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Fiabe islandesi

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Terra di miti e leggende che sembrano riecheggiare ancora nei suoi paesaggi lunari, l’Islanda ha dato voce alla sua creatività anche in un originale patrimonio di fiabe, qui raccolte in un’antologia inedita. Un mondo di castelli stregati, lotte in sella ai draghi e viaggi per mare con le barche di pietra dei troll, popolato da bellissime regine che si rivelano orchesse, elfi dispettosi che è bene farsi amici, giganti a tre teste che escono dalle grotte di lava, e una natura «vivente» piena di misteri, dove ogni roccia, animale o corso d’acqua può nascondere un’insidia o una presenza fatata. Storie che raccontano l’eterna lotta tra il bene e il male a colpi di magie, metamorfosi e prove di astuzia e di coraggio, ma anche l’origine di un proverbio o di un’antica credenza che fonde il sacro e il pagano, come quella degli elfi, i «figli sporchi» che Eva non è riuscita a lavare prima di una visita di Dio e che da allora dimorano negli anfratti rifuggendo ogni sguardo umano. Storie in cui i motivi di Biancaneve o della Bella addormentata hanno risvolti per noi inaspettati, e se la giustizia trionfa sempre come vuole la tradizione, punendo i malvagi e dando felicità e ricchezza ai probi, ogni fiaba ci sorprende con uno humour irriverente, un’inedita sensualità o una crudezza che ricorda le saghe. Pagina dopo pagina ci avviciniamo all’anima di un popolo che nelle solitudini boreali ha sempre viaggiato con la parola, l’immaginazione, la poesia.

224 pages, Paperback

First published January 1, 2016

73 people are currently reading
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About the author

Silvia Cosimini

87 books26 followers
Translator Icelandic to Italian.

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1 star
11 (1%)
Displaying 1 - 30 of 74 reviews
Profile Image for Uhtred.
365 reviews26 followers
May 8, 2021
It is definitely a book to read if you love Iceland and all things connected with it. However, fairy tales are not very incisive, they are quite repetitive and their brevity prevents them from having truly memorable contents. It is a book that you must read if you want to know more about the land you love, but I think there will be very few fairy tales that will remain with you for some concept.
Profile Image for Ellis ♥.
1,002 reviews10 followers
December 19, 2020
Dicembre.
Il freddo, il candore dei paesaggi innevati, le giornate uggiose e il tepore dell'ambiente domestico hanno incoraggiato il volermi immergere nel folklore islandese. Le fiabe qui raccolte sono state tramandate, nei secoli, per via orale giungendo fino ai giorni nostri.
A lungo andare si nota che certi schemi vengono ripetuti diverse volte, ciò nonostante alcune spiccano più di altre.
Penso che le avrei apprezzate meglio se avessi avuto una decina di anni in meno, eppure ne sono rimasta ugualmente soddisfatta.
Consiglio, inoltre, la visione di questo video dove a parlare è la curatrice della raccolta. 😊
https://www.youtube.com/watch?v=26nzg...
Profile Image for Laura Palmiz.
25 reviews12 followers
September 26, 2018
È stata una full immersion molto interessante in tutta la cultura popolare islandese.
Interessante anche il commento di Silvia Cosimini, che apre gli occhi su una realtà completamente diversa da quella continentale e ci aiuta a leggere queste storie anche secondo la giusta prospettiva geografica e storica. Ci sono principesse che salvano i principi, troll, giganti buoni e cattivi, contadini-eroi e animali "sotto incantesimo" che salvano per poi essere salvati a loro volta.
La cosa che più mi è piaciuta, anche se credo che questa sia una caratteristica propria di tutte le fiabe (seppur non ricordavo che fosse così accentuata in quelle continentali), è l'assoluta fiducia nel prossimo che trapela da queste pagine (ed è stata dunque tramandata oralmente chissà per quante generazioni).
Un lavoro meraviglioso, che mi porterà ad approfondire la conoscenza degli autori di questa terra.
Profile Image for Alessia Scurati.
350 reviews120 followers
November 17, 2019
Onestamente, riuscite a pensare, mentre fuori fa freddo e su Milano si riversa una pioggia che nemmeno nelle Highlands, se non stai tanto bene perché hai un po’ di influenza, a qualcosa di più bello che non sia: lettone + piumone ( + plaid perché sono freddolosa) + più pigiamone + libro delle fiabe?
Non c’è.

I libri delle fiabe su di me hanno sempre il potere di riportarmi a un senso di innocenza e meraviglia che non proverei mai, per esempio, davanti a un saggio. Le fiabe sono magiche: fanno sognare.

Le fiabe d’Islanda (ok, sabato avevo davvero freddo) sono state una lettura magica.
Popolata di esseri magici, troll, trollesse, popolo nascosto, maghi, draghi, principesse, contadini, mucche e tutto quanto si può immaginare.
Ci sono storie nelle quali è più presente la matrice prettamente locale. Storie di contadini e pescatori, magiche grotte e prodigi dei boschi.
Ce ne sono altre che fanno parte della tradizione europea (ma oserei dire mondiale, Disney docet), per esempio quella di una bella principessa che viene cresciuta da nani in una grotta mentre la matrigna la controlla per ucciderla con uno specchio magico, o quella di un principe addormentato (sì, sì, il bello addormentato, sia resa giustizia alle fanciulle sveglie) che viene liberato da un incantesimo e sposa la bella, una bambina che viene colpita da un incantesimo perché una fata madrina si è alquanto incavolata il giorno del suo battesimo. Ricordano nulla? Ce ne sono tante altre così, ognuna però declinata in un mondo che è tipicamente islandese.
Fatto di isole, mare, una natura protagonista che rende, non dico più rudi, ma più autentiche anche le situazioni narrative. Capita per esempio che se il protagonista della storia ha paura di quel che scopre, per valoroso principe che sia, si pisci sotto, testualmente e più di una volta.
Insomma, a me questa raccolta è piaciuta molto, anche per la semplicità e per il candore con la quale si sviluppa. Sono storie molto autentiche e allo stesso tempo, pur quando appartengono a un corpus più condiviso a livello continentale, mantengono un’impronta che le rende fortemente peculiari.
Da non perdere le note della traduttrice per entrare ancora più a fondo nella cultura del popolo che abita questo paese meraviglioso e un po’ strano - da fiaba.
Profile Image for Beitris_.
168 reviews9 followers
February 27, 2017
Una bellissima raccolta di fiabe islandesi, alcune delle quali avevo già sentito in altre varianti.
Addirittura c'è una variante di Biancaneve, che qui invece si chiama Vilfrìdur, e che invece dei 7 nani, ci sono solamente 2 gnomi più un paio di elfi e non ci sono principi. Preciso che fino ad un certo punto è simile alla Biancaneve che tutti noi conosciamo, mentre alcuni eventi sono del tutto diversi.
Come dicevo all'inizio, sicuramente molte di queste storie ci suoneranno familiari, infatti come è riportato nelle considerazioni finali (che vi invito a leggere) esse hanno migliaia di varianti ma fanno parte di un unico patrimonio comune.
Le fiabe qui proposte sono molti simili l'una all'altra per molti aspetti, ad esempio i nomi dei personaggi, alcuni elementi magici, eventi ecc.ecc. Da notare, però, alcune tematiche originali ed insolite: ci sono personaggi "transgender", un tema trattato con la massima naturalezza insieme a quello dell'incesto. Voglio dire che non ci sono pregiudizi da parte dei personaggi, anzi. E poi ci sono principesse o comunque donne, esseri femminili che salvano gli uomini!!! In effetti gli uomini sembrano un po' tonti, mentre le donne risolute e che sanno il fatto loro!
Le mie fiabe preferite sono Raudiboli e la fiaba del Re Oddur, che purtroppo non è finita.
Profile Image for sfogliarsi.
434 reviews372 followers
December 3, 2022
FIABE ISLANDESI. Beh che dire? Ne avevo sentito parlare molto bene, ma tra una cosa e l’altra leggendole non è scattata la scintilla. Ecco perché all’inizio avevo detto che aver letto troppe fiabe vicine non sia stato un bene.. perché pian piano ogni fiaba mi sembrava o meglio dire mi sembra uguale all’altra. Penso che questo tipo di lettura si debba fare pian piano, a piccolissime dosi.
Leggendo queste fiabe ho scoperto un territorio a me sconosciuto ed è stato bello: i paesaggi nordici hanno un fascino davvero incredibile. Queste fiabe riflettono una visione magica del mondo con tanti elementi magici e strani che diventano parte integrante del quotidiano, accompagnati da stregoni, belle fanciulle, sovrani, troll e tantissimi altri personaggi del mondo naturale e sovrannaturale.
Profile Image for giulia.
210 reviews
January 5, 2023
Questa è la prima raccolta di fiabe nordiche che leggo e non sapevo bene cosa aspettarmi.
Ogni volta che ne terminavo una pensavo letteralmente "ma che cazz". Questo perché le vicende sono narrate per filo e per segno e poi le ultime tre righe sono tipo "poi l'orco staccò la testa a tutti quanti e questa storia finisce così"; oppure "poi il troll prese il contadino a bastonate finché non muore e di questa storia non si sa nient'altro".

In ogni caso è una raccolta molto interessante, che profuma di una terra lontana, mistica, affascinante e del suo folklore. Consiglio di leggerla con calma, poco alla volta, e non in due giorni come invece ho fatto io perché le fiabe riportate si somigliano molto fra loro.
Profile Image for Outis.
394 reviews69 followers
May 21, 2020
Una raccolta di 30 fiabe della tradizione islandese che hanno come protagonisti non solo re, principi e principesse ma anche contadini, contadine, orchi, trollesse e esponenti del popolo nascosto. Una varietà che mi è piaciuta molto.
Rispetto alle fiabe famose che tutti conosciamo, qui compare più spesso l'astuzia. Non è che manchino del tutto i protagonisti tonti, ma spesso il lieto fine è garantito proprio dall'astuzia.
Il frequente ripetersi di tre elementi uguali può annoiare un po' ma è un elemento tipico di tutte le fiabe europee quindi non ci si può nemmeno lamentare troppo.
Profile Image for Silvia ❄️.
247 reviews34 followers
March 29, 2022
Una piacevole raccolta di fiabe della tradizione islandese, provenienti dalla tradizione orale della bellissima e gelida isola e tratte dalla prima raccolta scritta della sua storia, redatta nel XVIII secolo dallo studioso e archivista Árni Magnússon.
Come sottolinea la bravissima traduttrice Silvia Cosimini nella postfazione, appartengono tutte al sottogenere comico, quindi non mancano situazioni assurde, stranezze e un pizzico di linguaggio grezzo.
Edizione e illustrazioni molto belle, ma d’altronde da Iperborea non ci si potrebbe aspettare di meno.
Profile Image for Marica.
415 reviews212 followers
August 27, 2021
Barche di pietra
Le fiabe popolari mi piacciono molto, al di là del valore letterario, per quello che rivelano del popolo e dell'epoca nella quale sono state raccolte. Molti anni fa, leggendo una raccolta di favole europee commentata dalla curatrice, ho realizzato che Hansel e Gretel e Pollicino sono la memoria storica delle carestie nell'Europa del Nord, quando I bambini che non si potevano sfamare si lasciavano nel bosco.
Le fiabe islandesi di questa raccolta mi hanno interessata e divertita: sono meno ricercate di altre lette in passato e sono composte con quello che c'era: niente carrozze o scarpine di cristallo, le sorellastre c’erano.
Niente usignoli, però c’erano capre e mucche....
Dettaglio significativo, quando l'eroe o l'eroina partono alla ricerca di qualcosa, gli vengono date le scarpe nuove: Silvia Cosimini ci informa che le scarpe in uso erano pantofole di pelle, che avevano un tempo di vita limitato, sicchè era fondamentale esserne ben provvisti.
Si apprezza in genere lo spirito scanzonato e concreto di un popolo che doveva necessariamente tenere i piedi per terra per sopravvivere. Ci sono molti personaggi femminili, che si chiamano sempre coi soliti 3 nomi e c'è un principe che per lo spavento si piscia addosso (sic) e questo, care lettrici e cari lettori, è liberatorio: finalmente un principe normale anche nelle favole. C’è anche da dire che gli Islandesi erano sudditi non particolarmente entusiasti della monarchia danese, sicchè immaginare un principe che si pisciava addosso poteva avere un certo valore patriottico.
Non solo ci sono le fanciulle, ci sono anche le trollesse. I troll possono essere buoni e lasciare una bella eredità a chi si comporta bene. L'imbarcazione delle trollesse è di pietra. Anche questo è giusto: in Islanda c'è poco legno e molta, moltissima pietra.
Profile Image for Ajeje Brazov.
958 reviews
October 20, 2017
L'Islanda, terra di grande fascino, per ora solo immaginato visto che non ci sono ancora mai stato, ma prima o poi...
Comunque la raccolta di fiabe qui presentate, mi è piaciuta molto, soprattutto per la varietà dei protagonisti (contadina, contadino, principe, principessa, Orchessa ecc...) e non unidirezionale, come è successo di imbattermi nelle fiabe classiche, dove il principe di turno salva la principessa di turno... però per contro la narrazione a tratti è un po' troppo scarna, giustificata nella postfazione: "Per rendere di più la tradizione orale". Giusto, però io ho perso un po' di coinvolgimento in alcuni punti.
Nel complesso però, sia per il periodo in cui lo letto che per l'atmosfera che ha creato e per i personaggi ed i mostri che ha narrato, questa raccolta entra di diritto tra le raccolte che ogni anno, nel periodo natalizio, rispulcerò per creare l'atmosfera giusta per il periodo, ma soprattutto per rincontrare le mitiche Orchesse :-D

Corri, corri, mia bella branda,
ovunque il mio voler ti manda.


http://www.youtube.com/watch?v=Bz8iEJ...
Profile Image for Lilirose.
585 reviews76 followers
August 23, 2025
Fiabe e favole mi piacciono da sempre e questa raccolta non fa eccezione, benché siano molto diverse da quelle che solitamente preferisco.
L'ossatura delle storie è uguale a mille altre dello stesso genere, ma manca quel senso di meraviglia che mi piace ritrovare quando apro un libro di di fiabe. Sono tutte grevi e particolarmente cruente (ed è tutto dire, visto che le fiabe non sono famose per la loro delicatezza), con fate e maghi sostituiti da troll e mostri di vario genere. Lo stile poi è scarno fino all'estremo, perché la curatrice ha preferito l'autenticità della tradizione orale alla fluidità dello stile: scelta apprezzabile dal punto di vista filologico, meno da quello letterario.
Mi accorgo che ho parlato solo dei difetti di quest'opera, ma restano i pregi intrinsechi ad ogni raccolta di fiabe: la fantasia strabordante e quella familiarità che si avverte fin dalla prima pagina.
Profile Image for Emanuela.
944 reviews2 followers
May 30, 2023
Una raccolta di fiabe e leggende che in passato venivano tramandate oralmente, questo ci fa capire come possano essere cambiate, passando di bocca in bocca e di paese in paese. Troviamo infatti fiabe simili ma con personaggi o finali diversi;
c’e addirittura una fiaba a metà, la curatrice dice che il manoscritto dove è riportata la fiaba originale si interrompe a quel punto, ma lei ha deciso di inserirla ugualmente perché insolita. La cosa particolare di queste fiabe è che in quasi tutte non è il bene a trionfare bensì l'astuzia.
Uno stile semplice e piacevole, adatto a grandi e piccini; alcune storie divertenti, altre un po’ crude, ma mai quanto quelle irlandesi che ho letto pochi giorni fa. Un libro interessante che consiglio di leggere, però poco alla volta e non in due giorni come ho fatto io....causa sfide 🤷‍♀️😬

Profile Image for Beb ✨.
172 reviews56 followers
April 6, 2021
Recensione completa

Non so quanto si possa valutare una raccolta di fiabe di un popolo che per anni sono state tramandate di generazione in generazione. Al libro io ho messo il massimo delle stelle perché è stata una bella lettura ben organizzata, la presenza delle note a volte ti aiutava a capire anche la differenza tra cosa intende un termine islandese e la traduzione italiana. L'obiettivo del volume e della casa editrice in sé è molto bello e continuerò a seguirlo, perché il nord Europa nasconde misteri e meraviglie poco conosciute ed è un peccato. Consiglio a tutti di leggere queste brevi letture, sono anche di buona compagnia!
Profile Image for Marta.
137 reviews2 followers
December 22, 2024
E' stato interessante leggere racconti, leggende e fiabe di una cultura diversa dalla mia. La differenza si nota fin da subito: i personaggi delle varie storie sono perlopiù trolls, orchesse, contadini, re e regine e il paesaggio è, ovviamente, diverso da quello a cui sono abituata. Il "lieto" fine è molto spesso spiazzante e la narrazione si interrompe in modo brusco: non è tanto questo ad avermi lasciato perplessa (anzi), ma piuttosto che i racconti alla fin fine si assomigliano tutti e quindi ho finito per annoiarmi.
Profile Image for Pavel Nedelcu.
488 reviews116 followers
March 27, 2021
Un'attento lavoro di selezione che porta in primo piano una raccolta di fiabe di vario genere. Dal misterioso ”mondo nascosto” degli elfi, a dei troll e trollesse, figli di re che si oppongono a dei figli di contadini che poi finiscono per innamorarsi con l'evidente promozione sociale del più povero (ma che non manca di qualità eccezionali) e l'abbassamento di chi si trova in alto non per merito o valore, questo mondo nordico ancora "unspoiled" risulta sorprendente per un europeo mediterraneo o semplicemente europeo continentale, nonostante in certe fiabe si potesse trovare una certa corrispondenza con quelle europee.
Profile Image for Erika.
22 reviews6 followers
February 6, 2018
La raccolta è molto carina, nonostante le le fiabe siano molto simili tra loro e i temi ricorrenti. La fiaba che ho preferito (anche per l'originalità) è "Hringur figlio del re". Consiglio di leggere un paio di fiabe per volta ed alternare questa raccolta ad un'altra lettura.
Profile Image for Annie .
424 reviews8 followers
March 11, 2021
Ho bisogno di più fiabe nordiche
Profile Image for •Paola•.
38 reviews5 followers
November 17, 2020
Alcune mi hanno fatto veramente ridere di gusto.. grazie a chi me lo ha fatto scoprire, anche perché l’ho letto esattamente come nei video.
Profile Image for Muriomu.
201 reviews14 followers
July 17, 2017
Recensione completa su Café Littéraire

Fiabe Islandesi fa parte della serie delle fiabe nordiche curata da Bruno Berni, che, come lo stesso libro ci tiene a precisare, racchiude quelle storie, fiabe e leggende, che un tempo venivano tramandate solo oralmente.
Facile, dunque, immaginare come passando di bocca in bocca, di paese in paese, esse mutassero in particolari, alcune volte trascurabili, altre volte più importanti, fino a generare addirittura nuovi finali, nuove morali e quindi versioni del tutto diverse.
A Silvia Cosimini, che le ha tradotte dall'islandese, è andato anche il difficile compito selezionare quelle da inserire in questo libriccino, poiché, per quanto detto poc'anzi, dato il loro grande numero, inserirle tutte sarebbe stato impossibile.
La selezione ha richiesto un importante lavoro di cernita, per la quale la Cosimini ha scelto di prediligere, tra tutte le varianti, quelle in cui l'origine islandese fosse più forte e marcata.
Per quanto riguarda i temi, sono presenti tutti quelli più ricorrenti nelle storie, che il popolo islandese, si tramandava a voce: fiabe che narrano degli abitanti del popolo nascosto; altre con protagoniste matrigne, orchi ed orchesse; fiabe che vedono narrate le avventure o le sventure di figli prediletti o ripudiati da Re e contadini; fiabe che raccontano di ricompense o di punizioni; e fiabe comiche. Prediligendo, per numero, quelle dai risvolti umoristici e buffi.
Tra le varie storie narrate spiccano alcune, inserite proprio per la loro originalità tematica: racconti in cui, sorprendentemente, sono le fanciulle a salvare gli uomini dalle avversità, o come avviene in "Fiaba del Re Oddur", in cui il protagonista è, per la prima volta, un personaggio dalla sessualità ambigua.
Le fiabe, oltre che per i temi, si differenziano per quello che vogliono raccontare, e spesso, e qui sta la loro bellezza e importanza dal punto di vista storico e culturale, spiegano l'origine di credenze popolari, detti e tradizioni. O, come nel caso de "La vecchia vuole qualcosa in cambio della sua fusarola", danno, attraverso la storia dei due contadini protagonisti, una spiegazione originale, seppur macabra, della presenza, così diffusa, di un fiore (i licheni) sul suolo islandese.
La scena mi ha fatto figurare in mente un'immagine graziosa e tenera, ovvero quella di un nonno che, mediante la narrazione di quella storia, spiega al suo nipotino perché quel determinato fiore sia presente, in un così gran numero, sui loro prati.
Eppure, come capita anche con le fiabe a cui noi siamo abituati, e con le quali siamo cresciuti, non tutte sembrano avere un senso logico, un insegnamento, o celare una morale. Molto spesso sono assurde e spietate, abitate da personaggi inutilmente crudeli, fastidiosamente ingenui, terribilmente sciocchi o tremendamente furbi.
La cosa che salta più all'occhio leggendole, è che non necessariamente si vede trionfare il bene inteso come la rivalsa dell'animo più buono, ingenuo e gentile.
Molto spesso ad avere la meglio sono la furbizia e l'astuzia.
E se alcune sembrano dare un insegnamento o almeno far intendere ciò che vogliono raccontare e il perché della loro esistenza, altre lasciano semplicemente ammutoliti.
In generale quasi tutte strappano un sorriso, rivelando finali talmente strambi e buffi da lasciare attoniti e divertiti al tempo stesso.
Profile Image for Elettra.
359 reviews28 followers
August 8, 2021
Di piacevole lettura questo libretto che ci dipinge una Islanda antica e magica dove gli uomini convivono con trool, troolesse, elfi, gnomi ed orchi a tre testa. Chi ha ricercato e selezionato queste fiabe ha fatto davvero un lavoro notevole e non facile. Qui ci sono tutte le caratteristiche della fiaba: il protagonista, l’antagonista, l’aiutante, le prove da superare e il lieto fine. In questa Islanda magica il protagonista per eccellenza è la natura con un bel paesaggio ricco di tanti dettagli: ovviamente il mare, i fiumi, le isole, i monti, le grotte. Che poi i protagonisti siano contadini poverissimi o principi non fa differenza. Intelligenti o sventati, ricchi o poveri hanno sempre qualche incarico da portare a termine e elle prove da superare. È l’eterna lotta del bene con il male e si può vincere con colpi di astuzia e di coraggio Molte fiabe si assomigliano, variano solo i nomi o il finale, tante di queste ce ne ricordano altre magari dei fratelli Grimm che hanno attinto molto alla fiabistica nordica.
Profile Image for interno storie.
137 reviews52 followers
December 6, 2016
Le fiabe si perdono in un tempo indefinito, in cui il lieto fine è assicurato anche con risvolti macabri. Quando si attinge al grande serbatoio folcloristico bisogna dimenticare che i risvolti edulcorati dei fratelli Grimm, resta sempre in piedi l’anatomia classica di una storia magica – equilibrio iniziale, problema, peripezie dell’eroe, risoluzione del problema, ripristino dell’equilibrio – con tanto di incantesimi, uomini trasformati in animali da avidi troll, re e regine terribili. Bisogna bruciare le pelli affinché il maleficio si sciolga, combattere al fianco di giovani e intraprendenti contadini, immolarsi per la verità.

http://www.internostorie.it/recension...
Profile Image for Fede.
114 reviews2 followers
August 25, 2017
Storie di re, regine, orchesse, contadini, valorosi protagonisti.
Magie e sortilegi, valorosi protagonisti che, agendo nel bene ricevono del bene.
La morale è sempre presente così come i capricci dei più potenti.
Traspare il messaggio del rispetto degli altri e del mondo che ci circonda: comportandosi bene, essendo gentile con gli altri, si riceve solo del bene, contrariamente, agendo solo nei propri interessi anche a discapito degli altri, alla fine si viene puniti.
una lezione che dovrebbe essere applicata alla vita quotidiana anche dei giorni nostri.
Profile Image for Ndrunella.
113 reviews4 followers
August 1, 2022
Essendo una raccolta di fiabe la base è simile a quella delle altre provenienti dal Continente. Ma sempre fascinose ed evocative. Una chicca
Profile Image for The Books Blender.
703 reviews105 followers
July 4, 2018
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Questa recensione è presente anche sul blog.

Arrivate nel giro di due anni alla loro terza edizione, Fiabe islandesi è la raccolta di Iperborea per i sognatori nordici (grandi e piccoli).

Il racconto fiabesco fa ovviamente parte di un immaginario comune con variazioni sul tema che seguono i gusti locali e talvolta personali dell'oratore stesso. Quindi ci ritroviamo contadini che hanno due o - più spesso - tre figli (Helga è la figlia meno apprezzata del trio, ma in qualche fiaba recupera l'affetto genitoriale; Ingibjörg è spesso il nome delle principesse); re e regine con lo stesso ammontare di discendenza o anche privi; maledizioni e metodi per risolverle che, in qualche caso, riguardano il dormire ai piedi del letto dei novelli sposi, ect.

Dalle fiabe derivano anche comuni modi di dire (come nel caso de "Il paniere paroliere") o che descrivono gli usi più diffusi (per esempio quello di prepararsi un paio di scarpe nuove per i lunghi viaggi).

Ma le fiabe non si limitano solo a una dimensione locale e così troviamo, pure in Islanda, Biancaneve ("Vilfridur più bella di Vala") che, però, di nani qui ne ha solo due e sono a dir poco super-pazienti.

Una trentina di fiabe ci accompagnano così tra gli abitanti del piccolo popolo dove però intervengono anche giganti, troll e trollesse, animali parlanti e dove il lieto finale è d'obbligo.

Silvia Cosimini ha proceduto alla sistemazione e selezione dei racconti spiegandocene significati e segreti con note molto precise e curate (stesso dicasi anche per la postfazione) e prediligendo quelli « più genuinamente islandesi ».

Ovviamente si tratta sempre di fiaba: per cui non ci dovremo scandalizzare troppo se i plot narrativi sono incoerenti o assurdi e i comportamenti dei personaggi - tipicamente suddivisi tra buoni e cattivi, intelligenti e scemi, belli e brutti - sono semplificati al massimo.

Quindi per l'impegno di lavorazione che traspare in maniera netta dalle pagine di questa piccola raccolta e l'interesse antropologico che le fiabe rappresentano come «eredità [...] condivisa» (non solo all'interno di un singolo popolo ma anche tra i popoli), mi sento di consigliare questo libretto come lettura "di compagnia" serale.

La raccolta ovviamente va presa per quel che è: un insieme di storie magari infantili, ma dal valore pedagogico; talvolta ambigue, ma nate anche per «criticare le ingiustizie sociali raccontandole in maniera figurata».
Profile Image for Roberta Sanchez.
166 reviews2 followers
August 30, 2020
Una bellissima raccolta di fiabe che trasporta il lettore all’interno di un magico mondo fatto di troll, orchi, draghi, principi e principesse colpiti da malvagi malefici, Robin Hood islandesi che rubano ai ricchi per dare a sé stessi, e chi più ne ha più ne metta.
Sorprendente il fatto che, contrariamente a quanto si pensi, non si tratta di racconti adatti ad un pubblico di bambini: spiegare ad un bambino che i licheni derivano dai cervelli di due vecchietti spappolati al suolo perché vittime dell’ingordigia non me parese il caso. Sarà mica per questo che gli islandesi sono cresciuti forti, sani e truculenti come veri vichinghi?

Scherzi a parte questi brevi racconti mi hanno accompagnato all’interno di un singolare viaggio all’insegna del folklore islandese, inaspettatamente ricco di elementi così familiari e di rivisitazioni di vicende facenti parte del patrimonio fiabesco europeo. Una constatazione che dimostra quanto il patrimonio letterario popolare e folklorico vada protetto e non ripudiato, perché dimostra quanto la letteratura ci riunisca tutti sotto un’unica grande famiglia che non bada alle discriminazioni.

Grazie Iperborea e grazie Silvia Cosimini per avermi permesso di compiere questo meraviglioso magico viaggio che vorrei non fosse mai giunto al termine.
Profile Image for Valentina.
268 reviews8 followers
July 23, 2018
Con questa raccolta di fiabe islandesi ci si addentra in un mondo fantastico fatto di re, regine, orchi, elfi, troll e di poveri che diventano ricchi grazie a una sana dose di furbizia, arguzia e intelligenza. Si apprendono così delle nuove storie e talvolta una nuova versione di fiabe conosciute, come quella di Biancaneve e i sette nani di cui viene presentata la corrispettiva islandese. Tradotto da Silvia Cosmini, il libro permette di addentrarsi nelle tradizioni islandesi e di conoscerne di più di questa cultura. Piacevolissima lettura!
Profile Image for Pavlov813.
430 reviews9 followers
April 11, 2019
Piaciuto poco. Sono fiabe molto semplici, qualche strega, qualche specchio, qualche principe, ma tutto molto piatto e senza verve. La potenza sconfinata di quella terra glaciale e frastagliata non si sente affatto, così come sono molto pochi e smunti gli animali fatati dai quali potrebbero attingere a piene mani. Molto bella la copertina, sembra di stare dentro a un sogno.
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