Quasi mai sono entusiasta all'idea dei sequel, ma Nina è stata la saga della mia infanzia, quella che mi ha fatto capire quanto potesse essere importante pensare, perché «è il pensiero che rende liberi» e che si deve «volare per vivere».
Quando ho iniziato questa nuova trilogia, non sapevo bene cosa aspettarmi, perché ormai ho vent'anni e una mente totalmente diversa da quand'ero bambina, ma questo libro è riuscito ugualmente ad emozionarmi. Ciò che ho provato leggendolo è stato indescrivibile. L'autrice ha saputo benissimo parlare di temi importanti, più adulti, ma con un linguaggio adatto ai bambini, che mi hanno fatto commuovere. Penso che sia questo il motivo per cui, oltre al resto, la ritengo una grande scrittrice: anche ora, leggendo la sua saga, mi ha fatto innamorare dei suoi personaggi, sia vecchi che nuovi (Dodo ha avuto uno sviluppo incredibile e Livio... beh, per lui è amore a prima vista e ho provato un'infinita tenerezza alla fine); mi ha fatta riflettere la saggezza di nonno Misha e mi hanno fatto rabbrividire le nuove, tremende, reazioni del conte Karkon, per non parlare dell'umanità che hanno mostrato i gemelli o Visciolo.
Questi libri sono più crudi, più lontani dalla semplice delineazione di Bene e Male che si faceva nei primi quattro, i confini diventano sempre più labili e ci sono persone che sbagliano, ma si pentono, e azioni malvagie che vanno compiute in nome del bene.
Ho adorato l'intera saga, seppur ne riconosco alcuni difetti: la narrazione troppo veloce (soprattutto se si confronta con i primi quattro volumi), il lasso di tempo troppo breve che separa questa nuova trilogia dalla precedente (sarebbe servito almeno qualche anno, due sono pochi) e i personaggi che spiegano cosa vogliono fare o cosa è successo (che dovrebbe essere inserito nella narrazione in quanto è poco realistico).
Indipendentemente da questi piccoli difetti, però, ho voluto dare 5 stelle a questo libro, proprio per la sua capacità di emozionarmi e di farmi tornare ancora una volta bambina, di farmi sperare che il Bene trionfi sul Male, il Tutto sul Nulla, che i pensieri restino liberi e che l'universo alchemico non venga mai inghiottito dal Buio.