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Goddess Summoning #2
Goddess of Spring
Lina's trendy bakery in Tulsa is proving to be less than lucrative, and she must come up with a plan. When she stumbles upon an Italian Goddess cookbook, Lina can't help but think she's found the answer to her problem—even if it means invoking a goddess to save her business.
Soon enough, Lina finds herself face-to-face with Demeter, who has a plan of her own. She proposes that Lina exchange souls with Persephone, the Goddess of Spring, who will breathe new life into the bakery. In return, Lina must set order to the Underworld.
Before all this, Lina's problems mostly involved sourdough and second dates. Now that she embodies the enchanting Persephone, Lina has weightier things on her mind—like the formidable task of bringing Spring to a world of spirits. But when the handsome, brooding Hades kindles a spark in her heart, Lina wonders if this Lord of the Underworld might be the man of her dreams.
Soon enough, Lina finds herself face-to-face with Demeter, who has a plan of her own. She proposes that Lina exchange souls with Persephone, the Goddess of Spring, who will breathe new life into the bakery. In return, Lina must set order to the Underworld.
Before all this, Lina's problems mostly involved sourdough and second dates. Now that she embodies the enchanting Persephone, Lina has weightier things on her mind—like the formidable task of bringing Spring to a world of spirits. But when the handsome, brooding Hades kindles a spark in her heart, Lina wonders if this Lord of the Underworld might be the man of her dreams.
360 pages, Mass Market Paperback
First published August 3, 2004
About the author
P.C. Cast
174 books28.6k followersPC was born in the Midwest, and grew up being shuttled back-and-forth between Illinois and Oklahoma, which is where she fell in love with Quarter Horses and mythology (at about the same time). After high school, she joined the United States Air Force and began public speaking and writing. After her tour in the USAF, she taught high school for 15 years before retiring to write full time. PC is a #1 New York Times and #1 USA Today Best-Selling author and a member of the Oklahoma Writers Hall of Fame. Her novels have been awarded the prestigious: Oklahoma Book Award, YALSA Quick Pick for Reluctant Readers, Romantic Times Reviewers’ Choice Award, the Prism, Holt Medallion, Daphne du Maurier, Booksellers’ Best, and the Laurel Wreath. PC is an experienced teacher and talented speaker. Ms. Cast lives in Oregon near her fabulous daughter, her adorable pack of dogs, her eccentric Maine Coon, and a bunch of horses. House of Night Other World, book 4, FOUND, releases July 7th, 2020. More info to come soon about the HoN TV series!
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
February 11, 2011
Il panificio di Lina è nei guai: il suo ragioniere si è dimenticato di pagare le tasse e ora deve una grossa cifra allo stato. Quando però si imbatte in un libro di cucina chiamato “Italian Goddess”, Lina pensa di aver trovato la soluzione ai suoi guai, anche se significa invocare l’aiuto di una Dea.
Così si ritrova faccia a faccia con Demetra, ma l’antica Dea dell’agricoltura ha una sua agenda. Ecco il patto: Lina e Persefone, sua figlia, dovranno scambiarsi il corpo. La Dea della primavera darà nuova vita al panificio, e Lidia, in cambio, avrà un lavoretto da fare per sei mesi: ridare speranza alle anime dei defunti che sono nell’aldilà.
Con il difficile compito di riportare la Primavera all’inferno in mente, Lina proprio non si aspetta di essere incredibilmente attratta dal sexy e pericoloso Dio che governa l’Oltretomba, Ade. E quando l’interesse sembra reciproco, iniziano i guai. Lina ha dato la sua parola a Demetra, e non può rivelare la sua vera identità. Potrà l’amore essere basato su una bugia?
I soliti sospetti si sono radunati a discutere di questo nuovo episodio della serie Goddess Summonig. Le posizione non sono cambiate, anche se stavolta i toni sono più miti: da una parte abbiamo Ayliss e Amyra, dall’altra Lidia e Gonza.
Chi vincerà il dibattito?
Lidia: Goddess of Spring si ispira alla mito greco di Ade e Persefone e credo che la copertina rappresenti bene questa storia, perchè penso che questa volta la Cast abbia scritto un racconto più sensuale, quindi la Barby-primavera non mi piace come non mi piaceva la Barby- sirenetta.
Amyra: Lidia hai ragione, le altre copertine sono orribili, ma devo ammettere che di tutta la serie Goddess of Spring ha le copertine peggiori, e si che la storia è così bella! Anche se devo confessare che in questo giro mi hai contagiata, alle varie menzioni di Batman ho iniziato a sentire la sigla del cartone animato omonimo. Posso capire un’analogia a prima vista, ma quando la cosa si andava a ripetere per tutto il libro ammetto che non sapevo se ridere o piangere!
Ayliss: OMG! Siamo all’evento? Giudizio unanime sulla copertina?! Penso che in questo caso non venga assolutamente rappresentata la sensualità dei personaggi che si manifesta nel libro. E poi che dire dell’eroe in pantamaglia che non rispecchia minimamente la rude mascolinità del Dio degli Inferi. A causa del mio background mitologico non mi sarei mai raffigurata un luogo di tali bellezze nel Regno di Ade, ne sono rimasta incantata, quasi quasi medito di fare per un po’ la bad girl….
Gonza: Ok la copertina è pessima, ma spezzo una lancia in favore di questo libro perché l’eroina non è una giovane bellissima vergine quanto piuttosto una separata sui quaranta, certo la Cast non ha avuto il coraggio di mantenere sempre questo personaggio, ma onore al merito. Ora la domanda cattiva: ma a nessuna di voi tornava costantemente in mente Pollon? Solo io mi sono immaginata Apollo che strillava con la figlia?
Lidia:Io piuttosto sono rimasta inoriddita dalla dissacrazione del mito di Orfeo, quest’ultimo descritto come un uomo prepotente e prevaricatore che seduce l’ingenua Euridice con la sua musica. Divertente invece l’espediente per far girare Orfeo: “This sunlight makes my robe completely see through! And I have absolutely nothing on underneath it”. Però è proprio questo continuo altelenare tra serio e faceto a minare la trama già malamente credibile e originale.
Amyra: L’altalenare tra serio e faceto è diventato il marchio di fabbrica dell’ormai maturo stile di scrittura della Cast, certo ormai più rodato e perfezionato in serie come House of Night, ma onore al merito, è stato solo il terzo libro ad essere pubblicato nella carriera della nostra scrittrice e secondo me, i risultati sono degni di nota! Senza contare che PC crea dei personaggi maschili assolutamente esaltanti per i sensi femminili: quando Ade pronunciava la parola “beloved” mi scioglievo completamente, o come dicono gli americani, “melt in a puddle”. Voi no?
Ayliss: La parola “Beloved” esprime l’essenza di Ade, un Dio che è differente da tutti gli altri perché desidera un rapporto in cui i sentimenti siano veri, un uomo con più ombre che luci a causa della solitudine in cui vive e si impone, per non voler cedere a compromessi; ma anche colui che è disposto a rischiare ed aprirsi per la donna che sente di amare. Io, se posso dire, ho adorato la complicità tra Euridice e Iapis, due personaggi deliziosi…
Gonza: non lo so, mi è sembrato un po’ tutto troppo poco credibile, Demetra che si arrabbia ma poi ci ripensa, Persefone che quello che tocca diventa oro, Lina che tutto sommato ci mette poco a riprendersi dal dolore e in tutto questo Ade che sembra Barbapapà tranne l’unica volta che faceva bene a stare zitto. A questo punto credo che più che per le trame a me la Cast non piaccia proprio come genere di intreccio e modo di scrittura, ma due libri mi sembrano troppo pochi per giudicare…
Lidia: Sono daccordo con Cristina, forse quello che manca a questa storia è la coerenza, ci sono pagine con immagini poetiche e suggestive e altre che rasentono il ridicolo e la banalità. Vogliamo parlare di come finisce? Io ci ho capito poco e voi?…però Cristina non parlarmi di scrittura perchè in tutti i libri fino ad ora ho salvato sola quella! Confermo il voto del primo volume: 3*
Amyra: Secondo me la coerenza c’è, e mi è piaciuta l’originalità con la quale la Cast ha reinterpretato i miti greci. E la fine è stata lasciata volutamente fumosa, per non intristire inutilmente con i dettagli della morte di Lina quello che altrimenti è il lieto fine della fiaba. Detto questo, la storia mi è piaciuta si ma fino a un certo punto, non mi ha trascinato completamente. Manca quel qualcosa che non si riesce a definire, anche se certamente è un ottimo romanzo. Quindi il mio voto è: 4*
Ayliss: Penso che la Cast abbia il dono di una scrittura easy da leggere; i personaggi del libro sono una rivisitazione affascinante , a tratti divertente, dei sacri Dei dell’Olimpo, e decisamente più addolcita, da fiaba. Concordo con voi che l’epilogo del libro poteva essere più curato. Aveva anche lei un limite di numero di parole per concludere?! Voto: 4*
Gonza: Quindi mi sembra evidente che sono l’unica che non apprezza la scrittura della Cast, avrò sbagliato qualcosa? A parte questo il libro non mi ha mai catturato, mi faceva ridere quando invece dei personaggi mi venivano in mente i cartoni animati di Pollon e ogni volta che Lina imprecava in italiano mi cascavano le braccia per gli errori madornali. Voto: 2*
Così si ritrova faccia a faccia con Demetra, ma l’antica Dea dell’agricoltura ha una sua agenda. Ecco il patto: Lina e Persefone, sua figlia, dovranno scambiarsi il corpo. La Dea della primavera darà nuova vita al panificio, e Lidia, in cambio, avrà un lavoretto da fare per sei mesi: ridare speranza alle anime dei defunti che sono nell’aldilà.
Con il difficile compito di riportare la Primavera all’inferno in mente, Lina proprio non si aspetta di essere incredibilmente attratta dal sexy e pericoloso Dio che governa l’Oltretomba, Ade. E quando l’interesse sembra reciproco, iniziano i guai. Lina ha dato la sua parola a Demetra, e non può rivelare la sua vera identità. Potrà l’amore essere basato su una bugia?
I soliti sospetti si sono radunati a discutere di questo nuovo episodio della serie Goddess Summonig. Le posizione non sono cambiate, anche se stavolta i toni sono più miti: da una parte abbiamo Ayliss e Amyra, dall’altra Lidia e Gonza.
Chi vincerà il dibattito?
Lidia: Goddess of Spring si ispira alla mito greco di Ade e Persefone e credo che la copertina rappresenti bene questa storia, perchè penso che questa volta la Cast abbia scritto un racconto più sensuale, quindi la Barby-primavera non mi piace come non mi piaceva la Barby- sirenetta.
Amyra: Lidia hai ragione, le altre copertine sono orribili, ma devo ammettere che di tutta la serie Goddess of Spring ha le copertine peggiori, e si che la storia è così bella! Anche se devo confessare che in questo giro mi hai contagiata, alle varie menzioni di Batman ho iniziato a sentire la sigla del cartone animato omonimo. Posso capire un’analogia a prima vista, ma quando la cosa si andava a ripetere per tutto il libro ammetto che non sapevo se ridere o piangere!
Ayliss: OMG! Siamo all’evento? Giudizio unanime sulla copertina?! Penso che in questo caso non venga assolutamente rappresentata la sensualità dei personaggi che si manifesta nel libro. E poi che dire dell’eroe in pantamaglia che non rispecchia minimamente la rude mascolinità del Dio degli Inferi. A causa del mio background mitologico non mi sarei mai raffigurata un luogo di tali bellezze nel Regno di Ade, ne sono rimasta incantata, quasi quasi medito di fare per un po’ la bad girl….
Gonza: Ok la copertina è pessima, ma spezzo una lancia in favore di questo libro perché l’eroina non è una giovane bellissima vergine quanto piuttosto una separata sui quaranta, certo la Cast non ha avuto il coraggio di mantenere sempre questo personaggio, ma onore al merito. Ora la domanda cattiva: ma a nessuna di voi tornava costantemente in mente Pollon? Solo io mi sono immaginata Apollo che strillava con la figlia?
Lidia:Io piuttosto sono rimasta inoriddita dalla dissacrazione del mito di Orfeo, quest’ultimo descritto come un uomo prepotente e prevaricatore che seduce l’ingenua Euridice con la sua musica. Divertente invece l’espediente per far girare Orfeo: “This sunlight makes my robe completely see through! And I have absolutely nothing on underneath it”. Però è proprio questo continuo altelenare tra serio e faceto a minare la trama già malamente credibile e originale.
Amyra: L’altalenare tra serio e faceto è diventato il marchio di fabbrica dell’ormai maturo stile di scrittura della Cast, certo ormai più rodato e perfezionato in serie come House of Night, ma onore al merito, è stato solo il terzo libro ad essere pubblicato nella carriera della nostra scrittrice e secondo me, i risultati sono degni di nota! Senza contare che PC crea dei personaggi maschili assolutamente esaltanti per i sensi femminili: quando Ade pronunciava la parola “beloved” mi scioglievo completamente, o come dicono gli americani, “melt in a puddle”. Voi no?
Ayliss: La parola “Beloved” esprime l’essenza di Ade, un Dio che è differente da tutti gli altri perché desidera un rapporto in cui i sentimenti siano veri, un uomo con più ombre che luci a causa della solitudine in cui vive e si impone, per non voler cedere a compromessi; ma anche colui che è disposto a rischiare ed aprirsi per la donna che sente di amare. Io, se posso dire, ho adorato la complicità tra Euridice e Iapis, due personaggi deliziosi…
Gonza: non lo so, mi è sembrato un po’ tutto troppo poco credibile, Demetra che si arrabbia ma poi ci ripensa, Persefone che quello che tocca diventa oro, Lina che tutto sommato ci mette poco a riprendersi dal dolore e in tutto questo Ade che sembra Barbapapà tranne l’unica volta che faceva bene a stare zitto. A questo punto credo che più che per le trame a me la Cast non piaccia proprio come genere di intreccio e modo di scrittura, ma due libri mi sembrano troppo pochi per giudicare…
Lidia: Sono daccordo con Cristina, forse quello che manca a questa storia è la coerenza, ci sono pagine con immagini poetiche e suggestive e altre che rasentono il ridicolo e la banalità. Vogliamo parlare di come finisce? Io ci ho capito poco e voi?…però Cristina non parlarmi di scrittura perchè in tutti i libri fino ad ora ho salvato sola quella! Confermo il voto del primo volume: 3*
Amyra: Secondo me la coerenza c’è, e mi è piaciuta l’originalità con la quale la Cast ha reinterpretato i miti greci. E la fine è stata lasciata volutamente fumosa, per non intristire inutilmente con i dettagli della morte di Lina quello che altrimenti è il lieto fine della fiaba. Detto questo, la storia mi è piaciuta si ma fino a un certo punto, non mi ha trascinato completamente. Manca quel qualcosa che non si riesce a definire, anche se certamente è un ottimo romanzo. Quindi il mio voto è: 4*
Ayliss: Penso che la Cast abbia il dono di una scrittura easy da leggere; i personaggi del libro sono una rivisitazione affascinante , a tratti divertente, dei sacri Dei dell’Olimpo, e decisamente più addolcita, da fiaba. Concordo con voi che l’epilogo del libro poteva essere più curato. Aveva anche lei un limite di numero di parole per concludere?! Voto: 4*
Gonza: Quindi mi sembra evidente che sono l’unica che non apprezza la scrittura della Cast, avrò sbagliato qualcosa? A parte questo il libro non mi ha mai catturato, mi faceva ridere quando invece dei personaggi mi venivano in mente i cartoni animati di Pollon e ogni volta che Lina imprecava in italiano mi cascavano le braccia per gli errori madornali. Voto: 2*
May 8, 2018
Benissimo.
July 11, 2023
3.5 mooolto particolare
Displaying 1 - 3 of 3 reviews




