Negli ultimi tempi, anche se non lo ho segnalato qui perché per certi versi ho la sensazione sballerebbe le mie statistiche di lettura, sto avendo questo ritorno adolescenziale per cui i manga mi intrippano (ammetto che ne ho letti pochi, in passato, ma con una certa devozione).
Questi primi tre volumi mi sono bruciati tra le mani, anche grazie a quell’inizio in medias res davvero ben riuscito. Belli i disegni, bella l’idea di fondo, interessante sia l’ambientazione che i due protagonisti. Il potenziale è enorme – e, quindi, anche la possibilità che tutto viri verso una mega supercazzola.
Che l’horror sia il genere che meglio si presta all’esplorazione della queerness non devono essere io a ribadirlo qui.
Unica pecca, la lentezza dell’uscita dei volumi – due all’anno. L’impressione è che ci sia ancora molto da dire, quindi temo sarò vecchio e obsoleto ben prima della conclusione di questo manga.
[Credo che valutarlo così presto sia una mezza idiozia, motivo per cui mi esprimerò con tre stelline che sono più un’astensione]