Jump to ratings and reviews
Rate this book

Говорещият кон

Rate this book
Роден в Бруклин през 1915 година, Бърнард Меламъд започва творческата си кариера с късия разказ и макар да е автор на осем романа, между които „Наемателите“, „Помощникът“, „Житията на Дубин“ и „Божията милост“, той продължава през целия си живот да пише разкази. Произведенията му са отличени два пъти с националната награда за най-добра книга, носител е и на наградата „Пулицър.“ Посветил се изцяло на литературата, той я преподава в продължение на повече от двайсет години като същевременно води един от онези типично американски курсове по „творческо писане“, предизвикали неведнъж скептичната усмивка на европееца, но полезни, според Меламъд, защото помагат на талантливите и обезкуражават бездарните. Писателят смята, че един от най-сигурните начини да разбереш, към коя от двете категории спадаш, е да се опиташ да напишеш разказ. „Да работиш сам в създаването на разкази, въпреки всички сериозни неудобства, е съвсем не лош начин да изживееш своята човешка самота.“

151 pages, Paperback

First published January 1, 1950

23 people are currently reading
534 people want to read

About the author

Bernard Malamud

150 books488 followers
Bernard Malamud was an American novelist and short story writer. Along with Saul Bellow, Joseph Heller, Norman Mailer and Philip Roth, he was one of the best known American Jewish authors of the 20th century. His baseball novel, The Natural, was adapted into a 1984 film starring Robert Redford. His 1966 novel The Fixer (also filmed), about antisemitism in the Russian Empire, won both the National Book Award and the Pulitzer Prize.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
104 (34%)
4 stars
131 (43%)
3 stars
52 (17%)
2 stars
10 (3%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 32 reviews
Profile Image for Cosimo.
443 reviews
February 13, 2016
Un cuore inclinato

I racconti di Malamud splendono di umiltà e grazia, sono delicatamente spirituali, hanno corpo di sogno e di illusione. Contengono in un'interiorità poetica consistente e preziosa la sorpresa della rivelazione, il tesoro lirico, il rinnovamento musicale. Speranza e disincanto, tristezza e meraviglia, sofferenza e amicizia convivono e dialogano con una intensità di linguaggio e una potenza drammatica inusuali e singolari, che ne fanno una testimonianza inimitabile dell'unicità del fenomeno artistico. Con naturalezza innata mostrano l'ineffabilità dell'esperienza umana, lo scorrere dell'esistere in destini contrastati e infelici, la fuga dell'individuo dal reale inesorabile in cerca di una conoscenza più profonda, ulteriore e universale; l'anima in segreta prigione tra passione e scrittura. Si è invitati ad affrontare la sconfitta con dignità e cercare un riscatto che apra un nuovo orizzonte, annullando lo scacco esistenziale a favore di una armonia di ordine superiore, di un incontro favoloso dal quale svanire. Fantasia e realtà in Malamud sono magicamente mescolate per dare forma alla lotta per la moralità che ogni suo personaggio conduce intimamente e agli occhi del mondo; tradizioni e spiritualità sono elegantemente rappresentate in una dimensione conquistata che liberi dall'oscurità e dalla colpa. Ci sono conflitti, sovrapposizioni, rimorsi. La vita in queste storie è primaria, narrata nella sua pienezza, l'amore e la fatica e il dolore e la fiducia e l'amicizia e la verità sono intrecciate in aneddoti che esprimono una forza ignota, uno sgomento inspiegabile, una purezza imprevedibile. C'è l'equilibrio tra il male delle cose e l'intensità di ogni singola buona azione, e c'è la parola del racconto con le sue ragioni inedite e radicali, lo sviluppo semplice e disarmante, le risoluzioni sincere e plurali. Un senso che per il lettore è una felicità scoprire e, mentre trema, riconoscere.
Profile Image for Come Musica.
2,081 reviews638 followers
July 29, 2017
Malamud è un grande scrittore!
Via i fronzoli, resta una scrittura sublime, che nell'immobilità, descrive alla perfezione l'animo umano, con tutte le sue contraddizioni.
Profile Image for James Henderson.
2,233 reviews159 followers
February 12, 2011
A serious collection of tales, mostly moral and religious but not particularly mystical. The characters are often at turning points in their lives which provides for reading interest as one follows their choices and the results of those choices. Many of these stories are dense with stubborn character, the grim truculence of people refusing to let go of the tattered remnant of pride and glory left to them. The earliest stories in the collection, written when Malamud was in his late 20's and early 30's, take figures from the immigrant Jewish petty bourgeoisie and place them into struggles worthy of the Greeks. The stories reminded me a bit of Russian literature, the aura of Dostoevsky abounds. Thus it is a bit of a heavy read but one that is worth the attention given by the reader.
Profile Image for Frabe.
1,202 reviews58 followers
February 26, 2019
La raccolta comprende ventidue racconti, scritti fra il 1940 e il 1983, selezionati da Eraldo Affinati: come recita la quarta di copertina, Malamud parla generalmente “di mediocrità, di fallimenti quotidiani, di incomprensioni”, e in parte compensa con “momenti di tenerezza, ironia, commozione”; la sua scrittura è lineare e scorrevole: la lettura piacevole, ma - occorre anche dire - senza particolari palpiti.
Profile Image for Carlo Turco.
11 reviews2 followers
August 12, 2016
Una antologia di racconti di Bernard Malamud, scritti tra il 1940 e il 1983, che secondo Eraldo Affinati - nella sua interessante introduzione - rappresentano il meglio della narrativa breve dell'autore, e che altrettanto sicuramente sono tra i migliori della letteratura statunitense. Unico neo - che forse lo stesso Affinati avrebbe potuto contribuire ad eliminare - le sciatterie di una edizione italiana che qui e là presenta evidenti strafalcioni nelle concordanze tra aggettivi, nomi, verbi e persone, particolarmente irritanti quando rompono la concentrazione della lettura.
Malamud è maestro nel costruire trame, nelle descrizioni d'ambiente, nell'espressione di stati d'animo, nei dialoghi. I suoi personaggi, per quanto strambi, lontani da noi, contorti, evocano tuttavia sentimenti, emozioni, pensieri che o ci appartengono direttamente o, in ogni caso, ci coinvolgono come se ci appartenessero, ci aprono a comprensione e compassione.
In "Armistizio" il senso di catastrofe e di sgomento che investe gli emigrati ebrei negli USA all'evento della resa della Francia alla Germania è reso in termini che fanno rabbrividire nel rivivere il presagio sinistro che quella resa, all'epoca, sembrò proiettare ineluttabilmente su tutta l'Europa e sull'umanità intera. In "Ora tutto è cambiato" gli opposti percorsi e destini di vita di due fratelli provenienti dal medesimo ceppo familiare sono rappresentati in modo da far emergere le contraddittorie complessità del conflitto tra "integrazione" e "disadattamento". "Il cliente fisso" è esemplare nel mostrare come, da un episodio apparentemente banale, i diversi punti di vista e le corrispondenti interpretazioni riescano a costruire storie piene di pathos quanto prive di fondamento. Nella "Confessione d'omicidio", ancora una volta alle prese con il contrasto tra realtà dei fatti e quella della loro rappresentazione, la descrizione iniziale di sentimenti e sensazioni suscitate nel protagonista dalla vista del mare darà ancora maggiore risalto alla cupezza della vicenda:"Ai suoi occhi, quel mare punteggiato di vele bianche piegate dal vento sembrava vivere alla luce del sole. Intristito da quella vista incantevole restò alla finestra con occhi sognanti finché non si ricordò che era meglio affrettarsi" (p. 65).“Il barile magico” riesce a fondere fiabesco e grottesco, mentre “La dama del lago” – di cui è protagonista un Freeman che “sperava ancora in ciò che non aveva, ciò che pochi al mondo ottenevano e a cui molti non osavano pensare: nell’amore, cioè, nell’avventura, nella libertà” (p. 149) – realizza una strana commistione tra elementi comici, quasi gotici e melò.
Malamud richiama in poche righe la tragedia di qualsiasi emigrazione forzosa in “Il profugo tedesco” – dove la tragedia delle persecuzioni antisemitiche è evocata attraverso una vicenda segnata dalla nemesi – osservando: “Per queste persone, distinte com’erano, la perdita dolorosa era la perdita d’una lingua, il fatto di non poter esprimere quello che avevano dentro. Hai un pensiero sottile e ti viene fuori come un coccio di bottiglia” (p. 197). Nel racconto “Uomo nel cassetto” - particolarmente interessante nell’evidenziare il clima paranoico che genera la censura e finisce per riflettersi sulle stesse reazioni alla censura, investendo poi, più in generale, i rapporti tra scrittore e narrativa – si trova una delle tante definizioni umoristiche ma incisive di Malamud: “A essere sinceri, sebbene abbia fatto resistenza all’idea, mi considero un uomo ansioso, il che, quando cerco di spiegarmelo, significa trovarsi quest’istante già a mezza strada in quello successivo” (p. 234). “Il cappello di Rembrandt” ancora una volta investe la questione della rappresentazione che ci diamo dei fatti e, nel caso specifico, di quanto possano risultare infondati, frutti di malinteso e mancata comunicazione, rancori devastanti trascinati per una vita.
Chiude degnamente la raccolta “La modella”, un desolante episodio di improntitudine senile cui pur tuttavia non rimane estraneo un senso di pietà.
Profile Image for Paola.
762 reviews157 followers
December 14, 2010
Questi 22 racconti offrono una rappresentazione dettagliatamente semplice della vita esteriore e interiore dei loro protagonisti, ebrei americani emigrati dai tanti shtetlekh dell'Europa dell'est, dalle piccole vite di cui Malamud ne racconta un piccolo fotogramma.
Sono uomini e donne che arrancano nella quotidiana ricerca di senso e direzione, nell'eterna ricerca di soddisfacimento dei piccoli e grandi bisogni che l'umano vivere fa sorgere in tutti noi e nella disperazione di relazioni insoddisfacenti o piene di sofferenza con l'altro da sé ma anche con un dio che si dimostra crudele e dispensatore di sofferenza.
La prosa di Malamud e semplice, concisa, con dialoghi brevi che sono in modo del tutto naturale penetranti e profondi:
- Ma lei é un uomo? - gli chiese Wolff ironicamente.
- No non ci sono riuscito .
- Allora é una bestia?
- Nella misura in cui non sono un uomo.

I protagonisti, tridimensionali, escono dalle pagine del libro, a volte hanno abiti trasandati, cappellacci neri e cappottoni troppo neri e pesanti, e vivono in appartamenti sporchi e squallidi, fanno sorridere, provar pena, si condividono pensieri e sentimenti così come le meschinerie dell'anima, i desideri, la rabbia, illusioni, aspettative e delusioni.
Il massimo esempio di quella scrittura che io definisco iper realista, non puoi evitare di identificarti in una delle tante possibili manifestazioni e modi di esperire la realtà dai personaggi evocati da Malamud. Che ci appartengono.
Il piacere che il leggere Malamud ti dà é anche dovuto alla percezione chiara del grande amore, che, malgrado tutto, l'autore prova per l'Uomo, per il suo affannarsi nel vivere quotidiano, nel piccolo evento come nelle grandi domande, per i suoi difetti e le imperfezioni, e poi vi é la grande sensibilità che si avverte alfine di poterlo tramutare in parole.
Grande scrittore. Grande prosa.
Da leggere.
417 reviews6 followers
December 1, 2016
I'm not crazy about short stories but Malamud is a master at his craft. His stories still feel so contemporary. I loved his dry humor and sparse style. Some of the stories weren't as compelling but overall a standout.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
March 23, 2019
"Pensò alla vita. Davvero, non avevi mai quello che volevi. Per quanti sforzi facessi, commettevi degli errori e non te ne liberavi mai. Non potevi mai vedere il cielo o l'oceano perché eri in una prigione, solo che nessuno la chiamava prigione, e se tu la chiamavi così gli altri non capivano di che parlavi, oppure dicevano che per loro non lo era." (La prigione, p. 39)

"Viene un momento nella vita di un uomo in cui per giungere dove deve, se non vi sono porte o finestre, egli passa attraverso un muro." (Uomo nel cassetto, p. 269)
Profile Image for Alinola.
67 reviews7 followers
November 16, 2010
Racconti splendidi, precisi, umani.
Erano anni che non mi commuovevo così.
Profile Image for Old Man JP.
1,183 reviews78 followers
June 15, 2021
An exceptional collection of short stories by the great Bernard Malamud. Many of them I had read before in other short story collections by him. Most of the stories were satirical looks at stereotypical Jewish behaviors that often spoke truths about human nature. It's very difficult to pick out favorites from this collection because they represent an assemblage of his better stories but I'll give it a try. A couple of my favorites are "The Jewbird" about a speaking crow who has taken up residence with a family against the wishes of the father and "Man in the Drawer" about an American traveling in Russia who becomes friends with a taxi driver who wants him to smuggle short stories he has written out of Russia for publication but all of the stories in the book are great and it's extremely difficult to pick any over another.
168 reviews1 follower
Read
July 3, 2025
Questi non sono racconti. Almeno: non solo. Al di là del dolente e superbo stile, la loro conclusione non chiude la porta della narrazione, come dovrebbe essere, ma la lascia spalancata, tanto che la trama resta sospesa. L'umiliazione o la sconfitta dei protagonisti resta incompiuta, in attesa di uno sviluppo e di una redenzione affidati però solo all'immaginazione del lettore (vinceranno, soccomberanno del tutto, si salveranno?)
Profile Image for David Margolis.
Author 5 books14 followers
May 12, 2019
A must read for anyone who enjoys short stories. Ordinary people with ordinary desires, add an element of surprise and a mystical twist combined with marvelous writing and you have a Malamud short story.
Profile Image for Susan.
1,667 reviews
October 4, 2022
A long, long time since I've read any Malamud (maybe since I was an English major?). What a fabulous writer he is . i am not usually a fan of short stories, preferring longer works of fiction. But every one of these stories is a gem.
Profile Image for Joseph Tepperman.
109 reviews4 followers
May 7, 2023
he really only wrote the same four or five stories over and over - the older man adjusting to retirement, the American writer overseas, the unwelcome guest, the failing mom and pop grocery store, etc. - but they're worth reading in all their permutations
Profile Image for Erik Tanouye.
Author 2 books7 followers
April 22, 2020
I've had this since high school. I forget if it's from Borders, Waldenbooks, B. Dalton, or maybe Crown.
5 reviews
November 18, 2022
I enjoyed the stories. They were sad, entertaining, and thought provoking.
Profile Image for Keith.
272 reviews4 followers
August 18, 2019
Years ago I read Bernard Malamud's book The Natural and was blown away by it. So when I came across this book of short stories, I was intrigued. I leave this book disappointed. I will state however that the fault lies more with me than with the book. This is a collection of stories that deal with everyday people in (usually) ordinary circumstances that become extraordinary. However, in many cases, the payoff for the stories is not worth the effort. Malamud sets most of the stories in the Jewish community around New York and his hear for its cadence and rhythms is outstanding and I have a feeling that a better understanding of that community would have led to a better appreciation of the stories. I am not sorry I read this, for as I told my daughter - even a book you do not like still teaches you something.
Profile Image for Ed Broderick.
6 reviews1 follower
August 10, 2014
Bernard Malamud's writing is so beautiful. He doesn't write about beautiful things, to be sure; but his sentences are clear, concise, and filled with information.
Here's the first sentence of his story "The Mourners": "Kessler, formerly an egg candler, lived along on Social Security." So simple, yet so elegant, and right away you know so much about the man. There'a a reason Flannery O'Connor wrote, about Malamud, "I have discovered a short-story writer who is better than any of them, including myself."
I've only read Malamud's stories so far, of which there are far too few. The good news is that he wrote many novels, into which I intend to immerse myself, very soon.
Profile Image for Jeff Hobbs.
1,089 reviews32 followers
Want to read
April 23, 2025
Read so far:

*Take pity --
The first seven years --3
Mourners --
Idiots first --2
*The last Mohican --
*Black is my favorite color --
My son the murderer --2
The German refugee --4
*The maid's shoes--
The magic barrel --2
The Jewbird--2
The letter --
*In retirement --
The loan --
*The cost of living --
*Man in the drawer --
*The death of me --
The bill --
*God's wrath --
*Rembrandt's hat --
*Angel Levine --
Life is better than death --
*The model --
*The silver crown --
*Talking horse--
***
Home is the hero
Naked nude
Pictures of Fidelman
The prison
A summer's reading
Profile Image for Alessandra.
Author 1 book4 followers
August 21, 2017
Trovo sempre curioso come le raccolte di racconti mi prendano di solito più tempo rispetto alle storie lunghe. I racconti sono universi che bisogna esplorare con cura, non c'è tempo per recuperare i dettagli che si sono trascurati. Se lo si fa, ci si perde pezzi di realtà.
E scriverli, scriverli è difficile: poco tempo, poco spazio per agganciare il lettore, per portarlo con sé e lasciarlo poi con un senso di compiutezza.
Malamud è un artista del racconto. Ce ne sono alcuni che ti si imprimono dentro, e alla cui memoria sarà, d'ora in avanti, impossibile sfuggire.
264 reviews3 followers
May 2, 2010
Lots of magic and reads really quickly. my problem is the twists at the end sometimes didn't quite have the resonance i wanted. Of the four i read my favorite was angel levine, followed by the jewbird, idiot's first, and the magic barrel.
Profile Image for Ellen Morris Prewitt.
Author 9 books8 followers
November 4, 2019
I read this collection of short stories a looooong time ago when I was first falling in love with short stories. I didn't know back then Malamud wrote "The Natural," and was kind of surprised to discover out. I thought the short stories were exquisite and still do.
21 reviews1 follower
November 16, 2007
Many surprising perceptions of the american scene by an accomplished jewish writer.
Profile Image for Matt Jaeger.
183 reviews11 followers
March 10, 2008
Mr. Malamud is genius, needless to say. Fantastical, but grittily grounded.
Profile Image for Shari Marks.
25 reviews5 followers
July 7, 2018
My Favorite Color is Black - powerful tale of racism and Anti-Semitism in NYC. Still relevant.
Profile Image for Gu Kun.
346 reviews53 followers
September 28, 2014
After such great novels as "A New Life" and "The Assistant", these short stories are a major disappointment
Displaying 1 - 30 of 32 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.