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161 pages, Paperback
First published January 1, 2004
Secondo gli autori, i concetti alla base di tale ideologia gravitano attorno ad una serie di "miti" contrapposti:
- L'empia città occidentale (l'antica Babilonia della Bibbia diventata oggi New York) vista come il luogo dove trionfano l'individualismo, il consumismo e la perdita dei valori spirituali a favore di quelli materiali, contrapposta alla vita rurale, dove predominano l'autenticità, la semplicità, la comunità e vengono preservati i più autentici ed antichi valori
- L'occidentale "mercante", uomo scettico, meschino ed egoista attento solo al proprio tornaconto, contrapposto all'Eroe, uomo dotato di uno spirito superiore, che disprezza la morte ed è capace di donare la sua vita per la sua fede e i suoi ideali
- La "mente" occidentale, che attribuisce un ingiustificato primato al raziocinio e alla scienza e che rende l'uomo occidentale una specie di ridicolo "idiot savant", contrapposta allo "spirito" onnicomprensivo che attribuisce ad ogni cosa il giusto valore.
- La "venerazione della materia", contrapposta alla vera fede in Dio.
Una tesi molto importante, e molto dibattuta, degli autori è che tali idee non siano tipiche dell'Islam o di altre culture orientali, ma siano invece nate e si siano sviluppate in Europa per essere in seguito esportate ed adottate in Oriente.
Personalmente ho dei dubbi su quest'ultimo punto: non so cioè se effettivamente l'attuale ostilità verso l'Occidente dimostrata per esempio dagli estremisti islamici possa essere così facilmente ricondotta a idee europee senza cercare altre cause.
Credo piuttosto che il libro individui, con molta intelligenza, una serie di tematiche che tendono a ripresentarsi, forse in maniera autoctona, ogniqualvolta si ripresenta un conflitto fra "conservatori" e "riformatori", fra "estremisti" e "moderati".
Per questo il libro mi ha abbastanza entusiasmato: mi ha fornito una gran quantità di materiale su cui riflettere, che riguarda non tanto l'"oriente" o gli estremisti islamici, quanto il mio stesso mondo, e addirittura il mondo in generale, senza distinzioni geografiche.
Se sapete leggere questo libro con spirito critico, non può non interessarvi.
Unico appunto che ho da fare agli autori: secondo me l'esposizione è piuttosto caotica, un po' più di "metodo" non avrebbe guastato.