La batalla de las Termópilas enfrentó en el 480 a.C. a los espartanos de Leónidas y sus aliados con el ingente ejército persa, reunido por el rey Jerjes con la intención de conquistar Grecia. Según las crónicas antiguas, sólo uno de los trescientos guerreros de Esparta logró sobrevivir: Aristodemo, que se retiró después de ser herido y que por este motivo fue despreciado por los ciudadanos hasta que tuvo la ocasión de expiar su desdicha. 300 guerreros cuenta, desde un punto de vista totalmente inédito -el del superviviente Aristodemo-, los pormenores de una batalla que ha pasado a la historia como ejemplo de resistencia a la tiranía y a la brutalidad, y en su relato revela las pasiones y las intrigas, la cruda violencia y el coraje de esta gesta legendaria.
Nato a Roma nel 1963, consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani. Ha scritto inoltre i libri 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, e i romanzi storici 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011), Marathon; La dinastia e Il tiranno di Roma. Gli Invincibili – Alla conquista del potere è il primo volume di una quadrilogia dedicata al futuro imperatore Augusto. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.
Grecia, agosto del 480 a.C.: Leonida, re di Sparta, sceglie tra gli spartiati (membri dell’aristocrazia e unici ad avere diritto a combattere) 300 opliti (soldati di fanteria pesante) che lo seguiranno alle Termopili, nella Grecia settentrionale, al fine di contrastare l’invasione da parte persiana. Ai 300 guerrieri se ne uniscono altri, provenienti dai contingenti delle poleis elleniche alleate, tutti insieme formano un esercito di circa 6700 uomini. Una minuzia, se paragonata ai 200.000 arcieri persiani guidati dal re Serse. E, infatti, la spedizione ha una valenza principalmente tattica. Nell’angusto passo delle Termopili, zona di difficile praticabilità per gli stessi greci – figurarsi per gli invasori stranieri –, Leonida e i suoi daranno inizio alla resistenza ellenica: provocheranno più perdite possibili alle truppe nemiche, così da fiaccarle e demotivarle, ritardandone l’avanzata quanto basta per consentire alle città greche della Lega peloponnesiaca di elaborare una valida strategia difensiva e organizzarsi in un esercito in grado di competere con l’oceanica massa di soldati persiani, inclusi quelli impegnati sulle navi. I 300, oltre ad essere guerrieri formidabili, sono stati scelti anche in quanto hanno già garantito la discendenza per Sparta, essendo tutti padri. Questo perché la spedizione alle Termopili è un’impresa disperata che può concludersi solo con la morte, e il primo a esserne conscio è Leonida. Tuttavia la posta in gioco è altissima: per coloro che muoiono in battaglia in difesa della patria, eterni saranno l’onore e la gloria, i massimi valori, specie per i cittadini spartani. Lungi dal sottrarsi al privilegio di una fine eroica, i 300 spartiati accolgono, quindi, con orgoglio la chiamata alle armi. Tutti tranne uno. Aristodemo, di fronte all’impresa che lo attende, è, al contrario, dilaniato dal dubbio. Perché non smette di desiderare di tornare vivo a Sparta? E perché prova un astio e una diffidenza implacabili verso Leonida, che, invece, viene considerato un sovrano carismatico dai suoi compagni? Chi o cosa è all’origine della sua estraneità verso quella che dovrebbe essere l’occasione della vita per un guerriero eccezionale come lui, tra i più abili dell’intera Grecia?
Un romanzo importante, che offre uno spaccato meraviglioso sulla battaglia delle Termopili, delle tattiche di guerra, delle strategie militari. I personaggi sono molto ben caratterizzati e la lettura è immersiva nella seconda parte della storia, quando si entra nel vivo della narrazione della battaglia dei 300 condotti da Leonida. Ho trovato eccessivo il continuo rimando dell'autore alle opinioni del protagonista Aristodemo sul modello di vita spartano e la conseguente macerazione interiore. Erano già chiarissime la sua posizione e quindi le ragioni della sue scelte a metà libro, ritornare così spesso su questo punto ha appesantito la narrazione. Così come, a mio avviso, l'autore ha forse reso un po' troppo lenta la trama nella prima parte per indugiare su usi e costumi dell'antica Sparta. Che abbia un'ottima preparazione storica si capisce, ma il lettore vuole divertirsi non solo imparare :-) Consiglio senza dubbio la lettura.
Es inegable que al leer el nombre Leonidas nos salta a la mente la imagen de Gerard Butler al frente de la falange como en la película 300 y la verdad es genial.
El libro es rapido, interesante y, según tengo entendido, bastante correcto y documentado a la hora de hablar sobre las armas y las culturas que aparecen en el libro.
Sin duda un libro interesante para los fans del film, para los fans de la historia y para los fans de esos 300 semidioses que ya nunca dejaran nuestra memoria colectiva gracias a ese acto de sacrificio y a su epico desafío a un ejercito miles de veces mas grande que el de ellos.
Ho amato moltissimo il film quindi non ho potuto esimermi dal leggere anche il romanzo che ho trovato davvero bello. Ovviamente a livello storico ci sono delle diversità ma è nello stile dello scrittore apportare delle modifiche romanzate che comunque nulla tolgo alla godibilità di questo libro.
Le imprese di Leonida e dei suoi impavidi guerrieri contro l'autoproclamatosi "Re del Mondo" Serse sono epiche, il ritmo è incalzante e sembra davvero di essere lì con loro sul campo di battaglia, a sguainare le spade in nome della libertà.
"300 guerrieri, la battaglia delle Termopili" di Andrea Frediani è una della narrazioni storiche che più mi ha affascinata in senso assoluto. Eppure il rischio di scadere nel banale e nel risaputo era notevole, visto che l'argomento centrale della trattazione, la battaglia delle Termopili del 480 A.C. tra Spartani e Persiani, è stato offerto in tutte le salse possibili, anche cinematograficamente. In questo libro i personaggi sono molto ben descritti, è ricco di particolari, di aspetti unici e specifici di ognuno. Pagina dopo pagina vi immergerete in questa battaglia come se foste voi stessi a combatterla. A me ha entusiasmata molto. Ho trovato molto interessante questo libro perché è stato elaborato in maniera molto precisa e dettagliata andando a spiegare con precisione tutto ciò che è accaduto. La narrazione dello scontro poi è magistrale. La cura storica nel descrivere lo scontro tra i 300 spartani e i pochi ma agguerriti alleati, spesso dimenticati nelle altre trattazioni, è di un rilievo encomiabile. Ottime le ricostruzioni delle tecniche di battaglia, del territorio, degli armamenti e di tutto ciò che riguarda la strategia bellica, forniscono un quadro generale abbastanza chiaro e alla portata di tutti. Lettura scorrevole, per nulla noiosa, anzi, come ho detto prima è molto coinvolgente. Lo voglio quindi consigliare a tutti quelli che amano leggere molto e vogliono avere un'idea più chiara di cosa successe durante quella battaglia davvero molto importante. realtà e fantasia sono amalgamati così bene da non poterli scindere, le narrazioni sono molto descrittive e abbastanza prolisse, i personaggi sono animati e perfettamente rappresentativi della società del tempo. In definitiva un altro valente romanzo storico tutto Made in Italy, lento, troppo emotivo per non lasciarsi coinvolgere, che lascia poco all'immaginazione ma questo non è un difetto. Le pagine prendono vita e quando Leonida grida, in ultimo: "Stasera ceneremo nell'Ade!" vorresti esserci anche tu.
Knjiga pocinje dosta sporo i mislio sam da ce to da bi se upoznali sa likovima, no medjutim mislim da se to malo previse oduzilo pa je i sam pocetak nekako mlak. Tokom sredine knjige stanje se malo popravlja ali nedovoljno. Tek pred kraj knjiga kada konacno pocinje sukob i borba knjiga je uspjela da ispuni ono sto sam ocekivao. Zaista Andrea odlicno opisuje detalje borbe tako da se zaista dobijete osjecaj kako da ste dio same bitke. Likovi su sasvim ok. Pisac je odlicno predstavio situaciju kako nekad covjek vise vjeruje drugim ljudima, nego svojim ocima i zbog toga napravi neke greske koje je jako tesko ispravit. Al isto na kraju se vidjelo da dokle god smo zivi ne postoji greska u zivotu koju ne mozemo ispravit. Jer kao sto jedan lik kaze u jednom dijelu, ljudi ce nas najvise pamtiti po onome sto smo zadnje uradili. Na kraju ovo je sasvim solidan historiski roman kojem je zaista malo falilo da postane vrhunske, mozda i razlog tome je sto je ova prica vec ispricana dosta puta kako kroz knjige, tako i kroz filmove.
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A metà tra storia e leggenda, Frediani ci offre un resoconto dettagliato di una delle più famose battaglie dell’antichità, forse la più famosa, eternata in tempi recenti dallo spettacolare “300” di Frank Miller e Lynn Varley, cioè le Termopili. Alcuni personaggi, a cominciare da Leonida, sono chiaramente storici, altri sono inventati. A chi legge scoprire chi siano i veri e i falsi. La storia fila benissimo e, anche se ci sembra di sapere tutto su ciò che sia successo in quella zona della Grecia tanti anni fa, è impossibile seguire le vicende senza partecipazione e senza voler raggiungere la fine, anche se già si sa come andrà a finire. Perché il valore di un buono scrittore, e Frediani lo è, è proprio quello di scrivere una storia appassionante su un argomento su cui si crede di sapere tanto, soprattutto la fine. Ma, come dicono gli inglesi, “il diavolo è nei dettagli”, e sono proprio quelli che il lettore vuole, e non importa quali siano veri e quali inventati. Decisamente da leggere.
La storia della battaglia delle Termopili. L'eroismo di 300 soldati spartani contro l'immenso esercito del re persiano Serse. La figura di Leonida, raccontata da Aristodemo, non appare molto eroica, anzi, viene descritto come un marito tradito dalla moglie e poi tradito da un soldato. In fine però anche Aristodemo, che era molto scettico sull'impresa dei 300, dovrà ricredersi e considerare sia Leonida, sia i 300, dei grandi eroi, così come ce li ha tramandati la storia.
Muy bueno en muchos sentidos: trama, recreación, atmósfera, documentación, desarrollo y ambientación. Interesantes personajes. Original y adictivo, pese a algunas licencias. Lástima que la traducción en castellano no esté a la altura. Muy recomendable. Visión particular desde el interior de la falange y la sociedad espartana de este épico episodio histórico.
Davvero ben scritto, interessante e adatto sia agli amanti del film che delle vicende reali. Non è un romanzo perfetto, ma l'ho trovato addirittura migliore di tante altre storie sul tema.
Peccato che le scene porno siano davvero fuori luogo!!!!!!!! Andando avanti, il libro migliora, ma ancora non si avvicina a quel capolavoro che, secondo me, e' stato Jerusalem.