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La poltrona umana e altri racconti

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"La poltrona umana" è il titolo di uno dei sei celeberrimi racconti scritti nel 1925 da Edogawa Ranpo, padre del noir giapponese, e presenti in questo volume. Gli altri cinque racconti sono gli altrettanto noti: "Il delitto della salita D.", "Il test psicologico", "La banda della mano nera", "Occhi dalla soffitta" e "Il bacio", in cui l'autore, oltre a far esordire il giovane detective Akechi Kogoro, introduce le tematiche classiche della sua scrittura tra cui quella del doppio, l'ossessione per il crimine e le perversioni sessuali, il voyeurismo, nonché l'attrazione verso gli specchi in uno stile squisitamente erotico-grottesco. Tra i protagonisti dei suddetti racconti, Ranpo presenta Goda Saburo, un giovane crossdresser che si rinchiude nel proprio armadio per poi aggirarsi silenzioso nell'oscurità dei sottotetti con l'intento di spiare gli ospiti della pensione dove alloggia; Fukiya Seichiro, uno sfaccendato studente che è fatalmente attratto dai propri impulsi omicidi; la misteriosa Ohana che provoca la gelosia del marito perché coinvolta in un ambiguo rapporto con il di lui datore di lavoro; e infine il misterioso artigiano di poltrone con la sua ossessione per i corpi delle sue ignare vittime. "La poltrona umana" e gli altri racconti di questa raccolta, classici imperdibili della letteratura giapponese mistery, sono il manifesto di una società che cambiava a un ritmo sempre più incalzante e di un'intera generazione di giovani risucchiata giocoforza nel mito della "modernità" nipponica degli anni venti.

173 pages, Paperback

Published January 25, 2018

8 people are currently reading
247 people want to read

About the author

Edogawa Rampo

920 books1,062 followers
Hirai Tarō (平井 太郎), better known by the pseudonym Rampo Edogawa ( 江戸川 乱歩), sometimes romanized as "Ranpo Edogawa", was a Japanese author and critic who played a major role in the development of Japanese mystery fiction.

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Displaying 1 - 15 of 15 reviews
Profile Image for Ellis ♥.
1,002 reviews10 followers
August 19, 2021

Valutazione per singolo racconto:

Il delitto della salita D. ⭐️⭐️⭐️
Il test psicologico ⭐️⭐️⭐️ 1/2
La banda della mano nera ⭐️⭐️⭐️
Occhi dalla soffitta ⭐️⭐️⭐️⭐️
La poltrona umana ⭐️⭐️⭐️⭐️ 1/2
Il bacio ⭐️⭐️⭐️
Profile Image for Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide'.
387 reviews18 followers
April 11, 2021
Il nome Edogava Rampo altro non è che uno pseudonimo abilmente scelto dall'autore per due motivi: il primo perché richiama l'omonimia con Edgar Allan Poe, il secondo perché vuole fare riferimento al fiume Edo (che attraversa Tokyo) e "veicolare l'attenzione del lettore nell'area meridionale della città, dove la cultura popolare si interseca con il mondo dei mercanti e degli artigiani". Infatti, sono proprio questi i personaggi che Edogawa sceglie per i suoi racconti. Studenti alla pari, costruttori di poltrone o disoccupati che vengono dalle campagne in cerca di lavoro. C'è molto dell'autore nelle parole che mette in bocca a questi personaggi, primo fra tutti l'investigatore Akechi (presente in 3 di 5 racconti di questa raccolta). Entrambi, dopo la laurea hanno fatto diversi lavoretti "che non erano riusciti a convincerli. Forse perché nessuno si avvicinava nemmeno lontanamente al lavoro della vita o, probabilmente, perché la professionein grado di soddisfarli non avrebbe mai potuto rintracciarli in questo mondo (...)".
Ma torniamo al nome. Perché la scelta di uno pseudonimo che richiamo l'occidentale Poe? Beh perché i suoi scritti hanno la tendenza (presunzione) di imitare i suoi capolavori, tanto da citarli più volte come ad esempio I delitti della rue Morgue. Per lo più sono storie noir caratterizzate dalla ricerca del delitto perfetto, dalla richiesta esplicita di intelligenza da parte del lettore (molte volte si rivolge ad esso chiedendo se mai sarebbe arrivato a capire colpevole e/o movente); ma anche caratterizzate da uno spirito voyeuristico (Occhi dalla soffitta) o di natura sessuale come ad esempio nel racconto che da il titolo all'opera (La poltrona umana - il mio racconto preferito).
In fondo al libro troviamo tutta una serie di note ai racconti, considerato che il traduttore ha volutamente lasciato termini giapponesi che si riferiscono principalmente al vestiario (kimono e yukata, che ho scoperto essere dati a noleggio negli alberghi) o arredamento (tatami, tokonoma, fusuma) e grazie ai quali il lettore può immergersi ancora di più nell'atmosfera della Tokyo anni 20 in cui sono stati scritti e ambientati i racconti. Molto bello. Leggerò altro di Rampo. 4 stelle meritatissime.
Profile Image for Reinbach.
41 reviews4 followers
March 13, 2023
La poltrona umana e altri racconti è un'antologia di 6 racconti brevi ad opera di uno dei più grandi interpreti del crime giapponese, Edogawa Ranpo. Le varie storie, che possono essere idealmente suddivise in due gruppi ben distinti, sono tutte accomunate da una vena di gotica e morbosa perversità, che a volte spunta improvvisamente solo sul finale, come ne Il delitto della salita D., o che più spesso va a permeare l'intera narrazione dall'inizio alla sua conclusione.
I primi 4 racconti sono di stampo tipicamente giallo, tutti legati a doppio filo dalla figura di Akechi Kogoro, un giovane appassionato del giallo che avrà modo di dimostrare tutta la propria conoscenza in materia andando a dipanare di volta in volta la matassa dei casi che gli si presenteranno innanzi, agendo talvolta in primo piano talaltra più dietro le quinte. Queste vicende, tutte della durata di una trentina di pagine circa, presentano un'ottima varietà di situazioni, moventi, svolgimenti dell'atto criminoso e relative risoluzioni; tali da non risultare mai ripetitive. In particolare, a mio giudizio brillano Il test psicologico e Occhi dalla soffitta, nei quali l'attenzione è incentrata sulla fascinazione che può esercitare il crimine sulla mente di due giovani uomini annoiati o disillusi, che ci vengono immediatamente presentati come gli artefici del crimine che verrà, andando a scavare nella loro psicologia, nel modo con cui si approcciano all'omicidio, a tutte le strategie che adottano per evitare di essere individuati come colpevoli, al modo in cui vivono la scoperta del delitto... delineando due personaggi decisamente capaci di colpire l'immaginario.
Gli ultimi 2 racconti sono invece totalmente a se stanti e slegati dai precedenti. Tra questi, La poltrona umana merita a tutto diritto di prestare il titolo all'intera raccolta, dando vita in pochissime pagine a un affresco gotico che sconfina nell'horror e che vive di macabre suggestioni e di un morboso erotismo, ma capace di esercitare anche una certa compassione, ulteriormente avvalorato da un colpo di scena finale che lascerà completamente spiazzato il lettore. Unica nota stonata è a mio giudizio Il bacio, che chiude la raccolta, proponendo una cinica riflessione sulla fiducia e la lealtà coniugale, che appare un po' troppo semplicistica e affrettata.
Una raccolta comunque di buon livello, per chiunque ami il giallo e le atmosfere gotiche, con il racconto da cui il libro prende il titolo che a mio giudizio vale da solo la lettura dell'intero testo.

Voti ai singoli racconti:
Il delitto della salita D.: ★★★☆☆
Il test psicologico: ★★★★☆
La banda della mano nera: ★★★☆☆
Occhi dalla soffitta: ★★★★☆
La poltrona umana: ★★★★★
Il bacio: ★★☆☆☆
Profile Image for Sephreadstoo.
667 reviews37 followers
February 19, 2024
Vale anche solo per il racconto intolato "La poltrona umana" che da' il titolo alla raccolta. Ottimo libro per introdursi al mondo grottesco e misterioso di uno degli autori giapponesi piu' emblematici.
Profile Image for Gabriele Crescenzi.
Author 2 books13 followers
February 4, 2021
Edogawa Ranpo è uno dei più grandi scrittori di mystery nipponico. Nato col nome di Hirai Taro a Nibara nel 1894, dal 1912 studiò economia all'Università di Waseda. Dopo il suo diploma, conseguito nel 1916, lavorò a diversi impieghi prima di dedicarsi alla letteratura  Esordì nel 1923 con un racconto poliziesco sulla rivista "Shin Seinen" con lo pseudonimo di Edogawa Ranpo, semplice trasposizione fonetica di Edgar Allan Poe, autore che ammirava moltissimo. Divenne subito famoso per le sue storie poliziesche, spesso intrise di aloni gotici e disturbanti, in cui analizza i meandri in cui può cadere la psiche umana. Nel secondo dopoguerra istituirà il "Detection Author's Club", che nel 1963 cambiò nome in "Mystery Writers of Japan", dando un notevole contributo allo sviluppo e alla diffusione al genere giallo. Morì nel 1965.

"La poltrona umana e altri racconti" è una raccolta di racconti noir/gotici, scritti tutti nell'arco del 1925 dal Maestro del mystery giapponese. Contiene delle storie particolarmente macabre, intrise di una perversità sottile, le quali si concentrano sul lato distorto della psiche umana. Protagonisti di queste vicende sono spesso giovani neolaureati o disoccupati che vivono in maniera drammatica la crisi del mondo giapponese di quel periodo. Infatti, dopo il conflitto russo-giapponese, il Giappone si trasformò da paese con una società chiusa di tipo feudale, arretrata, ad uno più moderno ed aperto. Questo cambiamento, che si verifica in particolar modo nel periodo Taisho (1912-1926), sbalestra i cittadini, mette in crisi le precedenti strutture e ideologie. Tale era di innovazione fu inoltre accompagnata da un alto tasso di disoccupazione, che contribuì a diffondere un senso di incertezza e di instabilità. Ranpo descrive con minuzia la società di quel tempo, mettendone in luce gli aspetti distorti, turbolenti e tormentati: non a caso i protagonisti di molte di queste storie sono studenti spesso disoccupati che, privi di interessi e immersi in uno stato di estremo torpore, riflesso dell'inerte condizione politico-sociale, risentono della stagnazione generale che li conduce verso l'anomalo, il perverso, il grottesco.
L'autore istituisce dunque uno studio sociale, attento in particolar modo alle realtà psicologiche distorte, frutto di un'alienazione sociale, di uno smarrimento epocale. Per questo i protagonisti, con spirito puramente decadentista, insofferenti della realtà monotona e piatta, si rifugiano nell'universo delle tenebre, della malvagità, della follia e del delitto. Ranpo descrive questo lato del mondo nipponico senza dare giudizi morali, tanto che neanche Akechi Kogoro, risolvendo i vari casi, riporta la giustizia alla fine dei racconti stessi. Questo perché questi disagi psichici e sociali vengono avvertiti come un'altra parte dell'odierno e Ranpo si focalizza sul lato creativo di questo mondo distorto e considerandolo come una delle tante sfaccettature dell'esperienza dell'uomo.
Altro tema dominante è quello dell'utero: spesso i criminali cercano di rifugiarsi in un luogo chiuso, cercano posti stretti e protetti per rintanarsi dalle insidie di un mondo che non  appartiene loro, ritornando incosciamente alla condizione primordiale, all'utero materno, sinonimo di sicurezza alla pari del nido pascoliano. È dunque un grande affresco di una società che pullula di luci e ombre, in cui il delitto è solo una diretta e inevitabile conseguenza.
In particolare, ecco i miei giudizi sui singoli racconti:


IL DELITTO DELLA SALITA D. (4 STELLE)
L'anonimo narratore, un giovane disoccupato e dedito all'ozio, si reca nel solito bar, situato a pochi passi dalla sua pensione, lungo la strada in pendenza nota come "salita D.". Seduto davanti alla vetrina, guarda disinteressato il negozio di libri usati di fronte. Ad un certo punto, lo shoji d'ingresso del locale si chiude, cosa strana visto che i libri esposti fuori possono essere rubati impunemente senza che il proprietario se ne accorga. Il giovane, attratto da quel dettaglio, continua a fissare davanti a sé, finché arriva il suo amico Akechi Kogoro, uomo eccentrico ed esperto nell'arte criminologica. Notando anche lui la stranezza della situazione, essendo passati diversi minuti, decide di andare a controllare con il suo compagno, scoprendo in una stanza il cadavere della proprietaria. È stata strangolata con forza brutale, come ben testimoniano i lividi sul suo collo. Chiamata la polizia, cominciano le indagini ufficiali, le quali mettono in luce una serie di problemi: dove il colpevole sia fuggito è un mistero, dal momento che ogni uscita era sorvegliata dai vicini o dai venditori della zona; la luce della stanza era spenta, nonostante prima fosse accesa e sull'interruttore non ci fossero altre impronte che quelle di Akechi, lasciate al momento della scoperta del delitto; inoltre due studenti, che abitano in una casa che guarda sul retro del negozio, affermano di aver visto per un istante la figura di un uomo sul retro, ma non concordano per nulla sul colore del suo yukata. Come spiegare questi fatti straordinari? Perché la donna presenta dei lividi sul corpo, nonostante il marito, che al momento del crimine era ad una fiera in un'altra località, sembri un tipo docile e mansueto?
Akechi Kogoro, grazie alla sua conoscenza dell'animo umano e servendosi della psicologia, riuscirà a svelare un crimine particolare, mettendo in luce i lati più nascosti dell'essere umano.
Racconto piacevole, scritto con uno stile gradevolissimo e impreziosito dalla presenza di un detective eccentrico e trasandato (che in parte mi ha ricordato Kindaichi di Yokomizo, che penso si sia ispirato a lui). Non è propriamente un giallo classico, in quanto la soluzione si basa unicamente su informazioni rivelate solo nel disvelamento finale e in cui preponderante è il ruolo delle "associazioni psicologiche", ma la soluzione è in un certo modo originale e perversa, ed in un certo senso si collega al lato selvaggio e ferino che alberga nell'uomo, che talvolta prende il sopravvento. Si coglie l'influsso di Poe, di cui viene citato il famoso "I delitti della Rue Morgue", nella situazione grottesca e nell'ambientazione in un'abitazione lungo una via cittadina (il collegamento è evidente anche nel titolo stesso).

IL TEST PSICOLOGICO (5 STELLE)
Fukiya Seichiro è un brillante studente universitario che però non vive in floride condizioni economiche. Ciò lo porta a provare risentimento verso quelli che possono permettersi di pagare tranquillamente le tasse universitarie, mentre lui deve trovarsi sempre dei lavoretti inutili per raccimolare un po' di denaro. Quando viene a sapere che l'anziana padrona di casa di un suo compagno di università nasconde in un vaso una somma cospicua, l'idea del delitto per raggiungere la tranquillità economica comincia a farsi strada nella sua mente. E ci pensa per ben 6 mesi, sufficienti per architettare qualche piano astuto. Ma sarà davvero in grado di riuscire a sconfiggere intellettualmente il grande detective Akechi Kogoro?
Racconto noir molto gradevole, cupo e perverso. Narra la storia di un ragazzo intelligente e ambizioso, ma privo di una qualsiasi norma morale. Il piano del delitto è per certi versi molto astuto e il finale è davvero molto ingegnoso. Anche qui prevale la psicologia, che conduce ad un bel finale ad effetto.

LA BANDA DELLA MANO NERA (3 STELLE)
A Tokyo si scatena il panico per le imprese della cosiddetta "Banda della mano nera", un gruppo di rapinatori particolarmente abili che, nonostante gli sforzi della polizia, erano riusciti sempre a farla franca, non lasciando mai alcuna traccia. L'anonimo narratore (lo stesso del racconto "Il delitto della salita D.") ha più di una ragione per interessarsi della vicenda: sua cugina Fumiko è infatti una delle ragazza sequestrate dalla famosa banda. Ragion per cui, essendo in vacanza in una stazione termale, fa le valigie e raggiunge il suo ricco zio per cercare di risolvere la questione. Infatti, nonostante questi avesse pagato il riscatto pattuito, della ragazza non se ne vedeva l'ombra, anche se la banda aveva sinora mantenuto sempre la parola. Cosa era successo a Fumiko? Chi l'ha rapita? E soprattutto come ha fatto il rapitore a non lasciare alcuna impronta nel luogo in cui lo zio del protagonista gli ha consegnato il riscatto? Sarà di nuovo Akechi Kogoro, grande amico del ragazzo, a risolvere la difficile questione.
Racconto promettente, con un'interessante analisi della "mancanza delle orme" e con una soluzione al quesito semplice e ingegnosa per il tempo in cui fu ideata. Nonostante ciò è faticoso seguire le deduzioni di Akechi per il semplice fatto che esse hanno a che fare con la decrittazione di un messaggio giapponese, faccenda che richiede necessariamente la conoscenza approfondita della lingua.

OCCHI DALLA SOFFITTA (5 STELLE)
Goda Saburo è un ragazzo privo di interessi, apatico, perennemente annoiato. Ha provato qualsiasi passatempo, ha persino cambiato più volte pensione, ma non gli riesce di trovare qualcosa che lo attiri davvero. Vive dunque in questo stato d'inerzia finché non scopre, tramite una nuova conoscenza, proprio quell'Akechi Kogoro che è protagonista delle altre storie di Ranpo, un'insana passione per il crimime. Non per i resoconti criminali, né per la letteratura poliziesca ma per il delitto in sé. Nella sua personalità distorta e anormale è facile che le follie più assurde degenerino e si concretizzino nella realtà...
Racconto noir molto cupo, malsano, voyeuristico, estremamente macabro. Descrive con minuzia e con toni agghiaccianti gli orrori che si possono annidare in una mente malata, preda di turbe psichiche. Ingegnoso il metodo adottato per il delitto e il finale disvelamento del suo piano apparentemente perfetto.

LA POLTRONA UMANA (5 STELLE)
Yoshiko è una scrittrice di grande talento, tale da esser divenuta più nota di suo marito, noto funzionario pubblico. Come di consueto, prima di mettersi a scrivere, legge le varie lettere inviatele dai fan e una in particolar modo attira la sua attenzione: contiene infatti un manoscritto anonimo, privo di titolo. Curiosa, comincia a leggere la missiva, che arriva apparentemente da un artigiano esperto nel costruire poltrone, il quale, in seguito ad una sua balzana idea, ne progetta una in grado di contenere un uomo, in modo da vivere a contatto stretto con gli altri pur non essendo visto. L'uomo infatti aveva sempre avuto un complesso di inferiorità per via della sua bruttezza e, attraverso questa perversa trovata, riusciva ad entrare in contatto con tutti coloro che si sedevano sulla poltrona che lo nascondeva. Ma qual è lo scopo di questa lettera e perché indirizzarla alla famosa scrittrice?
Racconto macabro, molto perverso, in cui ancora una volta entrano in campo gli stati anormali della mente umana. Non è propriamente un giallo, quanto più una storia gotica con un geniale colpo di scena finale.

IL BACIO (3 STELLE)
Yamana Sozo è un giovane impiegato molto innamorato della sua novella sposa Ohana. Appena ritorna dal lavoro, corre subito a casa contento di vederla. Ma un giorno, volendole fare uno scherzo, rientra senza farsi sentire e, spiandola nel salotto, vede il suo volto triste mentre stringe al petto una foto. Non appena apre lo shoji, la donna sobbalza e nasconde la suddetta foto. Cosa si cela dietro questo strano evento? Intanto la gelosia, quel mostro verde shakespeariano, comincia a impossessarsi di lui...
Racconto non giallo e neanche gotico. Più un affresco interno delle dinamiche di coppia, con un finale lasciato sospeso, infondendo il dubbio nel lettore sulla reale interpretazione della storia.


Dunque "La poltrona umana e altre storie" è una raccolta piacevole, raccapricciante e inquietante, che mostra l'abilità di Ranpo nel muovere le corde del terrore umano.
Profile Image for donna_lebowski.
58 reviews
December 24, 2020
"Il delitto della salita D"

"Il test psicologico"

"La banda della mano nera"

"Occhi dalla soffitta"

"La poltrona umana"

Ossessioni erotiche e non, mistero, follia, morbosità.
Questo, e altro di più, scorre nelle pagine di questa raccolta.

In un' antologia a metà tra il noir e il grottesco, Edogawa Ranpo ci delizia di storie decadenti e rovinose in un Giappone dei primi '900.

Come si può intuire dalla trascrizione fonetica del suo pseudononimo, è palese che voglia essere ricordato come uno
dei tanti proseliti di Edgar Allan Poe. Tuttavia è innegabile che riesca a differire da quest'ultimo con degli scritti, altrochè, degni di attenzione.

Questo autore è diventata la mia nuova ossessione.
Profile Image for Valentina | Hikarisshelf.
222 reviews52 followers
December 28, 2020
Nella sua produzione Ranpo alternò gialli basati sulla deduzione e sul processo logico di comprensione della realtà ad altri con spiccati motivi decadentisti ed eroguro che ricordano Tanizaki, del quale era un grande estimatore. In questa raccolta, troviamo entrambi.⁣

Negli anni ‘30-‘40 Ranpo creò il ciclo di Akechi Kogorō, detective che appare già nei suoi primi racconti come ad esempio ne “Il delitto della salita D” (1925), presente in questa raccolta. Kogorō è un giovane e brillante detective che dichiara di essere interessato solo a verità e non alla giustizia, caratteristica peculiare per un investigatore che lo porta addirittura a non denunciare un assassino dopo aver scoperto le logiche dietro all’omicidio.⁣

Nella maggior parte dei racconti, come suo solito, Ranpo indaga a fondo nell’animo umano per metterne il luce tutte le brutture e le deviazioni. Ci porta quindi all’interno della mente di un ragazzo annoiato e senza stimoli che inizia a premeditare un perfetto omicidio, ci illustra poi il funzionamento dei test psicologici e la logica di un assassino fin troppo brillante che vuole ingannarli, fa luce su tutti i pensieri deviati di un artigiano di poltrone solo e desideroso di amore, non solo carnale, toccando temi come le passioni erotiche, i feticismi, il grottesco, il doppio e ovviamente l’eroguro. ⁣

La poltrona umana, che dà il titolo all’opera, è il racconto che più che mi ha fatto riflettere e che forse, oltre all’orrore e al disgusto, mi ha fatto provare tante emozioni tra cui la compassione.⁣

Ormai conoscete tutti il mio amore per Ranpo e per il suo stile inquietante e misterioso ma devo ammettere che non ho trovato tutti i racconti memorabili, sicuramente piacevoli, ma non memorabili. Ho scoperto di preferire di gran lunga il Ranpo fantastico e morboso a quello detective e logico.⁣

Quindi lo consiglio? Assolutamente sì ma non come primo approccio con l’autore! ⭐⭐⭐,5/5⁣
Profile Image for Mariel Zuthrov.
98 reviews6 followers
May 15, 2021
Il racconto "La poltrona umana" merita davvero di dare il titolo all' opera!
Bella scoperta Edogawa Ranpo!
Profile Image for Simona~ pagine_e_inchiostro.
673 reviews14 followers
February 19, 2024
Recensione a cura della pagina instagram Pagine_e_inchiostro:
🌟3,5

La poltrona umana e altri racconti é una raccolta di gialli nipponici che vertono su delitti ed enigmi da risolvere.
Sei racconti editi nel 1925 dal padre Giapponese del noir, Edogawa Ranpo, il cui nome risulta una storpiatura del celebre Edgar Allan Poe, a cui Ranpo si ispirerà tutta la vita.

L’autore riprende tematiche classiche del genere (dal tema del doppio, a quella del delitto perfetto, fino all’ossessione per gli specchi), mischiando il genere orientale tradizionale a quello mistery più occidentale.
I primi tre racconti sono prevalentemente di stampo giallistico e poliziesco: di grottesco hanno poco o niente e sembrano più che altro ispirate alle celebri storie di Sherlock Holmes.
A sé stanti, invece, gli ultimi tre racconti (tra cui La poltrona umana, che dà il titolo all’intera raccolta), di stampo più noir, gotico e horror.

Se da una parte sono rimasta affascinata dalla modernità di Ranpo, che dà grande attenzione all’aspetto psicologico, alla morbosità e al funzionamento della mente criminale, dall’altra mi sarei aspettata tinte più fosche, più inquietanti, simili al riferimento letterario di Ranpo, ossia Poe.

Il delitto della salita D. : 🌟4
Il test psicologico: 🌟3
La banda della mano nera: 🌟2
Occhi dalla soffitta: 🌟4
La poltrona umana: 🌟5
Il bacio: 🌟3
Profile Image for bbjhynie.
12 reviews1 follower
July 31, 2025
“La poltrona umana e altri racconti” è la raccolta di racconti perfetta per muovere i primi passi nel mondo di Edogawa Ranpo e conoscere sia il personaggio di Akechi Kogoro, sia la narrazione di Ranpo.
Sebbene i misteri dei racconti possano all’inizio apparire di facile risoluzione e non particolarmente interessanti, Ranpo riesce sempre a inserire qualche nuovo elemento conclusivo in grado di chiudere il racconto in maniera più stuzzicante e interessante.
Particolarmente apprezzabili sono i finali spesso ambigui, soprattutto quello che troviamo ne “La poltrona umana” e “Il bacio”.
È interessante come i colpevoli dei delitti, non sempre criminosi, appaiano come pressoché privi di moventi e tormenti psicologici - il mystery viene affrontato per il piacere stesso di affrontarlo, analizzarlo e risolverlo, qualsiasi siano i moventi, le modalità criminose e le personalità coinvolte.
I miei racconti preferiti sono stati indubbiamente “La poltrona umana” e “Occhi dalla soffitta”, ma una menzione d’onore va sicuramente al primo racconto, “Omicidio della salita D” - sebbene sia il primo racconto mai pubblicato da Ranpo e la sua semplicità sia palpabile, permette al lettore fin dal principio di osservare Akechi Kogoro da più prospettive, sicuramente contrastanti.
Profile Image for Rudj.
40 reviews7 followers
August 21, 2021
Era da parecchio che volevo leggere qualcosa di Rampo, riverito primo autore giapponese di mystery, e come primo tentativo sono rimasto parzialmente deluso da questo La poltrona umana. Proprio sul versante mystery mi lascia dubbi, la parte "tecnica" (quella dove il detective giunge alla risoluzione del cosiddetto enigma deduttivo formale) non mi ha convinto, le deduzioni paiono un po' abborracciate, e mi pare che Rampo dovesse ancora prenderci un po' la mano con la parte di detection. Per fortuna nei racconti c'è anche una parte noir, di buon livello e con ottime atmosfere.
Discorso a parte per il racconto che da il titolo alla raccolta, che è un vero gioiello, non ha parte deduttiva ma è un horror che si inserisce nel filone ero-guro che in quel periodo era al suo apice, e infatti ricorda molto le atmosfere perverse e inquietanti dei manga di Suehiro Maruo.
Profile Image for staeph.
67 reviews
June 17, 2024
Raccolta di racconti del celebre autore noir giapponese Edogawa Rampo. I racconti mi sono piaciuti molto, il problema l'ho avuto con l'edizione digitale allucinante, a una certa ho trovato tutte le pagine disordinate quindi non sono nemmeno sicura di aver letto tutto. Vedrò di capire cosa sia successo.
Profile Image for Mariko1988.
431 reviews4 followers
October 26, 2023
- Il delitto della salita D. ***
- Il test psicologica ***
- La banda della mano nera ***
- Occhi dalla soffitta ***
- Il bacio ***
- la poltrona umana **
Profile Image for Luisa.
284 reviews11 followers
October 26, 2020
3.5

Serie di racconti noir e gialli. Banale dirlo, ma "La Poltrona umana" è il migliore. Peccato non ci sia una trasposizione cinematografica, perché sarebbe stato interessante. (se mi sta sfuggendo a me, fatemelo sapere, grazie!)
Displaying 1 - 15 of 15 reviews

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