Dal blog Storie di notti senza luna:
"Scarlett- La trilogia" è la nuova edizione della saga fantasy di Barbara Baraldi, edita Mondadori, realizzata in occasione dell’uscita del terzo volume della saga, intitolato: “La terza luna”. Con quest’unico volume, la casa editrice ha voluto regalare ai lettori anche una copertina mozzafiato, realizzata nientepopodimeno che dal grande illustratore italiano Paolo Barbieri.
I fan appassionati della saga, conosceranno ormai da tempo le vicende e gli sviluppi dei primi due libri, rispettivamente “ Scarlett” e “ Il bacio del Demone”, e molti sicuramente avranno consunto le pagine a causa delle costanti riletture. Per i nuovi lettori che si approcciano per la prima volta al mondo “ scarlettiano” invece, non vi è occasione migliore per compiere una “full immersion” in uno dei mondi creati da Barbara Baraldi. Tutto ha inizio con il trasferimento di Scarlett Castoldi a Siena, una città tanto antica quanto pregna di misteri e miti. La giovane sedicenne, dagli occhi cangianti, si ritroverà difronte a Mikael, bassista dei Dead Stones, ragazzo dagli occhi di ghiaccio, baciato dalla dea della bellezza. Ben presto però, Scarlett scoprirà che tutto ciò che la circonda non è come appare, e lo stesso bassista per cui prova qualcosa, altri non è che un Guardiano, un Mezzo Demone. Tra intrighi, lotte, corse contro il tempo, creature infernali e degli incubi, scoperte di passaggi segreti, e di antiche tradizioni, la ragazza con la felpa dal cappuccio con le orecchie dovrà affrontare numerose prove. Prima fra tutte salvare il suo amore e i sentimenti forti che prova per Mikael.
In questa sede, vi parlerò del terzo ed ultimo volume della saga. Una storia oscura, sensuale e dannata in cui Demoni e streghe lottano fianco a fianco. Scarlett, in occasione del suo diciottesimo compleanno, decide di regalarsi una gita fuori porta con i compagni di sempre. Ben presto però, scoprono che la destinazione scelta è un luogo pregno di mistero e storia antica, ma c‘è qualcosa nell’aria che turba i loro animi. La situazione si complica quando una delle amiche di Scarlett, un po’ per scherzo , un po’ per curiosità, si imbatte in una grotta: si spalancano letteralmente le porte per l’Inferno. Da quel momento in poi tutte le sicurezze della giovane protagonista si sgretoleranno. Tra rituali di magia nera, scelte dettate dall’istinto, incomprensioni, oggetti con un grande potere magico, ricordi sbiaditi, profezie, maledizioni e rimpianti di epoche appartenute ai poeti maledetti, Scarlett sarà l’epicentro di un grande uragano. Da un lato, dovrà affrontare i sentimenti contrastanti, impetuosi e travolgenti per due demoni; dall’altro una minaccia ben più grande organizzata in duecento anni, che freme ed agisce dalle profondità degli inferi.
Ancora una volta la scrittrice non si smentisce. Oltre ad una storia originale e ricca di colpi di scena, regala al lettore descrizioni minuziose e singolari, pregne di cultura. Strade, viottoli, antichità di Siena, luoghi esoterici misti a inferni crudeli, che a tratti richiamano ambienti di eterna e totale oscurità e sofferenza, descritti da John Milton.
La particolarità del romanzo risiede nella capacità dell’autrice di aver creato un "crossover” con il mondo della trilogia di Striges. Un incontro spontaneo, naturale, magico e quasi destinato, tra due universi paralleli, ma simili. Un’altra caratteristica esclusiva e propriamente “ Baraldiana”, risiede nell’abilità di descrivere l’amore non come un sentimento smielato e semplice, piuttosto come qualcosa di vissuto, profondo, passionale ed arcano.
Per quanto riguarda i protagonisti, rappresentano a mio avviso mondi a se stanti, vittime ed eroi dei loro Inferni personali. Scarlett, coraggiosa e testarda ragazza, dall’animo gentile e sensibile, nonché forza motrice dell’intero romanzo, viene intrappolata tra un amore in bilico e le conseguenze devastanti delle sue scelte; e Mikael, di carne e sangue, dolore e disperazione per un amore sbiadito, si ritrova a combattere contro il suo Io demoniaco. Da non dimenticare sono Vincent, impetuoso, irascibile, volubile corvo che mette a nudo i suoi sentimenti, e Ofelia, la ragazza pantera dagli occhi di agata, ballerina malinconica di un carillon ottocentesco.
Lo stile della scrittrice è accattivante, realistico e seducente. Attraverso le parole Barbara Baraldi riesce ad evocare nel lettore sogni e mondi di altri tempi.
Consiglio questo libro a chiunque abbia voglia di immergersi in epoche passate e presenti, per sognare ad occhi aperti.