Questo romanzo, un autentico chick-lit al 100% è stato davvero una gradevole sorpresa per trascorrere un rilassante pomeriggio. Non so davvero come ringraziare la persona con cui ho fatto lo scambio per avermelo fatto scoprire se non sperando che il mio libro le provochi la medesima mia gioia.
Forse la storia non sarà delle più originali, forse i cliché tipici del genere ci sono tutti in grande quantità, ma è davvero un romanzo delizioso, fresco, interessante e ricco di umorismo e divertimento.
L'autrice ha racconato con leggerezza una storia semplice e piacevole senza avere le pretese di aver partorito chissà che capolavoro letterario come, invece, credono di aver fatto molte altre scrittrici e questo è ammirevole; ha descritto il frenetico mondo del lavoro esattamente per quello che è, non dilungandosi in dettagli noiosi, ma cogliendo lo spirito "da ufficio" e quello "da trasferta", per non parlare del migliore di tutti, lo spirito da "evento imminente", evento che ti assorbe e non ti molla mai con situazioni e scene improbabilmente ridicole addirittura nella realtà, figuriamoci come diventano in un libro scritto con ironia!
Alcune parti mi sono risultate un po' indigeste, ad esempio il classico mentire a se stessi dell'eroina che a metà libro avrebbe già dovuto darsi una svegliata, poi anche la nonna ottantenne un po' troppo free-spirit mi è risultata indigesta, sarà che sono radicata ai vecchi valori della nonna in sedia a dondolo con lo scialle come Dylan...
Il fatto che lui sia troglodita in fatto di emancipazione femminile è fin troppo calcato, ma abbastanza veritiero in merito alla categoria che rappresenta, ottimo invece l'aver ritratto una donna che, non ha l'imperativo biologico di riprodursi: hurra! Fate una statua all'autrice anche perchè di solito appena conosciuto l'uomo dei sogni l'eroina rimane prontamente incinta e se anche la cosa mi può star bene in un romance storico, in quelli di ambientazione contemporanea la cosa mi sembra un tantino poco probabile, naturalmente a meno che non sia necessario al fine della narrazione.
Cosa mi è piaciuto è che la nostra Darcie non dice NO categoricamente, ma un "forse più avanti" decisamente più vicino alle donne moderne. La prima autrice coerente e realistica che incontro nel genere.
Ottimo quadretto, interessante e particolare l'ambientazione australiana e le caratteristiche del luogo, insomma carino, non l'eccelso ma la categoria del chick-lit non pretende di esserlo, solo di assomigliare a favole moderne con attinenza alla realtà e questo c'è riuscito, mi ha davvero fatto sognare!