18 luglio: giornata internazionale di Nelson Mandela.
Oltre a Nikola Tesla, nel mese di luglio si ricorda anche la figura di Nelson Mandela. Lewis Helfand ha scritto un libro nel centenario dalla nascita: "Nelson Mandela, 1918-2013. L’anima invincibile" (Gribaudo, 2018).
L’Autore parte dall’infanzia, nella prima metà del Novecento, periodo in cui agli africani erano vietati i diritti più elementari; in Sud Africa, vigeva il regime dell’apartheid. L’80% della popolazione non poteva svolgere particolari lavori, vivere in certe zone, utilizzare strutture pubbliche riservate esclusivamente ai bianchi.
Il giovane Nelson Mandela rispose alla disperata invocazione di migliaia di sudafricani per leggi più eque e parità di diritti, ma il governo tentò di schiacciarlo. Mandela fu rinchiuso nella più terribile prigione sudafricana, dove avrebbe dovuto aspettare la morte. Eppure, dalla cella riuscì a far sentire la sua voce, facendo leva su valori quali tolleranza, uguaglianza, compassione. Così Mandela si fece portavoce della libertà di un’intera nazione, trasformandosi in un simbolo in grado di superare i confini del suo Paese.