O'Connell (Judas Child) deftly demonstrates her own sleight of hand as she recounts NYPD detective Kathleen Mallory's investigation of the "accidental" death of magician Oliver Tree, who died while trying to recreate on live TV the late Max Candle's most famous trick, in which a man survives the fire of four crossbows. As Mallory capitalizes on her friendship with Candle's beloved cousin, Charles Butler, to delve into a WW II mystery involving a group of elderly magicians, all colleagues of Candle and Tree, hints of Mallory's inner life begin to emerge. Once a street kid, the coldly efficient detective comprehends better than most the soul-deadening choices these men made to survive during the war and the cycle of repentance and retribution that have set a deadly game in motion. Mallory is drawn in by the seductive Malakhai, a master of misdirection who is always accompanied by the illusion of his long-dead wife, Louisa. While the detective, in search of answers, uses her high-tech skills to manipulate data banks and to amass information, Charles Butler is in his basement, trying to put together Max's great trick. Meanwhile, the stalwart Sergeant Riker, Mallory's unofficial guardian and staunch defender, is on call. O'Connell adroitly entwines the excitement of Manhattan's Thanksgiving Day parade with the world of illusion and the anguish of war. Her tough realism and hypnotic prose will leave readers eager for more.
Più che un thriller, una storia romantica con un enigma tra passato e presente da risolvere. Buona parte godibile, un’altra parte completamente inutile.
Sono vergognosa, perchè l'ho in casa da mesi, se non anni e non l'avevo ancora letto *shame on me*! Ad ogni modo mi è piaciuto molto!! Carol come sempre non delude ùù L'anziano illusionista Oliver Tree la sera in cui ha preparato il suo spettacolo per il grande festival di magia di New York qualcosa non va. Infatti viene trafitto dalle frecce che avrebbero dovuto far parte solo del trucco di prestigio e la nostra Kathy Mallory capirà immediatamente che c'è qualcosa che non quadra...e farà di tutto per risolvere il caso.
Adesso vedrò di fare un check dei libri, per vedere cosa mi manca!!
“Louise sparì di notte” è il quinto volume della serie che vede come protagonista Kathy Mallory, giovane detective brillante, bellissima e fredda, dall’infanzia tragica e misteriosa, che all’età di dieci anni viene adottata dai coniugi Markowitz i quali, nonostante l’educazione e l’amore incondizionato che le danno, non riescono a sopprimere il suo carattere selvaggio. Questo romanzo, rispetto ai precedenti, non mi ha entusiasmata. L’inizio è interessante soprattutto per quanto concerne la figura di Louise, ma il passato dei maghi è molto contorto e la parte centrale è abbastanza monotona e ripetitiva; il finale non è ben definito e ho fatto fatica a capire il colpevole e il movente. I personaggi principali sono stati solo di contorno e Mallory, a lungo andare, risulta una fastidiosa bambina capricciosa che tutti accontentano per timore della sua reazione violenta. L’ho trovato confuso, lento e difficile da seguire, soprattutto per quanto riguarda la descrizione dei trucchi di magia. Peccato perché io sono molto affezionata a questa scrittrice, che considero dannatamente brava nel gestire la suspence e nel raccontare i personaggi (vedasi “La donna che leggeva la morte”). Spero vada meglio con il prossimo romanzo della serie.
Siamo a Central Park. Un noto mago, Oliver Tree, si esibisce in diretta in un numero di magia spettacolare ma qualcosa non va come dovrebbe e Oliver rimane ucciso dal suo stesso gioco. Per tutti si è trattato di un tragico incidente ma non per il detective Khaty Mallory che, osteggiata dalla polizia di New York, comincia ad indagare sul caso. Scoprirà un inquietante passato che coinvolge il mondo della magia, giungendo fino agli anni dell'occupazione di Parigi da parte dell'esercito tedesco. E ad un altro misterioso, tragico incidente avvenuto in quel periodo.
Avvincente e decisamente immersivo. L'autrice riesce a descrivere le scene più cruente con una perfezione certosina ma senza cadere nel trash. I momenti adrenalinici sono equilibrati, ben dosati all'interno delle scene. Il finale mi ha sorpresa solo in parte ma la chiusura è ottima.
Per estrema onestà verso il presumibile pubblico del mystery tascabile, limito la valutazione a due stelle e non consiglio la lettura di questo romanzo. In pratica non diverte, troppo lungo e cincischiato lo sviluppo. Tuttavia questo romanzo ha molti meriti che lo pongono al sopra della produzione media della O'Connell. I lettori di thriller vogliono velocità e divertimento e non lo apprezzeranno. Lo faranno forse di più i lettori di romanzi tout cour, più pazienti, che avranno modo di scoprire due o tre cose di pregio. Una Katy Mallory in evoluzione, un Coffey meno prevedibile del solito, un grande protagonista nel ruolo dell'assassino. Se nello splendido "La strada delle anime perse" la O'Connell aveva il limite di sbozzare in modo insufficiente la figura del criminale, qua l'intero romanzo sembra un esercitarsi a porre rimedio a quel limite. Se dunque il personaggio di Malakhay è il primo pregio di questo "Louise sparì di notte", gli altri attengono all'impianto della storia. La O'Connell sceglie di ambientare il delitto tra fantasmagorie di giochi di prestigio avventurandosi sulla strada impervia di un contesto per il lettore molto spiazzante. Destabilizza lo stesso patto narrativo nel momento in cui il lettore, immerso in prodezze prestidigitatorie continue, non può che rinunciare a chiedersi cosa stia accadendo nella realtà scenica. In breve questa storia su prestidigitatori diventa però essa stessa gioco di prestigio. Nel finale la O'Connell tira fuori un paio di conigli dal cilindro che valgono il libro. Più colombe che conigli in realtà, hanno una grazia poetica che pennella imprevidibilmente di letterario un mystery seriale che tale rimane.