"E se invece Gesù avesse passato la giovinezza a commettere errori?Prima di azzeccare il suo primo miracolo?"
Divertente, brillante, delirante, vorticoso.
A partire dall'incipit:«Se stai per metterti a leggere, evita.
tra un paio di pagine vorrai essere da un'altra parte. Perciò lascia perdere. Vattene. Sparisci, finchè sei intero.
Salvati. Ci sarà pure qualcosa di meglio alla tv. Oppure, se proprio hai del tempo da buttare, che so, potresti iscriverti a un corso serale. Diventare un dottore. Così magari riesci a tirare su due soldi. Ti regali una cena fuori. Ti tingi i capelli.
Tanto, ringiovanire non ringiovanisci.»
Palahniuk è un maestro nel capovolgere gli eventi; le sensazioni stesse che il lettore prova per i suoi personaggi vengono ribaltate senza sforzo, seguendo il corso naturale e bizzarro degli eventi.
Il protagonista, Victor Mancini, sessodipendente che vive di espedienti cercando di mantenere la madre in fin di vita, vuole trovare una ragion d'essere, snocciolando critiche sulle miserabili vite degli altri, comprese le nostre:« È pazzesco quanto una donna può fraintenderti se per sbaglio, mentre le affondi il muso tra le chiappe morbide, dici: ti amo. Dieci volte su dieci, l'uomo che pronuncia quelle parole intende dire: amo quello che stiamo facendo.»
Il suo amico di sventure, Denny, vive nel suo strampalato mondo dove tutto ha una logica, alla disperata ricerca di un progetto da realizzare..In un film verrebbe definito come la "spalla" del protagonista, in realtà alla fine della storia, anche il suo ruolo si inverte. E nel frattempo ci regala le riflessioni su cui inciampa durante i voli pindarici della sua mente: «A volte è come se fossi io a voler essere picchiato e punito. Va benissimo anche se Dio non esiste, però qualcosa da rispettare lo voglio lo stesso. Non mi va di essere il centro del mio universo.»
La madre di Victor, una donna che vive da anni in un nichilismo cosmico, e che ha cresciuto il figlio impartendogli regole di sopravvivenza dalla validità assoluta:«-L'unica frontiera che ci rimane è il mondo dell'intangibile. Tutto il resto è cucito troppo stretto.-Per intangibile la Mamma intendeva Internet, i film, la musica, le storie, l'arte, le voci che corrono, i programmi per computer, tutto ciò che non è reale. Le realtà virtuali. Le simulazioni. La cultura. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione. Perché soltanto ciò che è intangibile, le idee, i concetti, le convinzioni, le fantasie, durano. Le pietre si sgretolano, il legno marcisce. La gente, bé la gente muore.»
E poi vi rimane il resto del libro, un carosello di personaggi sbandati, disillusi o troppo creduloni, ma pur sempre umani.
Se vi aspettate un linguaggio formale e pulito, avete sbagliato libro. Ma anche in questo Palahniuk è costante. Le espressioni sboccate, il sesso ovunque, la degradazione al massimo livello, son tutti elementi che se all'inizio fan storcere il naso a chi non è abituato, di pagina in pagina diventano elementi indispensabili della storia. E la rendono completa: l'ennesimo ribaltamento del libro.
La stellina mancante, è dovuta al fatto, che ho finito di leggere il libro ieri, e come ogni lettura intensa va digerita prima di poterla sigillare con un giudizio definitivo. Però una mezza in più gliel'avrei data volentieri, anche a caldo.
Un consiglio, non seguite l'avvertimento dato nell'incipit. Continuate a leggere: ne vale la pena.