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The Way #2

Eternity

A visitor from the end of time comes to take a handful of strangers into space, where they must destroy the ultimate marvel of science in this powerful sf classic."Modern mainstream SF of the highest order...Bear rockets the story ever onward and upward". -- Chicago Tribune

367 pages, Mass Market Paperback

First published January 1, 1988

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About the author

Greg Bear

253 books2,142 followers
Greg Bear was an American writer and illustrator best known for science fiction. His work covered themes of galactic conflict (Forge of God books), parallel universes (The Way series), consciousness and cultural practices (Queen of Angels), and accelerated evolution (Blood Music, Darwin’s Radio, and Darwin’s Children). His last work was the 2021 novel The Unfinished Land. Greg Bear wrote over 50 books in total.

(For a more complete biography, see Wikipedia.)

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Community Reviews

5 stars
2,337 (28%)
4 stars
3,296 (39%)
3 stars
2,150 (26%)
2 stars
391 (4%)
1 star
71 (<1%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Tex-49.
779 reviews63 followers
October 11, 2017
Questo secondo volume della serie di Eon non è leggibile autonomamente, ma deve essere necessariamente letto dopo Eon, altrimenti risulta incomprensibile; anche così l'ho trovato poco interessante e poco plausibile.
Profile Image for Ciro Strazzeri.
68 reviews1 follower
November 4, 2018
Splendido seguito di EON. Linee narrative bellissime. Avvincente. Coinvolgente.
Profile Image for Michele (Mikecas).
283 reviews8 followers
October 12, 2012
da: http://www.webalice.it/michele.castel... Al di l� dei toni sempre esagerati delle presentazioni in quarta di copertina, si tratta effettivamente di un seguito che non delude, sia come tematica che come tensione narrativa, ed essendo il seguito di un romanzo complesso come Eon, gi� difficile da controllare narrativamente di per se stesso, rappresenta sicuramente un'impresa non da poco. Bear, di cui avevo anche presentato L'Ultimatum e Il Pianeta della Vendetta, riprende la storia dopo poco tempo dalla conclusione di Eon, senza quasi discontinuit�. Si tratta quindi di un vero e proprio seguito, in cui si sviluppano eventi e personaggi gi� presenti nel romanzo precedente, rendendone assolutamente necessaria la lettura preventiva. Non essendo ormai pi� una novit� il concetto stesso della Strada che si sviluppa senza praticamente fine e che permette di passare ad universi diversi, e che d'altra parte svolge un ruolo molto secondario in questo secondo romanzo, tra i tanti temi trattati mi sento di privilegiarne due. Il primo � il tema della possibile immortalit�, di una possibilit� di generare molte copie di se stesso, di potersi rifugiare in una forma solo elettronica nella grande memoria collettiva, ma non disponibile per� per tutti gli abitanti della Terra in ricostruzione dopo la Morte nucleare, e quindi il problema delle relazioni tra chi accetta un privilegio per l'ansia di continuare la propria vita e la propria attivit� che ritiene troppo importante per essere fermata dalla vecchiaia e dalla morte e chi invece rifiuta di non invecchiare rispetto a tanti altri con cui � in contatto. Intorno a questo argomento fondamentale si avvolgono problemi correlati, come la possibilit� di accesso a una registrazione della memoria e della personalit� utilizzabile in caso di incidente, la sensazione di comunit� locale, con un obiettivo comune, in presenza della possibilit� di accesso a una sequenza infinita di mondi. Riassumendo forse troppo brutalmente, il contrasto tra l'umanit� tradizionale, legata ad un tempo ed ad un luogo, a persone e ad abitudini, in contrasto con la possibilit� di una prospettiva di vita infinita, di integrazione uomo macchina, di una esistenza anche immateriale e intellettualmente senza limiti. Il secondo aspetto che vorrei sottolineare � l'interazione con una razza aliena. Nemico feroce ma sconosciuto in Eon, diventa qui un avversario temibile, pi� forte di quanto si potesse pensare, ma, al di l� delle difficolt� di comprensione, di logica di base, alla fine si dimostra un alleato insperato e risolutivo. La descrizione dei passi necessari per arrivare alla reciproca comprensione, tutto all'interno delle capacit� intellettuali di un singolo individuo umano, sono un aspetto che ritengo molto positivo di questo romanzo. Invece la parte molto ampia dedicata alla storia della nipote di Patricia Vasquez, personaggio centrale di Eon, e delle sue vicissitudini in una Terra parallela sembra pi� una scusa per descrivere una possibile storia alternativa, in cui Alessandro Magno non muore troppo giovane, e quindi il suo impero diventa una societ� omogenea e potente, che un elemento della storia principale. Capisco anche la necessit� di dare una conclusione alla storia di Patricia, e il risultato � una storia gradevole, ben strutturata, ma del tutto indipendente dal resto. Il finale � anche eccessivamente "buonista", con l'umanit� "della fine del tempo" che offre ad ognuno la soluzione di vita pi� adatta, risolve tutti i problemi "e vissero tutti felici e contenti". Un finale non all'altezza del romanzo stesso.
Profile Image for Andrea Bampi.
107 reviews8 followers
March 23, 2013
3.5/5
Non scrivere un seguito per Eon sarebbe stato effettivamente un enorme spreco. Bear aveva aperto troppe porte (anche nel contesto della trama...) per poter pensare di abbandonare l'ambientazione per dedicarsi ad altro. Non lo ha fatto e credo abbia preso la decisione giusta.
D'altra parte, questo secondo episodio nel Ciclo della Strada non riesce a scrollarsi di dosso la più classica ed inesorabile "maledizione da seguito".
Non è possibile trovargli difetti significativi come romanzo di Hard SF: è solido, credibile, con trama e personaggi ben costruiti; ha un pò tutte le componenti del genere e li rispetta senza sbavature.
Eppure non brilla. Perchè, pur sviluppando in modi nuovi alcune delle (molte) idee introdotte in Eon, di fatto non aggiunge nulla di fondamentalmente nuovo. E forse in questo modo porta alla luce qualche piccola falla anche nell'impianto del primo romanzo, che, pur essemdo senz'altro ottimo, a tratti eccedeva forse in ambiziosità e (piccolo limite di quasi tutte le oper di Bear) talvolta si perdeva nei labirinti delle interazioni politiche/diplomatiche. Lo fa anche questo seguito, e senza la freschezza della novità.
Rimane comunque un buon romanzo e chi ha amato Eon non può assolutamente esimersi dalla lettura!
Profile Image for Espedito.
15 reviews2 followers
January 20, 2014
Interessante, di sicuro non ai livelli del primo. Un pò lento. Ci ho messo quasi 1 mese a finirlo. 500 pagine un pò pesantucce.
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