4,5
L'ho già detto che Kyoko è una tipa tosta, vero? Beh, come si suol dire, repetita iuvant. Nel confronto con sua madre, la ragazza dimostra una maturità non indifferente - a dispetto della sofferenza patita quando era solo una bambina, Kyoko non ha alcuna intenzione di odiare Saena. Anzi, in parte prova anche compassione per lei, dopotutto è stata vittima di un raggiro crudele che l'ha segnata molto a livello emotivo. Si è ritrovata da sola ad affrontare una gravidanza imprevista, la sua carriera stava per essere distrutta. La piccola Kyoko era l'incarnazione di tutto questo: una bambina innocente, ma anche il simbolo concreto di un errore che ha mandato all'aria cinque anni di lavoro. Nel momento stesso in cui si è concessa di provare qualcosa, è stata punita. Probabilmente non sarà mai in grado di provare del vero affetto materno, ma questo non influisce minimamente sui sentimenti e sulle decisioni di Kyoko. La ragazza ha trovato la sua strada da seguire, gli obiettivi da raggiungere: come detto, non odia la madre e una parte di lei continuerà a nutrire la speranza di un rapporto migliore. Ha saputo mostrare comprensione e tanta empatia. Di sicuro, si è comportata meglio di Saena.
Ormai la rotta è segnata: diventare un'attrice in grado di interpretare diversi tipi di ruoli e di rappresentare il Giappone. La strada è ancora lunga, ma la nostra protagonista non è una che si tira indietro davanti alle sfide. Non ha alcuna intenzione di tornare a Kyoto, è pronta a rilanciare la sfida al bietolone biondo e ha messo gli occhi su un nuovo ruolo (certo, non è proprio quello che si immaginava, ma potrebbe ritrovarsi a recitare con la sua adorata Uffina). Vedremo come evolveranno le cose, anche perché c'è qualcosa di strano nel processo di casting di questo nuovo progetto 🤔