Recensione a cura di Aoidos per Feel the Book
Voto 4,5
Questa breve antologia di donne valorose, una raccolta di biografie più o meno note, nasce, per stessa ammissione dell’autrice, a causa della sua passione per il giardinaggio.
La nostra Serena Dandini scopre, frequentando roseti e giardini, che molti appassionati hanno creato nuovi ibridi di rose, dando loro il nome di donne particolari, valorose le chiama, e con grande soddisfazione ce ne fa conoscere alcune.
Una … semplice provocazione floro-vivaistica… la chiama, con l’ironia che le è tipica.
Le donne, e le rose, sono in tutto trentaquattro. Affascinanti, geniali, ribelli, silenziose, provocatorie, cattive, buonissime, queste donne attraversano i continenti e la storia, ci affascinano per la loro naturalezza, per la loro capacità di decidere di e per se stesse, spesso andando incontro al biasimo del resto del mondo, ma a testa alta. E non è triste e insieme meraviglioso, che a ricordarle ci sia un fiore, simbolico e amato, come la rosa?
Tra i nomi: Ilaria Alpi, Nellie Bly, Cristina Di Belgioioso, Emma Hamilton, Ipazia, Mimma (Irma Bandiera), Chavela Vargas, Betty Boop…
Donne intraprendenti, ignote o notissime, perseguitate o felicemente se stesse, che hanno un tratto in comune: aver saputo ribaltare il proprio destino.
Una lettura interessante e leggera, pur nell’intensità dei sentimenti che suscita, che è riuscita a farmi sentire un po’ meno sola, nella mia vita quotidiana di donna. E questo non è poco.
Ho amato particolarmente la dedica finale alla nonna Leonarda, che lei definisce intrepida e visionaria (e ti vien subito voglia di una nonna così) e l’introduzione con Saffo, altra valorosa, che recita:
"Qualcuno, io dico, si ricorderà di noi nel futuro."
Buona lettura, valorose!
Editing a cura di Lilith per Feel the Book