Si tratta dell'avvincente storia di Vincent, un tossicodipendente e spacciatore che, appena uscito di prigione si ritrova in casa una ragazza legata e sconvolta, di cui sa solo il nome: Maria.
La ragazza è stata portata dal suo amico Marko, che sembra essere rimasto coinvolto in qualcosa più grande di lui.
Dal momento in cui Maria e Vincent entrano in contatto per il protagonista prendono il corso una serie di eventi pericolosi e complicati, che lo fanno oscillare tra il presente ed i fantasmi del passato e che lo portano a scelte molto rischiose.
Il thriller si legge d'un fiato, attraverso gli occhi purtroppo mai lucidi di Vincent che ci portano in una realtà disturbante, con la quale non vorremmo mai venire in contatto.
Il racconto è dal punto di vista del protagonista, in un alternanza tra flashback, immaginazione, pensieri e fatti. Attraverso le sue parole conosciamo il personaggio, inmedesimandoci e soffrendo per ciò che la vita l'ha portato ad essere.
L' elemento interessante del libro è proprio
la scrittura, fatta di periodi e capitoli brevi, che bene rendono il clima concitato della vicenda.
Un libro che lascia un amaro in bocca, non tanto per la storia, che ritengo ben raccontata e ben chiusa... Ma per la realtà che ci costringe a guardare.