Alice Sturiale, una bambina che dalle sue quattro ruote, dice "Sono felice". Alice se n'è andata nel febbraio 1996, all'età di dodici anni e ci ha lasciato testi bellissimi per grandi e per piccoli. Un libro che insegna e regala la vita.
Forse senza le quattro ruote è più facile. È più facile divertirsi. È più facile muoversi, è anche più facile conquistare i ragazzi. Ma io credo che le quattro ruote servano a conoscere tutta quanta la vita e saperla affrontare e vincere.
In questi giorni che solitamente dovrebbero essere di festa e buon umore, mi ritrovo spesso con un senso di tristezza addosso, senza particolare motivo. Quando mi sento in questo modo riordinare la mia libreria mi fa stranamente stare meglio, ed è così che mi è ricapitato fra le mani questo piccolo tesoro di carta. Mia madre mi regalò questo libro svariati anni fa, quando ero ancora piuttosto piccola; all'epoca ovviamente lo avevo letto e recepito con la mente di una bimba di 10 anni, ma già allora ne ero rimasta colpita e mi ci ero molto affezionata. Le pagine ora sono ingiallite e la copertina è un po' spiegazzata dopo tutti gli anni di riletture, ma Alice nella purezza e nella forza delle sue parole riesce ancora a farmi capire l'importanza di non dare mai niente per scontato, di gioire delle piccole cose e di AMARE, di amare la vita nella sua pienezza, di SORRIDERE nonostante le avversità che uno può incontrare nel proprio cammino. Non potrò mai esserle grata abbastanza per tutto ciò che mi ha insegnato. Questo è uno di quei libri che avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, così come l'anima meravigliosa di Alice stessa.
Quando leggo libri simili provo sempre un po' di vergogna nei miei confronti per come mi pongo (sfiduciata) alla vita, per come riesco a lamentarmi di tutto e tutti, per come non riesco a cogliere quanto io in realtà sia fortunata e come la vita mi abbia dato tutto.. Insomma, leggo di Alice, affetta da atrofia muscolare spinale, una malattia genetica che a me spaventa già solo dal nome, mentre lei invece ha vissuto tutti i suoi 12 anni (stella, quanto mi ha pianto il cuore la sua morte) con il sorriso sulla faccia senza lasciarsi spaventare o minimamente fermare da tutto ciò ma che anzi, è addirittura riuscita a trasformarlo in un punto di forza, quasi che si parlasse dei capelli castani invece che biondi. E ce lo dice già il suo commovente disegno in copertina, "Sono felice". Alice era una ragazza che aveva capito del mondo e delle persone più di quanto probabilmente potremo mai fare noi e leggere le sue poesie ("Handicap"è straziante, giuro), i suoi temi e i suoi racconti è illuminante! A me poi hanno rimesso in pace col mondo, ma soprattutto hanno fatto piangere come una disperata. Di dolore, rabbia, tristezza ma anche di gioia perché Alice.. Alice è gioia :)
Se vi volete un po’ di bene, se avete bisogno di imparare di nuovo a sorridere alla vita, se avete voglia di sorridere e basta, se vi sentite un po’ giù e avete bisogno di motivazione, se state passando un brutto periodo e pensate che non potrebbe andare peggio, questo è il libro adatto a voi. Perché pagina dopo pagina, la giovane e ingenua saggezza di Alice vi colpirà, spero così come ha fatto con me, e ne rimarrete incantati. Questo libro è una piccola meraviglia che vuole accendere una luce in un mondo a volte ingiusto, a volte cattivo; ma sono proprio libri come questo e a persone come Alice che possiamo tornare in pace con noi stessi e con il mondo, per assaporare ogni singolo istante di questo prezioso dono che è la vita. Grazie, Alice!