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Vita di Eleonora d'Arborea: Principessa medievale di Sardegna

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Eleonora d'Arborea è uno dei personaggi più famosi e insieme meno documentati della storia sarda. Giudicessa - cioè sovrana - d'Arborea nel Trecento, firmò un codice di leggi, la Carta de logu, uno dei primi codici scritti al mondo, rimasto in vigore con poche modifiche fino al 1827. Oltre a ciò, Eleonora fu capace di radunare sotto un'unica bandiera le diverse popolazioni sarde che per la prima volta si riconobbero come "nazione" e lottarono con successo contro gli aragonesi. Attorno alla sua figura nacquero molte leggende. Principessa guerriera, raffinata madonna cortese, madre affettuosa, sposa fedele, avveduta massaia, devota cristiana, dotta legislatrice... Ma chi era la vera Eleonora? Bianca Pitzorno ne ricostruisce il vero volto, calato nella realtà del XIV secolo, raccontando la sua vicenda con assoluta fedeltà alle fonti senza rinunciare al brio e alla passione della grande narratrice.

367 pages, Paperback

First published January 1, 1984

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About the author

Bianca Pitzorno

97 books415 followers
Bianca Pitzorno (Sassari, 1942) è una scrittrice, autrice televisiva e traduttrice italiana. Celebre soprattutto come autrice di romanzi per ragazzi, dal 2000 è anche ambasciatrice UNICEF.

Born in 1942, she's an Italian writer and screenwriter specialized in children literature.

She graduated in Classic Literature, with a thesis on Prehistoric Archeology. For seven years she worked as a responsible for cultural children’s television programmes for the Italian public television (RAI). She also worked as an archeologist, theatre writer, screenwriter, lyricist and teacher.

From 1970 to 2011 she published many assays and novels, for both kids and adults, translated in many countries all over Europe, America and Asia. She translated Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman, Enrique Perez Diaz, Töve Jansson, Soledad Cruz Guerra e Mariela Castro Espìn.

She lives in Milan. She doesn’t love traveling but visits Cuba often and collaborates with the local cultural institutions.
Since 2004 she stopped writing for younger readers, concentrating only on adult books.
Her most popular works are: La bambina col falcone 1982; Vita di Eleonora d'Arborea, 1984 e 2010; Ascolta il mio cuore, 1991; Tornatras, 2000; La bambinaia francese, 2004; GIUNI RUSSO, da Un'Estate al Mare al Carmelo, 2009. La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi) 2015.

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Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Siti.
406 reviews165 followers
September 5, 2020
Eleonora D’Arborea, personaggio storico della seconda metà del XIV secolo, è molto famosa anche se la sua storia personale è poco documentata. A lei è riconosciuto il merito di aver firmato la Carta de Logu, un codice di leggi rimasto vigore in Sardegna fino al 1827 - in realtà il primo nucleo fu dovuto alla mente del suo illuminato padre Mariano – e di aver proseguito nell’opera compiuta dai suoi predecessori: preservare l’autonomia del giudicato di Arborea evitando un servaggio che una concessione di papa Bonifacio VIII, fatta nel 1297 a re don Giacomo d’Aragona e consistente nel dono della Sardegna come feudo in cambio della Sicilia, avvallava . Come se la Sardegna non si fosse resa autonoma, terminata la dominazione bizantina (827) autogovernandosi con quattro principati autonomi retti da famiglie imparentate tra di loro , i giudicati appunto; come se Arborea, governato dalla famiglia De Serra, visconti di Bas, non fosse uno di questi. Fu sotto questi giudici che la Sardegna visse i suoi primi aneliti di libertà e di autonomia, unendosi e percependosi come unico popolo.

Il lavoro della nota scrittrice sarda, Bianca Pitzorno, ascrivibile secondo la stessa, alla categoria di “racconto biografico”, non è immune dalle difficoltà dettate dalla scarsità di fonti documentarie, e pur essendo nato alla fine degli anni ‘70 del secolo scorso, ha necessitato di ulteriori aggiornamenti grazie al rinvenimento di ulteriori documenti che hanno impreziosito il ritratto della giudicessa rinnovando lo scopo primario del lavoro stesso: sfrondare la figura storica da una sorta di aura romantica dovuta a pure tensioni di stampo risorgimentale che generarono addirittura dei documenti falsi, le famose Carte d’Arborea, in assenza totale dei documenti dell’archivio della Reggia di Oristano, andati perduti durante un incendio.

Insomma Eleonora fu davvero una principessa guerriera, una madre affettuosa, una sposa fedele, e ancora fu una cristiana devota, una dotta legislatrice, una avveduta massaia? Certo è che tutta la sua giovinezza rimane in ombra e che ogni studioso che scrive dei suoi primi anni di vita si affida soprattutto alla ricostruzione romanzata. Tanti sono i nodi ancora da sciogliere: il presunto sfregio nel viso, le ragioni del matrimonio tardivo a un Doria, la fedeltà allo stesso durante la sua prigionia per mano aragonese, la vera identità del secondo figlio … Rimane certo però quanto attestato dalle carte aragonesi: il giudicato interveniva a pieno titolo nella vita politica dei territori affacciati sul Mediterraneo, la giudicessa firmava gli atti, compresa quella pesante pace del 1388 che siglò la fine delle ostilità con gli aragonesi in cambio della libertà del marito e che le costò la cessione di gran parte dei territori che il padre Mariano aveva sottratto al nemico storico.

Il lavoro della Pitzorno ha il pregio dunque di unire il rigore del saggio storico alla piacevolezza della narrazione, appassionando il lettore alla figura di una donna protagonista della storia ma avvolta tuttora da un’aura di mistero.
Profile Image for Amina.
7 reviews1 follower
February 4, 2021
If you're at all interested in knowing more about the underestimated Sardinian Island, but don't want to engage in a history book, this is the best choice! Greatly written, well researched and deeply eye-opening. Highly reccomend!!!
Profile Image for Cirano.
197 reviews12 followers
April 17, 2018
Stupisce e impressiona la modernità di alcune norme contenute nella "Carta de Logu" specie con riferimento alla condizione femminile.
Facendo le dovute proporzioni e rapportando dette norme al tipo di società credo che fossero, appunto per l'aspetto del ruolo della donna, più avanzate di oggi.
7 reviews
September 8, 2021
Libro interessante che tratta la storia sarda giudicale del XIV secolo sia per quanto riguarda la politica interna che quella estera. Non di facilissima lettura per la densità di eventi, date e personaggi ma agevolata da una scrittura chiara e precisa. Consigliato a chi, come me, è acerbo di questo periodo storico. Scoprirà una girandola di eventi incredibili, in campo diplomatico e militare, passando per quello giuridico e sociale. Complimenti alla Pitzorno.
Profile Image for frisco - فریسکو.
59 reviews12 followers
November 1, 2013
"La cultura [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri"
(Antonio Gramsci)

Alcune pagine di casate e guerre tra aragonesi, sardi, genovesi, etc., possono risultare molto noiose, ma quello ideato da Pitzorno è un progetto necessario, che unisce la ricerca storica dell'allora stato indipendente di Sardegna, all'invenzione/ricostruzione romanzesca di pagine purtroppo oscure del Giuygadu - o Logu - de Arbarée: bisogna ricordare che, con la vittoria dei catalano-aragonesi e la fine dell'indipendenza della Sardegna, la cancelleria giudicale venne distrutta e con essa i documenti storici che tanto avrebbero potuto aiutarci a conoscere quell'epoca.

La Sardegna di quei tempi, come oggi, era variegata e multiculturale, il Giuigadu de Arbarée si estendeva per quasi tutta l'isola, comprendeva territori e popolazioni diverse, viaggiava su più lingue e mentalità in comunicazione tra loro: con tutti i normali problemi che certo c'erano, la sua era una "identità dialogica" di economie artigiane, contadine, mercantili e pastorali che interloquivano tra loro così come col mondo attorno.
Cristallizzarne la storia e trasformarla in un passato mitico è quindi quanto di più sbagliato si possa fare, perché ad esempio la stessa Charta de Logu, costituzione ante-litteram, venne modificata dopo soli 16 anni, con la motivazione che i tempi e le mentalità erano ormai mutate e lo stato non poteva non rispettare tali cambiamenti: così viene scritto nell'incipit, insieme al ragionamento che "oggigiorno gli uomini sembrano più inclini a fare il male, piuttosto che il bene della Republica Sardisca" per cui vi è bisogno di una regolamentazione scritta "affinché i buoni, i puri e gli innocenti possano vivere, e affinché i rei tra noi possano non esserci più per paura delle pene, e i buoni possano esserci per la virtù dell'amore" (ovviamente scritto in sardo).
Parole che avrebbero fatto la felicità di Agota Kristof quando diceva che "le leggi son fatte per gli uomini, e non viceversa. Ma purtroppo c'è qualcuno che è fatto per le leggi e da certe imposizioni mentali non si schioda (Agota Kristof, "Trilogia della città di K.").

Dai testi storici si intravedono le diverse personalità di juigui Ughone, Mariane IV, Elianora, e la loro umanità lungo quel processo storico innovativo (XIV-XV secolo), che portò alla creazione dell'identificazione nazionale di naciò sardischa nel popolo sardo e alla tappa storica verso l'attuazione di uno "stato di diritto", cioè uno stato in cui tutti devono conoscere e rispettare le norme giuridiche, in questo caso dai giudici fino all'ultimo dei sudditi: le proprietà statali erano completamente slegate rispetto alle proprietà private del giudice, che doveva comunque interloquire con l'assemblea della Corona de Logu, unica vera depositaria della sovranità statale.
Profile Image for Martinocorre.
334 reviews20 followers
October 9, 2023
Cinque stelle perchè sono particolarmente legato alla zona di Oristano e alla figura di Eleonora d'Arborea, che mi aveva sempre incuriosito, e comunque quattro stelle se le meriterebbe tutte a prescindere.
E' vero, non è un romanzo e neppure un saggio nudo e crudo, però a me la commistione di generi in questo caso è piaciuta, ho trovato che la scrittrice abbia infiorettato bene le due parti rendendo piacevole la lettura (testo ben scritto) e credibile l'esposizione della storia; molto buona e completa anche la bibliografia allegata, si vede che lo studio dietro c'è.
Quello che rimane del libro è un bellissimo spaccato di vita nel periodo dell'autunno del medioevo, ovviamente con lo sguardo puntato soprattutto sull'amata Sardegna, e così ecco il mondo sardo di allora: una figura femminile giustamente passata alla storia, l'ambiente di corte nella Spagna del Trecento; la vita, la guerra, i commerci e la morte; l'imperversare continuo della peste, la precarietà dell'esistenza, il costante e continuo affannarsi per il Potere nonostante tutto o per una maggiore giustizia sociale in altri casi.
Insomma, da leggere assolutamente se amate la Sardegna, se amate il Medioevo o se vi interessa la condizione femminile nell'arco della storia.
Profile Image for Daniela Pandozi.
Author 4 books7 followers
June 27, 2017
Per quanto mi ha affascinato, sarebbero veramente tanti i passi del libro che vorrei citare, ma non è possibile, dovrei riscrivere tutto il libro! Mi limito perciò a trascrivere di Eleonora legislatrice: " Le statue ottocentesche rappresentano Eleonora che con la mano destra impugna una spada, mentre con la sinistra stringe un rotolo di pergamena: la famosa Carta de Logu, il codice di leggi grazie al quale è passata alla storia come una delle legislatrici più illuminate del suo tempo".
Eleonora d'Arborea è stata uno scoperta, una donna del passato della quale non avevo mai sentito parlare, così come non avevo mai sentito parlare delle vicende e del popolo sardo. Devo ringraziare l'autrice Bianca Pitzorno, che deve aver dedicato alla stesura di questo romanzo anni di scrupolose ricerche e alla sua penna che, ha saputo raccontare lunghe informazioni storiche con uno stile che.."si lascia leggere da solo"...e ha saputo essere lei stessa Eleonora, i suoi pensieri, i suoi sentimenti, la visione del suo mondo perfettamente calata nella sua epoca. Cosa dire di più? Un romanzo affascinante ed illuminante.
Profile Image for Vanessa.
106 reviews3 followers
May 10, 2019
Bianca Pitzorno è sempre una garanzia e questo libro è davvero utile per saperne di più sulle nostre radici (parlo da sarda). Per chi non è sardo è comunque un ottimo modo per fare un tuffo in un passato di cui purtroppo si parla poco e per approfondire una figura che ha davvero dato tanto non solo alla propria terra, ma all'umanità e alla società con il suo codice, estremamente moderno per quei tempi.
33 reviews1 follower
August 27, 2025
La storia della Sardegna è pressoché misconosciuta al resto dell'Italia e segue un percorso parallelo, di fatto, a ciò che succede nel continente o in Sicilia. Mi sono di fatti sempre chiesta a scuola, quando si arriva all'Ottocento e rispunta fuori la Sardegna nell'omonimo Regno, che ne fosse prima di quest'isola che ha una forte identità, cosa fosse successo nei secoli precedenti, visto che i libri comuni di scuola non ne parlano mai.
Ingiustamente la storia nazionale non include neanche questa vicenda significativa di Eleonora d'Arborea, che nel Trecento mette nero su bianco un codice di leggi, la Carta de Logu, che contiene delle concezioni di giustizia e egalitarismo che definire avanguardiste è poco. Uno su tutti: se sei ricco non scamperai alla pena solo perché hai dei denari.
Devo confessare una certa difficoltà all'inizio della lettura di questo libro, soprattutto per via dei nomi che si ripetono e delle diramazioni dinastiche di prime, seconde, ennesime nozze, figli e figlie presto morte che portano nomi dei parenti già vivi o morti, figli e figlie ufficiali o frutto di concubinato o altro... Ma è così che funziona nelle famiglie nobili europee. Un'altra lieve difficoltà mi è sorta dalla mia ignoranza geografica, in particolare sul territorio sardo. Alla fine entrambe le cose si superano bene con le cartine e gli alberi genealogici di cui il libro è provvisto.

Concludo dicendo che vorrei Eleonora d'Arborea in tutti i libri di storia, così come studiamo Federico II di Svevia o i vespri siciliani o altri eventi significativi, sebbene non abbaino portato all'unità, avvenuti sul territorio che oggi è l'Italia. Sarebbe bello eliminare quella intrinseca, ingiusta e francamente infruttuosa gerarchia che ci fa concentrare sulle vicende del Nord in primis, poi il Sud, poi la Sicilia e infine, solo quando è proprio inevitabile, cita la Sardegna, ma non il trattamento coloniale che il continente le ha sempre riservato. Per non parlare poi dei territori annessi a forza nel Nord Est e forse altro che mi sto dimenticando per oblio o ignoranza.
248 reviews
April 16, 2025
BIANCA PITZORNO
VITA DI ELEONORA D'ARBOREA PRINCIPESSA MEDIOEVALE DI SARDEGNA

scritto non in forma di saggio o documentario ma piuttosto romanzato nonostante riferimenti storici .
Mi sono inevitabilmente persa tra nomi che si ripetono, figlie fratelli regine zii figliasti o matrigna , tra dinastie che si incrociano tra spagna Francia Italia Inghilterra … Sardegna parte integrante di queste dinamiche reali nel tardo medioevo…
Libro interessante soprattutto perché racconta la storia del giudicato dal nonno di Eleonora con l'evoluzione dell'identità dei sardi che si riconoscono come popolo unito ammirato in maniera uniforme e moderna per quei tempi .
Mi ha colpito il ruolo della donna , Eleonora ma anche Timbors e
La regina Violante

Carta de logu
l'articolo 21, che riguarda lo stupro. Esso stabilisce due principi straordinariamente avanzati anche rispetto alla nostra legislazione moderna. Il primo afferma che il matrimonio viene considerato riparatore solo se è di gradimento della donna offesa, e comunque non estingue completamente il reato, perchè il colpevole deve ugualmente pagare allo stato (su Rennu) una multa di 200 lire (pari al valore di venti cavalli da battaglia!), oppure subire il taglio d'un piede. Se invece la donna non lo gradisce

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6 reviews1 follower
January 23, 2021
Che si tratti delle avventure di Prisca Puntoni alle prese con la terribile maestra Argia Sferza o delle vicende storiche di Eleonora d'Arborea, Bianca Pitzorno è sempre Bianca Pitzorno: ironica, acuta, eccezionale narratrice di storie avvincenti.

"La vita di Elenora d'Arborea" non è certamente un trattato di storia, eppure non c'è quasi nulla di inventato: a partire dalle (poche) testimonianze che sono giunte sino a noi, uno straordinario lavoro di ricerca restituisce vita ai tanti personaggi che hanno animato questo affascinante e poco conosciuto capitolo della storia italiana. Con la sensibilità della scrittrice di romanzi e, forse ancor di più, della scrittrice di libri per bambini, Bianca Pitzorno non si accontenta di ricostruire le vicende: si interroga con il lettore su quali possano essere stati i pensieri intimi della Giudicessa di Arborea, le emozioni, i giochi e le fantasie di bambina. Quello che ne risulta è un affascinante affresco costellato di interrogativi e di suggestioni.

Per me, per la mia generazione, che è cresciuta con i suoi libri, letti e riletti fino a consumarli, quella di Bianca Pitzorno è una voce nota, è la voce familiare che continua a raccontarci storie fantastiche, avventure mirabolanti e avvincenti... anche quando si tratta di un capitolo reale della storia italiana.
Profile Image for Manu.
136 reviews
August 29, 2024
il niente mischiato col nulla crea questa “biografia” visto che non ci sono molti documenti rimasti su eleonora e l’autrice lo ripete continuamente e comincia perfino a immaginare cosa potrebbe essere successo. comunque molto interessante dal punto di vista storico sul’ aragona. e meno male mi è piaciuto da quel aspetto, perché altrimenti sarebbe stato davvero pesante.
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