Questo libro di Bauval si discosta dagli altri benché abbia una specie di ampia introduzione in cui l'ingegnere edile belga cerca di spiegare che cosa ci può essere nella piana di Giza. Che sia un luogo straordinario, nessuno ormai più lo mette in dubbio. Che sia un sito particolare, nemmeno questo è posto nel dubbio. Al di là di semplici ricerche mitologiche (tra l'altro alcune molto interessanti che presentano Iside con in braccio il figlio Horus, e figura anche nel suo apparato iconografico, è un'immagine molto potente che dipinge il cristianesimo niente di meno di quello che è: un rimaneggiamento lineare di una religione più antica, ma questo è solo un aspetto), al di là di un grosso "corpus" che spiega l'ermetismo prendendo in considerazione anche il rinascimento italiano e la massoneria (che strano a dirsi ma ha influenzato molto la cultura moderna), FINALMENTE giunge a qualcosa di più concreto. Questo libro ha avuto anche l'effetto positivo di farmi andare a cliccare nel sito di Gantenbrink, un ingegnere esperto di robotica tedesco che ha svolto ricerche nella grande piramide con un robot che sostanzialmente è un capolavoro della tecnica (per il 1993) e che ha scoperto alla fine del condotto nella Camera della Regina la lastra di pietra (o porta). Dietro a tutto questo, c'è un massiccio lavoro di molte persone che vorrebbero guadagnare il bottino che deriverebbe dalla scoperta che senza dubbio è la più sensazionale del secolo: fama o denaro. Gli egiziani hanno tutte le ragioni di questo pianeta per tenersi strette le piramidi, al di là del fatto che sono in Egitto, dall'altro c'è chi vuole essere ricordato al pari di Champollion e chi invece vuole guadagnarci fantastiliardi di dollari. Questo libro finalmente getta luce su due cose fondamentali: 1) il perché Gantenbrink malgrado la sua conoscenza di robotica (del resto, è tedesco, il che è tutto dire) non sia stato autorizzato a procedere per capire cosa ci sia oltre la lastra di pietra del condotto (a quanto pare, è accaduto qualcosa di "politico" nel 1993 e parrebbe che Gantenbrink abbia proceduto senza l'autorizzazione della sovrintendenza eccetera); Bauval nella sua esperienza di ingegnere edile suggerisce che quella lastra sia a scorrimento, come del resto presenza di malta di gesso lungo il condotto sembrano confermare che un cavo o una corda fosse stato fissato durante la costruzione - come possa funzionare pertanto dopo la costruzione mi sembra un po' strano perché il minimo errore e la lastra non sarebbe scesa in posizione - in quell'angusto corridoio di 20x25 cm quindi avrebbero fatto passare dei papiri o comunque testi iniziatici che non dovevano essere letti se non da una cultura in grado di aprire la porta (ipotesi affascinante, ma mi sembra eccessivo per una civiltà fondamentalmente legata alla magia - e soprattutto, al di là della pietra c'è una stanzetta vuota, come dimostrano i video del 2003). 2, fatto che passa a mio avviso in secondo piano, una giusta risposta al libro "Il complotto Stargate" che chiama in causa servizi segreti britannici e americani e chi più ne ha più ne metta, in un enorme calderone di paranoia con una fantasia che forse neanche un film di hollywood sarebbe in grado di creare.