Sono felice che anche la Cochet abbia contribuito alla collana Desire (era da parecchio che aspettavo un aggiornamento di questa serie) perché adoro il suo stile, sia per la sua opera più celebre sia nelle storie autoconclusive.
Il cuore non dimentica è un concentrato di dolcezza e amore, di simpatia e affetto, di amicizia e fratellanza, con un pizzico di suspense e di giallo a movimentare la trama.
È la lettura perfetta per coccolarsi senza disgrazie e drammi da mal di stomaco, per trascorrere qualche piacevole ora con dei bei personaggi e un’ottima resa italiana.
Joe, il nostro protagonista, è il proprietario di un piccolo locale a New York, una caffetteria un po’ rétro e certamente poco appariscente, ma che sia fa apprezzare dai suoi clienti abituali per le straordinarie torte che il giovane sa preparare con talento e tanta devozione. Cucinare è la sua passione e chi assaggia le sue creazioni rimane estasiato.
La famiglia di Joe è il suo staff: una strana combriccola formata dalla materna e manesca Bea, il pasticcione Donnie e la giovane Elsie, che sono sinceramente affezionati a lui, non come a un capo, ma piuttosto come un figlio, un amico e un fratello, benché non abbiano legami di sangue.
Anche se Joe ha chi gli vuol bene, il suo cuore è solo da tanto tempo, dopo un brutto incidente che lo ha segnato profondamente e che lo ha reso diffidente verso le relazioni.
A rimettere in discussione la sua determinazione ci pensa un uomo ferito, svenuto nel suo giardino, apparentemente poco raccomandabile e pericoloso, ma anche dannatamente sexy, che Joe raccatta e porta nella sua casa, con l’aiuto degli amici, e se ne prende cura, seguendo l’istinto anziché il buonsenso.
Al suo risveglio, il bel tenebroso non ricorda nulla, neppure il suo nome, e Joe – dopo averlo ribattezzato Tom – si offre di ospitarlo, inserendolo nel gruppo dei suoi collaboratori/amici.
Ho amato le scene di quotidianità che fanno trasparire l’affiatamento del gruppo, i piccoli battibecchi, la comicità simpatica degli scherzi, l’amore che li lega. Tom s’innesta nella loro vita con una semplicità disarmante, pare appartenere al loro mondo da sempre e, aiutati da varie spinte, lui e Joe diventano più che amici, amici con benefici, perché pur essendo mossi dall’instant love, non è facile per Joe affidare il suo cuore malandato a qualcuno e l’oscuro passato di Tom è un grosso deterrente, poiché potrebbe avere una famiglia da qualche parte e un compagno ad attenderlo.
Il passato ritorna su più fronti in questa commedia romantica che, tutto sommato, dopo un inizio imprevisto, scorre liscia fino all’ultimo quarto di storia, dove i nodi vengono al pettine e il tutto si movimenta parecchio.
Il mio parere sul libro è decisamente positivo: è un racconto che mi ha fatta sorridere di felicità per tutta la trama, che mi ha soddisfatta e si legge con piacere e scorre via che è una bellezza. Soprattutto all’inizio, i suoi personaggi un po’ strampalati mi hanno ricordato quelli ‘sopra le righe’ della Calmes, e il mio è un complimento, amando molto anche questa autrice.
Il mio consiglio è di leggerlo se cercate una storia dolce, romantica, non troppo lunga o articolata, con una spruzzata di giallo, un romance m/m che vi coccoli, senza cavillare.