Parte prima: L'ASCESA, ovvero come il papa Clemente VII riesce a fare di una delle ultime discendenti della sua famiglia una principessa francese.
Periodo tra 1519 /nascita a Firenze di Caterina e 1547/ morte di Francesco I e ascesa al trono francese di Enrico, marito di Caterina.
In questa prima parte c' é ampia contestualizzazione, l' ambiente di nascita ed educazione è fondamentale per formare Caterina. Si spazia dalla storia dei Medici alla corposa descrizione della corte di Francesco I, ove a soli 14 anni Caterina arriva come sposa di Enrico, allora secondo in successione al re di Francia.
Il tributo al ruolo dell' arte, specie italiana è dovuto, più interessante è il rilievo dato al conflitto tra le favorite: Diana de Poitiers e Anna d'Etampes...anzi che siano così centrali nel fomentare le guerre di religione e le sconfitte militari devo proprio andare a confermarlo con altre fonti.
E Caterina? E' intelligente e furba. E' una straniera malvista da molti, la sua dote non è stata pagata,il suo protettore Clemente VII muore poco dopo il matrimonio, lei sembrerà sterile per anni e non è neanche bella!
Ma ha grazia, sa farsi ben volere, per fortuna o merito il re Francesco sarà sempre un suo sostenitore, così lei aspetta e impara.
Bonus 1: albero genealogico che mostra la parentela tra Caterina e Diana...pare sia grazie alla futura amante di suo marito che Caterina viene accettata come sposa per un principe francese!
Bonus 2: la morte della prima favorita di re Francesco, Françoise de Chateaubriand... coi dettagli e degna di un horror!
Malus: a dirla tutta all' inizio è stata dura seguire i salti temporali, ma l'autore voleva dare un quadro ampio e di cose ce ne sono!
Parte seconda: IL TRONO DI FRANCIA. Periodo 1547-1559.
Enrico II è re di Francia , ma ha accanto due regine: la moglie Caterina e la favorita, la dea, Diana.
Caterina tollera, certo ha i suoi malumori ma sa di dover stare al proprio posto. Con questo atteggiamento remissivo riesce a diventare la consigliera del marito, se non l'amante, e dovendo guadagnare la sua influenza accanto a Diana, sa cercarsi altri alleati. Intrighi, guerre e alcuni punti fermi su Caterina.
E' ferma credente delle previsioni dei suoi astrologi_ Nostradamus solo dal 1556_, ha una venerazione per il sangue reale dei Valois, che in lei non scorre, e lo dimostra prima col marito e poi coi figli.
Dubbio: è vero che l'autore vuole fare luce sulla Medici e la riscatta da certa tradizione che ne ha fatto un'avvelenatrice, ma la sua posizione pare di parte, francese! Un esempio su tutti : è la tara della famiglia Medici, tbc e morti in giovane età, che pare aver indebolito gli ultimi Valois. In altre parole in tutti i figli le debolezze, che ci sono certo, sono imputabili solo alla madre italiana?
Parte terza: LA MADRE DEI RE REGNA SUI RE Periodo 1559-1589
La parte più corposa, del resto Caterina ha avuto una vita lunga, ed è un fatto che abbia cercato e spesso avuto il potere per tutti questi anni. Il periodo è complesso: le guerre di religione si intrecciano con gli scontri interni alla Francia per il potere, si aggiunga la politica estera e si capisce perché abbiamo quasi 500 pagine...
La sensazione è che l' italiana resti tacciata di aver "rovinato" la stirpe dei Valois, peggio ancora, con cecità materna, di ignorare le molte pecche dei figli, anche e soprattutto quando sono re.
Oltre ció, prezioso e minuzioso è il lavoro dell'autore per discolpare Caterina dall'esser un'assassina, avvelenatrice e da altre accuse più romanzesche che storiche. Certo la violenza è nella sua storia ma è contro la sua volontà di negoziatrice pacifica e astuta.
Meglio ancora si scrive che per lei una religione o l' altra erano pari, le importava solo veder riconosciuta l' autorità regale. In tempi di ferocia nel sostenere una teoria o l'altra, non esser bigotti era da illuminati ..pazienza se poi Caterina credeva a Nostradamus, non si può esser perfetti!
In conclusione: bello, bello, bello.
Ci sono anche tutti gli accessori della biografia meritevole: alberi genealogici, bibliografia e indice dei nomi. La struttura in tre parti con capitoli titolati è utilissima per tenere il filo.