L’ho letto anni fa, quando il mio primo figlio era neonato, ma voglio recensirlo a memoria perché mi è stato utilissimo e infatti lo regalo spesso ad amici che stanno per diventare genitori.
Utile, non tanto per i NO, che quelli penso sarei stata capacissima di dirli anche senza il libro, ma per certe nozioni sui comportamenti infantili, tipo la tendenza dei bambini a farsi forza quando sono separati dalla mamma, al nido o affidati ad altri, per poi scaricarle addosso tutta la loro frustrazione quando la ritrovano oppure il fatto che certi capricci li fanno con la mamma e non con altri perchè e lei la figura cui si sentono più legati e dalla quale più dipendono. Oh, come me le rigiravo in testa quelle nozioni quando mia suocera se ne usciva a dire “pensa che con me è stato bravissimo” o “con me mangia sempre tutto benissimo” con tono compiaciuto e insinuante. Talmente compiaciuto che mio marito un giorno, sentendola, le disse di piantarla, facendole notare che il terribile e interminabile capriccio del bambino, provocato da un banale no, era evidentemente il suo modo di punire me perché lo avevo lasciato un’intera settimana con lei. “Tu dici???” Dio che soddisfazione. E mio marito non aveva nemmeno letto il libro, ma io che ero la diretta interessata non credo avrei sopportato la suocera con tanta olimpica indifferenza senza il supporto di quelle nozioni. Scherzi a parte, essere genitori è impegnativo, meraviglioso ed estenuante e nessun manuale può insegnarti come fare, ma questo, che si divide in capitoli per fasce d’età dell’infante, aiuta a capire certe dinamiche, a rassicurarti sulla normalità di certe reazioni e a fornirti alcune linee guida assai utili per far fronte a capricci, parenti che si impicciano e momenti di scoramento.