Il corpo è limitato, ma la passione amorosa non si esaurisce mai.
Scritto nel 1686, narra le vicende della nuova classe borghese sviluppatasi grazie al governo Tokugawa che, imponendo ai daimyo di risiedere
periodicamente ad Edo, o di lasciarvi in loro assenza la famiglia, favorì lo sviluppo della città, che prosperò velocemente. La nuova classe sociale dei chonin era costituita da quelli che non appartenevano all'aristocrazia, al kuge, quindi prevalentemente da artigiani e mercanti. Parallelamente nacque un nuovo genere letterario, il chonin bunka, la cultura borghese, di cui Saikaku ne fu il maggiore esponente.
E' proprio questa la classe sociale che predomina nei cinque racconti, tutti basati su vicende realmente accadute, già rese famose da ballate e drammi.
Ciò che prevale nei suoi racconti, è il voler mostrare le figure femminili spogliate dall'onore, dal dovere e dal rispetto verso la famiglia, come se fossero totalmente in balia delle passioni, travolte dai desideri terreni. Le sue donne, anche se appartenenti alla classe borghese e quindi costrettte ad un certo tipo di vita che le incatena a mille riti quotidiani, non esitano
un solo istante ad abbandonare tutto e, incuranti degli altri, vivono liberamente le loro bramosie amorose. Non si sacrificano per nessuno, persino di fronte all'eventualità di seguire l'amato nella morte, una di loro rifiuterà per paura di rimpiangere troppo il mondo fluttuante; ma vivono sapendo che quegli attimi di felicità, strappati alla vita reale, non saranno eterni.
Una costante in questi cinque racconti è la casualità delle passioni, iniziate più per gioco che per l'esistenza di sentimenti reali.
C'è da ricordare che quasi tutti i racconti sono stati modificati, e che raramente Saikaku rispetta la realtà degli eventi, il suo intento sembra essere quello di voler modificare la vicenda in modo da scaricare tutta la responsabilità sulle figure femminili.
STORIA DI SEIJURO E DI UNA BELLA DI HIMEJI
Onatsu, 1659/60
Seijuro, figlio di un ricco mercante, disconosciuto dal padre a causa del suo stile di vita dissoluto, è costretto a lavorare per sopravvivere. Invaghitosi della figlia del titolare tentano la fuga. Seijuro, imprigionato e accusato ingiustamente di furto, sarà per questo giustiziato. Onatsu intenzionata a seguirlo il centesimo giorno, si limiterà poi a sacrificare i suoi lunghi capelli per colui che non è più e abbandonerà il mondo.
STORIA DELLA PASSIONE AMOROSA DI UN BOTTAIO
Osen, 1685
"Il corpo è limitato, ma la passione amorosa non si esaurisce mai".
Qui, grazie all'aiuto di una vecchia kosan/abortista un bottaio riesce a sposare la donna di cui s’innamora. Ma purtroppo le donne sono volubili, s’infervorano alla vista di un bel giovane, e per questo finiscono con l'odiare l'uomo che hanno sposato. E' così che Osen più per inerzia che per un reale desiderio finisce per tradire il bottaio. Colti in flagrante dal marito, l'amante fugge e lei si trafigge il petto con la lama di una pialla.
STORIA DELL'EDITORE DI ALMANACCHI LETTA NELLA PARTE DI MEZZO
Osan, 1682/83
Storia di Osan, e del suo amante, l'aiutane del marito. Anche questa passione nasce più per gioco che per vera attrazione. Durante un pellegrinaggio decidono di inscenare un annegamento per poter fuggire. Ritrovati dal marito di Osan, saranno anche loro destinati a tramutarsi in rugiada del mattino.
STORIA DEL NEGOZIO DI VERDURE E DEI FASCI D’ERBE AMOROSE
Oshichi, 1681
Il loro amore nasce in un monastero, il rifugio dopo un incendio. In seguito, tenuti lontani dalla sua famiglia, Oshichi tenterà di appiccare il fuoco alla sua casa pur di incontrarlo ancora, ma una volta scoperta sarà pubblicamente svergognata e poi reclusa nell’attesa del giorno della morte.
"Effimera è la vita: al tocco delle campane serotine, presso il sentiero erboso, fatto insolito, il suo corpo si mutò in fumo".
Proprio il centesimo giorno lui scopre la sua stele funeraria nel monastero e decide di sguainare la spada per seguirla nella morte. Sarà fermato dai bonzi e convinto ad attendere il rientro del "fratello maggiore". Apprese poi le volontà di Oshichi deciderà di radersi il capo e pregare per la sua amata.
STORIA DI GENGOBEI: UNA MONTAGNA D'AMORE
Oman, 1663
Sono qui narrate le vicende amorose un po' sfortunate di Gengobei, dedito alla "via dei giovanetti". Come già visto nel precedente racconto
era comunemente tollerato l'amore omosessuale, si prediligevano i ragazzi adolescenti, perchè il divario fra uomo e donna era celato solo da un sottile velo. Gengobei dopo il decesso di due suoi "fratelli" decide di farsi monaco e pregare per tre anni prima di seguire l'amato. Oman grazie ad un inganno, riesce a fargli abbandonare sia la tonaca sia la via dei giovinetti.
Questa è l'unica vicenda che termina in modo positivo, anche se nella realtà, finì con un doppio suicidio d'amore.