La Dama del Bosco - per RFS
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Ormai è una certezza che siano stati i Drow ad attaccare i nani, e sono, quindi, un pericolo per l’intera comunità e gli amici di Drizzt: questo il nostro eroe non può perdonarselo essendo convinto che i Drow siano lì per catturare lui e sacrificarlo alla Regina Ragno.
Egli non può permettersi di essere un pericolo per gli altri, non può acconsentire, con la sua presenza, di mettere a repentaglio la vita dei suoi amici, seppure questi siano ben decisi a combattere i nuovi nemici per difenderlo a ogni costo.
Ecco allora che Drizzt decide di partire e raggiungere la sua antica patria per scoprire quali siano i reali piani delle matrone madri e, in particolare, di casa Baenre, primo casato di Menzoberranzan. Se necessario è pronto a sacrificarsi e donare la sua vita pur di salvare gli altri come farebbe un vero Ranger fedele a Mielikki.
Durante il suo lungo viaggio i ricordi riaffioreranno nella sua memoria assieme al suo sangue Drow che lo guiderà, lungo i tortuosi cunicoli dove i suoi occhi si riadatteranno al Buio Profondo, a incontrare vecchi e nuovi amici, passati nemici e scontri all’ultimo sangue. Ma quello che lo aspetta, del tutto inatteso, è una profonda sofferenza fisica ed emotiva che lo sconvolgerà profondamente aprendogli gli occhi su se stesso e sugli altri, facendogli capire che essere eroi non significa sempre sacrificarsi, ma imparare a fidarsi e scendere a compromessi.
Il suo percorso, pensato in solitaria, non sarà però tale, perché da solo Drizzt non riuscirebbe mai a uscire vivo dalla sua città natale e dalle mani sadiche delle sacerdotesse di Lolth.
Finalmente in questo libro non avremo solo la prospettiva di Drizzt e dei suoi amici, ma conosceremo, attraverso le pagine a loro dedicate, anche i suoi nemici. Vedremo da dentro i giochi di potere di Menzoberranzan e conosceremo bene i personaggi che vi vivono, non solo l’astuto Jarlaxle, il cui gioco non è sempre chiaro ma è adorabile proprio per come manovra la situazione alle spalle di tutti gli altri, ma anche i membri della casata Baenre e di quelle minori che con la loro perfidia, i loro giochi di potere nascosti e intricati renderanno il libro molto avvincente.
In genere i romanzi di mezzo di una trilogia sono molto lenti e spesso sono opere di passaggio. Non è questo il caso, essendo il racconto in continua salita a livello di colpi di scena, di emozioni e di situazioni tirate al limite.
Un’altra avventura fantastica che vi invito a leggere, perché chiunque ami i libri ricchi di avventura non potrà non apprezzare questa trilogia. E, poi, se il secondo libro è così avvincente cosa ci aspetterà nel terzo?
Ovviamente non vi dico nulla e vi aspetto alla prossima recensione