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Silent Spring

An alternate cover edition of ISBN 9780618249060 can be found here

Silent Spring is an environmental science book. The book documents the adverse environmental effects caused by the indiscriminate use of pesticides. Carson accused the chemical industry of spreading disinformation, and public officials of accepting the industry's marketing claims unquestioningly.

The book appeared in September 1962 and the outcry that followed its publication forced the banning of DDT and spurred revolutionary changes in the laws affecting our air, land, and water. Carson’s book was instrumental in launching the environmental movement.

378 pages, Paperback

First published September 27, 1962

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About the author

Rachel Carson

59 books1,991 followers
Rachel Louise Carson (May 27, 1907 – April 14, 1964) was an American marine biologist and conservationist whose book Silent Spring and other writings are credited with advancing the global environmental movement.

Carson began her career as an aquatic biologist in the U.S. Bureau of Fisheries, and became a full-time nature writer in the 1950s. Her widely praised 1951 bestseller The Sea Around Us won her a U.S. National Book Award, recognition as a gifted writer, and financial security. Her next book, The Edge of the Sea, and the reissued version of her first book, Under the Sea Wind, were also bestsellers. This sea trilogy explores the whole of ocean life from the shores to the depths.

Late in the 1950s, Carson turned her attention to conservation, especially environmental problems that she believed were caused by synthetic pesticides. The result was Silent Spring (1962), which brought environmental concerns to an unprecedented share of the American people. Although Silent Spring was met with fierce opposition by chemical companies, it spurred a reversal in national pesticide policy, which led to a nationwide ban on DDT and other pesticides, and it inspired a grassroots environmental movement that led to the creation of the U.S. Environmental Protection Agency. Carson was posthumously awarded the Presidential Medal of Freedom.

A variety of groups ranging from government institutions to environmental and conservation organizations to scholarly societies have celebrated Carson's life and work since her death. Perhaps most significantly, on June 9, 1980, Carson was awarded the Presidential Medal of Freedom, the highest civilian honor in the United States. A 17¢ Great Americans series postage stamp was issued in her honor the following year; several other countries have since issued Carson postage as well.

Carson's birthplace and childhood home in Springdale, Pennsylvania — now known as the Rachel Carson Homestead—became a National Register of Historic Places site, and the nonprofit Rachel Carson Homestead Association was created in 1975 to manage it. Her home in Colesville, Maryland where she wrote Silent Spring was named a National Historic Landmark in 1991. Near Pittsburgh, a 35.7 miles (57 km) hiking trail, maintained by the Rachel Carson Trails Conservancy, was dedicated to Carson in 1975. A Pittsburgh bridge was also renamed in Carson's honor as the Rachel Carson Bridge. The Pennsylvania Department of Environmental Protection State Office Building in Harrisburg is named in her honor. Elementary schools in Gaithersburg, Montgomery County, Maryland, Sammamish, Washington and San Jose, California were named in her honor, as were middle schools in Beaverton, Oregon and Herndon, Virginia (Rachel Carson Middle School), and a high school in Brooklyn, New York.

Between 1964 and 1990, 650 acres (3 km2) near Brookeville in Montgomery County, Maryland were acquired and set aside as the Rachel Carson Conservation Park, administered by the Maryland-National Capital Park and Planning Commission. In 1969, the Coastal Maine National Wildlife Refuge became the Rachel Carson National Wildlife Refuge; expansions will bring the size of the refuge to about 9,125 acres (37 km2). In 1985, North Carolina renamed one of its estuarine reserves in honor of Carson, in Beaufort.

Carson is also a frequent namesake for prizes awarded by philanthropic, educational and scholarly institutions. The Rachel Carson Prize, founded in Stavanger, Norway in 1991, is awarded to women who have made a contribution in the field of environmental protection. The American Society for Environmental History has awarded the Rachel Carson Prize for Best Dissertation since 1993. Since 1998, the Society for Social Studies of Science has awarded an annual Rachel Carson Book Prize for "a book length work of social or political relevance in the area of science and technology studies."

More: http://en.wikipedia.org/wiki/Rachel_C...

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Displaying 1 - 30 of 32 reviews
Profile Image for Ajeje Brazov.
1,000 reviews
March 30, 2023
Quand'ero ragazzino, negli anni 90 del secolo scorso, giocavo spesso ad un videogioco, che poi è diventato tra i miei preferiti di sempre e mi ha dato sprone a ricercare sempre la verità in tutto e soprattutto per la quella voglia ancestrale di conoscenza. Ecco, il gioco è Civilization: partivi con la scelta di uno scenario: un'isola, un continente, ecc... poi ci entravi e in un posto strategico ci piazzavi e fondavi la tua prima città, la capitale della tua personale civiltà. Il gioco proseguiva e più avanzavi più dovevi decidere quale strada prendere: la via militare, espansionistica ed imperialista, oppure quella di puro esploratore, ecc... Io sceglievo quella della ricerca scientifica. Così si arrivava alla fine con due mete ben definite: la prima era quella dell'esplorazione dell'universo e l'altra si chiamava "Cura per il cancro".
Leggendo "Primavera silenziosa", mi sono venute subito in mente le infinite giornate passate su quel videogioco, dove l'interesse era più meramente ludico. Ovviamente molte volte mi distruggevano, senza farmi arrivare nemmeno alla fine, perchè come dicevo prima, mi dedicavo quasi interamente alla ricerca scientifica, lasciando quella militare quasi a zero. Chissà poi che cosa ci trova l'essere umano a farsi la guerra? Questa domanda mi riporta al film "I guerrieri della notte", dove alla fine il tizio allucinato con due bottiglie di birra di vetro infilate una nell'indice e l'altra nel medio, le fa cozzare e canta la cantilena: "Guerrieri, giochiamo alla guerra?!"
Negli anni 90 in Italia il pericolo cancro non era così sentito, almeno l'io ragazzino non ci pensava neanche, avevo più paura delle siringhe disseminate nei parchi o di altre robe, ma del cancro no, così anche nel videogioco la percepivo come una minaccia talmente lontana, come se sentissi la sua eco ad anni luce di distanza.
Ora nel 2023 il cancro è un demone che ci portiamo tutti sul groppone ogni giorno e la causa principale siamo noi, come abbiamo impostato la società, fatta di guerra infinita. Il cancro è una piaga che esiste da quando esiste la vita, è quello stravolgimento che avviene nella cellula per vari ed imprevedibili casi e noi con l'avvelenamento quotidiano: i rifiuti tossici industriali, gl'insetticidi/erbicidi, l'inquinamento atmosferico e quant'altro, abbiamo fomentato questo disallineamento del processo naturale della cellula. Ci facciamo guerre ogni attimo della nostra vita. Le civiltà, nel corso dei millenni, sono state forgiate su un letto di sangue, carne e sofferenza. Ma la guerra che ci siamo "buttati" in questo ultimo secolo, penso che non abbia eguali. Chi, sano di mente, spargerebbe ettari ed ettari di terreno con veleni di tutti i tipi? Direi nessuno! Invece noi lo abbiamo e continuiamo a farlo!
Rachel Carson, una biologa, ci racconta con dovizia di particolari ed esempi di casi accaduti, l'inizio di questa guerra "silenziosa" contro la vita. Negli anni subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, s'incomincia a sperimentare il controllo chimico, principalmente negli USA, per debellare gl'infestanti, perlopiù gli insetti che decimano le coltivazioni. Negli anni precedenti si attuavano procedure più contenute e con agenti chimici molto meno tossici. Così esplode il caso DDT, un insetticida che ha rivoluzionato l'agricoltura mondiale, ma sarà davvero così? O anzi ha innescato una bomba biologica impossibile da disinnescare?
Son passati più di 60 anni dalla pubblicazione di questo prezioso saggio scientifico, ma la situazione non mi pare molto cambiata, il DDT è stato messo al bando, ma è stato sostituito con altri veleni, forse più tossici, forse meno? Non saprei, ma un esempio lampante lo abbiamo con il caso glifosato, per dirne una.
Intentare una guerra contro gl'insetti, vuol dire intentare una guerra contro tutti, perchè gl'insetti sono almeno il 70% di tutti gli esseri viventi presenti sulla faccia della Terra, ma soprattutto perchè l'ecosistema è un sistema circolare, se danneggi anche uno solo dei suoi anelli, il sistema crolla.
Nell'ultimo capitolo l'autrice c'illustra alcuni dei sistemi meno invasivi che gravitano non nel controllo chimico, ma nel controllo biologico.
Profile Image for Federica Rampi.
729 reviews255 followers
April 1, 2021
“Perché tacciono le voci della primavera in innumerevoli contrade d’America?”


Primavera Silenziosa nasce come una serie di tre lunghissimi articoli pubblicati nel 1962 sulla rivista The New Yorker: il suo lavoro è stato un punto di riferimento nello sviluppo del movimento ambientalista moderno.
L’approccio scientifico e il rigore di Rachel Carson ha scatenato un ampio dibattito all'interno della comunità scientifica e del grande pubblico sull'effetto dei pesticidi.
Il libro fa luce sui danni che questi infliggono all'ambiente e il titolo dell'opera è spiegato nel primo capitolo: immagina una città nel cuore d'America. L'inverno sta finendo, la primavera sta arrivando, ma non ci sono uccelli che cantano, mormorii di insetti, fiori..
Perché le tonnellate di DDT (oggi glisofati) e altri pesticidi, lanciati senza pietà per uccidere tutte le specie nocive, uccidevano anche quelle buone

La sua pubblicazione è stata vista come l'inizio del movimento ambientalista americano e ha promosso un cambiamento nel modo in cui la chimica viene applicata e praticata, contribuendo a definire un nuovo ruolo di questo settore nello studio dell'impatto delle attività umane sull'ambiente.


Rachel Carson non ha chiesto un divieto assoluto del DDT, ma ha sostenuto che erano pericolosi per gli esseri umani e gli animali e che un uso eccessivo avrebbe compromesso drammaticamente gli ecosistemi.
La Carson ha ricevuto critiche feroci, compresa quella di essere un’incompetente, dimenticando la sua carriera scientifica, e attaccata perché donna.
Ma Le critiche sono andate oltre le sue idee
Accusata di voler impedire il progresso scientifico, di condannare il mondo alla malaria e alle altre malattie veicolate dagli insetti i paesi dell’Africa mettendo a repentaglio la sicurezza alimentare americana

È stata definita un fanatico difensore del culto dell'equilibrio della natura e per questo probabilmente una "comunista", ma la tempesta intorno a lei ha attirato l'attenzione su un problema che gli americani erano finalmente pronti a riconoscere: e da quel momento il pubblico era sempre più consapevole e desideroso di ascoltare chi conosceva l’argomento a fondo avendo una posizione indipendente.

Per questi motivi, dopo la pubblicazione, la Carson ha tenuto nascoste le sue condizioni di salute.
Nonostante il cancro che l’aveva colpita, Rachel Carson ha fatto una serie di apparizioni sui media e ha testimoniato davanti al Comitato Scientifico del presidente Kennedy(che ne ha approvato i dati e le conclusioni) trovando più sostenitori che detrattori.

Sebbene sia morta solo due anni dopo la pubblicazione del libro, il movimento che ha contribuito a rendere popolare è sbocciato nel decennio successivo.
I suoi successori hanno combattuto per la creazione dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente, costituita nel 1970, e le sue argomentazioni sono state determinanti per garantire un'eliminazione graduale a livello nazionale del DDT, iniziata nel 1972.

Primavera Silenziosa è un testo epocale, che ha cambiato il mondo: ha innescato un movimento attivista che non solo ha messo in dubbio la direzione della scienza e della tecnologia, ma ha chiesto risposte e senso di responsabilità.
Rachel Carson è stata una grande voce profetica

“La maggior parte di noi cammina con gli occhi bendati su questa terra senza vederne le bellezze e le meraviglie, né osservare la straordinaria e talvolta terribile intensità di vita che pulsa intorno a noi.”
Profile Image for Matteo Negro.
205 reviews34 followers
September 17, 2017
Esattamente cinquanta anni fa, il 27 settembre 1961, venne pubblicato il libro “Silent spring” di Racher Carson. Questo saggio di denuncia nei confronti dell’abuso di prodotti chimici per il controllo degli organismi animali e vegetali considerati dannosi per l’uomo ha stimolato profondamente la nascente corrente ambientalista americana. Al tempo della pubblicazione il mondo occidentale si trovava nel mezzo di quella che verrà definita la “rivoluzione verde”, ovvero un periodo storico in cui si registrò un sostanziale aumento della produttività agricola in seguito all’utilizzo massiccio di numerosi fattori produttivi quali concimi inorganici e prodotti di sintesi per il controllo di insetti e piante erbacee dannose per l’agricoltura. L’incremento della produttività venne pagato a caro prezzo in termini di progressivo avvelenamento dell’aria, dell’acqua e del suolo. La Carson, grande biologa ed ecologa statunitense denuncio gli immensi effetti collaterali di questa pratica scriteriata. Prima degli anni ’50 del novecento il controllo degli organismi “dannosi” veniva portato avanti da composti di natura inorganica (principalmente arseniati). Successivamente si iniziò ad utilizzare composti chimici di sintesi appartenenti a due famiglie principali: gli idrocarburi clorurati e i fosfati organici. Nella primo gruppo di composti non si può non citare il famigerato DDT che valse il premio Nobel al suo scopritore, lo svizzero Paul Müller. Il DDT nelle prime fasi del suo utilizzo permise di controllare numerosi insetti dannosi per le colture o potenziali vettori di malattie. Basti pensare che nella seconda guerra mondiale veniva distribuito alle truppe sottoforma di polvere per controllare i pidocchi, vettori del tifo petecchiale. Nel tempo però si rivelò uno dei più pericolosi composti mai sintetizzati dall’uomo. Il DDT infatti tende ad accumularsi nei tessuti adiposi di praticamente tutti gli animali e a concentrarsi lungo la rete trofica in base a quel processo che prende il nome di biomagnificazione. In alcuni animali predatori le concentrazioni di DDT raggiungevano valori estremamente tossici. In alcune aree trattate non era più possibile scorgere un solo volatile o un qualsiasi altro animale selvatico tanto che l’autrice profetizzava nel titolo del libro l’avvento di una primavera silenziosa che avrebbe portato l’uomo alla solitudine e infine alla sua scomparsa. Come sottolinea la Carson l’impiego di questi composti senza alcun accorgimento su vastissime aree rappresentava un atto di estrema superbia nei confronti della natura. Vigeva una sorta di mania di onnipotenza tra i tecnici che si occupavano di disinfestazioni; si credeva infatti che la natura dovesse essere dominata anziché compresa e studiata. I danni non si limitavano esclusivamente all’alterazione degli ecosistemi naturali in quanto l’avvelenamento colpì duramente anche l’uomo in quanto tassello della rete della vita. In nord america e in moltissime aree del globo l’incidenza del cancro e delle leucemie crebbe a dismisura e gli stessi insetti vettori anziché diminuire dopo i trattamenti crebbero a causa della scomparsa degli altri insetti predatori, parassiti e parassitoidi che in qualche modo controllavano naturalmente la loro proliferazione. Proprio lo studio degli effetti nefasti di queste sostanze di sintesi permise la crescita della consapevolezza di quanto la natura fosse interconnessa e di quanto un danno cagionato ad un suo comparto si diffonda velocemente in tutti gli altri. Per controllare gli insetti nocivi delle colture e/o vettori di malattie per l’uomo non bisogna mai dimenticare questa visione olistica della natura. Solamente studiando e difendendo la rete della vita sarà possibile scongiurare il peggio. E’ cambiato qualcosa dopo 50 anni dalla pubblicazione di Silent spring? Oggigiorno, la consapevolezza ecologia di queste minacce che gravano su di noi è aumentata grazie al lavoro costante ed estenuante di grandi ecologi come la Carson ma c’è ancora tanta, tantissima strada da fare. Siamo ancora bersagliati da numerosissimi composti chimici che vengono impiegati con leggerezza anche nella nostra quotidianità che possono minare profondamente la nostra salute e quella degli altri organismi che condividono con noi questo splendido pianeta. «Più riusciamo a focalizzare la nostra attenzione sulle meraviglie e le realtà dell'universo attorno a noi, meno dovremmo trovare gusto nel distruggerlo» Rachel Carson
Profile Image for Elalma.
951 reviews109 followers
November 27, 2025
Per molti versi è datato perché parla di danni di insetticidi sull'ambiente che sono vietati da anni, ma quando è stato scritto, ormai più di 60 anni fa, era sicuramente profetico. Interessante perché è uno dei primi libri che parla dei problemi ambientali, dei danni che l'uomo arreca alla natura e soprattutto a se stesso
Profile Image for -Notta..
64 reviews12 followers
February 11, 2020
(Breve parere scritto come parte della Reading Challange 2020 del gruppo Il Circolo della Lettura)

Giungo a questo libro parecchio casualmente: lo avevo nella mia infinita lista di prestiti bibliotecari da prendere non so perchè, ed era anche l'unico libro con una stagione nel titolo che avevo in lista.
Non sapevo fosse un saggio, non sapevo fosse praticamente la bibbia per gli ambientalisti.
E... posso dire che mi sia piaciuto, con alcune riserve.
Sicuramente dipinge una situazione con toni talmente drammatici che risultano paradossali e che quasi viene voglia di pensare sian frutti di un romanzo post-apocalittico più che della documentazione scentifica della flora e della fauna intossicata dell'America (e non) degli anni '60.
Posso capire perchè abbia risuonato così tanto nella comunità ambientalistica dato che a stupire non sono tanto i dati (comunque preoccupanti) ma gli scenari descritti dalla Carson, che non sono solo descritti e lasciati lì ma spesso reiterati in capitolo in capitolo... che sicuramente è una strategia che ne amplifica il carattere di denuncia ma che lo rende forse leggermente noioso.
Sono personalmente arrivato a certi punti in cui mi sembrava di leggere le stesse identiche cose over and over again... qualche volta si parlava dei pesci e qualche pagina dopo degli uccelli, ma le modalità in cui questi ecosistemi venivano distrutti mi sembravano talmente simili da non meritare di essere così dilazionati al fine di una lettura scorrevole...ma non era sicuramente questo il fine, ed è forse stato il mio iniziare a leggerlo senza la minima idea di cosa fosse a rovinarmelo, un pochino.
Giusto un minimo, però.

★★★☆☆
Profile Image for Marilù.
133 reviews12 followers
March 17, 2021
Profondo rispetto e ammirazione per Rachel Carson, una donna tanto intelligente quanto coraggiosa: "Primavera silenziosa" è un libro pioniere, il manifesto dell'ambientalismo e la prima presa di coscienza sui danni delle sostanze chimiche di sconsiderata origine antropica. La Carson ha cambiato il mondo, ha aperto gli occhi di tutti e merita di essere omaggiata in eterno. Ho letto tutto d'un fiato questo libro, che descrive gli effetti di ogni inquinante (quelli rivelatisi - troppo tardi, ahimé, - più tossici) in modo analitico, oggettivo eppure impressionante. L'essere umano dovrebbe fare un lungo esame di coscienza: abbiamo sintetizzato migliaia di sostanze senza preoccuparci minimamente se il sistema Terra avesse potuto effettivamente degradarle senza nuocere agli ecosistemi...
Profile Image for Terra.
1,267 reviews12 followers
January 27, 2026
Una lettura impegnativa: c'è un mucchio di scienza, chimica soprattutto, ma è la scienza dei primi anni '60. E proprio questo rende il libro eccezionale, la prima testimonianza di un risveglio ecologista, di una nuova consapevolezza della natura e della parte che spetta all'uomo. Industrie e governi hanno avversato la diffusione di questo saggio, che ha tuttavia ottenuto la messa al bando del DDT e una seria riflessione sugli insetticidi ed erbicidi che in quegli anni invadevano boschi, fiumi, terreni agricoli. Interessante, coraggioso, rivoluzionario - anche perché l'autrice è una donna.
Profile Image for Simona F. 'Free Palestine, Stop Genocide'.
644 reviews61 followers
May 3, 2023
Ho letto questo libro dicendomi: "Ma no, tutto questo accadeva negli anni '60!", ma quando l'ho finito e sono andata a curiosare sullo stato dei fatti mi sono resa conto che siamo ancora ben lontani dall'aver imparato la lezione. I tempi sono indubbiamente diversi, nuovi problemi occupano gli spazi principali sui media, ma il fatto è che la metà dei prodotti ortofrutticoli presenti sul mercato europeo è ancora contaminata da residui di almeno un pesticida, mentre un quarto di essi ne contiene un cocktail variabile fino a 15 (Report EFSA 2022).
Cosa ci stiamo facendo? Cosa stiamo facendo al nostro pianeta?
Profile Image for Ilaria.
84 reviews8 followers
July 29, 2024
Non è certamente un periodo semplice e che permetta una serena lettura di Primavera silenziosa (sempre che possa esserci un momento per una tale lettura serena).
I capitoli di Carson stabiliscono dei punti fermi e dei necessari luoghi di raccoglimento che, da lontano - cronologicamente e letterariamente parlando -, offrono la possibilità di concentrare l'attenzione sulle dinamiche di una società che, da secoli, ha perso la capacità di stare culturalmente nel mondo, comprendendo quindi i legami imprescindibili tra esseri che respirano condividendo i medesimi nutrimenti.
Attraverso la presentazione di casi specifici e la divulgazione delle meccaniche che agiscono negli organismi al momento del contatto con un veleno (che, tuttavia, come ricorda l'autrice, non mostra più l'iconico teschio che avverta il consumatore), Carson riesce non solo a formare il profilo di un potere socioeconomico talvolta difficilmente arrestabile, di un'ottusità dannosa che non ha, come spesso accade, la forza né l'interesse di considerare il lungo periodo, bensì a garantire l'analoga importanza al mondo del suolo e del brulicante, dei mari dei fiumi dei laghi e delle foreste: il veleno, e le sue infinite varianti, stringe nel cataclisma ciò che da troppo tempo è stato osservato non tanto dall'alto, quanto da un seggio che s'era creduto inattaccabile. Leggere Primavera silenziosa aiuta la riemersione della ricchezza del circostante, a riscoprire il brulicante e la grandiosità del canto della cicala che, un domani, potremmo non sentir più.

Non condivido, tuttavia, l'etica in ogni caso specista di Carson che, tra i capitoli, ricorda quanto dannosi per la caccia, la pesca e gli allevamenti possano essere erbicidi e pesticidi; suggerirei, quindi, di affiancare alla lettura del volume altri saggi che possano aiutare ad approfondire le storture della normalizzazione (e legittimazione) di uno sfruttamento che, all'anno, uccide milioni di esseri viventi.
Profile Image for Marghe.
101 reviews9 followers
July 12, 2024
Libro letto con il gruppo di lettura Planet Earth .

Era da tanto tempo che volevo leggerlo, e finalmente ne ho trovata l'occasione.

Adoro lo stile della Carson: a tratti poetica e molto accurata, ho adorato in particolare le sue semplici e dettagliate descrizioni di habitat, di alcuni animali, e mi è piaciuto tantissimol'inizio del quinto capitolo con la spiegazione del ciclo del suolo e la sua importanza essendo un ecosistema dinamico e diversificato.
È ammirevole la mole di informazioni che ha ricercato nonostante in quel periodo fosse molto probabilmente già in condizioni di salute precarie. Nonostante la malattia, ha dato tutta se stessa per riuscire a portare a termine la stesura di questo libro, per denunciare il disastro ambientale che stava incombendo con l'utilizzo spropositato di pesticidi. Questo libro diventò ben presto il manifesto degli ambientalisti e di sicuro è riuscito a far aprire gli occhi a molte e persone e a portare alcuni grandi provvedimenti.

In buona parte è stata molto dura digerire il contenuto... Fa davvero male leggere di quanto la presunzione umana, volendo sottomettere la natura, abbia solamente portato a gravi danni all'ambiente, alla flora e alla fauna, e gravi danni persino alla salute delle persone.

Pensavano così di poter sbarazzarsi di insetti infestanti per le coltivazioni, o di estirpare delle specie invasive, senza tener alcun conto delle basi dell'ecologia, poco considerata rispetto ad altre come ad esempio la chimica, la fisica e la biologia molecolare, dove si stavano facendo degli enormi progressi e l'uomo si sentiva invincibile, pensando di poter ben presto risolvere qualsiasi problema nel mondo.
Profile Image for Silvio Pierbattista.
17 reviews
October 1, 2023
Saggio scritto molto bene, scientificamente non più eclatante come fu, immagino, al tempo della pubblicazione. Apre le porte ad approcci integrati del controllo delle avversità fitopatologiche quando ancora essi sembravano essere un lontano miraggio. Forse un po' ripetitivo in alcuni punti, determinando una lettura non così scorrevole. La valutazione oggettiva sarebbe da 4 stelle su 5, ma pensare che questa opera ha più di 60 anni e che ancora sia così attuale per certe riflessioni a cui si abbandona l'autrice è disarmante. Riprendendo la prefazione, ormai la minaccia più grande per il pianeta e per i suoi ecosistemi non è più l'uso sconsiderato di insetticidi da parte dell'uomo, ma il cambiamento climatico. Eppure, i quesiti etici che secondo la Carson si sarebbe dovuto porre il genere umano 60 anni fa sono gli stessi che dovremmo porci noi anche ora. Quesiti, riflessioni, che mi hanno lasciato basito per l'attualità che hanno mantenuto dopo 60 anni di evoluzione e progresso dell'uomo. Quesiti e riflessioni che mi hanno confermato quanto sia urgente riconsiderare il rapporto che abbiamo con la natura se vogliamo evitare una catastrofe ambientale.
Per questo do 5 stelle su 5.
Profile Image for sofi  warriors.
56 reviews5 followers
November 21, 2024
Nonostante sia stata scritto nel 1962, questo libro rimane attualissimo, sorprendentemente e tristemente. La storia dell’utilizzo scriteriato degli insetticidi e pesticidi di massa utilizzati dai governi e dai privati cittadini, ignari (o meno) delle conseguenza devastanti sulla salute degli animali, della natura e di noi stessi umani, è scioccante. Ho iniziato a leggere questo libro incuriosita dalla sua fame di aver in qualche modo iniziato il movimento ambientalista e ora ho capito perché. Nonostante non si riferisca ad avvenimenti recenti, le conseguenze delle pratiche utilizzate nella prima metà del primo secolo (e temo, tutt’ora) echeggiano mestamente quelle delle nostre pratiche di ora, sessant’anni dopo. Vorrei dire che questo sia un libro di speranza, ma purtroppo lo è per lo più di denuncia, e nonostante le ultime parole di incoraggiamento verso il futuro mi rimane l’amaro in bocca per tutto il male che abbiamo fatto e ci facciamo. A tratti una lettura difficile perché spezza il cuore, in tratti che fa arrabbiare, ma in ogni caso da fare. Un’opera che deve essere letta, divulgata e discussa il più possibile, ora come quando fu pubblicata.
Profile Image for Enrico Antonellini.
123 reviews
February 26, 2024
Forse sono vittima di un bias legato al fatto che non leggo molti saggi, ma ho trovato l'analisi del problema piuttosto ripetitiva (per non dire noiosa). É un libro di un'altra epoca e credo si senta molto: gli argomenti trattati sono fondamentali anche oggi e certi spunti di solito relegati alla fine dei capitoli fanno ancora molto riflettere. Speravo di poterci trovare più soluzioni e meno spiegazioni del problema però probabilmente nell'epoca in cui é stato scritto far capire alle persone che c'era un problema era la cosa più importante. Forse in epoca contemporanea possiamo trovare autori che attecchiscono di più nel nostro immaginario.
Profile Image for Lucy.
22 reviews
August 22, 2026
È innegabile il lascito significativo di questo libro per l'ambientalismo e soprattutto l'avanguardismo del pensiero dell'autrice per quanto riguarda l'uso dei pesticidi. Purtroppo, avendo già seguito un corso di entomologia, la maggior parte dei concetti mi erano già noti e quindi ho trovato molti capitoli noiosi. In generale, però, sono felice di aver letto l'opera di una delle prime donne ad aver lasciato un segno nelle scienze ambientali.
Profile Image for Valentina.
279 reviews16 followers
January 17, 2021
Libro sicuramente molto interessante, che mi ha permesso non solo di approfondire alcuni concetti che conoscevo già, ma soprattutto di impararne di nuovi. Questo libro infatti, presenta al suo interno riferimenti a moltissimi ambiti, apparentemente lontani tra di loro, che, inevitabilmente, si intrecciano quando vengono applicati alla questione ambientale.

Ho trovato alcuni capitoli più difficili e pesanti da leggere e molto probabilmente si tratta di una mia mancanza, in quanto non posseggo ancora le conoscenze adatte per comprenderli al meglio.

Proprio per il fatto che si tratta di un libro datato, penso che la chimica abbia fatto molti passi in avanti, non solo per quanto riguarda il controllo delle popolazioni di insetti o di altri organismi, ma anche per l'acquisizione di nuove conoscenze in merito ai danni che molte sostanze usate per questi scopi possono causare a chi le adopera.
Dubito quindi che si tratti di un titolo aggiornato sotto questo punto di vista.

Si tratta comunque di un libro estremamente importante da un punto di vista storico, in quanto ha permesso la nascita del movimento ambientalista e ha sicuramente scosso molte coscienze: credo che proprio per questo debba essere letto e apprezzato.
Profile Image for Esmeralda Moretti.
14 reviews112 followers
May 15, 2025
Vabbè dai, è uno di quei libri che si devono leggere. Complesso a tratti, prolisso in altri passaggi, ma se calato nella sua cornice storica, preziosissimo
Profile Image for Vanessa Mirynna.Fronea.
62 reviews4 followers
September 14, 2020
Un libro che ha un'importanza storica e perciò dovrebbe essere letto da tutti e tutte. Rachel Carson fa un'analisi davvero ammirevole, precisa, documentata e non scade mai nel sentimentalismo. Per quello che racconta, avrebbe anche potuto permetterselo. Da quando l'ho letto guardo con occhi diversi ogni genere di sostanza chimica che mi circonda. Senza scadere nell'ossessione, ovviamente, dovremmo farlo tutti perché usiamo intorno a noi e sulla nostra pelle prodotti che non conosciamo e dei quali a volte nemmeno gli scienziati conoscono gli effetti nocivi a lungo termine. Davvero davvero illuminante.
Profile Image for Stefano.
369 reviews11 followers
February 17, 2026
Non sono particolarmente esperto sul tema dell'inquinamento da pesticidi, quindi non so quanto i contenuti possano dirsi attuali o superati, eppure credo che questo saggio, nonstante abbia ormai superato la sessantina, sia caratterizzato da conclusioni e ragionamenti che anche oggi (forse oggi più che mai) sono attuali.
L'approfondimento è meticoloso e il tema è sviscerato anche nella sue componenti più ostiche - ad esempio le caratterisitche dei principali pesticidi, gli effetti cellulari della chimica di questi composti -, cosa a cui forse non siamo più abituati in un'epoca in cui molti saggi sono di fatto superficiali, leggerezze poco impegnative adatte ad un pubblico di fruitori distratti, e sensazionalistici, più che approfonditi e complessi. E questo anche per quanto riguarda il tema dell'emergenza ambientale.
Se non siete interessati al tema dell'inquinamento da insetticidi chimici, credo che gran parte di quanto si legge qui sia poco accattivante, ma il saggio è una pietra miliare dell'ambientalismo e credo valga la lettura anche solo per rendersi conto, anni dopo i fatti esposti, che la Terra non è un silenzioso oggetto delle nostre modifiche, ma che si ribella. E che continuerà a farlo.
Profile Image for LaCitty.
1,117 reviews188 followers
March 26, 2023
Libro caposaldo, ma anche capostipite della letteratura a tema ecologista. La Carson racconta gli effetti deleteri del ddt e di altri insetticidi non solo sull'ambiente, ma anche sulla salute umana.
La scrittura è semplice, ma mai semplicistica. La Carson ha la capacità di trasferire concetti complessi e articolati in modo chiaro anche al profano. Il quadro è sconfortante. Anche grazie a questo saggio, il DDT è stato reso illegale, ma quante sostanze chimiche più o meno testate, più o meno letali, lo hanno sostituito?
L'ultimo capitolo propone soluzioni di minore impatto ambientale per il controllo degli insetti infestanti, quante di queste proposte sono state/sono tutt'ora applicate?
Le domande: cosa mangiamo? Che aria respiriamo? Cosa stiamo facendo per proteggere la natura? sono di incredibile attualità. Sono passati più di sessant'anni dalla pubblicazione di Primavera silenziosa. Qualche passo avanti lo avremo anche fatto... ma quanti passi indietro?
Profile Image for Giudy.
40 reviews
May 25, 2023
Questo libro, con la sua uscita, ha segnato la storia. Per la prima volta la popolazione statunitense e in seguito mondiale è venuta a conoscenza dei danni causati dai pesticidi, all'epoca distribuiti dovunque, tramite aeroplani, senza criterio e senza sufficienti studi che ne provassero l'efficacia e la tossicità.
Un libro importantissimo, specialmente per chi lavora nel campo naturale e ambientale. Questa lettura, seppur pesante a tratti e in particolare può essere tosta per lə neofitə, è imprescindibile.
Profile Image for Moreno Milani.
5 reviews
September 17, 2025
Non nego che questo sia un libro molto importante a libro storico e ha sicuramente avuto un grosso impatto sull’uso dei pesticidi e fertilizzanti.
Sarà che ho letto la versione in italiano degli anni 60, ma é il libro più noioso che io abbia mai letto in vita mia, dovevo impegnarmi per leggerlo, do 2 stelle per l’impatto che ha avuto e perché gli ultimi 3 capitoli sono un pochino più scorrevoli e piacevoli da leggere.
205 reviews3 followers
August 5, 2026
Libro molto interessante che parla dei danni irreparabili fatti dalla disinfestazione chimica effettuata, qui ci si riferisce agli stati uniti ma il problema è mondiale, con prodotti sempre più potenti che non solo uccidono gli infestanti, ma entrano nella catena alimentare venendo a costituire un pericolo anche per gli uomini. L'alternativa è eliminare gli insetti dannosi con insetti predatori o con la castrazione che ne impedisce la riproduzione.
5 reviews
September 13, 2026
È stato un libro fondamentale per il grande pubblico dagli anni 60 in poi. È grazie a Carson se oggi siamo molto più attenti alle tematiche ambientali. Personalmente, non ero a conoscenza di molte delle disgrazie ecologiche avvenute in passato causate dall’uso indiscriminato di pesticidi.
È un saggio che chiunque dovrebbe leggere per avere maggiore consapevolezza di come interagiamo con la natura e delle gravi conseguenze che si possono ottenere quando non la rispettiamo abbastanza.
73 reviews
June 2, 2026
A livello di contenuti è sicuramente il miglior libro in materia di pesticidi ed effetti sull'ambiente, animali e uomo; tuttavia, i concetti sono descritti in maniera molto ripetitiva e poco appassionante. Ovviamente non è (e non deve essere) un romanzo, ma essendo comunque un libro, è importante permettere al lettore di appassionarsi a ciò che legge.
Profile Image for Andrea.
127 reviews1 follower
July 30, 2022
Raccontando episodi ed esperimenti realmente accaduti nel mondo, corredati da dettagli scientifici, Rachel Carson ci accompagna nella comprensione sempre più approfondita dell'impatto dell'uomo sull'ambiente. Un libro rivoluzionario, che mantiene la sua importanza anche ai giorni nostri.
Profile Image for BlackRose.
228 reviews1 follower
January 26, 2025
Un manifesto ambientalista che ha attraversato le decadi ed è tutt'ora attualissimo. Una lettura molto consigliata per riflettere su un tema tutt'ora sottovalutato e di cui bisognerebbe parlare di più in modo consapevole e propositivo.
Profile Image for Alexis.
1 review
March 6, 2022
"La vita è un miracolo che va oltre i limiti della comprensione umana ed esige rispetto anche quando ci troviamo costretti a combattere contro di essa".
Profile Image for Barongia.
128 reviews3 followers
May 6, 2025
Testo molto chiaro e preciso, anche se sarebbero notevoli più dati a livello di cifre e soprattutto rappresentazioni grafiche
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