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Benedette guerre: Crociate e jihad

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"Le Crociate: e cioè l'avventura di quei cristiani che hanno accettato l'appello del papa, sentendone il fascino, e si sono messi in gioco, facendo cose che oggi ci sembrano assai discutibili e che invece a loro sembravano sacrosante. Il fatto è che i musulmani non sono rimasti inerti quando un'orda di barbari sanguinari venuti da chissà dove, per di più miscredenti, è entrata in terra islamica seminando distruzione." Le Crociate, raccontate in modo diretto e brillante da Barbero, sono tremende esplosioni di violenza, forma sui generis di pellegrinaggio, valvola di sfogo per un'Europa sovraffollata; ma sono anche il momento in cui due mondi rivali, che non sanno di avere profonde radici comuni, si incontrano e si descrivono a vicenda.

93 pages, Paperback

First published January 1, 2009

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About the author

Alessandro Barbero

116 books857 followers
Si laurea in lettere nel 1981 con una tesi in storia medievale all'Università di Torino. Successivamente perfeziona i suoi studi alla Scuola Normale Superiore di Pisa e nel 1984 vince il concorso per un posto di ricercatore in Storia Medievale all'Università degli studi di Roma "Tor Vergata".
Nel 1996 vince il Premio Strega con il romanzo "Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo".
Dal 1998, in qualità di professore di Storia Medievale, insegna presso l'Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro".
Oltre a saggi storici, è anche scrittore di romanzi.
Collabora con il quotidiano "La Stampa", e lo speciale "Tuttolibri", la rivista "Medioevo" e con l'inserto culturale del quotidiano "Il Sole 24 Ore". Dal 2007 collabora ad una rubrica di usi e costumi storici nella trasmissione televisiva "Superquark".
Il governo della Repubblica Francese gli ha conferito il titolo di “Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres”.

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4 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 68 reviews
Profile Image for Dvd (#).
514 reviews93 followers
September 19, 2025
15/04/2018 (***)

Libricino che nel taglio rimanda a quest'altro Donne, madonne, mercanti e cavalieri: Sei storie medievali, sempre di Barbero e sempre tratto da un intervento fatto al Festival della Mente di Sarzana.

Qui, come là, il taglio è molto divulgativo e molto colloquiale, chiaramente rivolto a un pubblico generalista e di non professionisti della storia. Tuttavia, resta una lettura estremamente piacevole, da consigliare in particolare a chi la storia (e in particolare, ovviamente, la storia di quel fondamentale momento storico che generò le Crociate) non la digerisce o la ritiene materia esclusiva da specialisti. Il modo di raccontarla di Barbero, che non a caso rende benissimo in televisione, è sempre piacevolissimo: saper raccontare in maniera semplice e sintetica argomenti enormi su cui sono state scritte intere biblioteche, senza far risentire l'ovvia conseguente perdita di dettaglio ma senza nemmeno scadere nell'approssimazione, nel sentito dire o nel pettegolezzo, significa avere piena padronanza dell'argomento.

Ne consiglio la lettura in particolare ai ragazzi e alle ragazze che stanno studiando questi argomenti (o che ne nutrono interesse).

Molto interessante, fra parentesi, l'ultimo capitolo, ovvero sia il racconto di come bizantini e arabi percepirono gli strani e rozzi occidentali al loro arrivo. Vale da solo la lettura.
Profile Image for Finrod.
285 reviews
November 16, 2014
Mini saggio storico scritto con uno stile facile e molto coinvolgente, e di lettura molto piacevole. Però è così corto da non essere nemmeno un'introduzione all'argomento... come conferenza divulgativa sarebbe perfetto, come libro... boh, è più che altro un elenco di spunti, spesso anche molto interessanti sulle motivazioni culturali, politiche, sociali... non solo o non tanto delle crociate ma proprio di chi decideva di parteciparvi, o su come queste erano viste dal “nemico” e della “rinascita del concetto di jihad come parte della reazione arabo-islamica a questa “invasione”; spunti a volte discutibili, come ad es. quando Barbero imho insiste forse un po' troppo sulla “barbarie” e ferocia dei crociati, mentre contemporaneamente “modernizza” un po' troppo il Saladino, a cui a detta dello storico i templari erano “antipatici” perché li “considerava dei fanatici”, e se certamente si trattava di un condottiero ed un sovrano tutt'altro che particolarmente feroce o intollerante (per i canoni dell'epoca!), ecco... trovo difficile credere che applicasse valori così “moderni” ai suoi avversari.
Purtroppo 4,99 € sono un prezzo assolutamente esagerato per un libro così breve (70 pagine sul mio Cybook Odyssey!), in rete si trovano articoli di blog, a gratis, più lunghi e completi.... mi sta bene pagare per un libro, ma che il prezzo sia “giusto”, ossia in questo caso massimo 2 €. Insomma: libro da consigliare se vi interessa l'argomento, ma fatevelo prestare, sborsare quasi 5 € per poche paginette non ha (imho) molto senso.
Profile Image for Ele.
13 reviews
January 26, 2024
Ho letto tutto il libro con la voce di Barbero nella mia mente? Ovvio che sì.
Essendo questo libro il frutto di una trasposizione di un ciclo di incontri fatti da Barbero al Festival della Mente di Sarzana, è inevitabile il suo carattere di scritto divulgativo semplice e intuitivo, con tutte le movenze del parlato che Barbero adotta. Personalmente, ho molto di più apprezzato il podcast, sarà per la capacità di Barbero di essere estremamente coinvolgente quando parla e di accompagnare con enfasi le sue spiegazioni. Come trasposizione tutto sommato non è fatta male ma ascoltare Barbero è nettamente diverso che leggerlo, almeno in questo specifico caso in cui il libro non è stato pensato come libro in prima battuta. Nevertheless, ⭐⭐⭐.
77 reviews
December 31, 2025
Il Prof. Barbero racconta in questo breve saggio la logica delle crociate e le affinità nonché le diversità tra la guerra santa dei cristiani e il jihad dei musulmani. Interessante è anche la concezione dell'uccisione durante la guerra come peccato rimesso o come non peccato, attraverso le parole di santi e papi. Curioso è anche leggere come gli"altri" (bizantini e musulmani) abbiano raccontato gli occidentali.
Profile Image for Francesca.
32 reviews1 follower
September 7, 2023
Ciclicamente devo leggere un libro di storia medievale. Molto interessante
Profile Image for Quetzalcóatl ML.
43 reviews
June 13, 2025
Los Breviarios del FCE, bien se dice, son cursos completos en formato de ensayos y comentarios que abordan el tema a tratar con conocimiento de especialista y redacción del que quiere decir lo más posible, en un formato que sea corto y cómodo para leer.

Hablar de las Cruzadas ya es tema complejo como fascinante, y si le añadimos el Yihad y, además, la perspectiva de los Cruzados vistos por los bizantinos (teóricamente, parientes cercanos, pero intelectuales) y el mundo árabe (que su etnia turca era, paradójicamente, más similar a los Cruzados que los propios bizantinos) es suficiente para una enciclopedia. Por eso, admiro el trabajo de Barbero en lograr resumir todo en oraciones que son sólo puntas de iceberg del verdadero contenido.

Eso sí, a veces peca de ser regionalista al hacer referencias precisas a la Italia en la primera mitad del siglo XX, o a dar por hecho que los lectores serán europeos, lo que puede restarle dimensión global a este libro. Pero a su vez, gracias al excelente trabajo de la traductora, Teresa Ramírez Vadillo, y sus notas aclaratorias (además de trabajo monumental de traducción) la lectura puede ser entendida por cualquier lector. Gracias a ella, este libro en esta edición alcanza la máxima calificación en mi opinión: técnica impecable, capaz de entenderse universalmente.
47 reviews1 follower
June 23, 2024
Un libro davvero molto corto che non approfondisce l'argomento quanto mi sarebbe piaciuto, di taglio forse eccessivamente divulgativo. Già prendendolo in mano si vede che il testo è corto; ma in realtà è ancor più corto di quanto possa sembrare.
Il contenuto è piacevole, ma è troppo poco.
Non mi sento di cosigliarlo, più che altro per un mero rapporto quantità/prezzo.
Profile Image for glamarieous.
31 reviews16 followers
January 28, 2020
Un libro breve e dunque molto sintetico e introduttivo; nonostante questo, però, offre vari spunti di approfondimento per i più interessati. La scrittura di Barbero poi è molto scorrevole: anche per questo motivo, la lettura risulta comunque piacevole.
Profile Image for Antonio Fanelli.
1,030 reviews207 followers
January 18, 2016
In poche righe riesce a raccontare due secoli di guerre e scontri/confronti di civiltà (Occidentale, Impero Romano d'Oriente, Islam arabo/turco/kurdo) senza banalizzare.
Profile Image for Carboanion.
40 reviews
September 5, 2022
Me gusta mucho más la Edad Antigua que la Media, pero en mi empeño de aprender italiano me aficioné al @barberopodcast Me gustó su forma amena y divertida de contar las cosas y me decidí a leer sus libros. Mi siguiente lectura va a ser una novela, Le ateniesi, pero he comenzado por sus conferencias en el Festival della Mente (en 2008, creo) sobre las Cruzadas. Ya las había escuchado, así que era ir sobre seguro.

Yo suelo ser muy amante del contexto, de los datos, de la información (por más que no recuerde ni una fecha ni un nombre diez minutos después), pero en este caso no se aborda la Historia de esta manera. Se habla de las personas, cómo los Padres de la Iglesia tuvieron que reinterpretar los textos para que los soldados cristianos, creyentes para los cuales matar es un pecado gravísimo, pudieran hacer su trabajo con la conciencia tranquila. Cómo surgió la idea de la Cruzada y urgía aún más justificar la muerte en nombre de la religión, a la vez que los hijos menores de las casas nobles encontraban una vía de enriquecimiento y progreso social. Cómo los bizantinos y los turcos recibieron a los cruzados, qué impresiones reflejaban las crónicas de la época sobre sus maneras y costumbres. Nada de avalanchas de datos, sino personas que se enfrentan a la alteridad y, a pesar de las batallas, conviven y reconocen alguna semejanza y alguna virtud. Me ha resultado muy curioso en este aspecto.

Hay un capítulo donde se analiza el concepto de jihad y los pasajes coránicos que la desarrollan, pero no se profundiza en exceso.

Como no es mi idioma, no me atrevo a juzgar el estilo, pero diría que es sencillo, directo, efectivo, no exento de ironía. No he necesitado el diccionario y me he divertido mucho. Obviamente, leer estas páginas ha sido como volver a escucharlo (habla clarísimo, se le entiende muy bien). A ver qué tal Le ateniesi.
Profile Image for Aldo Rita.
Author 1 book
June 19, 2022
Si tratta di un piccolo libro dello storico Alessandro Barbero che parla delle Crociate. Nel 1095 Papa Urbano II lancia un appello per la liberazione di Gerusalemme dal dominio mussulmano. Molti rispondono a quell’appello. Non l’imperatore, che era in contrasto con il papa in quel periodo per la lotta per le investiture, e nemmeno i re, in un’epoca in cui il potere statale era debole rispetto a quello dei feudatari, ma autorità di secondo piano come principi, conti e baroni. Le bande di crociati viaggiarono a piedi via terra passando per l’Impero Bizantino. Nel loro percorso verso Gerusalemme conquistarono ampi territori del Medio Oriente e infine conquistarono anche Gerusalemme nel 1099. La crociata era considerata un pellegrinaggio armato, ebbe successo perché mentre nei secoli precedenti il Califfo controllava ed aveva un potere effettivo sul suo vasto impero ora esso contava poco, il suo dominio era frantumato tra una serie di potentati, sultanati, califfati locali quasi indipendenti spesso in lotta tra loro in cui spesso i turchi, provenienti dalle steppe dell’Asia centrale, convertiti da poco all’Islam avevano preso il controllo militare. Ciò aveva reso anche poco sicuro il tragitto dei pellegrini cristiani che andavano a visitare il Santo Sepolcro e questo era stato uno di motivi per cui Urbano II aveva promosso la Crociata. I crociati crearono un regno, il regno di Gerusalemme in Terra Santa. I mussulmani reagirono, tentarono di riconquistare i territori perduti e furono necessarie altre spedizioni per contrastarli. Nel 1187 il Saladino riconquistò Gerusalemme. Per riprenderla fu promossa la Terza Crociata il cui protagonista fu il Re D’Inghilterra Riccardo Cuor di Leone, che riconquistò molti territori perduti ma non Gerusalemme. L’esperienza delle Crociate si concluse nel 1291 quando i mussulmani riconquistarono l’ultimo territorio rimasto in mano ai crociati, il porto di San Giovanni d’Acri.
Nel secondo capitolo si parla di alcuni protagonisti delle Crociate e cioè Goffredo di Buglione che fu eletto primo re del Regno di Gerusalemme, Riccardo Cuor di Leone protagonista della Terza Crociata, il re di Francia Luigi IX che aveva la fama di santità e in effetti è stato fatto santo (come può essere considerato santo uno che usava le armi e promuoveva e faceva la guerra?) che ha promosso due Crociate, una nel 1248 diretta in Egitto e una nel 1270 diretta in Tunisia in cui morì, figura che incarna perfettamente lo spirito delle Crociate. Poi si parla del ruolo che ebbero nelle crociate Guglielmo il Vecchio, marchese di Monferrato e tre dei suoi figli.
Nel terzo capitolo intitolato “Fra guerra santa e “jihad”” si prendono in esame i testi sacri del cristianesimo e dell’Islam cioè la Bibbia che comprende il Vecchio e il Nuovo Testamento e il Corano per vedere se ed entro quali limiti giustifichino la violenza e la guerra. Per ciò che riguarda il cristianesimo c’è da dire che nei primi secoli molti cristiani, non tutti, ritenevano il servizio militare e quindi l’uso della violenza e la guerra incompatibili con la loro fede e alcuni subirono il martirio per questo. Poi dopo Costantino i concili stabilirono che non ci si potesse rifiutare di fare la guerra se lo richiedeva un sovrano cristiano legittimo, però gli scrupoli e i dubbi rimasero come risulta dalle opere di Sant’Agostino. Barbero parla del modo in cui quest’ultimo risolve il problema. Però anche se la guerra in alcune circostanze viene considerata legittima, per tutto l’Alto Medioevo fino alle Crociate uccidere in guerra era pur sempre considerato un peccato che richiedeva la confessione (che allora era pubblica) e una penitenza. Urbano II fece un discorso un po’ diverso. Disse che lui aveva il potere di rimettere i peccati, quindi coloro che morivano nelle crociate, anche se uccidere in guerra era sempre considerato un peccato, potevano essere considerati assolti. A livello popolare però il suo discorso fu interpretato nel senso che uccidere i mussulmani in battaglia non era un peccato e per questo si sarebbe andati anche in paradiso. Durante le Crociate alcuni cavalieri cristiani chiesero di essere riconosciuti come un ordine religioso monastico combattente, quello che diventerà l’Ordine dei Templari. Ci fu un ampio dibattito sull’argomento in cui intervenne un monaco la cui opinione era molto ascoltata Bernardo di Clairvaux che rispose in termini positivi, ribadendo che uccidere gli infedeli non era un peccato e coloro che sarebbero morti combattendo erano dei martiri e sarebbero andati in paradiso. Nella Bibbia dei passi che possono giustificare la guerra si possono trovare nel Vecchio Testamento e non certamente nel Nuovo Testamento. Barbero prende in considerazione il Corano e cita dei passi in cui si legittima la guerra, la jihad, anche se non sono numerosi e in uno di essi si fa riferimento per giustificarla alla Bibbia e al Vecchio Testamento in particolare.
Nell’ultimo capitolo si parla di come gli occidentali, cioè i crociati, furono visti dai bizantini e dai mussulmani. Per i bizantini si cita un libro di Anna Comnena figlia dell’imperatore Alessio Comneno, che era una persona colta, impregnata di cultura greca e latina. Per i mussulmani si cita il libro di un principe turco, l’emiro di Cesarea in Siria, Usama Ibn Munqidh.
Oggi si pensa a differenza del passato che le ragioni religiose ebbero un ruolo determinate in queste imprese militari, anche se sono state rese possibili da un periodo di espansione economica. L’ostilità con il mondo mussulmano era iniziato qualche decennio prima delle Crociate con l’inizio della riconquista della Spagna da parte dei principi cristiani e continuerà per alcuni secoli dopo la fine delle Crociate.
L’insegnamento di queste vicende storiche è che dalle religioni e dai testi che queste considerano sacri è possibile ricavare un incitamento e una giustificazione alla guerra e alla violenza, a crimini e massacri. Secondo me in tali testi c’è scritto tutto e il contrario di tutto e possono essere utilizzati per giustificare qualsiasi cosa. Sono un esempio di come i capi religiosi possono incitare la gente al male, cosa possibile anche oggi. L’atteggiamento più bello e conforme al Vangelo era quello di quei cristiani dei primi secoli che rifiutavano la guerra e la violenza a causa della loro fede. Sono questi che hanno da darci un insegnamento positivo valido ancora oggi.
Ho travato il libro molto interessante e stimolante e l’insegnamento che si può trarre dalla Storia è che certe cose orribili che sono accadute in passato non devono più ripetersi come le “guerre sante” cioè giustificate da ragioni religiose.
Profile Image for Daniele Belotti.
7 reviews
December 17, 2024
Il libro è molto piacevole da leggere. È raccontato con il solito modo abbastanza colloquiale che ha il professor Barbero quando tiene i suoi interventi: se piace o meno, dipende ovviamente da lettore a lettore. È vero che il libro è molto breve come altre recensioni hanno evidenziato, ma non è stato certamente concepito con la presunzione di essere un testo esaustivo sull'argomento. Anzi, l'ho apprezzato particolarmente per gli spunti che riesce a dare e a me personalmente ha instillato una voglia di approfondire gli argomenti che tratta.
Il punto di forza a mio parere è che, come suo solito, il professor Barbero riesce senza essere troppo approfondito a presentarci in maniera chiara e suggestiva aspetti della vita e del pensiero dell'epoca, sfatando in alcuni casi falsi miti e mostrando una prospettiva che a chi non è uno studioso dell'argomento può essere sconosciuta
Profile Image for Magnolitaz.
375 reviews13 followers
December 25, 2025
“Nonostante la feroce volontà di non capirsi e di massacrarsi a vicenda, le élites turche e quelle Crociate finiscono dunque per trovare, inevitabilmente, un terreno comune, e pazienza se si basa sull'equivoco. Non c'è dubbio che si ammirano reciprocamente; quel tal cavaliere anonimo che scrive una storia della Prima Crociata, e che abbiamo già incontrato nelle pagine precedenti, a un certo punto ha un'uscita sbalorditiva. Sta raccontando la prima grande battaglia, sotto le mura di Antiochia, in cui i crociati hanno sconfitto i turchi a gran fatica e dopo aver creduto di essere perduti; e il nostro cavaliere commenta: «Chi sarà mai così saggio e dotto da riuscire a descrivere la prudenza, le capacità militari e la forza dei turchi?». Ci vorrebbe la penna di un altro, io non sono capace di spiegarlo quanto sono in gamba questi turchi.”
Profile Image for Sebastian Arzate.
117 reviews2 followers
June 10, 2023
4.5 Estrellas

Un libro clave para entender los ideales conquistadores de la Europa de la edad media, pues se plantean las cruzadas como un mecanismo santo de conquista, en donde se rompen las ataduras religiosas que impedían la guerra y el asesinato, por tanto una suerte de liberación hace cada vez más atractivo para Europa poder expandir sus conquistas bajo el nombre de la religión, que siguen siendo culturas contrarias en donde se dan batallas campales con el fin de satisfacer intereses geopolíticos, muy recomendable para entender parte del escenario actúal y las múltiples conquistas religiosas del imperio europeo.

Punto negativo de la edición, tiene un tamaño de letra minúscula, que resulta un tanto cansada.
Profile Image for Clara.
57 reviews2 followers
February 3, 2024
Un libretto, poco meno di 100 pagine, che apre la visione su quell'universo e sistema complesso che sono le Crociate. Lo fa dal punto di vista storico, dal punto di vista occidentale e dal punto di vista islamico. Come sempre il prof Barbero rende tutto interessante nella sua maniera istrionica e pop, anche se per iscritto l'effetto non è così efficace come nelle sue orazioni o lezioni sentite nei podcast.
Da persona che ha letto il libro come storica, facendo ricerca, si nota come sia stato scritto per il grande pubblico e per divulgare un argomento che è sempre troppo semplificato nella cultura generale e generalizzata. Non si scende quindi troppo nel dettaglio o nell'analisi delle cose.
7 reviews
February 20, 2024
Con il professor Barbero c'è sempre una sicurezza: impossibile annoiarsi!
Con questo libro, che non cerca di "spiegare" le Crociate come un banale manuale, il professore tenta di farci entrare nella mentalità e, dato il tema, nello "spirito" di coloro che vivevano quell'epoca. E la cosa più emozionante è che questo tentativo di capire come pensavano gli uomini e le donne del periodo delle Crociate non è rivolto solo agli occidentali, ma anche verso i musulmani e il loro mondo e verso i bizantini, quei romani e greci d'Oriente che non avevano affatto dimenticato le loro origini.
Il motivo delle 4 stelle? Troppo breve.
Profile Image for Davide Aversa.
Author 2 books3 followers
July 17, 2018
Piccolo libricino che, per questioni di lunghezza, affronta solo velocemente il tema delle guerre sante. Ma lo fa in modo molto divulgativo e se ne possono estrarre diversi aneddoti curiosi ed interessanti. In particolare ho apprezzato le testimonianza di come bizantini e turchi vedevano quegli strani uomini che venivano ad attaccarli.

Si legge in un paio d'ore e non sono ore sprecate sprecata. E poi Barbero è molto simpatico e non si può fare a meno di leggerlo sentendo nella testa la sua inconfondibile cadenza. :)
Profile Image for Nic.
22 reviews
October 26, 2023
Libro estremamente interessante. Il capitolo più interessante è certamente l'ultimo, che mette a confronto società occidentale del basso medioevo con quella dei nostri fratelli cristiani ortodossi, che noi chiamavamo deliberatamente bizantini per non riconoscerne l'eredità della cultura romana, nonostante rispondessero anche loro al diritto di Giustiniano, e alla società musulmana (prevalentemente turca, post-califfato) che si era instaurata nelle terre arabe, nord africane e dell'asia minore

PS si legge in un paio d'ore, lettura più che consigliata
Profile Image for Martina De Battista.
7 reviews
January 14, 2022
Interessante (soprattutto per chi si approccia per la prima volta all'argomento), ma decisamente troppo breve. Probabilmente questo contenuto funziona meglio narrato dal professore che come libro. Tra le parti più interessanti quelle riguardanti il mondo islamico e bidanzino in reazione all'avanzata dei crociati, e i problemi riguardanti la concezione del "peccato" in un contesto in cui uccidere altri uomini era frequente. Peccato solo per la sua brevità.
Profile Image for Balmung.
138 reviews14 followers
March 15, 2022
Un libricino molto leggero preso da una confernza di Barbero stesso reperibile su youtube.
I contenuti sono abbastanza interessanti soprattutto l'ultimo capitolo in cui si vede come i non europei vedono gli europei.
Come saggio è comunque ben fatto, scorrevole, si capisce che c'è dietro una conferenza e se lo si trova a poco prezzo può starci comprarlo altrimenti è sufficiente andare a vedere il video originale senza perdere nulla.
Profile Image for Marco Innamorati.
Author 18 books32 followers
December 16, 2024
Sono rimasto un po’ deluso da questo libro, il primo che leggo di Barbero, avendolo molto ammirato come divulgatore televisivo. Non è e non tenta di essere un libro di storia, quanto una raccolta di impressioni e aneddoti. La sensazione è che in un centinaio di pagine si possa dire di più. O forse l’idea di Barbero è quella di suscitare interesse e avviare alla lettura di testi più approfonditi? In ogni caso la scrittura è agile e brillante e il libro scorre come acqua fresca.
Profile Image for Simona Mollo.
64 reviews12 followers
June 29, 2020
Un saggio che vuole essere ed è un' introduzione alle Crociate e alle motivazioni culturali, sociali, storiche che animavano i loro protagonisti, cristiani e pagani.
Troppo breve per offrire più di qualche spunto interessante.
Barbero scrive come parla ed è sempre un piacere farsi cullare dalla sua voce.
Profile Image for Larva.
89 reviews10 followers
August 29, 2022
Interessante chiacchierata sulle crociate e sui loro protagonisti con una visione a 360° che sarebbe utile applicare un po' di più anche al giorno d'oggi; è bello sapere che esistono gli storici che ci mostrano Le Crociate illustrando il come e il perché ci si è arrivati e cosa pensavano dei "prodi crociati" arabi, turchi e bizantini...
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
June 7, 2023
Tono discorsivo, per i non addetti ai lavori. Sicuramente rimane la voglia di avere più informazioni (e ci sono intere biblioteche per farlo), ma apprezzo la possibilità di attrarre i lettori che sarebbero spaventati da un tomo imponente e che hanno sentito il nome di Barbero in mille salse.
E poi il rigore è quello, quindi anche poche pagine sono graditissime.
Profile Image for - Roberta -.
1 review
August 10, 2023
Quasi idoneo per chi conosce i fatti storici nei minimi dettagli e vuole ripercorrere velocemente certe vicende, di conseguenza non suggerisco questo libricino a chi ha dei vaghi ricordi o si appresta a leggerlo per diletto.
A prescindere, la mia valutazione è negativa (2 stelle su 5 - voto 4 su 10): un'accozzaglia di informazioni messe lì, alcune interessanti, altre dette in maniera senza senso.
Profile Image for Diana.
627 reviews34 followers
December 19, 2023
Un excursus breve, ma sempre interessante riguardo alle crociate e nello specifico alle varie tipologie di uomini che ne prendevano parte.
Ho trovato interessante soprattutto il cambio di visione tra occidentali e orientali, entrambi spesso convinti (probabilmente a ragione) di avere a che fare con un antagonista barbaro e non civilizzato.
Profile Image for Dani.
31 reviews
May 5, 2024
Premessa: ho sempre odiato la storia. Però mi è capitato questo testo.... mhm... l'argomento mi interessa, sono poche pagine, provo a leggerlo. Beh, mi è piaciuto, è scorrevole e mai noioso., Insomma.... l'autore sa catturare l'attenzione di chi legge. E adesso voglio saperne di più su Anna Comnena....
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