“THE RESURRECTION OF MARS”
Scritto da JONATHAN MORRIS.
Con PAUL McGANN, NIKY WARDLEY, SHERIDAN SMITH, DAVID WARNER, SUSAN BROWN, TRACY ANN OBERMAN, GRAEME GARDEN as The Monk e NICHOLAS BRIGGS as the Ice Warriors.
Deimos, la luna di Marte - dove i piani di Lord Slaadek per far rivivere l'antica civiltà dei Guerrieri di Ghiaccio sono appesi a un filo. Solo il Dottore può fermarlo... ma un vecchio nemico, nascosto nelle catacombe, ha un piano alternativo, che metterà alla prova l'eroismo del Dottore fino ai suoi limiti. Fino a che punto il Dottore si spingerà per impedire la distruzione e la resurrezione di Marte - in un giorno in cui i suoi amici diventano nemici e i suoi nemici hanno la ragione dalla loro parte?
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Il primo episodio si conclude con un cliffhanger che è impossibile non spoilerarsi già dalla cover e dalla lista del cast del secondo.
In “The Resurrection of Mars” abbiamo infatti il ritorno vero e proprio di Lucie Miller e anche del Monaco, andando a svelare molti retroscena degli episodi precedenti.
La reunion tra il Dottore e Lucie è gestita molto bene, riuscendo ad esprimere sia il sollievo nel ritrovarsi, sia la ferita ancora aperta che ha portato alla loro separazione, pur dovendo trasmettere il tutto mentre sono nel bel mezzo di una crisi.
La trama diventa più cupa e si concentra maggiormente sui dilemmi morali, raggiungendo uno scioccante e tragico climax alla fine della prima parte. Pur mantenendo i Guerrieri di Ghiaccio come i veri villain, piano piano si iniziano ad intravvedere le macchinazioni del Monaco, con la sua moralità grigia. In questa particolare incarnazione abbiamo a che fare con un personaggio decisamente determinato e manipolatore, sempre più convinto che il fine giustifica i mezzi. Il modo in cui rigira la verità per far sembrare lui il buono e il Dottore dalla parte del torto ha dell'incredibile, e non è una sorpresa che qualche mente più suscettibile possa cadere nella sua trappola. Questo dà modo anche di valutare più approfonditamente la moralità del Dottore, con i suoi pro e i suoi contro, andando ad evidenziare le differenze tra questa incarnazione e quella precedente. È giusto sacrificare una vita per salvarne cento? O sacrificarne centinaia per salvarne milioni? E i punti fissi sono davvero immutabili, o la storia può e deve essere migliorata? Se noi ascoltatori sappiamo già da che parte schierarci, la distinzione tra bianco e nero può essere meno marcata per un personaggio che quella storia la sta vivendo e ha visto con i suoi occhi le drammatiche conseguenze che le decisioni del Dottore possono portare. Le due companion coinvolte, Lucie e Tamsin, finiscono per schierarsi anche loro da lati opposti, nonostante entrambe abbiano a loro modo ragione, e credo sia solo l'inizio di una divergenza di opinioni molto più profonda.
Ed è così che una storia che sembrava essere la solita trama di una base sotto assedio, pur mantenendo tutta l'azione e l'adrenalina del caso, riesce anche ad assumere un carattere fortemente introspettivo e a mettere in dubbio le azioni del Dottore stesso. E in tutto questo, si riconnettono i fili che erano stati predisposti negli episodi precedenti e si iniziano a mettere a posto le pedine che porteranno al gran finale, rendendo già adesso questa stagione migliore delle due precedenti messe insieme.