4 e ½*
Desiderato, atteso, amato ♥. Parlato così entusiasticamente già prima dell'uscita che una mia amica l'ha preso a scatola chiusa - sempre diffondere Amore quando è più semplice (e finanche accettato) spargere odio.
L'ho letto già da un po' di giorni e purtroppo devo - con rassegnazione - ammettere che non riesco a trovare le parole adatte a descriverlo; so solo che, a lettura ultimata, non si riesce a lasciarsi indietro la Toscana medievale e Castelguelfo. Si continuerà a pensare al coraggioso spirito d'iniziativa di Lucilla, all'audacia imprudente (e impudente) della nostra 'piccola Robin' Tosca, alla sensibilità delicata e romantica di Rinaldo, all'ardore furioso di Granito Fieramosca, alla personalità party-girl della Duchessa, alla sofficità di Argo e Zaccheo, allo sguardo moderno e premuroso di Fra' Cosimo. Ogni personaggio, anche secondario, risulta vivo, animato e veritiero e gli antagonisti son di quei cattivi meschini, smaniosi di potere, resi ciechi da odio e bramosia, che fanno indignare, stizzire, desiderare di poter tirargli in pieno viso un guanto di sfida per tutti gli oltraggi a cui si assisterà proseguendo nella lettura.
Ritengo sia inutile parlare della trama - e deleterio, perché non saprei parlarne senza rovinare a qualcuno il piacere della scoperta [inserire sigla di Ulisse qui]. Abbiamo la rivalità tra Firenze e Siena (a oggi, due dei fiori all'occhiello italiani), i paesaggi toscani, il Medioevo, una duchessina a cui viene impedito di uscire da sola dal castello, due benevoli fuorilegge dai caratteri contrastanti che vivono di espedienti, matrimoni combinati, intrighi di palazzo, aspre battaglie e intrepidi duelli, delitti, amore, poesia (oh, quanta poesia ♥!), avventure incalzanti, tiri con l'arco, tre strane fantesche che accudiscono una bambina, vesti bellissime, umorismo, incontri e scontri, passaggi segreti, sapore di libertà, famiglia, incomprensioni, giostre, fughe, segreti riportati alla luce, solidarietà, richieste d'aiuto, promesse, complotti, rapimenti, torri nei boschi, biblioteche e tanto coraggio. In Tosca dei boschi ci sono tutti gli elementi fantastici che da bambini abbiamo amato e ricercato, che abbiamo conservato nel profondo del nostro cuore ancorché divenuti adulti, che ci riportano a una dimensione felice e inespugnabile.
Ogni volta mi sembra di suonare come una ruffiana-adulatrice, ma le storie dei Turconi sono questo: un distillato d'amore buono, non buonista; dolce, non stucchevole. Tele eleganti e raffinate che esaltano e cantano la Bellezza di questo mondo, un porto sicuro a cui tornare, scevro di pregiudizi e traboccante di verità. Veramente: grazie.
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#FunFact: Casa mia era la casa di un duca. Mi sono sentita molto Fieramosca ♥!
N.B.: Mezza stellina in meno solo perché esistono Il porto proibito e Non stancarti di andare.