Jump to ratings and reviews
Rate this book

Aurora Scalviati #4

La stagione dei ragni

Rate this book
È una notte d’estate del 1988, e a Torino si verifica un evento inspiegabile: il ponte Vittorio Emanuele I è completamente invaso da colonie di ragni, con lunghissime ragnatele sul parapetto che porta al santuario della Grande Madre. Quasi un prodigio, che attirerà decine di curiosi. Intanto il sostituto procuratore Francesco Scalviati si trova dalle parti del Pian del Lot, sulla scena di un crimine: una coppia di fidanzati uccisi in macchina in un luogo solitario. È il terzo, feroce omicidio che sembra imputabile alla stessa mano. Un caso cruciale e insidioso per il magistrato, in un momento particolarmente delicato della sua vita, visto che sta per diventare padre. Tra i presenti sulla scena c’è anche Leda De Almeida, giornalista investigativa con un passato traumatico in Libano, che Scalviati tenta di dissuadere dall’intraprendere un’indagine autonoma che potrebbe rivelarsi pericolosa. Ma a dare una svolta imprevista agli eventi sarà l’arrivo di Isaak Stoner, giovane e arrogante analista dell’FBI, che offre a Scalviati i nuovi potenti strumenti della criminologia, come il profiling e la teoria degli omicidi “seriali”, ancora sconosciuti in Italia. Seppur affascinato da queste idee innovative, Scalviati non riesce a fidarsi completamente del collega americano, convinto che nasconda un segreto. Nel frattempo, si avvicina il giorno del parto per sua moglie: sarà una bambina, ma i due non riescono a deciderne il nome. Proprio allora, il “mostro” colpisce di nuovo... Sulle note dei Simple Minds, dei Duran Duran e dei primi Litfiba, Barbara Baraldi ci trasporta nella città italiana più misteriosa ed esoterica, in una corsa a perdifiato tra le paure e le ossessioni di un’epoca.

564 pages, Kindle Edition

First published June 9, 2021

14 people are currently reading
212 people want to read

About the author

Barbara Baraldi

71 books164 followers
BARBARA BARALDI è autrice di romanzi noir, libri per ragazzi e sceneggiature di fumetti.

Scrive per Mondadori la saga dark fantasy “Scarlett”, giunta al secondo capitolo, intitolato «Il bacio del demone».

Insieme a Camilleri, Lucarelli, Carlotto e De Cataldo, è protagonista di «Italian noir», il documentario prodotto dalla BBC sul thriller italiano.

È vincitrice di vari premi letterari, tra cui il Gran Giallo città di Cattolica e il premio Valtenesi.

I suoi libri sono accolti con favore dalla critica e dal pubblico, e sono pubblicati in nove Paesi, tra cui Germania, Inghilterra e Stati Uniti. Alcuni titoli: «La bambola dagli occhi di cristallo», «Lullaby – La ninna nanna della morte», «La casa di Amelia».

From Wikipedia:
Barbara Baraldi is an Italian mystery writer.

A native of Mirandola, she currently lives near Modena. Her debut novel is La ragazza dalle ali di serpente, published in 2007, under the pseudonym of Luna Lanzoni. As a noir fiction’s writer she received, for two consecutive years, the Marco Casacci Prizes with two short stories: “Dorothy non vuole morire” and “La sindrome felicità repulsiva”. For her short novel Una storia da rubare she won the Premio Gran Giallo Città di Cattolica.

At the end of 2007 she published the novel La collezionista di sogni infranti (PerdisaPop) in a book series by Luigi Bernardi. Two of her novels, La bambola dagli occhi di cristallo and Il giardino dei bambini perduti, were published in 2008 by Mondadori on Il Giallo Mondadori Presenta. In 2009 she published the novel La casa di Amelia (PerdisaPop), a sequel to her previous work for the book series by Luigi Bernardi. The novel La casa dagli specchi rotti came out at the end of 2009 in an anthology inspired by the cinematographic Italian Giallo of Dario Argento published by Mondadori on Il Giallo Mondadori. In the first half of 2010 they are published two novels: Bambole pericolose on Il Giallo Mondadori and Lullaby – La ninna nanna della morte (Castelvecchi). In may 2010 it is published in Italy Scarlett (Mondadori), an urban fantasy novel with crime fiction influences, set in Tuscany.

Her novel The girl with the crystal eyes is published in England by John Blake Publishing.

Link to the interview released to The rap sheet: http://therapsheet.blogspot.com/2010/...

Read the review of The girl with the crystal eyes on The Independent: http://www.independent.co.uk/arts-ent...

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
110 (31%)
4 stars
144 (41%)
3 stars
76 (21%)
2 stars
12 (3%)
1 star
7 (2%)
Displaying 1 - 30 of 62 reviews
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 4 books89 followers
June 22, 2021
Parto dalla fine, dalla nota dell’autrice. Barbara Baraldi al termine de “La stagione dei ragni” confessa che Francesco Scalviati “è stato inizialmente un po’ sfuggente”: “Il padre di Aurora Scalviati era una figura quasi mitologica per me, anche per il modo in cui è stato idealizzato dalla figlia, che in un certo senso mi ha contagiato”.

Parto da questa ammissione che ho amato molto (ogni scrittore dovrebbe coinvolgere i lettori in questo modo, a mio avviso!) perché anche io mi sono approcciata a lui con una certa reverenza. Forse, come scrive proprio Barbara Baraldi, perché ero condizionata dalle emozioni di Aurora che ho vissuto con grande intensità nei romanzi precedenti.

Questo per sottolineare come l’autrice è stata molto brava nel farci scoprire il nostro protagonista un po’ alla volta, in tutta la sua umanità, nelle sue sfumature, dalla più intransigente a quella più emotiva. Sentirsi vicini a lui, in quanto lettori, sarà graduale fino a diventare totale.

La trama del romanzo è complessa ma viene trattata con grande cura e ogni tassello troverà il suo posto, capitolo dopo capitolo.

Bellissimo il lavoro che Barbara Baraldi ha fatto per riportarci indietro alla fine degli anni ’80, inserendo tanti elementi non solo sul lavoro investigativo ma anche della vita di tutti i giorni: il salvataggio con i floppy disk, la camera oscura per lo sviluppo dei rullini, il fax. I compat disc sono una novità e in un negozio di musica occupano soltanto “un paio di vetrinette”; si muovono i primi passi del profiling, “un approccio nuovo” capace di entrare nella mente dell’assassino, o del “serial killer”, termine che ancora nell’Italia di quegli anni non ha preso piede.

La recensione completa è sul blog: https://www.silenziostoleggendo.com/2...
Profile Image for Giorgia Legge Tanto.
418 reviews12 followers
July 17, 2021
Nel 1988 a Torino, il ponte Vittorio Emanuele I è invaso da colonie di ragni, che hanno tessuto ragnatele fino al santuario della Gran Madre. Intanto il sostituto procuratore Francesco Scalviati si trova a Pian del Lot, dove una coppia di fidanzati è stata uccisa in macchina. Questo non è il primo omicidio, è ormai il terzo caso compiuto probabilmente dalla stessa mano. Un caso difficile, in un momento della via di Scalviati, che infatti sta per diventare padre. Si interessa del caso anche Leda De Almeida, giornalista dal traumatico passato di inviata di guerra. Anche l'FBI i interessa a questo caso e invia Isaak Stoner a valutare la situazione, usando le nuove tecniche del profiling e la teoria degli omicidi seriali.
Una trama ideata dall'autrice, in cui i personaggi sono ben delineati, ognuno di loro si incastra perfettamente nella trama. Il protagonista assoluto è il sostituto procuratore Scalviati (per chi ha letto i libri della Baraldi, questo nome farà suonare un campanellino nel loro cervello), che attraverso i capitoli sapientemente brevi, costringe il lettore a macinare pagine su pagine senza poter smettere. Non vi nascondo che l'ambientazione anni 80, le citazioni musicali e la scoperta in Italia del profiling, sono state le ciliegine su una torta che già mi piaceva solo a guardarla. La scrittura è affascinante, fatta di parole semplici, ma non troppo, che costruiscono una trama impeccabile. Una lettura che non dovete perdere in questa estate super pazza: leggetelo non ve ne pentirete!
2 reviews
October 12, 2021
Mi sembra che l'autrice abbia concentrato nel libro tutti gli stereotipi del genere, in un miscuglio non troppo riuscito. A metà libro o poco oltre si riesce già a capire chi è l'assassino, il resto serve solo ad allungare un po' il numero di pagine..
Profile Image for Puzzlekoob_Giadi.
99 reviews4 followers
June 18, 2021
La Baraldi è fenomenale. Ipnotica. Tesse una tela quando scrive e ti ammalia per condurti al suo interno. I punti di vista alternati che ti incollano alla storia senza svelarti nulla fino alla fine, riuscendo sempre ad indurti nell’errore: non puoi svelare nulla, ti sorprende. Ho amato questa storia, ho amato i personaggi, ho scoperto chicche di un’Italia lontana ma neanche così tanto, di un’era musicale, di figure e profili criminali.
Stra stra stra consigliato!
Profile Image for Stefania Masia.
33 reviews13 followers
January 10, 2022
Chi ha amato Aurora non può che rimanere affascinata da questo libro.
La Torino buia e misteriosa, la magia degli anni 80, e un intreccio scritto magistralmente, sono gli ingredienti per tenere un lettore con gli occhi puntati al libro.
Molto belli a mio avviso, anche i capitoli dedicati ai genitori di Aurora, in particolare modo, l’ultimo capitolo è commovente.
Spero vivamente che la Baraldi oltre che scrivere un nuovo capitolo su Aurora, si concentri anche su un seguito che abbia protagonista Francesco Scalviati!
Profile Image for Sandro.
338 reviews23 followers
March 19, 2022
Avevo letto i 3 libri della serie con protagonista Aurora Scalviati, che mi erano piaciuti molto, e quindi mi sono approcciato con interesse e curiosità a questo nuovo romanzo di Barbara Baraldi, il cui protagonista è il padre di Aurora, il sostituto procuratore Francesco Scalviati.
Non sono rimasto deluso perché anche in questo libro ho ritrovato lo stile di scrittura e la capacità di coinvolgimento che mi avevano fatto apprezzare gli altri romanzi dell'autrice.
Una bella e raccomandata lettura per tutti gli amanti del genere thriller-crime.
Profile Image for Libreria Tua E Mia.
210 reviews10 followers
July 23, 2021
Uno dei motivi per cui amiamo follemente Barbara Baraldi è il modo in cui coinvolge i suoi lettori facendoli diventare parte di un progetto durante la creazione.

Ama spiegare le sue scelte, le sue ricostruzioni ed è per questo che le “note dell’autrice” assumono, per noi, importanza paragonabile alle ultime pagine del romanzo stesso.
Nel caso specifico Barbara ha fatto un lavoro capillare per catapultarci nei ruggenti anni ‘80, il decennio della creatività e degli eccessi, sia dal punto di vista artistico (unica e inimitabile la colonna sonora di quegli anni) che investigativo.

Sono gli anni in cui iniziano a farsi largo le teorie di Robert Ressler e John E. Douglas, due agenti dell’FBI che, con l’aiuto della professoressa Ann Wolbert Burgess, dettero vita a quello che oggi è il “profiling”. La “serialità” negli omicidi era diventata reale, non poteva più essere considerata una teoria (se vi interessa l’argomento, non potete perdere “Mindhunter”, la serie Netflix che racconta questo progetto, un capolavoro!).

Siamo a Torino, la più esoterica delle città italiane, balzata agli onori della cronaca per una serie di omicidi che immediatamente richiamano alla memoria del lettore i delitti del “Mostro di Firenze”.
Eravamo bambine quando questi omicidi sono iniziati, ma ricordiamo lucidamente quel periodo; abitando a Firenze era ovviamente tutto amplificato.
Respiravamo paura, la palpavamo ad ogni angolo e quando il sole calava, ovunque ci trovassimo, dovevamo avere mille occhi in più.

È un killer seriale quello che il sostituto procuratore Francesco Scalviati sta cercando, ne è certo.
Sembra un duplice omicidio qualsiasi, eppure le coincidenze sono tante, troppe.
E così, nonostante la diffidenza verso la nuova scienza, le difficoltà di approccio ad una nuova tecnologia e gli immancabili ostacoli che si palesano sulla loro strada, Scalviati, Costanza, De Almeida e Stoner (ecco come può nascere un’amicizia che dura tutta una vita), si buttano anima e corpo in un’indagine che occuperà i loro giorni e le loro notti, che fagociterà le loro vite, andando a toccare anche la sfera privata, inevitabilmente penalizzata da un caso tanto pericoloso e totalizzante.

Eppure, deve esserci la luce alla fine del tunnel, Scalviati sta per diventare padre ed è proprio perché intende preparare un mondo migliore per la sua piccola che vuole “credere che la giustizia abbia ancora un significato”.
Passo dopo passo assistiamo alla composizione di un puzzle perfetto, inaspettato e tagliente.
Si teme per i protagonisti e si soffre con loro, è una fatica staccarsi da queste cinquecentosessanta pagine, noi non ci siamo riuscite, alla fine di ogni capitolo era un “e adesso?”.

E poi… poi ci sono i ragni, la descrizione di questa “invasione” fa gelare il sangue.
Li vedi, li percepisci, li senti muoversi su quel ponte. Hanno preso possesso di un angolo di Torino intessendo una tela spessa e ininterrotta, proprio come ha fatto il killer.

Chiudiamo dicendo che questo è un grande romanzo, che gli amanti (e non) del genere non possono lasciarsi scappare, c’è spazio per la tensione, per il dolore, per il sospetto, per la fiducia e, sono ben felice di ammetterlo, per l’emozione.
La parte finale del libro mi ha donato un attimo di dolce sentimento, un po’ per vicissitudini personali e un po’ perché, conoscendo già la famiglia Scalviati grazie ai precedenti lavori di Barbara, ho potuto cogliere dei dettagli che l’Autrice ha forse volutamente lasciato lì, tra le pagine.
Profile Image for Ines Cupo.
335 reviews7 followers
July 29, 2021
Adoro Barbara Baraldi, amo la sua scrittura e le sue storie mi tengono inchiodata fino all’ultima riga.
Ho iniziato il libro con un pochino di timore, avevo paura di non trovare la magia di Aurora Scalviati, la poliziotta così vicina al buio e ai suoi demoni, ma mi sono ricreduta, il magistrato Francesco Scalviati è un personaggio indimenticabile.
Leggendo il libro ambientato nel 1988 mi ha riportato alla memoria quegli anni.
Io c’ero ed ero abbastanza grande, per ricordare i grandi magistrati, i giornalisti inviati nei luoghi di guerra, e poi colui che spaventava noi giovani, che a differenza di ora se avevi il moroso esisteva solo la macchina.
Sul libro ho trovato tutto questo, con il pathos che cresceva pagina dopo pagina e la voglia di scoprire il perché e sopratutto chi è, e poi conoscere il papà di Aurora e il suo meraviglioso tutore da giovane e arrogante Stoner.
Poi c’è lei Leda, giornalista investigativa che è stata ferita in Libano perché troppo vicina ad una verità scomoda e la mente vola a Ilaria Alpi.
Tutto questo mix non poteva lasciarmi indifferente.

Estate 1988 a Torino ponte Vittorio Emanuele è ricoperto da ragnatele e ragni di tutte le dimensioni, non si sa il perché di questo fenomeno, in città vengono ritrovati i corpi di una giovane coppia in macchina e in un luogo isolato.
E’ il terzo omicidio e ad indagare c’è il giovane sostituto procuratore Francesco Scalviati, che è a un passo a diventare padre.
Ci sono in arrivo nuove tecnologie e arriva anche un giovane agente Fbi, che vuol,e collaborare con la polizia italiana un profiler, arrogante e affascinante.
E poi c’è lei Leda, una giornalista d’assalto che farà di tutto per scrivere il suo pezzo, per dare l’informazione giusta, io a volte penso che i giornalisti sono dei sciacalli e lei all'inizio mi sembrava così, ma poi …

Un thriller da leggere tutto di un fiato, quasi 600 pagine che non si dimenticano,


Profile Image for Emilka J.
15 reviews
August 23, 2025
Ogólnie cała książka była w porządku tylko niestety spodziewałam się jakoś bardziej rozwiniętego wątku pająków, a nie miały one praktycznie żadnego wpływu na rozwoju wydarzeń. Osobiście przeszkadzały mi trudne do przeczytania imiona i naziwska bohaterów.
Profile Image for Francesca.
323 reviews1 follower
June 25, 2021
Coinvolgimento: 5/5
Stile:5/5
Personaggi: 5/5
Vicenda:4/5
Word building: 5/5
Finale:4/5

***Giudizio:4.75/5***
Profile Image for Erica dal blocco.
27 reviews
July 3, 2022
Primo libro che leggo di Barbara, e non sapevo cosa aspettarmi. Ho trovato un romanzo avvincente e molto interessante, mi è piaciuto.
Tra le pecche, i troppi elementi chiaramente non originali, e il finale, che non ha saputo reggere al meglio il resto del libro.
Profile Image for Elena.
1,254 reviews86 followers
July 28, 2023
Mi sono piaciuti tutti i libri in questa serie, ma La stagione dei ragni, che è un prequel e segue il padre di Aurora, Francesco Scalviati, è probabilmente quello che ho apprezzato di più finora.

Ero molto curiosa di conoscere il famoso padre di Aurora, e personalmente sono rimasta del tutto soddisfatta. Ho trovato la sua caratterizzazione assolutamente ben riuscita. Ho apprezzato la sua estrema competenza e serietà lavorativa, ma anche la sua fragilità emotiva e il rapporto a volte difficile con la moglie, anch'essa un personaggio molto interessante. 

Per quanto riguarda la storia, ho trovato il giallo assolutamente avvincente e ho apprezzato molto le investigazioni parallele ma molto diverse di Scalviati e di Leda, una giornalista. Oltre al fatto che ho trovato entrambi i personaggi molto interessanti, i loro diversi punti di vista hanno reso la storia ancora più avvincente e ben costruita. Ho apprezzato molto anche l'inclusione nella storia del personaggio di Stoner, che era già apparso nella serie, così come il suo rapporto con Scalviati, dapprima antagonistico e poi collaborativo.

Dopo un iniziale rating di 4.5, non posso fare a meno di continuare a ricordare il libro con estremo piacere, quindi penso proprio che alzerò il voto a 5 meritate stelle. Assolutamente consigliato, sia per i lettori della serie che per i nuovi.
Profile Image for Michela Terlizzi.
62 reviews5 followers
January 2, 2022
Giunti editore
564 pagine


"Leda rivolse un’ultima occhiata alla scena del crimine, poi alzò gli occhi verso la luna. Era così luminosa da sembrare un sole notturno, e proiettava ombre lunghe sul terreno e sulla vegetazione circostante."

Ponte Vittorio Emanuele I a Torino, è una notte d'estate del 1988 e siamo di fronte ad un evento molto strano, praticamente inspiegabile; le arcate e le ringhiere del ponte sono completamente invase da colonie di ragni, con lunghissime e fitte ragnatele. Quasi un prodigio, che attirerà inevitabilmente decine di curiosi. Nel frattempo il magistrato Francesco Scalviati si trova dalle parti del Pian del Lot, sulla scena di un crimine, una coppia di fidanzati sono stati uccisi in macchina in un luogo appartato. È il terzo terribile omicidio che sembrerebbe essere imputabile alla stessa mano. Un caso difficile e insidioso per il magistrato, in un momento particolarmente delicato della sua vita, visto che sta per diventare padre. Tra i presenti sulla scena c'è anche Leda De Almeida, giornalista della Stampa con un passato traumatico di inviata in Libano, che Scalviati tenta di dissuadere dall'intraprendere un'indagine autonoma che potrebbe rivelarsi molto pericolosa. Ma a dare una svolta imprevista agli eventi sarà l'arrivo di Isaak Stoner, giovane e arrogante analista dell'FBI, che offre a Scalviati i nuovi potenti strumenti della criminologia, come il profiling e la teoria degli omicidi "seriali", ancora praticamente sconosciuti in Italia. Seppur affascinato da queste idee innovative, Scalviati non riesce a fidarsi completamente del collega americano, convinto che sappia molto di più di ciò che racconta. Nel frattempo, il giorno del parto per Greta si avvicina sempre più, sarà una bambina, ma i due non riescono a deciderne il nome. Ma l'attenzione è tutta sul caso, infatti il "mostro" colpisce di nuovo...
Barbara Baraldi per me non è più una sorpresa, conosco il suo stile, la sua grande capacità di catturare l'attenzione di chi legge dalla prima lettera fino alla parola fine, i suoi personaggi sempre ben delineati e caratterizzati, ma anche questa volta sono rimasta colpita dalla sua scrittura. Ho appena finito un libro meraviglioso che mi ha portato indietro agli amati anni 80, gli anni della mia adolescenza, forse i più belli e spensierati. Ho apprezzato veramente diversi elementi magistralmente incastonati nella narrazione. Innanzitutto la scrittrice ha mostrato come sono arrivate e come sono state accolte in Italia le prime scoperte in fatto di profiling, introdotte proprio in quel periodo negli Usa dall'FBI, riuscendo così ad imbastire un intreccio così avvincente da regalare a chi legge l’impressione di poter sondare la mente squilibrata di un "Serial killer".
In secondo luogo, i vari riferimenti alla cultura pop di quegli anni, richiami veritieri degli anni ’80 che rendono il romanzo ancor più verosimile. Bellissima la selezione delle canzoni che fanno da sottofondo a diversi momenti delle vite dei personaggi, passando dai Duran Duran ai Litfiba, per arrivare a Raf e al primo Vasco Rossi.
Infine l’inserimento massiccio all’interno della trama di teorie legate all’esoterismo, storie forse troppo presto dimenticate dai più, che regalano quel tocco di mistero a questo thriller e lo rendono ancor più accattivante. Io ero completamente all'oscuro dell'esistenza sia del Triangolo della Magia Bianca che di quello della Magia Nera. Uno l'opposto dell'altro. I tre punti di questi triangoli magici sono rappresentati da tre città sparse sul globo. Una di queste fa parte di entrambi i triangoli, ovvero la nostra Torino. Insieme a Londra e a San Francisco fa infatti parte del Triangolo della Magia Nera, mentre insieme a Lione e Praga fa parte del Triangolo della Magia Bianca. Affascinante!!! Torino conferisce così credibilità ai disturbi narcisistici e comportamentali che muovono il "mostro" e consente alla scrittrice di guidarci in un tour del capoluogo piemontese fuori dai soliti schemi. Infatti muovendo i suoi personaggi attraverso la Torino esoterica e oscura, la Baraldi informa il lettore sui luoghi magici della città, svelandone la simbologia e i segreti ignoti praticamente a tutti. Leggendo il libro non si può non ricordare l'inquietante caso del mostro di Firenze, essendoci parecchi riferimenti e punti in comune con il caso che ha tra le mani Scalviati, un magistrato, ricordiamolo, e non un membro delle forze dell'ordine, e ciò sicuramente costituisce per la "Stagione dei Ragni" un motivo di distacco dalla maggior parte dei thriller. Altro merito alla grande bravura di Barbara. Il libro si compone di capitoli come sempre ben congeniati, costruiti ad hoc al fine di costringere il lettore a voltare pagina per scoprire cosa avverrà nelle righe successive. Ciò che apprezzo molto in Barbara è quello di offrire ai suoi personaggi, e di conseguenza a noi lettori, la possibilità di accumulare indizi e piste da seguire, apparentemente tutte valide per la soluzione del caso, ma poi altrettanto facilmente riesce a smantellare ogni teoria plausibile fino all’ultima e sempre sorprendente rivelazione finale...
Per chi come me conosce la Baraldi, il cognome Scalviati non è affatto nuovo. Infatti l’uomo che dà la caccia al mostro altri non è se non il padre di Aurora, eroina indiscussa della serie profiler del buio, dei meravigliosi ed avvincenti thriller quali "Aurora nel buio", "Osservatore oscuro" e "L’ultima notte di Aurora". Capiremo anche il significato di questo nome: «La chiameremo Aurora, perché non debba mai camminare nel buio»....
Ho molto apprezzato anche il personaggio della giornalista Leda De Almeida, donna dai mille volti e dalle mille ferite, non solo fisiche, e naturalmente del giovane ed arrogante Isaak Stoner, brillante agente dell’FBI volato direttamente da Quantico, per offrire a Scalviati le sue competenze in fatto di analisi comportamentale dei criminali.
In definitiva una lettura imperdibile, 564 pagine lette tutte di un fiato, quindi non mi resta che consigliarlo e di complimentarmi con Barbara!!
Profile Image for Lunka.
123 reviews3 followers
August 18, 2022
„Sezon pająków” to książka autorstwa Barbary Baraldi, wydana przez Wydawnictwo LeTra.

Przenosimy się do roku 1988, kiedy to w Turynie grasuje seryjny morderca. Nad sprawą pracuje Francesco Scalviati, zastępca prokuratora, oraz Leda de Almeida, dziennikarka śledcza. Wkrótce dołącza do nich agent FBI - Isaak Stoner, który zajmuje się profilowaniem zbrodniarzy. Mimo wszystko, niełatwo jest zrozumieć mordercę, a co dopiero go schwytać. Sytuacja staje się coraz bardziej napięta, w szczególności, że w mieście pojawiły się olbrzymie sieci pająków, niewiadomego pochodzenia. Wszystko to budzi niepokój i przerażenie.

Autorka skupia się na każdej postaci w równym stopniu, serwując nam przebieg akcji, widziany oczami wielu bohaterów. Poznajemy kilka perspektyw, mając dokładnie opisany punkt widzenia każdej z nich. Doświadczamy całego procesu, prowadzącego do rozwiązania zagadki, obserwując również prywatne zmagania bohaterów.

Podobało mi się to, że rozdziały były krótkie, ale treściwe. Na początku ciężko mi było wczuć się w fabułę, aczkolwiek nie potrwało to długo. Autorka nie zostawia nas na długo z myślami jednego bohatera, a umiejętnie skacze z wątku na wątek, łącząc wszystkie fakty ze sobą.

Co prawda akcja nie pędzi w zabójczo szalonym tempie, ale ma swój stały rytm, którym podążamy podczas czytania. Nie ma tutaj wybuchów, fajerwerków i niesamowitych zwrotów akcji, ale satysfakcjonujące jest to, że wszystko łączy się w zgrabną całość.

Plusem książki jest to, że otrzymujemy seryjnego mordercę, którego motywy są intrygujące, a sposób działania sprawia, że chcemy się dowiadywać o nim coraz więcej. Dzięki profilowaniu i pogoni za zbrodniarzem, dowiadujemy się trochę o pracy osób zaangażowanych w śledztwo. Ze względu na to, że autorka pokazała nam kilka perspektyw, możemy zobaczyć, jak różniły się działania i sposoby myślenia różnych osób związanych ze sprawą.

To, co wyróżnia książkę, to z pewnością Turyn i klimat, jaki stworzyła autorka. Dodatkowo, za sprawą szalonego, intrygującego i dość dziwnego mordercy, autorka wprowadziła nas w świat mistycyzmu i ezoteryki. Złożoność zachowania symboliki, nawiązania i ukryte znaczenia sprawiały, że trzeba tę książkę odbierać bardzo szeroko.

Podobało mi się również to, że wstawki angielskie nie były tłumaczone na język polski, co pasowało do sposobu kreacji postaci.

W „Sezonie pająków” niestety brakuje pogłębionego wątku samych pająków. Myślałam, że cała ta otoczka będzie bardziej przerażająca, a jednak to było jedynie tło, które przyczyniło się do ujawnienia poszczególnych tropów i rozwiązania. Nie przepadam za pająkami, wręcz przeciwnie, ale liczyłam na to, że jednak trochę tego obrzydzenia dostanę od książki.

W książce również niektóre opisy zbrodni mordercy były faktycznie paskudne, ale też nie jakoś przesadnie. Wszystko zostało ukazane nawet powiedziałabym, że delikatnie, w granicach rozsądku. Klimat całej książki sprawiał, że bardziej mogliśmy poczuć się jak detektywi, a niekoniecznie jak osoby zagrożone. Nie odczuwałam więc niepokoju, a bardziej napięcie i chęć odkrycia, o co tak naprawdę chodzi i kto jest tym potworem, na którego polują najlepsi specjaliści. Autorka sprawnie pokierowała śledztwem, angażując w podejmowane działania. Jak dla mnie, można byłoby jeszcze bardziej zżyć czytelnika z bohaterami, żeby książkę nie tylko się czytało, a przeżywało.

„Sezon pająków” to książka dla osób, które lubią zagadki, powolne dążenie do ujawnienia skrywanej prawdy i wymierzenia kary wszystkim, którzy na to zasługują.

Jeśli macie ochotę na dość spokojny, ale wciągający thriller, który do krwawych nie należy, a bardziej do książek detektywistyczno-kryminalnych, to sięgnijcie po „Sezon pająków”.

Za egzemplarz do recenzji dziękuję Wydawnictwu LeTra.
Profile Image for Rita Terlizzi.
442 reviews11 followers
September 30, 2021
"La stagione dei ragni" di Barbara Baraldi

Giunti Editore, 2021
564 pagine
⭐⭐⭐⭐⭐❤️❤️❤️

Dal libro:
"La vita dell’uomo è una lunga marcia attraverso la notte." (Bertrand Russell)

Conosco lo stile di Barbara grazie al libro "Aurora nel buio", il primo della Trilogia “Aurora Scalviati, profiler del buio” quindi per me non è stata una sorpresa 😁
Dalla prima volta, ho amato subito la sua scrittura e soprattutto la protagonista: Aurora ...e il suo lato oscuro 😊🖤
Intanto, promettendo a me stessa di finire la trilogia e leggere: Osservatore oscuro e L’ultima notte di Aurora... mi sono "bevuta" La stagione dei ragni, l'ho proprio divorato!!!! 😂

Mi sono ritrovata a Torino nel lontano 1988, Aurora, non è ancora nata... e infatti facciamo la conoscenza dei suoi genitori 😊 il padre è il sostituto procuratore Francesco Scalviati e la madre è Greta, un’attrice teatrale al nono mese di gravidanza 🥰 💕
E' estate, e a Torino si verifica un evento inspiegabile: il ponte Vittorio Emanuele I è completamente invaso da migliaia di ragni, che indisturbati, hanno ricoperto di ragnatele tutti i suoi centocinquanta metri di lunghezza.
Il primo ad accorgersi e a fotografare il fenomeno è Carlo Brezzi, un ragazzino di sedici anni, di ritorno a casa dopo una serata con gli amici 😁
Un mistero🕷️
Come misterioso... ma molto più pericoloso è il mostro che sta uccidendo intorno a Torino 😱 omicidi crudeli e raccapriccianti!!

Il caso viene affidato proprio a Francesco Scalviati, il magistrato più giovane della sezione penale e da poco nominato pubblico ministero 🤔 una buona opportunità "offerta" dai piani alti per fargli fare esperienza sul campo 🙄 un’indagine facile che... non dovrebbe riservare particolari sorprese 😰 ...ma questo è il terzo duplice omicidio e sono tanti gli elementi che fanno pensare che sia opera dello stesso maniaco.
C’è uno schema??

Tra i presenti sulla scena del crimine c'è anche Leda De Almeida, giornalista investigativa alla vecchia maniera, ex corrispondente di guerra... si sente che ama il suo lavoro... è una forza!
L'ho adorata 👍🏻

"«La verità ha molte forme e, a volte, molti volti» disse. «Dovrebbe essere solida come il granito, ma troppo spesso è mutevole come le maree. Mai come adesso appare sfuggente, persino inafferrabile..." 😊 Cit. Leda

Ma a dare quel qualcosa in più agli eventi, è l'arrivo di Isaak Stoner 😉 un agente speciale dell’FBI, analista all’unità di Scienze comportamentali, una divisione che si occupa di analizzare e classificare una particolare categoria di assassini: i serial killer 🤔
Scalviati non si fida... ma è anche sotto pressione per gli scarsi risultati ottenuti fino a quel momento 😰
E nel frattempo, il giorno del parto si avvicina... sarà una bambina, ma Francesco e Greta non hanno ancora deciso il nome 🖤🖤🖤
Intanto il "mostro" colpisce ancora....

Il libro mi è piaciuto tantissimo, ti coinvolge totalmente... ti trascina nella magica Torino, da sempre legata a leggende esoteriche riguardanti la magia bianca e nera infatti è il punto d'incrocio tra due triangoli magici 🥰 leggendo fai "un salto indietro nel tempo"... con i telefoni a disco, i telefilm di Magnum P.I., i fax, i rullini fotografici e le musicassette 😂 è stato emozionante rivivere gli anni '80, grazie Barbara per il grande lavoro.
Consigliatissimo a tutti gli appassionati di thriller/gialli e degli altri romanzi di Aurora Scalviati 😊
Profile Image for Donatella Tamburini.
Author 10 books21 followers
November 25, 2022
«Che razza di genitori siamo?» mugolò. «La nostra bambina è nata e non ha neanche un nome.» Scalviati volse lo sguardo alla finestra. Già la notte era alle spalle. I bagliori che precedevano la levata del sole cominciavano a scalfire l’oscurità. Il cielo era schiarito da limpide sfumature di luce.

«La chiameremo Aurora» mormorò. «Perché non debba mai camminare nel buio.»

Recensire @barbarabaraldiofficial è sempre un grande onore per me, oltre che un piacere. È da lei, dal suo stile accattivante e dalle sue trame complesse e mai scontate, dai suoi personaggi poliedrici e imprevedibili che è scaturito in me il desiderio di mettermi alla prova in maniera professionale con la scrittura e, ancora adesso, non smetto di trarre ispirazione da lei e dai suoi romanzi sempre ricchi di colpi di scena.

Dopo aver divorato i primi tre capitoli della serie "Aurora Scalviati profiler del buio" mi sono buttata a capofitto nella lettura di "La Stagione dei ragni" con grande curiosità. 
Mi chiedevo come sarebbe stato conoscere i genitori di Aurora, se li avrei amati come ho amato lei, e se mi sarebbe piaciuta quell' ambientazione anni '80 di cui è permeato l' intero romanzo e nella quale io stessa sono nata e cresciuta. Ebbene, la risposta è SÌ. 

Barbara è andata oltre ogni mia più rosea (o forse, visto il contesto, sarebbe meglio dire dark) aspirazione, creando un mondo tanto reale quanto terrificante, popolato da mostri che dipanano la loro tela nell'ombra, nascosti nei luoghi e nei personaggi più impensabili, proprio come i ragni che popolano ponte Vittorio alla fine dell'estate del lontano 1988. Ma l'indiscussa protagonista è lei, Torino, una città meravigliosa di cui Barbara ci regala uno straordinario affresco, disegnato con grande maestria nei suoi chiaroscuri, nelle sue contraddizioni, narrato attraverso le mille leggende e dicerie che nel tempo hanno reso il capoluogo piemontese una città quasi magica, punto di riferimento dell'esoterismo europeo.

Il risultato finale è un romanzo intenso, vibrante, con un ritmo incalzante e un finale tutt'altro che scontato.

Brava Barbara, sei una garanzia. SEMPRE.

Voto ⭐⭐⭐⭐⭐/5
Profile Image for Gastone Dal Molin.
253 reviews2 followers
April 2, 2023
La stagione dei ragni - Barbara Baraldi
Un libro meraviglioso, come tutti quelli scritti da Barbara, con protagonista il padre di Aurora, il procuratore Francesco Scalviati.
Trama ben orchestrata, con un serial killer che uccide coppie di fidanzati che si sono appartati in auto.
A Scalviati servirà l'aiuto di una giornalista ed di un agente FBI per provare a risolvere il caso.
Super consigliato

Trama:
Sulle note dei Simple Minds, dei Duran Duran e dei primi Litfiba, Barbara Baraldi ci trasporta nella città italiana più misteriosa ed esoterica, in una corsa a perdifiato tra le paure e le ossessioni di un’epoca.
È una notte d’estate del 1988, e a Torino si verifica un evento inspiegabile: il ponte Vittorio Emanuele I è completamente invaso da colonie di ragni, con lunghissime ragnatele sul parapetto che porta al santuario della Grande Madre. Quasi un prodigio, che attirerà decine di curiosi. Intanto il sostituto procuratore Francesco Scalviati si trova dalle parti del Pian del Lot, sulla scena di un crimine: una coppia di fidanzati uccisi in macchina in un luogo solitario. È il terzo, feroce omicidio che sembra imputabile alla stessa mano. Un caso cruciale e insidioso per il magistrato, in un momento particolarmente delicato della sua vita, visto che sta per diventare padre. Tra i presenti sulla scena c’è anche Leda De Almeida, giornalista investigativa con un passato traumatico in Libano, che Scalviati tenta di dissuadere dall’intraprendere un’indagine autonoma che potrebbe rivelarsi pericolosa. Ma a dare una svolta imprevista agli eventi sarà l’arrivo di Isaak Stoner, giovane e arrogante analista dell’FBI, che offre a Scalviati i nuovi potenti strumenti della criminologia, come il profiling e la teoria degli omicidi “seriali”, ancora sconosciuti in Italia. Seppur affascinato da queste idee innovative, Scalviati non riesce a fidarsi completamente del collega americano, convinto che nasconda un segreto. Nel frattempo, si avvicina il giorno del parto per sua moglie: sarà una bambina, ma i due non riescono a deciderne il nome. Proprio allora, il “mostro” colpisce di nuovo...
Profile Image for Sandra Koziara.
128 reviews1 follower
July 21, 2022
Turyn. Koniec XX wieku. W mieście dochodzi do kolejnego, trzeciego już podwójnego zabójstwa. Sprawca morduje pary, a kobiety zostają okaleczone. Młody prokurator Francesco Scalviati musi stawić czoła mrocznym tajemnicom jakie skrywa to miasto. Wplątuje się w sieć tajemnic, brutalności i wielu przerażających informacji, którym będzie musiał stawić czoło, aby sprawiedliwości stało się zadość.
Jaki udział w tej sprawie będą miały pająki, które pojawiły się na moście imienia Emanuela II i których odrażająca sieć przyciąga uwagę turystów?
Czy nachalny profiler pracujący dla FBI i żyjący według swoich przyzwyczajeń prokurator znajdą wspólny język?
Czy uda im się złapać potwora i kim okaże się on być?
Prawda może okazać się bardziej przerażająca niż im się wydaje…

Muszę przyznać, że to była dosyć trudna książka. Momentami musiałam się naprawdę mocno skupić, aby nie zgubić się w fabule i w burzach mózgów jakie toczyli Scalviati i Stoner. Koniec końców jednak, zdecydowanie warto było poświecić więcej uwagi im rozważaniom. Książka ta jest bardzo dobrze przemyślana i naprawdę solidnie wykonana. Widać tutaj, że pomysł na fabułę już od samego początku był konkretny. Tutaj nie ma błędów czy niepotrzebnych informacji i sytuacji. Książka prowadzona jest z wielu perspektyw, co daje nam naprawdę szeroki pogląd na sprawę, ale też powoduje, że przez tę pozycję po prostu się płynie.

Jedyna rzecz na jaką warto zwrócić tutaj uwagę, to styl pisania. Autorka bowiem ma tendencję do tworzenia dłuższych opisów, często bardziej szczegółowych niż byłoby to konieczne. Dobrze wiem, że są zarówno fani jak i przeciwnicy tego typu zabiegów w książkach, tak więc daję znać ❗️
Profile Image for Federica Politi.
223 reviews17 followers
October 15, 2021
📖”A volte il nostro meglio non è abbastanza.”

🕷Torino. 1988. Uno strano fenomeno si verifica lungo un ponte che viene invaso da ragni.
Contemporaneamente un omicidio che ha elementi in comune con altri due compiuti nell’arco degli ultimi diciotto mesi.
Ad indagare sui crimini il sostituto procuratore Francesco Scalviati, che mentre si aggira tra le ombre da cui cerca di strappare il colpevole, nella vita privata si trova a misurarsi con una delle gioie più grandi e sconvolgenti: l’attesa di un figlio, di una bambina per la precisione.
Destreggiarsi tra queste due realtà che corrono parallele minacciando l’una di contaminare l’altra non sarà per niente facile.

🕷Un thriller in cui la mano esperta di Barbara Baraldi ci trasporta negli anni Ottanta, con i suoi colori, odori, sapori e musiche. Tanti i richiami a fatti di cronaca, a personaggi e delitti reali, in una storia che ci avvolge nel buio di omicidi a cui è necessario avvicinarsi con un approccio psicologico ispirandosi agli studi fatti in America sui serial killer, che rappresentavano una novità in Italia.
La tensione vibrante. La luna che si specchia su acque oscure. La rincorsa contro il tempo. I passi sbagliati. Ogni piccola conquista. Le cicatrici sulla pelle. E quelle sull’anima.

🕷Dopo aver amato Aurora Scalviati, conoscere il padre come protagonista di una storia tutta sua, è stato un viaggio intenso nel quale restare calamitati fino allo scioglimento di dubbi, alla scoperta della verità, al sorgere di una nuova aurora.

Profile Image for Kulturowa.Anihilacja.
381 reviews4 followers
October 5, 2024
„Sezon Pająków” czyli mroczny thriller psychologiczny, który wręcz wchłania czytelnika od pierwszych stron, a Baraldi do czego mnie już przyzwyczaiła doskonale łączy elementy kryminału, psychologii i klimatu, tworząc opowieść pełną napięcia, tajemnic i niepokoju.

Zdecydowanie jednym z głównych atutów powieści moim zdaniem jest atmosfera gęsta, duszna, pełna mroku i zagadkowa, niemal namacalna, która oplata czytelnika niczym dym. Baraldi potrafi znakomicie oddać emocje i napięcie, które panuje wśród bohaterów, a jednocześnie kreuje świat, w którym zło czai się za każdym rogiem co tylko potęguje u czytelnika niepewność.

Jedno co wywołało u mnie sprzeczne uczucia to nierówne tempo. Nieco wolniejsze tempo narracji w niektórych momentach, kiedy akcja zostaje zastąpiona bardziej szczegółowymi opisami wewnętrznych przeżyć bohaterów, ale z drugiej strony to właśnie w tych momentach autorka pokazuje swój kunszt w kreacji psychologicznych portretów.
Jestem też fanką tego jak Baraldi budując stopniowa fabułę wplata zwroty akcji. Wszystkie wprowadzane wątki przypominają żonglerkę emocjami czytelnika, co mnie bardzo absorbowało i wchłaniało niczym oceaniczna głębia.

Muszę również docenić zakończenie i to jak sprawnie Baraldi zamyka wszystkie fabularne furtki spinając powieść klamrą tworząc, spójny i kompletny obraz.

Pomimo tego, że to dopiero moje drugie spotkanie z autorką to przyznaje się szczerze, że kupiła mnie totalnie i po jej twórczość będę już sięgać w ciemno.

Recenzja powstała w ramach współpracy z Wydawnictwem Letra
Profile Image for Elisa.
242 reviews7 followers
July 12, 2021
Fine anni 80, Torino. Un fenomeno inspiegabile in città. Il ponte Vittorio Emanuele 1 è ricoperto di ragni. Un ragazzo che non può restare indifferente davanti a questo strano fenomeno decide di immortalarlo con una fotografia. Nella stessa serata il pm Scalviati si trova sulla scena di un omicidio. Una coppia freddata a colpi di pistola. Tutti i dettagli fanno sembrare che questo sia il terzo omicidio ‘in serie’. Stesse modalità e luoghi simili. Tra i presenti si aggira anche Isaak Stoner, statunitense dell’fbi che offre la sua consulenza come esperto delle nuove tecnologie per studiare i serial killer.., perché è proprio di questo che sembra si stia parlando.
Un omicida seriale a Torino?
Bello bello bello! Sapevo che sarebbe stato diverso da Aurora e non nascondo che un po’ di ‘paura’ c’era ma Barbara è stata bravissima a tenere altissima la mia attenzione e mantenere viva la mia ansia 😁
Ben fatta e molto intrigante l’ambientazione, sia storica che geografica. Ben delineati questi nuovi personaggi che pare ci accompagneranno per un po’!
Sono entrata in empatia subito con Scalviati e Stoner, un po’ meno con la prorompente Leda anche se devo dire che alla fine un pochino si è riscattata…
Unico neo, se proprio lo devo trovare, la scelta del colpevole… mi ha lasciata un po’ perplessa…
Un bel libro che si legge in pochissimo, che scorre bene con un finale ‘Amarcord’ ☺️
Profile Image for ilariasbooks.
380 reviews10 followers
October 1, 2021
Ho avuto il piacere di incontrare Barbara Baraldi alla presentazione di questo suo nuovo romanzo e di capire il grande lavoro di studio e dedizione che c'è stato dietro questo thriller dalle indubbie atmosfere misteriose e avvincenti.
Ci immergiamo negli anni '80 quando il meccanismo investigativo non aveva ancora a che fare con DNA, omicidi seriali e nuovi sistemi di criminologia. Sarà Stoner ad incentivare una nuova forma di indagine, ad aiutare Scalviati, personaggio dedito al lavoro e alla giustizia, a ragionare in termini moderni, a vedere oltre, a osare.
Ogni personaggio è incisivo e indimenticabile: la temeraria e risoluta Leda, il piccolo e indifeso Tito, la disincantata Giulia...
La scrittura scorrevole, i capitoli brevi e una Torino tenebrosa dove il giradischi suona le canzoni dei Simple Minds e dei Litfiba e il pluriomicida "Zenit" è la fuori, rendono la storia intrigante e appassionante.
Numerosi i rimandi alla realtà di quegli anni come il Mostro di Firenze, le vicende investigative di Ilaria Alpi e Graziella De Palo, ad una Torino esoterica, nota per essere una delle punte del triangolo di magia bianca (con Praga e Lione) ma anche di magia nera nella zona ovest dove venivano sepolti i morti e crocifissi i condannati.
In questo romanzo il male mostra tutta la sua fascinazione, ci attira e ci respinge, ci inquieta e ci cattura.
"Gli piace pensare di essere invisibile, di essere in grado di colpire e poi scomparire. Una forza soprannaturale, capace di colpire ferocemente e dileguarsi nella notte".
Profile Image for MaxKender.
245 reviews11 followers
June 24, 2022
Dopo i primi tre libri con Aurora Scalviati come protagonista, l'autrice si sposta nel passato e ci presenta un'indagine del padre di Aurora, Francesco. Scrittura sempre molto fluida, magnetica, appasionante. I personaggi sono interessanti e molto "reali". Un serial killer proveniente dagli Stati Uniti, l'incontro con Isaac Stoner, la nascita di Aurora. C'è molta carne al fuoco e Barbara Baraldi la gestisce, come sempre, in modo magistrale. Unico neo. Personalmente non mi è piaciuto il rapporto tra Francesco Scalviati e la moglie. Situazioni ripetitive e dialoghi poco interessanti. Per il resto, una sicurezza.

*** *** ***

After the first three books with Aurora Scalviati as the main character, the author goes back in the past and presents us an investigation by Aurora's father, Francesco. A smooth, charming, and exciting writing. The characters are interesting and truly "real". A serial killer that comes from the United States, the meeting with Isaac Stoner, the birth of Aurora. There're many irons in the fire, but Barbara Baraldi manages everything in a masterful way. There's only a drawback. Personally I didn't like too much the relationship between Francesco and his wife. Repetitive situations and conversations not much interesting.
Profile Image for Jessica.DC.
324 reviews
July 23, 2024
Eccomi qui a recensire il 4 libro della saga di Aurora.
A differenza delle altre questa volta non è lei a svolgere le indagini perché lei è ancora al calduccio nella pancia della sua mamma Greta.

In questo capitolo le indagini sono seguite da suo papà Francesco, che non è un profiler ma un procuratore e da costanza ( che a mio avviso è super figo, mi piace proprio un sacco il suo modo di comportarsi, di reagire) e poi è durante questa indagine che conoscerà Isaak quello che poi sarà, come sappiamo, il suo migliore amico.

Devo dire che inizialmente è stato un po' lento, sono abituata ad Aurora il suo modo di pensare ed agire e ovviamente suo papà non è assolutamente paragonabile.

Il caso però è davvero interessante ( e non voglio spoilerare nulla!!)

Ma c'è un personaggio che a me personalmente è piaciuto più di tutti Leda!
Lei si che è giornalista ma sopratutto una donna forte, che fa di tutto per arrivare alla verità! Infatti mi è un po' dispiaciuto non sapere che fine abbia fatto la sua inchiesta!

Nonostante non sia stato paragonabile agli altri io lo consiglio perché ci fa entrare in quello che è l.inzio, il conoscere il passato di Aurora e di come le persone più importanti della.sua vita si siano unite.
Profile Image for Marica.
42 reviews2 followers
July 3, 2022
Non conoscevo l'autrice e non sapevo che la storia è una sorta di prequel di una serie già edita. Sono arrivata a "la stagione dei ragni" dopo averlo visto su molte storie IG e averne sentito parlare molto bene. Volevo un po' cambiare genere (in un anno e mezzo ho letto quasi prevalentemente romance ...) e mi sono buttata.
Onestamente per le prime 150-200 pagine sono stata scettica: la storia non mi stava coinvolgendo, c'erano tanti personaggi tra principali e comprimari che non capivo dove si andasse a parare. Poi all'improvviso BUM! Non sono riuscita a posarlo finché non l'ho finito (e si parla di leggere 350 e passa pagine di filato la domenica, sotto l'ombrellone, in piscina).
Non l'ho mollato perché la scrittura mi piaceva, la storia proseguiva scorrevole ma non vedevo cosa aveva catturato chi lo consigliava... Ci sono arrivata (forse molto dopo gli altri!) e non posso che confermare l'opinione generale: bellissimo!
Ora sono curiosa di sapere se ci sarà un seguito e in attesa mi metto in pari con la serie di Aurora.
Profile Image for Domenica Barbaro.
62 reviews
January 20, 2022
La mia Torino fine anno 80, che emozione!!! Un thriller ipnotico che per quanto mi riguarda ha acquisito ancora più punti grazie all’ambientazione che è stata ricostruita perfettamente. Strade,palazzi, persino i paesi limitrofi e la testata giornalistica…davvero coinvolgente leggere una storia ambientata nella città in cui vivo e che amo! E poi la Baraldi è stata magistrale tenendomi incollata alla sua storia. Gli anni 80/90 sono stati gli anni della svolta tecnologica dove internet faceva il suo ingresso per pochi eletti, erano gli anni dove ancora la parola “serial killer” non si conosceva e le scene del crimine alla CSI erano pura fantascienza,niente dna,ma a malapena le impronte digitali. Sono stata molto coinvolta in questa lettura e se non ho capito male dovranno esserci altri capitoli che parleranno del magistrato Scalfiati e le sue indagini…speriamo!!!
Profile Image for Ely.
148 reviews5 followers
March 26, 2024
“La chiameremo Aurora, perché non debba mai camminare nel buio”

Questa é l’unica frase che mi é piaciuta di questo libro, l’unica che può “unirsi” alla serie.

Ho comprato questo libro perché appunto volevo continuarla, iniziata qualche anno fa mi aveva appassionata… Aurora un’insolita profiler bipolare…
Peccato che questo libro si discosti nettamente dalla serie se non per la presenza dei genitori!!!

Perché è stato inserito nella serie di Aurora? Non avevo nessun interesse a conoscere il padre in un caso così approfondito in stile americano!

Mi sono davvero annoiata a leggerlo, descrizioni dettagliate di luoghi al chiuso e all’aperto e di fatti che annacquano ancora di più il racconto!
Una giornalista, la sua inchiesta che viene legata a forza nel caso seguito dagli agenti… un caos totale.

Mi ha davvero delusa, doveva essere semplicemente un libro a se!
Profile Image for Barbara Giannelli.
43 reviews
July 9, 2021
Semplicemente stupendo. Andiamo indietro nel tempo, a conoscere i genitori della nostra Aurora, mamma Greta ma soprattutto babbo Francesco Scalviati, il sostituto procuratore che partecipa in prima linea alla cattura di un efferato serial killer. Lo sfondo lo fanno i mitici anni 80, con la loro musica stupenda, le serie tv ma anche con la paura del mostro di Firenze.. come dice Barbara Baraldi, questo libro è "una corsa a perdifiato tra le paure e le ossessioni di un'epoca, ma anche un affresco dell'Italia di quegli anni"
La chiameremo Aurora. Perché non debba mai camminare nel buio.
Spero tanto che sia soltanto il primo di una serie che ci farà conoscere ancora Francesco Scalviati e le evventure di Aurora prima di essere quella che tutti noi abbiamo imparato ad amare.❤
Profile Image for Filippo Grillenzoni.
57 reviews1 follower
February 27, 2022
È il primo romanzo che leggo (colpevolmente) di questa autrice, mia conterranea. Che dire? Da dove iniziamo? Una lettura coinvolgente e incalzante, tanto che le 564 pagine del romanzo risultano scorrevoli. Non un attimo di pausa in questa corsa contro il tempo per il dottor. Scalviati. Torino degli anni 80 è una tela perfetta sulla quale l'autrice tesse le ramificazioni di questa storia in modo impeccabile, mischiando storia e fantasia. Molto apprezzate le note dell'autrice a fine libro. Un unico appunto alla casa editrice: troppo spazio tra parte scritta e i margini della pagina, che rendono il romanzo molto pesante e mi pare si sprechi carta inutilmente (forse sono vecchio e dovevo trovare un difetto).
Devo assolutamente recuperare gli altri romanzi!
Displaying 1 - 30 of 62 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.