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I racconti della maturità

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"Li ho riletti, questi sei racconti, tutti d'un fiato. Con un unica capire se e quanto sono invecchiati, se e quanto i cento e passa anni che ci separano da loro hanno lasciato traccia. Che sollievo. Nessuna traccia. E che rinnovata consonanza, che piacere, che felicità nella lettura. Cent'anni? Andiamo! Sono storie di oggi, aggiustate certe situazioni, che tutti viviamo in prima persona, che ci sentiamo raccontare, che osserviamo intorno a noi. Mogli, mariti, amanti, padri, madri, figli, siamo noi, niente è cambiato. Mi sono anche chiesto il perché di questa inesauribile modernità di Cechov. Forse una ragione me l'ha data Orhan Pamuk nel suo recente discorso per il 'Un autore parla di cose che tutti sanno senza averne consapevolezza. Esplorare questo sapere e vederlo crescere dà al lettore il piacere di visitare un mondo al contempo familiare e miracoloso'. In fondo anche Gor'kij diceva la stessa cosa di 'Non dice nulla di nuovo, ma ciò che dice è così convincente, semplice, chiaro, da far paura'." (dall'Introduzione di Fausto Malcovati)

262 pages, Paperback

Published September 1, 2015

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About the author

Anton Chekhov

5,976 books9,797 followers
Antón Chéjov (Spanish)

Dramas, such as The Seagull (1896, revised 1898), and including "A Dreary Story" (1889) of Russian writer Anton Pavlovich Chekhov, also Chekov, concern the inability of humans to communicate.

Born ( Антон Павлович Чехов ) in the small southern seaport of Taganrog, the son of a grocer. His grandfather, a serf, bought his own freedom and that of his three sons in 1841. He also taught to read. A cloth merchant fathered Yevgenia Morozova, his mother.

"When I think back on my childhood," Chekhov recalled, "it all seems quite gloomy to me." Tyranny of his father, religious fanaticism, and long nights in the store, open from five in the morning till midnight, shadowed his early years. He attended a school for Greek boys in Taganrog from 1867 to 1868 and then Taganrog grammar school. Bankruptcy of his father compelled the family to move to Moscow. At the age of 16 years in 1876, independent Chekhov for some time alone in his native town supported through private tutoring.

In 1879, Chekhov left grammar school and entered the university medical school at Moscow. In the school, he began to publish hundreds of short comics to support his mother, sisters and brothers. Nicholas Leikin published him at this period and owned Oskolki (splinters), the journal of Saint Petersburg. His subjected silly social situations, marital problems, and farcical encounters among husbands, wives, mistresses, and lust; even after his marriage, Chekhov, the shy author, knew not much of whims of young women.

Nenunzhaya pobeda , first novel of Chekhov, set in 1882 in Hungary, parodied the novels of the popular Mór Jókai. People also mocked ideological optimism of Jókai as a politician.

Chekhov graduated in 1884 and practiced medicine. He worked from 1885 in Peterburskaia gazeta.

In 1886, Chekhov met H.S. Suvorin, who invited him, a regular contributor, to work for Novoe vremya, the daily paper of Saint Petersburg. He gained a wide fame before 1886. He authored The Shooting Party , his second full-length novel, later translated into English. Agatha Christie used its characters and atmosphere in later her mystery novel The Murder of Roger Ackroyd . First book of Chekhov in 1886 succeeded, and he gradually committed full time. The refusal of the author to join the ranks of social critics arose the wrath of liberal and radical intelligentsia, who criticized him for dealing with serious social and moral questions but avoiding giving answers. Such leaders as Leo Tolstoy and Nikolai Leskov, however, defended him. "I'm not a liberal, or a conservative, or a gradualist, or a monk, or an indifferentist. I should like to be a free artist and that's all..." Chekhov said in 1888.

The failure of The Wood Demon , play in 1889, and problems with novel made Chekhov to withdraw from literature for a period. In 1890, he traveled across Siberia to Sakhalin, remote prison island. He conducted a detailed census of ten thousand convicts and settlers, condemned to live on that harsh island. Chekhov expected to use the results of his research for his doctoral dissertation. Hard conditions on the island probably also weakened his own physical condition. From this journey came his famous travel book.

Chekhov practiced medicine until 1892. During these years, Chechov developed his concept of the dispassionate, non-judgmental author. He outlined his program in a letter to his brother Aleksandr: "1. Absence of lengthy verbiage of political-social-economic nature; 2. total objectivity; 3. truthful descriptions of persons and objects; 4. extreme brevity; 5. audacity and originality; flee the stereotype; 6. compassion." Because he objected that the paper conducted against [a:Alfred Dreyfu

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for zumurruddu.
139 reviews152 followers
December 7, 2018
Dell'amore e di altri misteri

Questi racconti sono stralci di vita, di esistenze, di amori. Soprattutto di amori. Parrebbe che ben poco ci sia da dire sull’argomento visto che a un certo punto Cechov fa dire a uno dei suoi personaggi:

“Come nasca l’amore [...] non ci è dato saperlo e di queste cose possiamo discutere a piacimento. Fino a questo punto a proposito dell’amore è stata detta una sola indiscutibile verità, nella fattispecie che questo segreto è grande; tutto il resto che è stato scritto o detto sull’amore non è stato una soluzione ma soltanto un’impostazione dei problemi che sono però rimasti irrisolti”

Eppure gli episodi raccontati sono dei veri e propri casi di studio: l’autore descrive un’ampia gamma di storie d’amore, quello non corrisposto, quello che porta alla normalità del matrimonio là dove l’anormalità poteva significare follia ma anche genio, l’amore che improvvisamente sboccia e tanto improvvisamente muore, quello che brucia per morire nell’indifferenza da un lato, nella tristezza dall’altro, l’amore adulterino, il matrimonio borghese da rifuggire… la precisione, l’accuratezza delle sfumature, con cui sono colti gli stati d’animo dei protagonisti è stupefacente, ed è questo che appassiona (o almeno, che ha appassionato me).
Si tratta di racconti sempre poco conclusi, che hanno solo lo scopo di ritrarre alcuni episodi della vita dei protagonisti, da qui l’impressione di “stralci”.
Il mio preferito però è stato “La mia vita - racconto di un provinciale”, che è forse il racconto più “concluso” di quelli qui presentati. L’ho trovato interessante, tra l’altro, perché l’amore non è il solo tema: il protagonista ha una sua idea del mondo piuttosto anticonvenzionale ed è disposto a vivere secondo tale idea affrontando fatica, povertà, ripudio paterno e l’inevitabile fine di un amore. Interessanti e “rivoluzionarie” le considerazioni politiche che vi trovano:

“[...] se adesso, alla fine del XIX secolo, fosse possibile scaricare sugli operai anche le nostre più sgradevoli funzioni fisiologiche, lo faremmo di certo, e poi, naturalmente, diremmo a nostra giustificazione che se gli uomini migliori, i pensatori e i grandi scienziati si mettessero a perdere il loro preziosissimo tempo per queste funzioni, il progresso potrebbe essere minacciato da un grave pericolo”

E in queste storie Cechov riflette sulla vita, sull’inadeguatezza che sempre sperimentiamo, prima o poi, a prescindere dai successi ottenuti:

“Pensava a quanto si prende la vita per quei beni insignificanti o affatto banali che può dare all’uomo. Per esempio, per ottenere verso i quarant’anni una cattedra, essere un comune professore, esporre in un linguaggio piatto, noioso, pesante delle idee comuni e per di più altrui, insomma per raggiungere la posizione di un mediocre studioso, lui, Kovrin, aveva dovuto studiare per quindici anni, lavorare giorno e notte, attraversare una grave malattia mentale, vivere il fallimento del proprio matrimonio e commettere tante sciocchezze e ingiustizie di ogni genere, che avrebbe preferito non ricordare. Kovrin adesso si rendeva chiaramente conto di essere una mediocrità, e ci si rassegnava volentieri, poiché secondo lui ogni uomo doveva accontentarsi di quello che era”

Di precisione chirurgica poi una descrizione come questa:

“Aveva due vite: una apparente, che vedevano e conoscevano tutti quelli che ne avevano bisogno, piena di verità convenzionale e di convenzionale inganno, assolutamente simile alla vita dei suoi conoscenti e amici, e un’altra che scorreva nel segreto. E per qualche strana, forse casuale coincidenza di circostanze, tutto quello che che per lui era importante, interessante, necessario, quello in cui era sincero e non ingannava se stesso, che costituiva il nocciolo della sua vita, accadeva di nascosto dagli altri, mentre tutto quello che era la sua menzogna, la facciata dietro cui si nascondeva per celare la verità, come per esempio il suo lavoro in banca, le discussioni al circolo [...], l’andare con la moglie agli anniversari - tutto questo era apparente. [...] L’esistenza privata di ognuno si regge sul segreto”

L’occhio di Cechov sempre pronto a cogliere sfumature e particolari rivelatori, ma soprattutto un occhio non giudicante, uno sguardo in cui sofferenza e compassione si intravedono appena, si subodorano. Racconti che lasciano una traccia profonda.

Il monaco nero ⭐⭐⭐⭐⭐
Tre anni ⭐⭐⭐
La mia vita - racconto di un provinciale ⭐⭐⭐⭐⭐
Dell’amore ⭐⭐⭐⭐
La signora con cagnolino ⭐⭐⭐⭐⭐
La fidanzata ⭐⭐⭐
Profile Image for wutheringhheights_.
583 reviews199 followers
January 13, 2023
Un capolavoro dopo l'altro, partendo da Il monaco nero , poi La mia vita e Tre anni. I miei preferiti però sono assolutamente Dell'amore e il famosissimo La signora col cagnolino che ora capisco come mai sia tanto famoso. Inoltre anche La fidanzata mi ha lasciato piena di meraviglia per la sua bellezza. I racconti di Čechov sono accomunati da una particolare qualità di malinconia che considero indimenticabile. Molti autori russi sanno essere malinconici, ma qui ho trovato qualcosa di speciale. Sono racconti da leggere e rileggere, in cui si può trovare sempre uno spunto.
Profile Image for Massimo Droghetti.
26 reviews
February 27, 2023
I struggled at the beginning to fully understand the way in which Chekhov drags the reader into the story, different from Dostoevsky, I confirm as said by many that Chekhov manages in a few sentences even in a few words to flood you with intense emotions and feelings.

Among the various stories, the one I most appreciated was "my life - a provincial tale", the courage of a simple man who rejects the pocrisy of the people where he lives, their insipid life dedicated to the pleasures that their social position and their riches give them a void full of nothing!
"Three years", another intense story like almost all the stories.
Finally, how can we fail to admit that often in reading these stories we can mirror ourselves to understand who we are and where we are in the world!
May you, dear reader, find in these stories the strength to make those changes in your miserable life that will make you a better person as happened to Misail (my life), and if this is not the purpose of reading, tell me what is the use of wasting everything this time of our short life.
Profile Image for Briciolina.
18 reviews1 follower
May 11, 2024
La farmacista, 1886,meraviglioso racconto di Cechov.
In un paio di pagine, forse tre, ci svela il piccolo mondo della protagonista. Sembra di conoscere tutto di lei, il passato, presente e si riesce ad immaginare quello che le piacerebbe fosse il suo futuro. Il genio di Cechov è condensare in qualche riga un'esistenza. Come i pittori impressionista che con una pennellata catturano gli attimi di una giornata o il mare in subbuglio.
D'altronde Cechov disse '' La concisione è sorella del talento''.
Non aggiungo altro, il racconto è talmente breve che rovinerei la magia della lettura.
Profile Image for lise.charmel.
528 reviews196 followers
August 1, 2017
Ho trovato molto belli i racconti "Il monaco nero" e "La signora col cagnolino". Gli altri mi sono sembrati un po' piatti e ripetitivi.
Profile Image for Paola C. Sabatini.
6 reviews
May 3, 2015
Sei racconti, scritti tra il 1894 e il 1903 (Cechov è morto nel 1904), alcuni brevi altri un po' meno ma sei piccoli gioielli di questo genere letterario.
I racconti, si sa, data la loro brevità normalmente sono incentrati attorno ad un tema, un concetto o un'idea. In questo caso, è l'amore il filo conduttore di tutti e sei, ma in ciascuno viene affrontato secondo una sfaccettatura o una modalità diversa: "Il monaco nero" (amore e follia), "Tre anni" (amore non corrisposto e differenza di classe), "La mia vita" (disillusione in amore), "Dell'amore" (l'infatuazione in amore), "La signora col cagnolino" ( senz'altro uno dei più conosciuti, su un amore imprevisto), "La fidanzata" (amore ed emancipazione).
La tecnica e lo stile di Cechov sono, a mio avviso, gli aspetti più esaltanti, sa alimentare la tensione e creare l'aspettativa con poche parole e brevi frasi.
Ad esempio, il racconto "Dell'amore" inizia così:
"Il giorno successivo (...)" viene da chiedersi successivo...a cosa? a quale evento? cosa era successo prima di allora?
E poi, i suoi meravigliosi giardini, le descrizioni dei viali alberati, della campagna, dell'aria pulita e degli spazi aperti sono straordinari.
Un vero maestro.
Profile Image for Alessandro Caltabiano.
Author 1 book10 followers
January 15, 2022
Una raccolta di racconti molto belli, che mi hanno colpito per l'incredibile modernità dei suoi personaggi, soprattutto quelli femminili. Testi senza tempo e senza luogo, che a mio avviso riescono a immortalare il semplice scorrere della vita umana nella sua essenza, nelle tristezze, nel dolore, nell'esaltazione e nella miseria.
Leggerò sicuramente altro di Čechov!
Profile Image for Fabio.
60 reviews2 followers
July 3, 2016
Tutti i racconti sono più o meno sullo stesso tema (amoroso). Mi sono un po' annoiato.
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