Twizel, Nuova Zelanda. Tutti si conoscono sin dalla nascita. Per Carly Brooks, sedici anni, il villaggio rappresenta l'inferno in cui è costretta a vivere, vittima del bullismo dei compagni. Eppure ha un segreto: la sua migliore amica è stata Lauren Brydon, ragazza molto popolare morta misteriosamente due anni prima in un incidente sul lago Pukaki. Da allora Carly progetta di risolvere il mistero, ma per farlo è costretta a coinvolgere il fratello gemello di Lauren, Bentley, e Oliver Riley, da sempre suo carnefice. La ricerca della verità porta i tre ragazzi sulle sponde del lago, dove tutto è cominciato, che farà loro scoprire che dietro a quelle acque cristalline è nascosta un'altra dimensione, un'altra Twizel. Scopriranno inoltre che la loro vita non è quella che ricordano, che la loro memoria è stata in realtà inculcata da qualcun altro e che ci sono più segreti di quanti ne avrebbero mai immaginati. In questa nuova dimensione, i tre ragazzi dovranno trovare il modo di recuperare i loro ricordi, di rielaborare il loro vero rapporto e, soprattutto, di sopravvivere per salvare gli amici scomparsi e cercare di tornare alla Twizel reale.
Twizel. L'altra parte è stato una rivelazione e, prima ancora di cominciare la mia recensione, sappiate che è uno di quei romanzi che merita davvero attenzione, una storia che non ti aspetti, una di quelle che dovete comprate ad occhi chiusi! Come vi dicevo nella premessa, mi ha catturata da subito ed il merito va sicuramente ad una bella quanto originale ambientazione: la Nuova Zelanda. Non avevo mai letto nulla ambientato in questa terra, ma la Caldiani ci porta proprio in questo luogo, affascinante e suggestivo, in cui si avverte molto intensamente il rapporto con la natura, fatta di splendidi laghi, foreste, vette innevate, zone più selvagge. Per chi non lo sapesse, esiste davvero questa cittadina (che, tra l'altro, è stata anche il set di alcune scene de Il Signore degli Anelli), così come esistono i laghi e gli altri luoghi descritti nel romanzo. Questo ha reso la lettura ancora più interessante, un'ambientazione che esula da qualsiasi cliché e che stimola davvero tanto l'immaginazione del lettore. A Twizel accadono cose strane da un po' di tempo. Incidenti nelle centrali idroelettriche - alle quali la vita cittadina è ormai legata - e sparizioni nelle acque gelide dei laghi dei dintorni. Gli abitanti di Twizel entrano nel panico ogni volta che suona l'allarme di una centrale (anche se sono abituati a sentirli spesso), ma è il ricordo della morte della sorella gemella Lauren che turba di più la mente di Bentley. Quando CrazyCarly, una ragazza che a scuola viene considerata un po' pazza e presa in giro da tutti, gli consegna un misterioso biglietto per un appuntamento, Bentley non riesce a resistere alla tentazione di accettare quell'invito e scoprire cosa nasconde, anche se sa che ne andrà della sua reputazione, se dovessero vederlo con lei. Bentley, però, è gentile, non è come gli altri, e non vuole giudicare Carly, che ha già una vita abbastanza difficile. Ciò di cui Carly vuole parlargli è proprio la sorella. Nessuno sa che loro due erano grandi amiche, lo stesso Bentley fatica a crederci, eppure lei ne ha la prova. In più, conosce un segreto di Lauren di cui nessun altro è a conoscenza, nemmeno il fratello. Questo sconvolgerà la vita di Bentley, ma sarà solo l'inizio di un'avventura ancora più incredibile, in cui finiranno coinvolti, inevitabilmente, anche il suo migliore amico Oliver e la stessa Carly. I primi capitoli di questo romanzo sono davvero un mistero. Si divorano nell'attesa di scoprire dove porteranno, nella speranza di capirci di più, ma l'autrice è bravissima a tenere alta la tensione e accesi i dubbi fino al momento opportuno, svelando la verità poco alla volta. Ciò che scoprirà Bentley lo turberà a tal punto che, nel tentativo di andare più a fondo alla faccenda, finirà col ritrovarsi nei guai. Saranno Oliver e Carly a doverlo salvare. Non proprio una gran cosa, dal momento che non si sopportano. Oliver è da sempre uno dei carnefici di Carly e stargli accanto è per lei una vera agonia. Ma Bentley ha bisogno del loro aiuto e i due ragazzi dovranno unire le loro forze e mettere da parte ogni astio se vorranno ritrovarlo. La loro ricerca li porterà, letteralmente, in un altro mondo, una realtà parallela, un'altra Twizel. La Twizel maledetta. E qui li aspettano ancora nuove rivelazioni, che renderanno sempre più difficile il districarsi tra realtà e bugie. Quando scopriranno che le loro vite sono state plagiate, che sono stati abilmente manipolati da una mente superiore, vorranno solo conoscere tutta la verità e mettere fine a quel mondo virtuale, nonché a tutta la finzione in cui hanno vissuto per gran parte delle loro vite. La storia che ci racconta Francesca Caldiani è tra le più originali e appassionanti in cui mi sia imbattuta e non posso negare di essermene profondamente innamorata. Lo stile dell'autrice, il ritmo della storia, la particolarità della trama mi hanno immediatamente conquistata. Twizel è un fantasy sci-fi unico nel suo genere, in cui dovrete fare i conti con una realtà virtuale in cui tutto è possibile, basta volerlo. Ma è anche la storia di alcuni ragazzi alla ricerca della loro vera identità, di una verità che gli è stata strappata via, qualcosa che li definisce e che dovranno ritrovare se vorranno dare un senso alle loro esistenze. Ho trovato davvero ben costruiti i personaggi, con le loro fragilità ma anche con dei punti di forza notevoli. L'autrice non ci risparmia sorprese neanche per quanto riguarda loro. Oliver è l'esempio più lampante, un personaggio che, inizialmente, può sembrare negativo, ma che in realtà è tutt'altro. Non vi nego che il mio cuore ha scalpitato parecchio per lui, per ciò che si è rivelato, per ciò che è realmente. Anche Carly l'ho trovato un bellissimo personaggio. Una ragazza bullizzata, isolata, che però non si piega e che, lontana dalla Twizel in cui non ha controllo, si ritrova "a casa" dall'Altra Parte, lì dove nessuno la conosce né la giudica, lì dove è davvero parte di qualcosa ed è lei avere il controllo. Molto interessanti anche i personaggi secondari, tra cui l'affascinante e misterioso Cooper e la rude Frankie, nonché la pericolosa Lauren, di cui non vedo l'ora di scoprire di più. Twizel è un'avventura pazzesca, che tra luoghi incantevoli e altri virtuali, mescola ingredienti di grande fascino, per regalarci un'esperienza veramente speciale. Alcune cose che leggerete vi sembreranno surreali, impossibili, eppure l'autrice fornirà spiegazioni e soluzioni, facendoci godere del lato sci-fi nel modo più elettrizzante possibile. Tra ricordi perduti, corse in bicicletta, misteri da risolvere ed esperimenti segreti, questo romanzo vi incanterà e vi trascinerà a perdifiato fino all'ultima pagina, mettendovi addosso una gran voglia di avere il seguito tra le mani. Sono davvero curiosa di leggerlo - non sapete quanto! - e spero di poterlo fare molto presto! Twizel è proprio un gioiellino di romanzo, una storia a dir poco intrigante, oltre che ben scritta, e vi consiglio di leggerlo, perché ho bisogno che qualcuno fangirli con me, ne ho bisogno!
Parliamoci chiaro: ho sempre avuto una sorta di stupido pregiudizio verso autori italiani che non conosco. Per me, è sempre stato difficile fidarmi di autori italiani che già conosco, ed ogni volta che mi cimento in una nuova lettura tutta italiana la prendo sempre con le pinze. Un difetto stupidissimo che sto cercando di smussare romanzo dopo romanzo, partendo dagli esordi delle mie amiche blogger e finendo a romanzi come questo, che mi ha letteralmente incantato. L'ho acquistato in anteprima a Palermo, al festival "Una Marina di Libri", ed ho avuto modo di leggerlo soltanto adesso per la primissima volta. Che dire? Le atmosfere alla Stranger Things, i personaggi e l'ambientazione in pieno stile Dark, mi hanno catturato e mi hanno trascinato in una storia che procede con un ritmo serratissimo senza lasciar respirare chi finisce a Twizel accanto a questi fantastici personaggi. Non avevo mai letto un fantascientifico del genere, e devo ammettere che l'ho sempre cercato perché mosso da una voglia terribile di vivere una storia simile a quella dei filmoni di Spielberg, ed eccolo qua in... Carta e inchiostro? Francesca Caldiani ha creato un mondo in cui ho adorato vivere, ma soprattutto dei personaggi incredibili. Non sappiamo chi siano realmente e tutto viene messo in discussione continuamente, fino ad arrivare alla verità, e QUEL finale. Non ho capito se ci sarà un seguito, non leggo nessuna novità al riguardo, ma cavolo... Non voglio lasciare Twizel, non ancora. L'unico appunto che ho da fare è che questo ritmo adrenalinico può essere un'arma a doppio taglio, perché non ci dà il tempo che serve per ambientarci in questo strano universo dell'Altra Parte. Più volte son dovuto tornare indietro a rivedere determinati concetti e dialoghi, così da poter andare avanti capendo qualcosa in più. Per il resto, è tutto spettacolare e cinematografico al punto giusto! Incredibile!
Oltre alla trama interessante, Twizel: l'altra parte, mi aveva colpita soprattutto per la sua collocazione: la Nuova Zelanda. E se poi viene affiancata da elementi fantascientifici il libro ha catturato totalmente la mia attenzione. La storia inizia quando Carly Brooks andrà a chiedere aiuto a Bentley, uno dei ragazzi più popolari della Twizel High School per risolvere il mistero della scomparsa della sorella gemella di quest’ultimo, Lauren. Questo perché Carly e Lauren erano migliore amiche, nonostante nessuno lo abbia mai saputo. Questo fino a quando Carly non si approccia a Bentley e gli confida la sua amicizia con la sorella. Ma questo avvicinamento ha anche un altro motivo, molto più misterioso e a tratti inquietante. Lauren, prima di morire, ha affidato a Carly il compito di trovare una Lista che avrebbe potuto salvare le persone che davano la caccia a lei. E insieme a un altro personaggio, Oliver, il più accanito bullo di Carly, i tre daranno il via alle vicende della vera storia di questi personaggi.
Dal mio punto di vista questa storia aveva delle buone basi, anzi dei punti di forza, che alla fin fine mi sono sembrati poco sviluppati. Uno di questi è la narrazione che si è svolta così velocemente che ho fatto fatica ad immergermi nel racconto. Ma il punto che io non sono riuscita ad apprezzare è stata la lunghezza del libro. Non ho una lunghezza standard a cui mi rifaccio perché in realtà dipende da come l’autore/autrice riesce a far snodare la storia, pertanto possono essere benissimo 283 pagine, come in questo caso, o di 150 o 600. La quantità a volte non si conta se la qualità è ben bilanciata. Qui, purtroppo, mi sono ritrovata uno srotolamento di eventi talmente rapidi che molto spesso mi sono ritrovata a fermarmi per rileggere il passaggio che credevo di aver perso. Tutto accade nell’arco di una settimana. O forse era meno, ma proprio questa inconsistenza di non poter scandire il tempo, gli eventi, fa sembrare che nella lettura non stia accadendo nulla di così significativo quando in realtà ci sono così tante cose che a momenti la testa scoppia per le troppe informazioni ricevute. Lo so che questo argomento non vale tanto se si guarda a l'altra Twizel (chi ha letto il libro sa), ma mi ha fatto strano che i personaggi come Oliver non abbiano battuto ciglia quando si sono trovati di fronte a questo mutamento così radicale.
Questo problema praticamente tocca tutto: un esempio che mi viene subito in mente è l'ambientazione che era la parte che a me interessava della storia. Dato che è poco utilizzato all’interno dei libri mi aspettavo che questa cittadina in Nuova Zelanda fosse il fulcro degli eventi o almeno di una parte. Invece mi sono ritrovata a leggere di un luogo sì bello e pieno di mistero, ma che alla fine era così poco caratterizzato che poteva benissimo essere una cittadina collocata in un altro stato. Non mi ha portato a pensare “Okay, questa è la Nuova Zelanda”. Le descrizioni erano così poche, e spesso ripetitive, che hanno anche inflitto la quotidianità degli eventi. È stato tutto così superficiale che mi ha portato a una vera delusione nella lettura. Perfino le voci dei personaggi mi sono parsi veloci e in certi momenti incoerenti. A essere onesta non mi sono affatto affezionata a nessuno. Né a Carly che è la protagonista della storia e con un passato da vittima di bullismo né a Bentley o Oliver o agli altri personaggi presenti all'interno di questa storia…
Ho però apprezzato l’originalità che l’autrice ha creato per questa storia e il ribaltamento degli stereotipi che ho trovato a dir poco geniale. Persino l’altra Twizel mi aveva intrigata, ma anch’essa risente della carenza di descrizioni. Però si vede che l’autrice ha fatto delle ricerche scientifiche per poter spiegare gli eventi nella maniera più razionale possibile. Nonostante tutto alcune cose continuano a non presentarmi in maniera chiara e sono spiegate in seguito.
(inizio spoiler) Uno riguarda l'altra Twizel. Sinceramente non so cosa mi aspettavo di trovare una volta che Carly e Oliver si sono tuffati nel lago ma almeno speravo che questa parte fosse stata tratteggiata di più. Non so dire cosa mi abbia delusa di preciso ma di sicuro non mi aspettavo questa vaghezza per questo luogo misterioso.
L’altro punto riguarda la relazione dei personaggi. Quello che non capisco è che nel momento in cui Oliver e Carly riacquistano la loro memoria, quella vera poiché è stata manipolata dalla cattiva, all’improvviso ritornino a provare i loro sentimenti d’amore assopiti. Questa cosa non mi è proprio piaciuta e posso capire la questione del lavaggio del cervello, ma com’è possibile che Carly perdoni Oliver per tutte le cose orribili che gli ha fatto e che lo guardi con gli occhi a cuoricino? Per me è assurdo perché tutto il tempo che hanno passato separati è come se fosse volatilizzato. (fine spoiler)
Nonostante questi problemi in corso di lettura Twizel: l’altra parte non è stata, alla fine, una brutta lettura. Purtroppo non posso darle più di due stelle perché l'andamento della storia e come è stato trattato non mi sono piaciuti. Nonostante ciò è stata una lettura veloce e piacevole classificandosi così come una lettura leggera. Ma se fosse stata approfondita a dovere gli elementi che possedeva potevano diventare un vero gioiello.
Qui siamo di fronte a un romanzo stupendo! Una di quelle Opere in grado di inghiottirti in un sol boccone! La nostra cara Francesca, persona davvero squisita che è stata ospite anche all’interno del Gruppo Leggere Distopico (qui l’articolo che riassume l’intervista), non solo scrive in maniera impeccabile, bensì ci dimostra di avere pieno possesso dell’arte sopraffina dell’illusionismo. Sì cari miei! Avete letto benissimo! Sapete quanto ci tengo che le mie recensioni sfiorino appena la superficie della trama, per evitare di rovinarvi la lettura, ma una cosa la devo proprio dire. Per la prima volta mi sono ritrovata di fronte a un romanzo in cui quello che a un primo approccio mi era parso essere un personaggio marginale, banale e poco incisivo insomma, si è poi rivelato essere tutt’altro. Pagina dopo pagina (quasi senza che me ne accorgessi) si è trasformato sino a oscurare il “bello e impossibile” per eccellenza, il “Quarterback”, diventando lui stesso il protagonista indiscusso della storia! Il Re, il Guerriero, il ragazzo perfetto che tutte noi donzelle vorremmo incontrare! Non vi svelerò il suo nome, ma sappiate che mi ha rubato il cuore! E sarà proprio il cuore a spingervi a leggere questo romanzo divorando le pagine, insieme alla mente assetata di verità! Una trama ricca di rebus ben costruiti, ambientata in un mondo creato con originalità e cura. I miei complimenti all’autrice Francesca Caldiani, e alla casa Editrice per l’ottimo lavoro svolto dietro le quinte.
Twizel è una dilogia young adult composta da "L'altra parte" e "Reverso" scritta da Francesca Caldiani ed edita La Corte Editore. Io ho letto i due libri uno dopo l'altro, adesso però esiste una nuova e bellissima edizione che contiene entrambi i due volumi.
La cosa che mi è piaciuta di più di questi due volumi sono i personaggi, ben costruiti e caratterizzati. Carly è il personaggio che più ho amato, mi ha fatto tanta tenerezza, una ragazza forte con una storia difficile e perseguitata dai bulli di Twizel che le rendono la vita un inferno. Il mondo parallelo costruito dall'autrice è fatto molto bene e la scrittura è molto fluida. Mi sarebbe piaciuto però che ci fossero più dettagli riguardo il gene diluito, la personalità dominante e il talento naturale. La lettura scorre veloce e niente è lasciato al caso, la storia tiene incollato il lettore alle pagine fino alla fine e la dilogia si conclude con un bel colpo di scena inaspettato che ho apprezzato moltissimo. Una dilogia originale e una storia ben scritta che riesce ad appassionare, perfetta per i giovani lettori (ma non solo) amanti della fantascienza e del distopico.
La Corte Editore si riconferma la mia CE preferita nella scelta del fantasy italiano. Twizel è stata una lettura meravigliosa. Un mondo dove niente è quello che tu pensi di essere, dove l’amico in realtà è il tuo acerrimo nemico, la pazzia è una scusa per nascondere la verità, e la mente nasconde il potere per creare grandi cose. Io necessito del secondo.
Sono sempre entusiasta di scoprire nuovi e validi autori italiani, specialmente se scrivono fantasy 🤩. La Caldiani è sicuramente una di questi e il suo libro mi ha appassionato tantissimo, in un modo che ormai pochi libri ci riescono: mi sono emozionata leggendolo, mi sono ritrovata a pensarci durante la giornata, non vedevo l'ora che arrivasse la sera per poter leggere dei nuovi capitoli e l'ho divorato in una settimana, ci avrei messo anche meno se non ne avessi alternato la lettura con quella di "Dune".Quello che parte come il più classico degli urban fantasy YA, con tanto di piccola cittadina in cui tutti conoscono tutti, protagonista femminile emarginata e "diversa" e protagonista maschile popolare, arrogante e strafigo; si evolve nel giro di pochi capitoli in una storia originale e per niente scontata.La Caldiani ha creato una vera e propria dimensione parallela, i cui abitanti possiedono straordinari poteri psichici, i quali però non sono frutto di magia o forze trascendenti e soprannaturali, ma della scienza e in particolare dello studio della mente, e il risultato è un worldbuilding originale e accattivante. I personaggi sono amabili, mi sono affezionata subito a loro, soprattutto a Carly, che nonostante la giovane età ha affrontato grandi sofferenze, che l'hanno resa più forte ma le hanno provocato anche tante paure e fragilità. Mi è piaciuto molto anche Oliver e ho fatto il tifo per lui fin dai primi capitoli. La cosa veramente interessante di questo romanzo, però, è che ad un certo punto tutti i personaggi vengono messi in discussione: nessuno di loro è ciò che sembra, o ciò che crede di essere. Le loro personalità vengono demolite e stravolte, in un modo inaspettato, che non approfondisco per non fare spoiler. Aggiungo solo che il risultato è esplosivo. Il finale è stato intenso ed emozionante, mi ha lasciato il desiderio impellente di leggere il seguito. Consiglio questo libro a tutti coloro che amano, o semplicemente apprezzano, gli urban fantasy e gli Young Adult. 😊
Quando una stupenda copertina nasconde una altrettanto stupenda storia. Non sono un’amante della fantascienza, ma questo libro mi è piaciuto tantissimo, un po’ merito dell’ambientazione da sogno, la Nuova Zelanda, e Twizel, una città che esiste davvero e che affaccia sul protagonista indiscusso, il lago Pukaki, e un po’ grazie alla penna dell’autrice che racconta con semplicità una trama avvincente, con personaggi che difficilmente non si impara ad amare, ognuno per il suo ruolo. C’è un’aura di mistero sulla città di Twizel fin dalle prime pagine. Sembra tutto molto ordinario, nonostante qualche tragedia passata: un incidente alla centrale idroelettrica, una giovane studentessa affogata nel lago, una ragazza vittima di bullismo… Sono successe tante cose negli ultimi anni a Twizel, ma tutti continuano a condurre una vita normale. Finché “CrazyCarly” non trova il coraggio di avvicinare il fratello della ragazza morta per raccontargli una verità che lui e chiunque altro ha sempre ignorato. Qui comincia l’avventura. C’è molto da scoprire, domande a cui dare una risposta, ed è così che Carly, Bentley e Oliver, il suo migliore amico, rimarranno incastrati in un progetto molto più grande di loro, dove il confine tra ciò che è reale e ciò che è illusione si farà sempre più sottile, fino a scomparire. Ma tutto questo solo dall’Altra Parte. È un romanzo in cui non c’è niente di scontato, e quando credi di aver finalmente capito… ti accorgi di non aver capito un bel niente. Perché niente è ciò che sembra. Neanche i ricordi di una vita. Neanche i sentimenti. Se siete alla ricerca di un viaggio entusiasmante, vi consiglio di andare a Twizel. Merita davvero 😉 Io intanto ho già per le mani il sequel… :D
Avevo notato questo romanzo a uno degli scorsi Salone del Libro di Torino, non ero del tutto convinta della storia, qualcosa non mi aveva del tutto convinto. Ho scelto di acquistarlo durante una promo della casa editrice prima della quarantena, ma soltanto ultimamente sono riuscita ad addentrarmi nella sua lettura grazie anche all’app storytel.
La costruzione dell’ambientazione e delle dinamiche risultano essere innovative e molto ricercate, infatti la storia non parla di magia bensì riesce a trattare in modo esemplare e attraente la scienza, scoprendo le immense possibilità del cervello.
Una storia avvincente che coinvolge sin dalle prime righe e non ti lascia più fuggire fino all'ultima, sospirata parola. Ci si immedesima facilmente nei suoi personaggi, li si sente subito respirare tra le pagine, e tu con loro. Come non amare Oliver? O Carly? Sono tutti ben caratterizzati, profondi, sfaccettati, umani, dai protagonisti ai personaggi secondari, cosa per nulla banale. E seguirli, vederli evolvere nel corso delle vicende che si susseguono senza sosta, svelando nuovi affascinanti, originali e inaspettati tasselli, è stato un viaggio intenso, avventuroso ed emozionante. Magnifica poi l'ambientazione, Twizel ha un'atmosfera unica, davvero particolare, più facile da vivere che da descrivere. Quello che è sicuro, è che una volta immersi non si vorrebbe più andar via.
Bellissimo!!!!! ci troviamo balzati in un mondo distopico dove quello che si crede reale è affiancato dall'inverosimile! Ho amato Clary, forse perchè in fondo mi ci ritrovo molto...una ragazza che nella realtà viene bullizzata e discriminata dal gruppo dei "fighi" ....ma che alla fine si scopre che è solo un artificio, un qualcosa di non reale... STRA CONSIGLIATO!!!! Davvero bellissimo!
La scrittrice ha questa capacità di coinvolgerti (e a volte anche di stravolgerti) e mi auguro vivamente che segua il secondo volume (anche in fretta!!!)
Un libro capace di tenerti incollato alla pagine dall'inizio alla fine. Stile scorrevole e immersivo. Ho amato particolarmente l'arco di trasformazione di Oliver. Molto curiosa di sapere come si risolverà la vicenda nel secondo libro. Assolutamente consigliato agli amanti del genere!
Non so davvero da dove iniziare a parlare di questo libro perchè lo inizi senza grandi aspettative (scusate, ma ho un sacco di pregiudizi sugli autori fantasy italiani) e invece nel momento in cui entri a Twizel, sin dalle primissime pagine, non riesci più ad uscirne. E' una storia che coinvolge, che inganna, che distorce la realtà, ed esattamente come per i personaggi non riesci più a distinguere verità da bugie. Una volta che arrivi alla fine pensi che no, non hai capito nulla, e invece sì, hai proprio capito e siccome il finale viene interrotto piuttosto bruscamente smani dalla voglia di capire e conoscere il dopo. Ma andiamo con calma, cercherò di non fare spoiler ma è dura, è uno spoiler continuo questo libro.
Carly Brooks abita a Twizel da sempre, e da sempre è vista come la disadattata di turno, sola, senza amici, sempre presa in giro, vista come pazza per ogni sua azione. Eppure Carly aveva un'amica, Lauren, morta misteriosamente in un incidente sul lago Pukaki. Carly sa che non è stato un incedente, se lo sente, così per indagare sulla morte dell'amica coinvolge il suo gemello, Bentley, e il suo migliore amico Oliver.
Per i tre ragazzi inizia un'avventura alla ricerca della verità, ma quello che scopriranno cambierà per sempre il loro mondo. Al di là del lago infatti c'è un'altra Twizel, più misteriosa, più inquietante e molto più pericolosa, che nasconde bugie e segreti, dove ogni regola conosciuta è capovolta e dove la realtà non è più una cosa concreta.
"Imparerete in fretta che quello che sembra qui non conta niente. Ci sono altre regole. Al Rifugio vi sarà tutto più chiaro."
Ho veramente apprezzato questa storia a partire dall'ambientazione particolare, non avevo mai letto un libro ambientato in Nuova Zelanda e cercando le immagini di questi laghi me ne sono letteralmente innamorata! Ll'idea dell'Altra parte è qualcosa che non posso spiegarvi per spoiler ma è geniale. C'è questo Rifugio e ci sono varie tipologie di persone con caratteristiche particolari che li differenziano, non avevo mai incontrato una distinzione simile prima, è qualcosa di assolutamente originale. Certo non è facile all'inizio entrare nell'ottica di questo mondo, le leggi che lo governano ti fanno quasi ingarbugliare il cervello, è fumo negli occhi, e mentre leggi non sai davvero più cosa è reale e cosa non lo è, esattamente come non lo sanno i protagonisti.
Mi è piaciuta la storia, e mi sono piaciuti anche i personaggi. Carly, Oliver e Bentley sono quelli che conosciamo meglio ma è davvero possibile conoscerli quando nemmeno loro stessi sanno chi sono? Sono stati manipolati e ingannati, ora si trovano in una dimensione totalmente ignota, con regole non chiare, senza sapere quali sono i loro veri ricordi e senza sapere bene cosa fare in questa situazione nuova.
L'autrice è stata bravissima a tessere una dimensione come questa, altamente fantascientifica con un pizzico di mistery, non si sa a chi credere, non si capisce quale sia la realtà e di conseguenza la verità.
Come in ogni YA che si rispetti c'è anche un pizzico di romance, ma anche la storia d'amore è "contaminata" dalle bugie del villain. Chi sono davvero questi ragazzi? Di quale piano fanno parte? Ma soprattutto chi sono i cattivi? E in che modo devono comportarsi? Di chi possono fidarsi? Dovranno fare scelte per riuscire a tornare alla normalità -sempre che la normalità sia mai esistita a Twizel e sempre che sia possibile riemergere.
Carly non sembrava il tipo da ferire qualcuno. Aveva occhi limpidi, realizzò Oliver, di quelli ancora non contaminati dalle scelte sbagliate. Voleva rivederli tali e quali alla fine di quel viaggio. Spettava a lui il compito di rimettere a posto le cose, da quella parte di Twizel prima e dall'altra poi.
Arrivare al finale è davvero un attimo, se all'inizio ti ritrovi un po' spiazzato dalle tante informazioni che compongono questa realtà, una volta allenata la mente ai meccanismi di questo mondo non ci si riesce più a fermare per scoprire le bugie e le verità dell'Altra parte. E anche così, una volta chiuso il libro, si rimane con tantissime questioni aperte, perchè il cliffhanger finale ti fa smaniare dalla voglia di leggere il seguito dato che chiude poco o niente di tutto quello che c'è in ballo.
Sono molto contenta di aver trovato un libro così bello di un'autrice italiana che racconta una storia originale, con uno stile semplice ma creando una trama complessa che si snoda su più livelli e che nonostante tutto ti ci trascina dentro. Non vedo l'ora che esca il secondo libro (la cui cover è stupenda). E se in questo libro siamo annegati nell'Altra parte, nel seguito dovremo -spero- in qualche modo riemergere...
“Twizel-L’altra parte” è un romanzo di fantascienza Young Adult scritto da Francesca Caldiani ed edito dalla casa editrice La Corte.
Ho acquistato questo romanzo dopo un’intrigante presentazione alla libreria “Vecchi e nuovi mondi” di Torino e ho cominciato subito il libro carica di aspettativa: posso certamente dire di non essere rimasta delusa.
Il romanzo è ambientato a Twizel, cittadina della Nuova Zelanda con poco meno di 1300 anime, situtata nella zona dei laghi e principalmente famosa per le centrali idroelettriche. La vita in questo piccolo centro è quella di un mondo chiuso, con poche possibilità di discostarsi dai binari predefiniti e in cui, soprattutto, è difficile togliersi di dosso le etichette che vengono affibbiate alle persone. In questa ambientazione così opprimente e da villaggio si apre la vicenda: la protagonista è Carly, soprannominata dai coetanei CrazyCarly per la morte prematura della madre che aveva dato segni di follia a causa di un tumore al cervello. Carly vive pertanto isolata e sbeffeggiata da tutti, come fosse un orrendo scherzo eterno, costantemente oggetto di scherno. Dal lato opposto di questa divisione troviamo invece Bentley, ragazzo avvenente ed estremamente popolare, che “piace a tutti”: affascinante e carismatico, si accompagna ad un gruppetto di bulletti tra cui spicca Oliver, da sempre fautore dei peggiori scherzi contro Carly. Bentley, tuttavia, non è un ragazzo sereno, poiché due anni prima sua sorella Lauren era morta annegata nel lago, senza che nessuno riuscisse a intervenire.
Gli equilibri e le dinamiche così rigide della piccola cittadina cambiano quando Carly rivela a Bentley di essere stata la migliore amica di Lauren e che questa avesse un segreto che probabilmente l’ha portata alla morte. I due si convincono di dover risolvere questo mistero e coinvolgono anche Oliver, nonostante la disapprovazione di Carly,: questa ricerca li conduce sul lago dove era scomparsa Lauren e i tre scoprono l’ingresso ad un’altra dimensione, nel quale le loro convinzioni, in particolare sulla propria memoria, vengono messe in discussione.
Il romanzo affronta i temi tipici di tutti gli Young Adult, in particolare l’amicizia, la crescita personale e il bullismo, con la conseguente esclusione. L’ambientazione così ampia a livello geografico risulta claustrofobica a livello di dinamiche sociali, in cui solo l’ingresso ad un’altra dimensione crea finalmente un’apertura verso il nuovo e permette ai personaggi un riscatto che pareva impossibile nel loro piccolo e meschino mondo.
La cosa più riuscita del libro è sicuramente il ritmo, sempre incalzante e rapido; i personaggi sono molto verosimili e, nonostante parta con molti cliché tipici dei romanzi adolescenziali, le loro dinamiche non sono banali o già viste. Ho divorato questo libro in poche ore e ho trovato impossibile staccarmi prima di averlo finito: anche la parte fantascientifica, a tratti distopica, è riuscita molto bene e mantiene la suspence elevata.
Il finale poi è veramente adrenalinico: senza fare spoiler, posso solo dire che la vicenda si chiude con il disperato bisogno di saperne di più e, per quel che mi riguarda, di acquistare immediatamente il seguito. Per mia fortuna, non ho dovuto aspettare mesi: il secondo, “Twizel-Reverso”, è già disponibile nei principali store.
In conclusione, un romanzo intrigante, dal bel ritmo e che mantiene con il naso incollato alle pagine e che fa disperare per essere già arrivati alla fine. Assolutamente consigliato agli amanti del genere YA e della fantascienza, anche se credo potrà essere apprezzato anche da chi non ha familiarità con questo genere.
Una storia avvincente che coinvolge sin dalle prime righe e non ti lascia più fuggire fino all'ultima, sospirata parola. Ci si immedesima facilmente nei suoi personaggi, li si sente subito respirare tra le pagine, e tu con loro. Come non amare Oliver? O Carly? Sono tutti ben caratterizzati, profondi, sfaccettati, umani, dai protagonisti ai personaggi secondari, cosa per nulla banale. E seguirli, vederli evolvere nel corso delle vicende che si susseguono senza sosta, svelando nuovi affascinanti, originali e inaspettati tasselli, è stato un viaggio intenso, avventuroso ed emozionante. Magnifica poi l'ambientazione, Twizel ha un'atmosfera unica, davvero particolare, più facile da vivere che da descrivere. Quello che è sicuro, è che una volta immersi non si vorrebbe più andar via.
A Twizel niente è come appare, i ricordi sono fasulli, gli amici nemici e viceversa.
Il libro è un condensato di colpi di scena, molti dei quali assolutamente inaspettati, e di intrecci tra passato e presente.
Una storia d’amore tenerissima fa poi da sfondo all’intera vicenda e spero che abbia più spazio nel secondo libro, che, tra parentesi, non vedo l’ora di leggere!
Vi capita mai di mettere in dubbio i vostri ricordi e quale sia il vostro vero io? Immaginate di finire in un mondo parallelo dove niente è quello che sembra e le persone accanto a voi potrebbero non essere coloro che pensate. Non avete certezze, solo dubbi. Un vero inferno, non trovate? L'autrice muove i suoi personaggi attraverso questa intricata trama e gli fa svolgere vari ruoli. Ma qual'è la vera Carly? E chi sono veramente Oliver e Bentley? Sono burattini, pedine in un gioco molto pericoloso dove la psiche ha un potere davvero enorme.
Twizel è un paesino della Nuova Zelanda, abitata da persone che si conoscono da sempre. Lì abbiamo i tre personaggi principali e di cui leggiamo i pensieri in alternanza. Carly è una ragazza emarginata, creduta pazza e vittima di bullismo a scuola mentre Bentley e Oliver sono due migliori amici molto popolari: il primo è gentile e soffre per la morte di sua sorella Lauren, il secondo è il peggior incubo di Carly, il suo bullo numero uno. Tutto ha inizio quando la ragazza si incontra con Bentley e gli confessa di essere stata la migliore amica di sua sorella. Lui non riesce a crederci, come potrebbe? Lauren era un mito, una delle persone più popolari della scuola e associarla a Crazy Carly ha dell'incredibile. Da quel momento, le loro strade si incontrano e per scoprire la verità sulla morte della loro amica e sorella, insieme a Oliver, andranno a finire nel mondo oltre il lago Pukaki, una Twizel in apparenza identica a quella originale ma dove i nostri ragazzi svolgono ruoli diversi. In questa nuova dimensione Carly non è considerata pazza e non viene maltrattata. Si trova in sintonia più lì che nell'originale ma questo scenario nasconde qualcosa di davvero grande e spaventoso che coinvolgerà i ragazzi in una lotta psicologica fino ad arrivare ad un finale ancora carico di aspettative e ipotesi.
Ho amato tantissimo leggere lo sviluppo dei protagonisti e ancora di più il fatto che Francesca sia riuscita a darmi del filo da torcere per tutto il romanzo. Ho fatto delle supposizioni, ho creduto a varie cose ma ho trovato sempre il buio del mistero ad accogliermi. Purtroppo, invece che trovare risposte, ho incrementato le mie domande. Capendo ormai come agisce l'autrice, credo che nel secondo volume ci sarà una svolta inaspettata che saprà di nuovo colpirmi. Avrò risposte? Forse ma temo quali possano essere. Nel frattempo posso solo sperare che una certa coppia abbia un "lieto" fine.
Cosa ho amato di più di questo libro? Prima di tutto, l'ambientazione. Non capita tutti i giorni di leggere storie ambientate nell'affascinante Nuova Zelanda, scenario anche di famosi film. L'autrice sfrutta la cittadina di Twizel come fulcro di un enorme mistero ed esperimento. Tutto parte dalla morte prematura di Laurel e il tutto si propaga dando vita a una rete di intrighi e inquietanti verità che tengono vivo l'attenzione del lettore fino alla fine.
La Caldiani è un'autrice dal talento naturale che si diverte a metterci in difficoltà nel capire la realtà e ci sfida a trovare il giusto filo degli eventi. Un genio dell'inganno. Twizel è una continua ricerca della propria identità, uno straziante intreccio di pensieri e ricordi che diventa una vera droga. Uno sci fi che saprà tenervi col fiato sospeso.
"Twizel è il titolo di questa duologia ed è anche il nome di una città dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, 1280 abitanti, la più grande del Mackenzie District nella Canterbury Region. La più grande. Figuratevi le altre città. La prima cosa che si nota leggendo il primo volume di Francesca Caldiani è l’ambientazione, così ben curata da farti calare immediatamente nella realtà dei protagonisti: adolescenti immersi nei problemi tipici dell’età ma acuiti dalla condizione di piccola città in cui tutti si conoscono dalla nascita ed in cui se ti viene affibbiata una sorta di etichetta quella rimane. Il villaggio giudicante attraverso la voce della collettività. Senza via di fuga (o quasi)."