3 stelline e mezzo. Direi che, seppure a me piaccia sempre molto il genere #western, qui si sentono un po' tutti gli anni trascorsi dal 1998 e il gusto del periodo. TENTAZIONI è un romanzo di 350 pagine in stile soap-opera, dove ai protagonisti capita di tutto, ma veramente di tutto, prima di giungere al lieto fine.
Si parte con una novizia curiosa, in un convento del Colorado di fine '800, alle prese con un uomo ferito e incosciente in mezzo all'orto. Hallie è una diciassettenne senza famiglia e senza una vera vocazione, che vive con le suore non avendo altra dimora; non conosce quasi niente del mondo che sta al di fuori delle mura del convento, figuriamoci quando si ritrova ad accudire un (bellissimo) maschio con origini native, diffidente con lei ma con uno sguardo tenebroso da incantare persino le suore più anziane.
Quando l'ambiente protetto diviene troppo stretto, Falco che Cammina prende la saggia decisione di andarsene e lasciare Hallie al sicuro, dal mondo e da se stesso.
Infatti è un uomo braccato, e, al contempo tormentato da uno spirito di forte vendetta, con una scia di sangue alle spalle.
Ma lei - ovvio - è di tutt'altra idea. E cavalca sulle sue tracce.
Il romanzo ci fa quindi conoscere sia l'ambiente cittadino e familiare di Hallie (ebbene sì, ritroverà il padre) che quello della tribù di Falco, con varie vicende, tra agguati, fughe, arresti e detenzioni, sceriffi buoni e sceriffi cattivi, pistoleri e clan nemici, in una tipica lotta alla sopravvivenza da Far West.
Aspetto positivo: non ci si annoia. Non fai a tempo a dire: dai, finalmente questo problema è risolto, che giri pagina e arriva un nuovo ostacolo da superare.
Aspetto meno positivo: l'assortimento di sorprese e contrattempi rende la trama meno credibile, indulgendo più ai sospironi (che, ripeto, rispecchiava perfettamente i gusti del tempo: difatti mia madre ricorda questo romanzo come molto bello).
Per me piacevole a tratti.