"Questo sarebbe un bel problema. Non posso permettermi di perderti. Che situazione...sgridato da un ragazzino. Esortato da un uomo per cui ero un nemico. E poi, ho portato te, tenente, a compiere un gesto simile. Sono un completo idiota."
4,5
Roy e Riza. Partiamo dal punto più alto di questo volume, ovvero lo scontro finale con Envy - uno scontro che rischia di divorare l'anima del colonnello Mustang, troppo preso dai suoi propositi di vendetta contro la creatura che gli ha portato via un amico. Una china pericolosa che rischia di schiacciare lo spirito di giustizia di un uomo che sta combattendo per dare un futuro migliore ad Amestris. A rimetterlo sulla strada giusta saranno le parole di Ed, che gli impedirà di commettere una sciocchezza, e quelle di Riza, che non può permettergli di farsi consumare dall'odio. Per non parlare delle parole di Scar, un uomo che ha votato la sua vita alla vendetta. Persone che dovrebbero essere nemiche, ma che stanno rischiando la vita tutte insieme per un obiettivo comune. In collaborazione che rappresenta il vero fallimento di Envy, sconfitto dalla resilienza degli esseri umani. Comunque, ripeto, Roy e Riza. La ship di una vita, anche se tecnicamente non è nemmeno una ship - due persone che hanno lavorato fianco a fianco per anni, che condividono un sogno. A dispetto dei battibecchi e delle battutine, Riza prova stima e rispetto per Roy: preferirebbe ucciderlo piuttosto che vederlo imboccare la strada del male, piuttosto che vederlo trasformarsi nel nemico che sta cercando di sconfiggere. Ah, e comunque lui l'ha chiamata la sua "preziosa subordinata". Adoro tutto!
Punto altissimo numero due, l'arrivo di Izumi e compagnia al quartiere generale, arrivo che permette di mettere definitivamente al tappeto Sloth e di prendere il controllo della situazione..almeno fino al ritorno in scena di Bradley, pronto a riprendersi il suo castello. Sulla sua strada ora c'è Greed, insieme a una banda di disperati che non vuole cedere.
E poi c'è lo scontro tra Hohenheim e il Padre: qui non so cosa aspettarmi. Hohenheim, la pietra filosofale umana, ha dalla sua l'anima di tutta la persone di Xerxes usate come primo sacrificio umano. Ma dubito fortemente che il Padre si farà sconfiggere tanto facilmente. Tanto più che i "sacrifici umani" tanto ricercati per portare avanti l'esperimento, sono ormai tutti a Central City.
Immagino che nel prossimo volume vedremo che ne è stato di Al e Pride (che nel mentre si è pappato pure Kimblee).