RECE: Lettere dei soldati della Wehrmacht - di Marie Moutier
Voto 8++++++
Chiunque appassionato di storia, per le più disparate ragioni, prima o poi si è posto una domanda: come sia stato possibile che i soldati nazisti fossero così "compattamente compatti" nel portare la morte ovunque andassero? Possibile non ci fosse qualcuno che dubitasse? Qualcuno che provasse compassione?
E' solo leggendo questo libro, molto molto bello, che vi toglierete ogni dubbio. E per toglierlo anche a voi vi dico che la risposta è NO. Un NO grande come una casa. Leggere le lettere di questi assassini ti fa odiare l'umanità. Sei lì che vai avanti dicendo tra te e te "speriamo che tu sia morto, bastardo figlio di un cane" e a dire il vero quasi tutti sono poi morti anche se sfortunatamente qualcuno è pure sopravvissuto.
Le lettere che Marie Moutier ha raccolto sono conservate al Museo della Comunicazione di Berlino.
Ora immaginatevi diciassette milioni di soldati della Wehrmacht che scrivono a casa e che infarciscono le lettere di odio contro tutti: francesi, belgi, polacchi, olandesi, etc; che si divertono a rubare con l'arroganza dei vincitori; che sputano sugli ebrei e sugli sfollati costretti da questi idioti a scappare dalle loro case distrutte.
Poi la ciliegina sulla torta, il furbo: "...La guerrà finirà presto. Di certo non durerà quattro anni." STICAZZI. Scusate eh!
Stupisce che quasi tutte le lettere riportino che "...la gente è piuttosto ostile", cioè dimmi bel soldato dalla divisa brunita, hai bombardato il loro paese, lo hai invaso, hai ucciso i mariti di quelle donne e poi ti aspettavi anche un'accoglienza coi controfiocchi? Ma allora sei un coglione!
Ma le descrizioni peggiori sono per gli ebrei: "...da Cracovia fino a Lemberg sono tutti luridi buchi pieni di ebrei" e ancora: "...Un buco schifoso, 90 per cento di ebrei, tutti soggetti luridi, ce ne sono pochi ben vestiti." (eh certo ben vestiti per non offendere i nazisti che li avevano depredati)
Poi c'è sempre quello convinto di far parte della Storia: "...Alle porte della nostra città ci sono due fosse comuni. In una ci sono 20.000 ebrei e nell’altra 40.000 russi. In un primo momento la cosa può sconvolgere, ma se si pensa al grande ideale, si è costretti ad ammettere che è stato necessario. In ogni caso le SS hanno fatto un ottimo lavoro e a loro dobbiamo molto. Forse un giorno riusciremo a comprendere la reale misura di quest’epoca, o forse mai. Ma sarà la Storia a darci una risposta.
Dopo aver letto un libro di questo tenore vi vien voglia di montare su una ruspa e andare ad arare un cimitero militare tedesco a caso. Io ho vicino quello del passo della Futa, potrei iniziare da lì.