Jump to ratings and reviews
Rate this book

The Literature of Terror: A History of Gothic Fictions from 1765 to the Present Day

Rate this book
First edition. A survey of the whole field of Gothic literature. Some chapters are devoted to the original eighteenth century Gothic, romantic poetry and Gothicism, the nineteenth century Gothic, and on Frankenstein and Dracula as cultural myths and much more. Includes bibliography and index. xii , 449 pages. stiff paper wrappers.. small 8vo..

449 pages, Paperback

First published January 1, 1980

8 people are currently reading
90 people want to read

About the author

David Punter

53 books10 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
7 (26%)
4 stars
11 (42%)
3 stars
8 (30%)
2 stars
0 (0%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,468 reviews2,440 followers
March 16, 2022
CHI HA PAURA DEL DIAVOLO?

description
Fonthill Abbey, nota anche come Beckford's Folly, era un grande residenza di campagna, in stile neogotico, costruita tra il 1796 e il 1813 presso il villaggio di Fonthill Gifford, nel Wiltshire (Inghilterra), su progetto dell'architetto James Wyatt per conto dello scrittore, mecenate e collezionista d'arte William Thomas Beckford. Si trattava di una residenza di campagna con elementi decorativi simili a un'abbazia. La residenza in origine avrebbe dovuto essere anche una rovina, con tanto di resti di un chiostro: fu ampliata con la costruzione di una grande torre a pianta ottagonale, alta circa 85 metri, che crollò nel 1825, a causa delle esili fondazioni, adempiendo però al bizzarro disegno originale del suo committente. Dopo altri crolli della torre principale la grande residenza fu demolita negli anni successivi.

Ecco la dimostrazione che anche un manuale può essere lettura piacevole ed emozionante (come lo sono stati quelli di Praz, o di Argan…). Letto per curiosità e diletto, senza nessuna connessione specifica di studio o lavoro.

Punter (che è stato a lungo collega W.G.Sebald all’Università di East Anglia, così salendo in automatico nella mia ammirazione) si concentra sulla letteratura (e cinematografia) nella sua madre lingua, l’inglese: ma paga subito omaggio, rispetto, reverenza alla madre del “genere”, la letteratura (e cinematografia!) tedesca. Perché il corpus di leggende che Punter affronta deve molto a fonti tedesche (e mitteleuropee) è il nucleo originario di storie e leggende, vere o false che fossero, alle ambientazioni (si pensi, per esempio, alla Transilvania).

description
1931: “Dr Jekyll and Mr Hyde” di Rouben Mamoulian. Sceneggiatura un po’ piatta, ma virtuosismo tecnico raffinato, ancora da apprezzare. Notevole l’interpretazione del protagonista Fredric March.

Il titolo cita il ‘terrore’, il sottotitolo il ‘gotico’: ma il saggio parla di paura. Letteratura e cinema connessi alla paura.
E quindi, Freud e la psicanalisi in genere vanno a nozze col genere.
Il lato in ombra della vita, per così dire. E quindi, come non pensare subito alle magnifiche ombre esagerate del cinema espressionista tedesco?

Paura connessa alla sessualità, per esempio. Al proibito. Al tabù.
Paura della barbarie, della decadenza, della degenerazione (il termine gotico viene fatto risalire ai Goti, barbari del nord Europa, a torto ritenuti responsabili del crollo dell’impero romano), anche sotto forma di distopie e fantascienza.
Paura della psicosi: paesaggi mentali distorti dalle ossessioni psicologiche dei personaggi principali.

description
1932: “White zombie – L’isola degli zombie” di Victor e Edward Halperin. Qui il protagonista Bela Lugosi, celebre per il suo Dracula.

E quindi, come meravigliarsi che la trasgressione sia essenziale in queste storie?! Il cattivo è sempre il personaggio più interessante e complesso della narrativa ‘gotica’.

Particolarmente ghiotto il capitolo dedicato al cinema dell’orrore, che merita trattazione a parte per quanto è rilevante, ma è bello che Punter lo inserisca e colleghi a storie e romanzi che sono venuti molto prima, che le due arti siano considerate prossime e in parallelo.

description
1932: “The Most Dangerous Game – La pericolosa partita” di Irving Pichele e Ernest B. Schoedsack. Qui i due protagonsiti, Joel McCrea e Fay Wray che l’anno dopo esplose con il primo mitico “King Kong”.
Profile Image for FranzD.
27 reviews139 followers
May 23, 2020
Questo volume è un vero e proprio compendio di critica letteraria sulla letteratura del terrore. Il Putner sviluppa pensieri e costruisce valide teorie da perseguire, incrociando una molteplicità di fonti autorevoli, per poi sviscerare la sua, attorno alle opere e ai maestri di questo tipo di letteratura.
Partiamo dal gotico - dalle origini fino ad arrivare ai giorni nostri (più o meno) - passando per la letteratura dell’orrore, quella grottesca e fantastica, assumendo anche tutti gli altri generi che ne derivano (abbiamo anche accenni alla letteratura Fantasy che ci permettono di comprendere un quadro culturale ancora più ampio e che ho trovato interessante).
È un libro che consiglio a chi ha veramente intenzione di studiare questa letteratura in profondità, poiché sviscera quasi ogni autore ed opera riconducibili a questa definizione (escluse quelle minori, o quelle che l’autore reputa non autorevoli). Ho dato 5 stelle poichè per me rappresenta un punto di partenza completo da cui partire per iniziare ad approfondire alcuni aspetti del gotico che a me interessano, ma sinceramente se dovessi consigliarlo a un neofita, non lo farei. È un libro, come dicevo, di critica letteraria fondamentalmente, e rappresenta quindi un bel mattone, un po’ accademico, che potrebbe risultare ostico o “pesante”. Quindi per chi ha solo curiosità di scoprire il genere virerei su altre opere che guidino all’apprendimento di questo genere in modo un po’ più accessibile.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.