Jump to ratings and reviews
Rate this book

The Story of a Novel

Rate this book
"Here is the soul of an artist laid bare, with all his hopes, fears, doubts, and aspirations. But it is not only about Mr. Wolfe's own books - it is about all writing and about American writing especially - a book that every one directly interested in the art of fiction must read, and that every one of the many thousands who enjoyed Mr. Wolfe's novels will find permeated with the same 'insatiable and enormous eagerness in life and living' that placed the stamp of genius on his novels."

93 pages, Hardcover

First published January 1, 1936

18 people are currently reading
429 people want to read

About the author

Thomas Wolfe

416 books1,144 followers
People best know American writer Thomas Clayton Wolfe for his autobiographical novels, including Look Homeward, Angel (1929) and the posthumously published You Can't Go Home Again (1940).

Wolfe wrote four lengthy novels and many short stories, dramatic works and novellas. He mixed highly original, poetic, rhapsodic, and impressionistic prose with autobiographical writing. Wolfe wrote and published books that vividly reflect on American culture and the mores, filtered through his sensitive, sophisticated and hyper-analytical perspective. People widely knew him during his own lifetime.

Wolfe inspired the works of many other authors, including Betty Smith with A Tree Grows in Brooklyn, Robert Morgan with Gap Creek; Pat Conroy, author of Prince of Tides, said, "My writing career began the instant I finished Look Homeward, Angel." Jack Kerouac idolized Wolfe. Wolfe influenced Ray Bradbury, who included Wolfe as a character in his books.

(from Wikipedia)

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
61 (26%)
4 stars
89 (38%)
3 stars
68 (29%)
2 stars
13 (5%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 45 reviews
Profile Image for Orsodimondo.
2,476 reviews2,459 followers
October 1, 2025
IL LAVORO DI UN ARTISTA


Il film del 2016 “Genius”, diretto da Michael Grandage, racconta la storia del rapporto tra Max Perkins, interpretato da Colin Firth, e Thomas Wolfe, interpretato da Jude Law.

Mi sono reso conto che una parte di questo libro – perché ti dimentichi di certi sassolini che ti sono rimasti nella scarpa – deve molto a uno scrittore che non legge più nessuno: si chiama Thomas Wolfe, il libro è “Storia di un romanzo”, pubblicato da Fazi secoli fa. Uno scrittore importante per un certo Novecento americano, in Italia non ha mai avuto fortuna.
Così dichiara Marco Rossari in un’intervista, e io, che ero fresco del suo bel L’ombra del vulcano ho voluto leggere anche questo.


Nel film Nicole Kidman interpreta Aline Bernstein, scenografa e costumista teatrale, che fu musa e amante di Wolfe.

Questo breve testo nasce come discorso per gli studenti di un college (nel 1935). Come tale, è da prevedere che Wolfe abbia letto e/o parlato per qualche ora, dato che si tratta di una novantina di pagine.
Introdotta da un’interessante nota della traduttrice Igina Tattoni che, oltre a rimarcare la complessità del suo lavoro –definito una sfida – sottolinea come Wolfe arrivasse a personificare il testo, il libro, con l’uso del pronome “he”, che in inglese è riservato agli esseri umani di sesso maschile, non agli oggetti, alle cose, quasi a rimarcare la vitalità, la capacità di vivere una sua vita autonoma, indipendente da quella dello scrittore.


Guy Pearce è Francis Scott Fitzgerald.

Wolfe racconta al suo giovane uditorio il lavoro incessante che è scrivere, attraverso la storia del suo romanzo di debutto, e soprattutto il lungo travaglio (cinque o sei anni) che fu il secondo.
Ne emerge un’attività frenetica e incessante, tale da sfiancare fisicamente l’autore. Che si dilunga – forse la parte per me più interessante – sul lungo lavoro con il suo editor, che qui rimane senza nome, ma è da presumere fosse Maxwell Perkins (editor anche per F.S. Fitzgerald e Ernest Hemingway, oltre che loro scopritore). Wolfe riconosce all’intervento dell’editor un ruolo determinante, soprattutto nell’individuare il fulcro del nuovo romanzo, rendendolo adatto alla pubblicazione. Wolfe era arrivato a scrivere una mole di pagine non inferiore alla Recherche proustiana, che come opera seconda in US nessuno gli avrebbe pubblicato.
Il fatto che l’editor rimanga soggetto di lodi e ringraziamenti, ma anonimo, lascia presumere che a un certo punto i rapporti tra i due si debbano essere incrinati. Probabilmente un altro caso di scrittore che a posteriori giudica gli interventi altrui sul suo testo originale troppo invadenti e se ne risente.


A Dominic West è affidato il ruolo di Hemingway.

Bella la parte europea, la Parigi degli anni Venti, capitale mondiale della cultura. Bella la parte sulla Grande Depressione, vissuta da un giovane uomo che passava le sue giornate a scrivere, ma quando usciva di casa aveva gli occhi ben aperti, se non proprio sbarrati di fronte alla fame e alla povertà, in contrasto con l’opulenza di certi ricchi abitanti di Manhattan.
Ha ragione Rossari a rimarcare la scarsa fortuna di Thomas Wolfe in Italia, dove rimane un illustre sconosciuto, oscurato dal quasi omonimo Tom Wolfe. Quello di Il falò della vanità per intendersi. Questione di un acca di troppo?
Wolfe morì di tubercolosi pochi giorni prima del suo trentottesimo compleanno.

Profile Image for Jean-Luke.
Author 3 books491 followers
December 19, 2022
"It may be objected, it has been objected already by certain critics, that in such research as I have here attempted to describe there is a quality of intemperate excess, an almost insane hunger to devour the entire body of human experience, to attemp to include more, experience more, than the measure of one life can hold, or the limits of a single work of art can well define. I readily admit the validity of this criticism."


God, how exhausting it must have been to be Thomas Wolfe! Given his tendency toward linguistic overindulgence, this is a remarkably constrained piece of nonfiction--not lacking in trademark verbosity--detailing the writing and publication of Of Time and the River.

A few statistics regarding unedited manuscript, originally titled "The October Fair:"

Length: 2X as long as War and Peace
Length of the opening chapter, describing a train journey across Virginia at night: 100,000 words (or the length of To Kill a Mockingbird)
Picture it--four people spend four hours talking without break or intermission: 80,000 words

Where some might call this passion, others would call it obsession or even mental illness. That said, I love the way Wolfe writes about writing and being a writer, and I'm glad he gives credit where credit is due--to his long suffering editor Maxwell Perkins. (Have you read Max Perkins: Editor of Genius yet? Just do it.)
Profile Image for Carlo Mascellani.
Author 17 books293 followers
December 29, 2022
Dietro la stesura di un romanzo c'è ispirazione, tecnica, grande tenacia. Ma, come ci mostra anche Tom Wolfe narrando i retroscena dei suoi primi due romanzi, anche quella disperazione priva di tregua, la paura che scaturisce dal confronto con se stessi, il continuo mettersi alla prova che può condurre alla follia e che solo l'amore per la propria arte, in una finale catarsi, può riuscire a sublimare e scongiurare. Intenso. Da leggere per tutti gli aspiranti scrittori e per chi, ancora, ingenuamente crede che la vita di uno scrittore sia solo costellata di rose.
Profile Image for Gabril.
1,064 reviews265 followers
June 22, 2019
“Una parola non è la stessa per ogni scrittore, perché c’è chi la strappa dalle sue viscere e chi la estrae dal taschino della giacca“. (Charles Peguy)
Thomas Wolfe è stato uno scrittore viscerale, torrenziale, immerso nel fondamento percettivo dell’esperienza. Il breve testo racconta il travaglio, il tormento e la gioia di trovare un linguaggio per dare forma a questo universo tumultuante.
Profile Image for Maria Di Biase.
314 reviews76 followers
January 16, 2021
«[...] l’aria, la sostanza, il sangue della nostra vita»

È questo che mi commuove in Thomas Wolfe: non poter essere altro che la somma di se stesso, «come un torrente, un impeto e una forza compressa». Ed è così che appare in Story of a Novel, il testo del discorso che tenne di fronte a un gruppo di studenti del Boulder College, pubblicato dalla casa editrice Scribner’s nel 1936. Non Thomas Wolfe, l’autore di uno degli esordi più sorprendenti del secolo (il romanzo Angelo, guarda il passato) ma un uomo qualunque, uno che non poteva non scrivere quello che ha scritto, proprio come l’ha scritto.
Chiamato a rispondere sulla genesi del libro, Wolfe ne fa una questione di sangue e vita. Racconta di un processo estenuante e accidentato che parte proprio dalla scoperta dell’inadeguatezza della lingua. Sembra quasi di vederlo, nel suo metro e novantotto, rimpicciolire di fronte alla vastità della missione: tutta quella vita da scrivere.

link: Oltre i limiti del linguaggio. Ancora una parola su Thomas Wolfe
Profile Image for Milly Cohen.
1,460 reviews523 followers
February 5, 2023
Que gran pequeña joyita.
Que de secretos escondidos lleva ser escritor.
O intentar serlo.
Lo más triste es saber que tenía muchos planes y murió tan joven.
Es una lectura incluso ténebre al leerlo sabiendo que murió tres años después.
Me gustó mucho.
Profile Image for أشرف فقيه.
Author 11 books1,751 followers
October 3, 2020
إن كل كاتب -لا سيما المقبل على الكتابة الإبداعية- حري به أن يقرأ هذه الصفحات.
Profile Image for Paul Gleason.
Author 6 books87 followers
December 22, 2013
The Story of a Novel is based on a lecture that Wolfe gave shortly after completing his second book (and second masterpiece), Of Time and the River. Wolfe shows no sign of arrogance here at all, admitting that he hasn't quite figured out how to write a good novel yet (I beg to differ). I can think of no personal reflection on novel writing that gets at what it's like to actually write a novel that's better than this one - all the anxiety that a writer experiences when he/she is chasing the ineffable stuff of experience and trying to capture it in words. In fact, Wolfe says that words actually scare him, as does the reception that his books face when they're "finalized" in print.

The lecture is also special because Wolfe writes it in his rich and descriptive prose (according to Faulkner, the best prose of their generation), which transforms it into a beautiful read, much akin to the novels.

Wolfe ends with a discussion of the place of the problems facing the American artist. These problems still apply but are now multiplied by mass media.

The Story of a Novel is a wonderful, wonderful book.
Profile Image for Jakefan Efp.
62 reviews
March 5, 2013
Per chi ama la scrittura è un libro imperdibile. A tratti angosciante, è intenso, vero, umile, appassionato, doloroso.
Profile Image for Alberto.
Author 5 books5 followers
February 3, 2025
No conocía nada de Thomas Wolfe hasta hace unos días, cuando leí, después de escuchar encendidos elogios sobre ella, su El niño perdido. Poco después, visitando una librería recién abierta y queriendo estrenarla de alguna forma, me encontré con este pequeño libro del mismo autor en el que se habla del proceso de creación de una novela. De forma que todo se conjuraba (la ocasión, el autor, el asunto) para que el librito se vinera conmigo a casa. Es difícil no dejarse llevar por estas confabulaciones del azar...

Y una vez leído, me alegra haberme dejado llevar, aunque...

Me ha parecido muy interesante asistir al proceso de creación de la segunda novela del autor —había publicado con éxito previamente El ángel que nos mira o, lo que es lo mismo, en la nueva traducción que ha publicado Trotalibros La mirada del ángel—, y me hace plantearme algunas cuestiones. Por ejemplo, cuando alguien ha tenido éxito con su primera novela ¿se ha convertido ya en escritor o no lo es hasta publicar la segunda novela? ¿Cómo y cuánto influyen las expectativas de los lectores y de la crítica en la escritura de esta segunda novela?

También me ha interesado la relación de Thomas Wolfe con su editor. Otra buena cuestión esta del peso que tienen los editores sobre las versiones finales de las obras que finalmente ven la luz.

Hay unas cuantas reflexiones sobre la creación literaria que he subrayado y anotado.

¿Dónde están los «peros» entonces? Bueno, básicamente en la pasión.

Esto es una cuestión muy personal y entiendo que para otros esto no sea un obstáculo, pero a mí el exceso siempre me resulta extraño y poco verosímil. Esa pasión desbordada con la que describe su proceso de escritura en la que todo parece trágico, desmesurado y tormentoso me resulta ajena y me aleja de su escritura. Quizás los genios creativos son así; quizás, casi seguro, el problema está en mí.

En cualquier caso, como decía, me alegra haberme dejado llevar.
Profile Image for César Rey.
Author 1 book37 followers
Read
June 14, 2021
Thomas Wolfe nació en 1900 en una ciudad de Carolina del Norte (Estados Unidos) y murió antes de cumplir los 38 años, pero le dio tiempo a escribir cuatro novelas monumentales (dos se publicaron de manera póstuma) y decenas de cuentos, además de poesía y obras de teatro. También visitó Europa media docena de veces y se recorrió su país de un extremo a otro (durante uno de esos viajes contrajo la neumonía que, al complicarse, lo terminaría matando).

Escribía como vivía, de forma torrencial y desmesurada, como refleja este libro tan interesante que acaba de publicar Periférica, «Historia de una novela», en el que el Wolfe relata el proceso de elaboración de su segunda novela, «Del tiempo y el río». Es una crónica apasionada, llena de éxtasis y tormentos, pero también una visión muy concreta del oficio del escritor que abarca desde los largos años de avances y retrocesos y la relación con el editor —en este caso, el famoso Maxwell Perkins— hasta el manejo de las expectativas de los lectores y la opinión de la crítica.

Es imposible saber si todo ocurrió tal y como lo cuenta Wolfe, pero tampoco importa demasiado: el valor principal del libro es el de permitirnos acceder a una mente creativa portentosa que, como la de Walt Whitman, aspira a recordar e imaginar el mundo entero y a recrearlo luego con un lenguaje nuevo, a agotar sus energías en esa misión que es al mismo tiempo artística y vital.

«Y creo también con todo mi corazón que cada hombre, por sí mismo y a su manera, cada hombre que desea crear algo vivo a partir de lo sustancial de su propia vida, debe encontrar ese camino, ese lenguaje y esa puerta». [Traducción de Juan Cárdenas]
Profile Image for Daniel.
85 reviews67 followers
March 15, 2011
This book is written by Thomas Wolfe after the publication of his first two novels, Look Homeward, Angel and Of Time and the River. Let me just say that I have read neither. I have read nothing written by Thomas Wolfe, ever. So why did I read this book about him writing his first two books? I don’t know. Why not? It was short and I thought it would be a quick read, which it was.

This book is extremely personal and very well written. Wolfe shares his struggles that come with not only the act of writing, but publication as well. He talks about his hometown shunning him after Look Homeward, Angel, his loneliness in Paris, and the frenzy that took control of his life while writing Of Time and the River. You really get an understanding of Wolfe and what it means to be a writer.

I really hope to have a chance to read his books sometime soon. With the background knowledge I gained from this book, I imagine the books will be very interesting reads.
Profile Image for James Smith.
Author 43 books1,736 followers
August 3, 2010
A marvelous peek behind the curtain, providing a glimpse of the frenetic energy behind Wolfe's Look Homeward, Angel and the later novels.
Profile Image for Frabe.
1,202 reviews58 followers
May 28, 2020
In "Storia di un romanzo" (1936) Thomas Wolfe parla di sé e della sua scrittura, diffusamente, mettendo a disposizione la personale esperienza: dall'ambizioso intento di generare nuove modalità espressive alle tormentate fasi realizzative, in un impegno totalizzante. Morirà due anni dopo, a 38 anni, ma sarà molto letto e amato anche nei decenni successivi. Philip Roth lo ricorda come "il mio idolo adolescenziale" e "il mio titano".
Profile Image for Maria Rosas.
531 reviews20 followers
August 18, 2023
El autor nos comparte narrado en primera persona la experiencia que vive un escritor al momento de escribir algún libro , la responsabilidad que implica publicar , escribir editar que no es un proceso lineal , como escritora pude concordar en varios puntos.
"No puedo decirle a nadie como escribir libros; no puedo ofrecer ninguna fórmula que haga que un libro se publique ni que un texto sea aceptado por una de esas revistas que pagan altos honorarios"
Profile Image for Intesar Alemadi.
610 reviews19 followers
September 13, 2020
قصة رواية ..
توماس وولف ..
أمريكا ..

من أدباء القرن العشرين .. ولد عام ١٩٠٠ وتوفي شاياً عن عمر الثامنة والثلاثين ..
أولى رواياته كتبها عام ١٩٢٦ خلال إقامته في لندن ..
أما كتابه الذي بين يدي فقد صدر عام ١٩٣٦ .. وهي عيارة عن سيرة ذاتية للكاتب تحكي تجربته مع دور النشر ومعاناته مع الكتابة الإبداعية ..
ما أراده الكاتب .. هو أن يكون كاتباً مشهوراً .. وقد لاقى هجوماً شنيعاً بعد نشر روايته الأولى من أهل بلدته .. اعتقد أهل بلدته أن روايته ذي ماهي إلا سيرة ذاتية .. مما جعلهم غاضبين حتى وصل بهم إلى تهديده بالقتل لو هو فكر في زيارة موطن ولادته .. ومن أجل التفرغ للكتابة ترك عمله كمدرس في جامعة هارفارد..
لم أقرأ للكاتب من قبل .. فأنا مقلة جداً نحو الأدب الأميركي .. هي لا تستهويني كثيراً .. كما لا يستهويني التاريخ الخليجي .. خاصة أن أميركا ليس لها تاريخ ضارب في القدم ..
ربما أعقد صلحاً مع الأدب الأميركي .. وأضعها في دائرة اهتماماتي..
الكتاب جميل ومشحون بالشغف والحزن والعاطفة والاحباط .. هكذا هو قلب الأديب .. طيلة حياته يشعر بالأسى والمعاناة والحزن .. فما أجمل الأدب .. وما أعظم القراءة ..



………………


ودمتم بحفظ الرحمن ..
Profile Image for Bea Ramón Iglesias.
Author 1 book71 followers
January 10, 2024
Los secretos que no te cuentan de ser escritor. Todo lo que conlleva a nivel personal y profesional el proceso de escribir un libro hasta verlo publicado.
Como el propio autor va transformándose con su obra, dejando atrás sus miedos, adquiriendo nuevas habilidades y experiencias. Y en definitiva haciéndose un camino en el mundo de la literatura.
Profile Image for Cecilebe.
85 reviews15 followers
July 18, 2016
Le titre de ce livre parle pour lui-même : la longue traversée qui mène à la publication d'un roman. Le processus d'écriture, les états psychologiques traversés, les doutes, l'euphorie, tout cela est très bien décrit et écrit.

Le processus dont il parle et ses différentes étapes :

1/ Je ne suis pas écrivain et ne le serai jamais. Je n'appartiens pas à ce monde-là
2/ Sensation de perte de soi : l'écriture devient la seule manière de s'accrocher à la vie (illusoire mais déclencheur)
3/ "Toute œuvre de création sérieuse est nécessairement autobiographique"
4/ Voir plus loin que la vie même pour être capable de la décrire
5/ Le rapport à la mémoire : s'éloigner de soi-même et de ce qui fait sa propre essence pour mieux rapporter les sensations qui ont traversé et traversent une vie
6/ Flot continu de mots : "fièvre créatrice"
7/ Nécessité de faire le tri : ne garder que ce qui sert le roman quitte à mettre de côté des passages sublimes (qui serviront d'ailleurs de base à Thomas Wolfe pour les livres qu'il publiera ensuite).

Intéressant et bien écrit.
Profile Image for Bushra.
33 reviews
June 18, 2023
" كنت وحيدا مع عملي، وكان علي أن أعرف أن هذا مصيري : أن أكون وحيدا مع عملي، وأن أحدا ليس في مقدوره مساعدتي مهما خلصت نواياه في تقديم يد العون. في هذه اللحظة أدركت حقيقة واضحة ينبغي لكل كاتب أن يتنبه إليها، حقيقة مؤداها أن العمل الأدبي يحمل بين طياته لا بذور الحياة وحدها، بل بذور الموت أيضا، وأن الطاقة الإبداعية المحمومة التي تساعدنا على الصمود في وجه الحياة قد تنهشنا مثل الجذام إذا ما تركناها تتعفن داخل أرواحنا كجنين ميت، وأن على هذه الطاقة أن تخرج من نفوسنا في صورة فن خالص. وهكذا اضطررت إلى إفراغ روحي من هذه الطاقة بشكل أو بآخر، ولم أر ذلك إلا الآن، وللمرة الأولى ينتابي شك رهيب أنني لن أبقى على قيد الحياة حتى أفرغ طاقة الإبداع المضطرمة بداخلي، وضعت نصب عيني عملا هائلا مستحيلا تنوء بحمله اثنتي عشرة حياة كاملة ".


* يبدو أن توماس وولف ببصيرة الفنان المرهف كان يتنبأ بمصيره، إذا وافته المنية كما أشير في المقدمة في سن مبكرة .
Profile Image for Heather M L.
555 reviews31 followers
February 23, 2012
This books is a good book for writer's to read. It expresses some of the same universal theme's from any memoir on writing, but Wolfe's share's some interesting perspective in this short little book. He also goes from one extreme to the other- writing to little to writing too much. This book also shows the value of good editing, and why editors are needed. Wolfe gets sucked into a story and literally takes years upon years writing manuscripts in excess of millions of words. Overall, it's a good book, a solid 3.5.
Profile Image for Taylor Church.
Author 3 books39 followers
July 26, 2015
I rage read this small book in the manner of a few sittings. Thomas Wolfe is perhaps my favorite author, and certainly my favorite fiction writer, so reading his fine and grand words on the creation, evolution, and aftermath of a novel was a splendid thing to intake. Anyone who has read his major novels should pick up this small work. Also any person with an inkling to write and record life, or make art should read this beautifully brief masterpiece.
Profile Image for Tiziano Brignoli.
Author 17 books11 followers
April 26, 2019
Un libro perfetto per introdurre Thomas Wolfe a un pubblico - quello italiano, ma non solo - che, sbagliando, ha trascurato questo scrittore dalla scrittura poetica, intensa, dolorosa e vivace per troppo tempo.
Un libricino piccolo ma pienamente godibile, anche come lettura serale. Si viaggia con lui, con le sue parole, con i suoi ricordi e le sue sofferte emozioni.
Thomas Wolfe quando scrive lo fa non solo per se stesso, ma per descrivere appieno la potenza e tutta la gloria dell'America.
Profile Image for Mark.
492 reviews7 followers
April 16, 2017
Not much. He's quite self-absorbed.
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books46 followers
August 18, 2017
Una lettura sincera, cristallina, toccante, tanto più quando si scopre che il povero Wolfe morì un anno e mezzo dopo questo resoconto da cui traspariva tutta la sua apertura e fiducia nel futuro.
Profile Image for Sam.
346 reviews10 followers
September 20, 2019
You break my heart, you break my heart, over and over and over.
Profile Image for Martín García Peña.
19 reviews
July 31, 2024
Thomas Wolfe es aquel ángel que, por ignorancia, ingratitud y envidia, ha sido desterrado del olimpo de los prosistas eternos.

En un libro pequeñísimo, que se lee en una tarde, Wolfe se aleja de los harapos que disfrazan su obra. Detrás de las novelas, de Gant y de Webber, está Wolfe: un hombre tan genial como normal, hijo y hermano, nacido entre las montañas de una antigua Carolina del Norte y peregrino en la extrañeza de las ciudades, de las rocas. ¿Qué tenía de extraordinario este joven viajero? Pues que medía casi dos metros, y poco más. Pero la carne ha muerto y el legado de la escritura lo ha hecho un verdadero e inmortal gigante, y hoy todos sabemos que Thomas Clayton Wolfe fue un hombre genial, un poeta que recordó lo olvidado; un Orestes, un Fausto y un Telémaco que se remontó entre pesadillas, ríos salvajes y profundos, noches en vela y voces demoníacas, para rescatar el tiempo y los rostros, para recuperar el impío viento de las edades y el sonido de una hoja contra una rama.

Tras la hazaña hubo una faena, hubo un hombre con tanta energía como hambre. Desde Hesíodo y Homero, desde Dante y Petrarca, desde Shakespeare y Cervantes. Desde todos, hasta todos. Se sentaron, o escribieron entre pasos como Dostoiévski, pero se dedicaron a una tarea monumental, a esculpir como Miguel Ángel; a crear de ellos, como hizo Adán con su costilla, una obra, un hijo de espíritu. Thomas Wolfe vivió treinta y siete años pero nos ha dado un millón y lo que quede de palabras y memorias, con sudor, lágrimas, dedicación y sacrificio.

Este librito menor encapsula una odisea comparable a la del mismo Ulises, que zarpó de Ítaca y enfrentó a toda clase de bestias y amantes, peleas y alegrías. Aquí está todo: de cómo Thomas Wolfe ideó y plasmó en un papel de contabilidad la vida entera de un hombre y su pueblo; de cómo pasó de ser una anomalía de dos metros a un escritor codiciado; de cómo las muchedumbres le pedían más y más, más y más, más y más manzans con las que alimentar, costillas que dar. Y el trabajo y el sufrimiento de varios años, para dar a luz una verdadera opus magnum.

Genius. Lo que vimos en el cine, con Jude Law y Colin Firth, tiene aquí su representación más fiel: la del hombre y su interior, la penitencia física y emocional para poder sacar, desde el fondo de sus entrañas, un nuevo libro. El proceso de escritura y de edición, este último de la mano del sabio Maxwell Perkins, de "Del tiempo y el río". Es un relato imprescindible para todo aquel con ambiciones literarias: el relato de un hombre normal que casualmente se hizo escritor y fue aprendiendo las lecciones mientras viajaba. Nosotros viajamos junto al Thomas Wolfe, desde 1926 hasta 1935, nueve años y nueve vidas dentro de cien páginas.

He aquí, junto a nosotros, el honor de una palabra que quizá sea exagerado calificar de sagrada pero sí de un inmenso valor. Porque es la palabra de un hombre como cualquiera de nosotros que logró salir de la caverna y emprender un verdadero viaje espiritual. Un hombre que, como dijo Faulkner, se atrevió a apuntar al infinito, y más allá. Y aunque este último, Nobel en mano, haya dicho de Wolfe que fue el fracaso más grande de la literatura, ya que fue el hombre que mejor fracasó, lo cierto es que la poética impaciencia de la tuberculosis impidió al gigante de Asheville hacerse de un inminente galardón que había de inmortalizarlo entre los hombres y el vulgo.

Sin embargo, pese a su prematura y poco laureada despedida, yo veo en Thomas Wolfe una historia de éxito monumental, un fracaso exitoso, un Imperio Romano entre los escritores y quizá el más grande de los americanos. He aquí, editado por Periférica, cómo un joven pasó de ser un humilde y esforzado sureño, de ser un olvidable profesor de literatura inglesa, a ser, sin dudas, un escritor que pertenece al olimpo de los prosistas. Un gigante, tanto en los dos metros como en el enorme alcance de sus libros y en la extensión de estos en el tiempo.
Profile Image for Yaakov Lui-Hyden.
Author 8 books7 followers
September 3, 2020
I watched the film "Genius" which led me to the Look Homeward Angel, a work so magnificient that it encaptured the American spirit in a way this Australian finally could understand. It gave sense to the American mythos and a way to understand my cousins across the sea, more than any other book.

Now as a budding writer, this book about the process of writing his novels, was too hard to resist. The reader gets an insight into an incredible mind and level of description not found elsewhere.

It makes the process of writing inspiring and daunting at the same time, to even be allowed to call myself a "writer" when he is before me- but he makes this message clear in his book, the difference between writing and the sombre position of being a writer. Essential reading for all writers as a yardstick to measure against.
Profile Image for Alfredo Torres.
207 reviews2 followers
November 21, 2022
Un libro con el que conecté desde las primeras páginas. No sólo es la historia de la creación y origen de una novela, es ver al artista en ese mismo proceso y cómo va aprendiendo y cambiando para ser un escritor. Las reflexiones y comentarios creo que pueden servir a cualquiera que le interese el ámbito de la escritura. Thomas Wolfe se sincera y habla de sus miedos, pasiones y la búsqueda de su camino literario. Un texto que hace ver que ser escritor es algo que con dedicación y pasión se puede llegar a ser.
Profile Image for Steve Coscia.
219 reviews4 followers
January 14, 2020
I liked this brief autobiographical account of Thomas Wolfe's experience while writing his first two novels (LookjHomeward, Angel and Of Time and The River). He pours out his innermost feelings about his voluminous writing and massive subsequent text curtailing.

He writes, "My spirit quivered at the bloody execution. My soul recoiled before the carnage of so many lovely things cut out upon which my heart was set."

'nuff said.
Profile Image for El Lector Enmascarado.
344 reviews6 followers
April 8, 2023
Los padecimientos de un escritor imbuido de fantasías románticas, para el que escribir es un estado trágico, prometeico. Todo oceánico, titánico, volcánico, abismal. Sin embargo, no sabe qué quiere escribir, ni es capaz de la menor reflexión técnica. Lo más admirable, la paciencia y magnanimidad de su editor. Cero ganas de leer el resultado.
Displaying 1 - 30 of 45 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.