Per Ad alta voce Elia Shilton legge Fiabe dei fratelli Grimm tradotte da Antonio Gramsci - La vita e l'opera di Gramsci mostrano non solo la preoccupazione per le nuove generazioni possibili vittime di totalitarismi, ma pure una immaginazione per le nuove generazioni. L'interesse per le fiabe di uno dei più limpidi intellettuali italiani non è dunque strano, le fiabe, quelle dei Grimm in particolare, mostrano un altro modo di guardare e capire il mondo. Queste traduzioni sono state realizzate alla fine degli anni Venti del Novecento e, rispetto a come le abbiamo sentite raccontare, paiono più racconti che fiabe. E in questi racconti di preoccupazione e immaginazione Gramsci mostra la via di una educazione dei fanciulli e delle fanciulle che passi attraverso libertà, uguaglianza e indipendenza di pensiero.
Le fiabe: Nevina (Biancaneve); Storia di uno, Giovanni Senzapaura; Mignolino + Il lupo e i 7 caprettini; Cenerentola; Cappuccetto rosso + I quattro musicanti di Brema; Il pellegrinaggio di Mignoletto + Elsa la furba; Lo scricciolo e l'orso + La figlia di Maria; I tre omini + Gente furba; Le tre filatrici + I dodici fratelli; Rosaspina + La contadinella furba; Fratellino e sorellina; Gianni e la felicità; Il re dei ranocchi + Il cane e il passero; Rumpelstilzchen + Millepelli; Giannino e Ghitina.
German philologist and folklorist Jakob Ludwig Karl Grimm in 1822 formulated Grimm's Law, the basis for much of modern comparative linguistics. With his brother Wilhelm Karl Grimm (1786-1859), he collected Germanic folk tales and published them as Grimm's Fairy Tales (1812-1815).
Indo-European stop consonants, represented in Germanic, underwent the regular changes that Grimm's Law describes; this law essentially states that Indo-European p shifted to Germanic f, t shifted to th, and k shifted to h. Indo-European b shifted to Germanic p, d shifted to t, and g shifted to k. Indo-European bh shifted to Germanic b, dh shifted to d, and gh shifted to g.
Spesso ci si sbalordisce nel pensare che i fratelli Grimm fossero talvolta così cruenti nelle loro fiabe, ma in realtà colsero il perfetto meccanismo degli uomini memoria dell'antica Grecia, i quali compresero che per poter ricordare il filo rosso di una storia, bisognava creare uno stato di shock nell'ascoltatore, così da imprimere la morale ed il racconto. Per questo in Cenerentola si leggono di talloni tagliati, dita mozzate e teste decapitate, e tutto scorre magnificamente nel mondo delle fantasie e dei "vissero felici e contenti". Occhio alla fiaba "la moglie del pescatore", aimé dimenticata ma di una bellezza commovente. Libro prezioso
Molto molto macabre ma assolutamente affascinanti da leggere. Ho trovato molti risvolti comici che strappano anche qualche risata (anche se dubito sia stato intenzionale 😅).