Secondo romanzo della serie dei Familiars, in cui i tre famigli: Aldwyn, il gatto randagio che non sapeva di avere dei poteri magici, Skylar la ghiandaia secchiona e Gilbert, la raganella pasticciona (in pratica il parallelo di Harry Potter, Hermione e Ron versione animale) si ritrovano ancora una volta a dover salvare i loro leali umani, che questa volta sono stati privati di ogni potere magico - come ogni altro umano - dalla lepre Paksahara, il famiglio della Regina Loranella di Vastia, che vuole riportare il potere nelle mani degli animali. I tre famigli, che nel precedente romanzo hanno scoperto di essere - loro, non i loro leali umani - i Tre della Profezia che salverà Vastia, partono alla ricerca della Corona del Leopardo delle nevi e - ciascuno con i propri poteri magici - cercano di contrastare le insidie sul cammino. Cammino che porta Aldwin a Maidenmere, dove scopre qualcosa di più sui propri genitori, e dove scopre che il capo dei gatti è Malvern, il fratello minore del padre, Baxley, partito alla ricerca di qualche tesoro per la gloria e abbandonando la madre di Aldwin e il piccolo.
Come tutti i secondi romanzi, una volta che si è entrati nel worldbuilding, Il segreto della corona ha un ruolo transitorio, tanto che la storia ha un finale piuttosto aperto.
Con la mia scarsa tolleranza verso il fantasy negli ultimi anni, però, mi rendo conto che questa serie è una piccola e gradevole eccezione. Speriamo che regga fino all'ultimo romanzo...