti che lo fanno passare come un vecchio viscido. Parliamo anche di Louis e Lestat che si innamorano perdutamente di questa strega appena conosciuta. Ripeto: LOUIS e LESTAT, li conosciamo abbastanza bene per sapere che questo è impossibile.
Merrick la Strega è disturbante e non voglio considerarlo parte di questo mondo, questa non è Anne Rice.
September 7, 2015
Allora. No.
Io veramente, Nonna. Ti sto dietro ormai da anni. Ho sopportato Dora. Ho sopportato La Mummia. Ho sopportato la delusione ardente di Prince Lestat. Ma questo, Nonna, questo no. Questo è troppo.
Io devo domandarmi quale demonio ti abbia posseduto, Nonna, cosa ti abbia indotto a scrivere questa storia in cui:
a) un personaggio mai visto né sentito prima diventa il centro assoluto della narrazione, e si scopre importantissimo sia per personaggi che non aveva mai incontrato prima sia - ancora più assurdamente - per personaggi che invece già lo conoscevano, e avrebbero anche potuto scomodarsi a - chessò - NOMINARLA, qualche volta, giusto per giustificare questa enorme importanza che Merrick assume all'improvviso senza che sia mai stata importante non solo per le Cronache in generali, ma nemmeno per David in particolare;
e b) tutti, ma TUTTI i personaggi che abbiamo imparato ad amare con il resto delle Cronache diventano improvvisamente OOC. Credevamo che David amasse il cazzo? Nossignore, ci sbagliavamo, David in realtà ha sempre amato Merrick più di ogni altra cosa al mondo! Non l'aveva mai nominata prima? Irrilevante. E che dire di Louis? Uno che in genere per innamorarsi della gente ci mette (letteralmente) degli anni, una persona antisociale a dir poco, diffidente, schiva, che non appena Merrick entra nella sua vita diventa un cuore di panna svenevole pronto a sacrificare per lei qualunque cosa. E Lestat? Per molto meno di quello che Merrick ha fatto (a causa sua Louis è quasi morto, e sempre a causa sua sul finale sono tutti costretti ad abbandonare New Orleans) in passato ha fatto volare arti e teste. Ma Merrick è troppo speshul~ per odiarla, per cui anche lui si piega di fronte alla di lei meraviglia, anche se fino a due giorni fa non sapeva nemmeno chi fosse.
Io, veramente, non so. Quando ho letto Prince Lestat credevo di aver letto un romanzo deludente, ma se lo paragono a Merrick sembra alta letteratura. Le relazioni fra i personaggi sono tutte inconsistenti, ogni amore è miracoloso e sboccia fra persone che a stento si conoscono nel giro di qualche ora, tutte le parti ambientate nel passato sono INTERMINABILI e ho personalmente dovuto affrontare tutti i pezzi in flashback in cui Merrick è ancora piccina (10-14 anni) distogliendo lo sguardo dal romanzo più e più volte perché David era creepy ogni volta che guardandola ne descriveva la seducente bellezza (10-14 ANNI, LO RIPETO, SIGNORE SANTO DAVID) (e prima che mi saltiate addosso perché con Armand non ho fatto tutte queste storie: verissimo; ma bisogna tenere conto del cambio di prospettiva: Armand era tutto narrato in prima persona dal POV di Armand stesso, le attenzioni di Marius erano creepy, sì, ma non c'era nessun disagio di parte di Armand, e questo attutiva la sensazione di disgusto quando non la annullava tout court; qui, invece, il protagonista e voce narrante è David, il quale si esprime nei confronti di Merrick con tutta la bavosità con cui ad un settantenne è possibile guardare una fanciulla in fiore, e la cosa è francamente disturbante. Fosse stato il tutto narrato dal POV di Merrick probabilmente non avrei battuto ciglio, ma così era insostenibile).
Insomma, la pesantezza. Non mi è piaciuto quasi niente. Metto due stelline invece di una solo per due motivi:
a) Louis è bellissimo, almeno prima di perdere la brocca completamente innamorandosi a caso di Merrick, e in ogni caso la sua storyline quantomeno ha il pregio di aiutarlo a muoversi oltre il senso di colpa e il male di vivere che l'hanno caratterizzato fino ad ora, rendendolo più simile al vampiro adulto e a suo agio con la propria natura che ho conosciuto in Prince Lestat;
e b) mi fa male il cuore al pensiero di dare una sola stellina a un qualsiasi romanzo delle Cronache, seriamente. Spero solo che Blood and Gold sia meglio T_T
Io veramente, Nonna. Ti sto dietro ormai da anni. Ho sopportato Dora. Ho sopportato La Mummia. Ho sopportato la delusione ardente di Prince Lestat. Ma questo, Nonna, questo no. Questo è troppo.
Io devo domandarmi quale demonio ti abbia posseduto, Nonna, cosa ti abbia indotto a scrivere questa storia in cui:
a) un personaggio mai visto né sentito prima diventa il centro assoluto della narrazione, e si scopre importantissimo sia per personaggi che non aveva mai incontrato prima sia - ancora più assurdamente - per personaggi che invece già lo conoscevano, e avrebbero anche potuto scomodarsi a - chessò - NOMINARLA, qualche volta, giusto per giustificare questa enorme importanza che Merrick assume all'improvviso senza che sia mai stata importante non solo per le Cronache in generali, ma nemmeno per David in particolare;
e b) tutti, ma TUTTI i personaggi che abbiamo imparato ad amare con il resto delle Cronache diventano improvvisamente OOC. Credevamo che David amasse il cazzo? Nossignore, ci sbagliavamo, David in realtà ha sempre amato Merrick più di ogni altra cosa al mondo! Non l'aveva mai nominata prima? Irrilevante. E che dire di Louis? Uno che in genere per innamorarsi della gente ci mette (letteralmente) degli anni, una persona antisociale a dir poco, diffidente, schiva, che non appena Merrick entra nella sua vita diventa un cuore di panna svenevole pronto a sacrificare per lei qualunque cosa. E Lestat? Per molto meno di quello che Merrick ha fatto (a causa sua Louis è quasi morto, e sempre a causa sua sul finale sono tutti costretti ad abbandonare New Orleans) in passato ha fatto volare arti e teste. Ma Merrick è troppo speshul~ per odiarla, per cui anche lui si piega di fronte alla di lei meraviglia, anche se fino a due giorni fa non sapeva nemmeno chi fosse.
Io, veramente, non so. Quando ho letto Prince Lestat credevo di aver letto un romanzo deludente, ma se lo paragono a Merrick sembra alta letteratura. Le relazioni fra i personaggi sono tutte inconsistenti, ogni amore è miracoloso e sboccia fra persone che a stento si conoscono nel giro di qualche ora, tutte le parti ambientate nel passato sono INTERMINABILI e ho personalmente dovuto affrontare tutti i pezzi in flashback in cui Merrick è ancora piccina (10-14 anni) distogliendo lo sguardo dal romanzo più e più volte perché David era creepy ogni volta che guardandola ne descriveva la seducente bellezza (10-14 ANNI, LO RIPETO, SIGNORE SANTO DAVID) (e prima che mi saltiate addosso perché con Armand non ho fatto tutte queste storie: verissimo; ma bisogna tenere conto del cambio di prospettiva: Armand era tutto narrato in prima persona dal POV di Armand stesso, le attenzioni di Marius erano creepy, sì, ma non c'era nessun disagio di parte di Armand, e questo attutiva la sensazione di disgusto quando non la annullava tout court; qui, invece, il protagonista e voce narrante è David, il quale si esprime nei confronti di Merrick con tutta la bavosità con cui ad un settantenne è possibile guardare una fanciulla in fiore, e la cosa è francamente disturbante. Fosse stato il tutto narrato dal POV di Merrick probabilmente non avrei battuto ciglio, ma così era insostenibile).
Insomma, la pesantezza. Non mi è piaciuto quasi niente. Metto due stelline invece di una solo per due motivi:
a) Louis è bellissimo, almeno prima di perdere la brocca completamente innamorandosi a caso di Merrick, e in ogni caso la sua storyline quantomeno ha il pregio di aiutarlo a muoversi oltre il senso di colpa e il male di vivere che l'hanno caratterizzato fino ad ora, rendendolo più simile al vampiro adulto e a suo agio con la propria natura che ho conosciuto in Prince Lestat;
e b) mi fa male il cuore al pensiero di dare una sola stellina a un qualsiasi romanzo delle Cronache, seriamente. Spero solo che Blood and Gold sia meglio T_T
January 8, 2021
Libro amato e odiato al contempo. Amato perché ci sono Louis e Lestat - e questo è un punto in più a prescindere, perché la storia di Merrick è interessante e costruita bene, e perché la Rice ci ha concesso un altro incontro - fin troppo breve, però - con la terribile Claudia. Odiato perchè io David non lo reggo. Imparzialità, portami via, proprio. In più mi ha lasciato una sensazione di incompletezza, non tanto per il finale, quanto per la vicenda in sè. Tre quarti di libro per raccontarci la storia della vita di Merrick - apprezzata, davvero, non dico di no - e una manciata di pagine per il resto. Anne, io ti voglio bene, ma non puoi liquidarmi Louis in tre paragrafi e farmelo resuscitare da Lestat in due. Abbi un po' di riguardo per le fan di queste Cronache che le hanno seguite tutte unicamente perché innamorate senza speranza di guarigione di Louis e Lestat. Un po' di fanservice anche per noi è chiedere troppo?
June 28, 2020
Questo libro della Saga delle Cronache dei Vampiri della Rice, purtroppo mi è risultato molto pesante da leggere dopo i primi capitoli abbastanza scorrevoli. Il Personaggio di Merrick è molto interessante e ben sviluppato ma per molti capitoli c'è anche troppo di lei del suo passato e del suo potere più grande di lei; un potere che più volte le sfugge di mano e più volte usa anche con David e Louis, portando alla deriva a volte la storia, ben lontana dalle premesse dei primi capitoli e perdendosi spesso. Dopo una buona parte di metà libro, la storia si accende, rivediamo lo Spirito di Claudia, finalmente personaggi principali come Louis si prendono il giusto spazio nel libro durante la narrazione ed il finale è davvero piacevole, con un qualcosa di inaspettato ed una nuova minaccia per i protagonisti: il Talamasca.
Se amate personaggi come David, Lestat e Louis allora questo è un libro della saga che comunque non vi deluderà, se rituali e streghe vi affascinano poi allora macinerete pagine senza problemi!
Purtroppo non il mio preferito della serie e le Quattro stelle sono per Louis, perché finalmente ritorna nella saga e questa volta è stato uno dei protagonisti della storia e per David, un altro dei personaggi impossibili da dimenticare di queste cronache.
Se amate personaggi come David, Lestat e Louis allora questo è un libro della saga che comunque non vi deluderà, se rituali e streghe vi affascinano poi allora macinerete pagine senza problemi!
Purtroppo non il mio preferito della serie e le Quattro stelle sono per Louis, perché finalmente ritorna nella saga e questa volta è stato uno dei protagonisti della storia e per David, un altro dei personaggi impossibili da dimenticare di queste cronache.
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January 8, 2021
Libro amato e odiato al contempo. Amato perché ci sono Louis e Lestat - e questo è un punto in più a prescindere, perché la storia di Merrick è interessante e costruita bene, e perché la Rice ci ha concesso un altro incontro - fin troppo breve, però - con la terribile Claudia. Odiato perchè io David non lo reggo. Imparzialità, portami via, proprio. In più mi ha lasciato una sensazione di incompletezza, non tanto per il finale, quanto per la vicenda in sè. Tre quarti di libro per raccontarci la storia della vita di Merrick - apprezzata, davvero, non dico di no - e una manciata di pagine per il resto. Anne, io ti voglio bene, ma non puoi liquidarmi Louis in tre paragrafi e farmelo resuscitare da Lestat in due. Abbi un po' di riguardo per le fan di queste Cronache che le hanno seguite tutte unicamente perché innamorate senza speranza di guarigione di Louis e Lestat. Un po' di fanservice anche per noi è chiedere troppo?
September 22, 2026
Dopo due romanzi sfortunati - nel senso che sono stati noiosi, verbosi e generalmente inutili se non per parlare di Lestat che fa la cacca(Il ladro di corpi) o esseri vari con crisi religiose(Memnoch il diavolo) - sono tornata all'Anne Rice che amo.
Dove i vampiri sono un po' tormentati, New Orleans è l'ambientazione perfetta, ma soprattutto si chiudono dei capitoli nelle cronache che era il tempo di chiudere.
Dove i vampiri sono un po' tormentati, New Orleans è l'ambientazione perfetta, ma soprattutto si chiudono dei capitoli nelle cronache che era il tempo di chiudere.
February 18, 2024
Libro di passaggio inutile come poche cose al mondo, solo le 100 pagine finali presentano eventi importanti a livello narrativo, il resto è fuffa. Le streghe nemmeno mi piacciono.
Sarebbe un 2 stelle a voler essere generosi, ma dato che Louis é piú presente del solito (nonostante Anne sia quasi riuscita a rovinare il suo personaggio. ovviamente.) non posso fare altro che aggiungere un bonus
Sarebbe un 2 stelle a voler essere generosi, ma dato che Louis é piú presente del solito (nonostante Anne sia quasi riuscita a rovinare il suo personaggio. ovviamente.) non posso fare altro che aggiungere un bonus
February 9, 2020
Primo libro della Rice che abbia letto, e unanl storia fluida se piace io genere Scorsese velocemente,ottima lettura
October 2, 2022
Piaciuto davvero. Anne Rice è un nome e una garanzia.
September 8, 2024
Louis e Lestat ci sono praticamente solo nelle ultime 50 pagine e a me di David purtroppo.............
August 24, 2026
Cose controverse ci sono ma chissene frega
Merrick🛐🛐🛐
Claudia, la mia bambina💜💜💜
Lestat against the patriarchy
Ma io cosa farò dopo questi libri?!?!
Merrick🛐🛐🛐
Claudia, la mia bambina💜💜💜
Lestat against the patriarchy
Ma io cosa farò dopo questi libri?!?!
August 25, 2026
Non pensavo si potesse fare peggio di Memnoch, eppure eccoci qua
October 2, 2015
È un racconto scritto da David in persona. Più che essere il racconto di un rito magico per convocare uno spirito è un altro tuffo nel passato.
Di nuovo nel libro troviamo una famiglia che fa parte delle cronache delle streghe, una saga a parte, appunto. Vengono descritti la formazione di Merrick dal suo arrivo nel Talamasca, accennando ad avventure e magie compiute dagli antenati dalla stessa Merrick. L’inserimento della magia nella saga dei vampiri dà un fondo di estasi, è interessante comprendere come agiscono le streghe, quali poteri hanno e quanta cultura ci sia all'interno del libro. Ma perde alcuni punti derivati dalla lentezza del racconto, che si sofferma nella descrizione di tantissimi dettagli, a volte ripetendosi, e facendo nozioni su episodi già accaduti nei libri precedenti.
Del destino di Merrick forse è un po' scontato..ma è stato sorprendente scoprire che il Talamasca si sia sentito toccato da questa relazione tra la ragazza e i vampiri al punto da minacciare di non limitarsi più al semplice “osservare”.
Di nuovo nel libro troviamo una famiglia che fa parte delle cronache delle streghe, una saga a parte, appunto. Vengono descritti la formazione di Merrick dal suo arrivo nel Talamasca, accennando ad avventure e magie compiute dagli antenati dalla stessa Merrick. L’inserimento della magia nella saga dei vampiri dà un fondo di estasi, è interessante comprendere come agiscono le streghe, quali poteri hanno e quanta cultura ci sia all'interno del libro. Ma perde alcuni punti derivati dalla lentezza del racconto, che si sofferma nella descrizione di tantissimi dettagli, a volte ripetendosi, e facendo nozioni su episodi già accaduti nei libri precedenti.
Del destino di Merrick forse è un po' scontato..ma è stato sorprendente scoprire che il Talamasca si sia sentito toccato da questa relazione tra la ragazza e i vampiri al punto da minacciare di non limitarsi più al semplice “osservare”.
September 7, 2021
Nonostante tutte le recensioni negative che ho letto questo libro a me è piaciuto piaciuto.
Oh, finalmente la Rice ha creato un personaggio femminile diverso, capace di discostarsi da quelle donne perfettamente insopportabili a cui ci aveva abituato con Jesse, Dora (la peggiore) e Sybelle. Basta con donne diafane, piccole e minute con cui ogni volta Lestat ci tedia chiedendosi come possano racchiudere tanta forza, basta con schizzinosette che davanti ad un banchetto storcono il naso piluccando solo il necessario per nutrirsi, finalmente la Rice ci delizia con una ragazzona mulatta che non disdegna di prendersi delle sbronze colossali a base di rhum. Fatta questa premessa, siccome anche Lestat mi aveva stufato il fatto che il libro sia narrato da David rappresenta un punto a favore non da poco... per contro non capisco bene che cosa l'autrice intendesse apportare con questo libro visto che la storia è un po' fine a se stessa... ma dopo aver sopportato la noia con Memnoc o con Armand questo libro almeno si è lasciato leggere bene
Oh, finalmente la Rice ha creato un personaggio femminile diverso, capace di discostarsi da quelle donne perfettamente insopportabili a cui ci aveva abituato con Jesse, Dora (la peggiore) e Sybelle. Basta con donne diafane, piccole e minute con cui ogni volta Lestat ci tedia chiedendosi come possano racchiudere tanta forza, basta con schizzinosette che davanti ad un banchetto storcono il naso piluccando solo il necessario per nutrirsi, finalmente la Rice ci delizia con una ragazzona mulatta che non disdegna di prendersi delle sbronze colossali a base di rhum. Fatta questa premessa, siccome anche Lestat mi aveva stufato il fatto che il libro sia narrato da David rappresenta un punto a favore non da poco... per contro non capisco bene che cosa l'autrice intendesse apportare con questo libro visto che la storia è un po' fine a se stessa... ma dopo aver sopportato la noia con Memnoc o con Armand questo libro almeno si è lasciato leggere bene
June 23, 2020
Affascinante il personaggio della strega, così scaltra da ingannare persino un essere sovrannaturale come un vampiro.
Merrick fa parte di un ramo minore della famiglia Mayfair, per cui alcuni dei personaggi importanti nella saga delle streghe vengono qui accennati, ma non hanno alcun ruolo nella storia (peccato).
Merrick fa parte di un ramo minore della famiglia Mayfair, per cui alcuni dei personaggi importanti nella saga delle streghe vengono qui accennati, ma non hanno alcun ruolo nella storia (peccato).
December 18, 2016
Una storia che non mi ha quasi coinvolto. La saga delle streghe non regge il confronto con la saga dei vampiri, anche se ci sono dei punti di incontro tra i personaggi, cosa che non ho potuto fare a meno di apprezzare.
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